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ⓘ Juan Zanotto




Juan Zanotto
                                     

ⓘ Juan Zanotto

Juan Zanotto è stato un fumettista argentino.

Di origine italiana, Juan Zanotto, è celebre soprattutto per le sue storie di fantascienza, sebbene abbia spaziato in più generi.

                                     

1. Biografia

Nato a Cuceglio in provincia di Torino nel 1935, Zanotto andò a vivere in Argentina nel 1948 con la famiglia alletà di 13 anni, a Villa Pueyrredón. La sua formazione artistica avvenne alla Escuela norteamericana de arte poi trasformatasi in Escuela panamericana de arte.

Nel 1953 cominciò a lavorare nel campo dei fumetti per la Editorial Codex, inizialmente rielaborando tavole altrui e poi disegnando soprattutto western. La sua prima opera importante è del 1955, Ric de la Frontera, a cui seguì lanno successivo El Mundo del Hombre Rojo, entrambe su testi di Alfredo Grassi. Il successo e la qualità di questi fumetti gli consentirono di entrare a far parte dello staff di Frontera, la rivista diretta e pubblicata da H.G. Oesterheld con la sua Editorial Frontera, per la quale realizzò copertine e storie brevi autoconclusive. La rivista e la casa editrice erano già in declino allepoca e chiusero. Così Zanotto a cavallo tra gli anni sessanta e settanta disegnò molti fumetti di guerra per la casa editrice e di distribuzione britannica Fleetway. Nel 1965 diventò anche direttore artistico della Codex, per cui continuò a realizzare copertine e illustrazioni.

Dal 1974 divenne direttore artistico e talent-scout per la Ediciones Record, per la quale fu responsabile anche della formazione dei nuovi talenti. È di questo periodo la prima grande saga fantascientifica Yor, il cacciatore Henga, el cazador su testi di Ray Collins pseudonimo di Eugenio Zappietro, con i suoi seguiti Hor, il figlio di Yor Hor, el temerario e Yor e Hor. La serie riscosse tanto successo che ne fu tratto un film nel 1983: Il mondo di Yor, diretto da Antonio Margheriti. La saga è imperniata sul mistero delle origini del protagonista e il suo legame con la leggendaria Atlantide.

Nel 1976 realizzò il western Wakantanka, su testi di Oesterheld, completati da Carlos Albiac a causa della scomparsa dello sceneggiatore. A questo fumetto seguirono gli altri principali successi del maestro argentino, quelli che gli hanno dato maggior fama: Barbara 1979 sceneggiato da Ricardo Barreiro a cui si sostituisce parzialmente anche per i testi, esordendo così come sceneggiatore; Cronache del tempo medio 1987, sceneggiato da Emilio Balcarce; Penitenciario 1989, sempre con Barreiro; Orizzonti perduti Horizontes perdidos, 1993 e la sua prosecuzione dal titolo Falka che rappresentano la sua prima opera di autore completo testi e disegni che lo impegnò fino al 2003; I cacciatori del tempo Los ladrones del tiempo, 1998 sua seconda opera da autore completo.

Nel periodo tra gli anni ottanta e novanta disegnò anche su testi di Robin Wood la space opera Starlight e la miniserie War Man scritta da Chuck Dixon e distribuita sotto letichetta Epic Comics Imprint editoriale della casa editrice statunitense Marvel Comics.

Particolarmente apprezzata in Italia, lopera di Zanotto a partire dagli anni settanta è stata quasi integralmente pubblicata dallEura Editoriale di Roma prima sui settimanali Lanciostory e Skorpio e successivamente ristampata più volte, in una veste più lussuosa nei volumi cartonati della collana Euracomix e in formato economico nei volumi giganti brossurati I giganti dellavventura. Eura ha pubblicato per prima, e in esclusiva per lItalia, Orizzonti perduti e I cacciatori del tempo.

Lo stile di Juan Zanotto è caratterizzato da nitore del segno, cura per i particolari, grande morbidezza e naturalezza nei movimenti delle figure. Le ambientazioni fantasiose e spesso apocalittiche sono estremamente suggestive, con visuali panoramiche di grande presa. La natura dei mondi fantascientifici di Zanotto è riconoscibile per la delineazione "aliena" degli scenari in cui spesso si aggira unumanità deforme e devastata da disastri ambientali o nucleari. Lartista argentino deve buona parte della sua notorietà alla grande abilità nel rappresentare donne bellissime e sensuali, con una marcata preferenza per un tipo femminile con lunghi capelli scuri e forme sinuose, spesso esposte generosamente. Due tipici esempi di questo stereotipo zanottiano sono Barbara e Falka.

La sua opera di scrittore è segnata da un accentuato ecologismo: le sue trame fantascientifiche, oltre che dipanarsi in avvincenti avventure, alludono anche ai guasti allambiente causati dallumanità.

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