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ⓘ Augusto II di Polonia




Augusto II di Polonia
                                     

ⓘ Augusto II di Polonia

Augusto II di Polonia, detto il Forte Augusto fu duca e principe elettore di Sassonia, con il nome di Federico Augusto I, re di Polonia con il nome di Augusto II di Polonia.

Figlio di Giovanni Giorgio III di Sassonia 1647 – 1691 e di Anna Sofia di Danimarca 1647 – 1717, successe al fratello maggiore Giovanni Giorgio IV di Sassonia 1668 – 1694 come principe elettore di Sassonia. Fu eletto dalla dieta dei nobili polacchi Re di Polonia, succedendo così a Giovanni III Sobieski 1624 – 1696 nel 1697, grazie anche allinfluenza dellAustria.

Nel 1704, a seguito della sconfitta subita dai suoi alleati Pietro il Grande e Federico IV di Danimarca nella prima parte della guerra che avevano scatenato contro la Svezia del giovane re Carlo XII, Pace di Altranstädt del 1706, la Polonia fu invasa dalle truppe svedesi e Carlo XII pose in sua vece sul trono polacco Stanislao Leszczyński. La ripresa della guerra segnò la sconfitta svedese e Augusto fu ristabilito in trono dai russi nel 1709, rimanendovi fino alla morte.

                                     

1.1. Biografia La conversione al cattolicesimo

Salito al trono di principe elettore di Sassonia, Augusto si trovò a concorrere per il trono di Polonia, retta da una monarchia elettiva, rimasto vacante alla morte di Giovanni III Sobieski. Augusto si era convertito segretamente alla Religione cattolica il 1º giugno 1697 nella cappella cattolica di corte in Baden presso Vienna e pubblicamente poco dopo a Piekar, dichiarando il Credo apostolico di fronte al secondo cugino Cristiano Augusto di Sassonia-Zeitz, anchegli convertitosi nel 1693 e divenuto nel frattempo vescovo cattolico di Raab, che lo aveva segretamente istruito nella nuova fede e che successivamente ne rilasciò un attestato autenticato dallInternunzio apostolico.

                                     

1.2. Biografia Re di Polonia

Appoggiato dallAustria, il 26 e il 27 di giugno dello stesso anno, dopo aver lautamente pagato chi di dovere con denaro in gran parte sborsato dal banchiere ebreo di corte Lehmann, fu prescelto a Wola dalla Dieta dei nobili polacchi quale re di Polonia e il 15 settembre fu incoronato in Cracovia con il nome di Augusto II Mocny. In precedenza, infatti, era riuscito al ministro plenipotenziario sassone conte Flemming 1667 – 1728 di disperdere la pletora di candidati che da varie parti dEuropa e con potenti appoggi, avevano cercato di prendere il posto assegnato poi ad Augusto.

                                     

1.3. Biografia Il governo della Sassonia

Con il passaggio di Augusto al cattolicesimo la Sassonia perse il ruolo di guida fra il ceti sociali evangelici del Brandeburgo e della Prussia. Tuttavia Augusto rinunciò ad applicare in Sassonia il principio del cuius regio, eius religio, rassicurando i suoi sudditi con un decreto del 1697 rinnovato da suo figlio nel 1734 che assicurava i sudditi sassoni in tal senso, dichiarando che la sua conversione al cattolicesimo sarebbe rimasta una questione personale. Tuttavia la conversione allontanò il principe elettore dalla nobiltà terriera dei suoi compatrioti. La funzione di capo supremo della chiesa evangelica in Sassonia fu affidata da Augusto inizialmente al Consiglio della Corona e particolarmente a suo cugino Federico II di Sassonia-Gotha-Altenburg. Dal 1724 il Concistoro supremo fu guidato da diversi predicatori superiori di corte della Sassonia e il destino della chiesa sassone procedette autonomamente, anche se nominalmente i sovrani cattolici della Sassonia rimasero fino al 1918 i capi supremi della Chiesa Evangelico-luterana in Sassonia, così come Direttori del Corpus Evangelicorum e "tutori del protestantesimo".



                                     

1.4. Biografia Il governo della Polonia

La monarchia polacca era elettiva e Augusto ritenne utile procurarsi uno strumento per accattivarsi i magnati polacchi, sempre inclini a trascurare i propri doveri verso la corona: venne, così, istituito lOrdine dellaquila bianca. Durante gli anni dal 1710-1720 Augusto si dedicò principalmente agli affari interni e cercò invano di instaurare una monarchia ereditaria, rompendo il potere dei nobili Polacchi. Ma il "rumore" che Augusto creò nellEuropa con il suo pericoloso pacchetto di riforme e il sospetto dei paesi europei nel vedere una Polonia nuovamente potente, convinsero la Russia a intervenire militarmente per impaurirlo. Di conseguenza, Augusto dovette accettare un patto con il parlamento polacco che comprendeva:

  • un potere ridotto al monarca;
  • uninfluenza progressivamente molto più grande della Russia negli affari interni polacchi.
  • un potere più ampio al Parlamento;

Gli ultimi anni di Augusto sono ricordati per i suoi successi culturali. A Dresda fece chiamare numerosi architetti e pittori, facendone un centro culturale e una nuova tappa per i turisti.

Nel 1733 Augusto morì e con la sua morte scoppiò un nuovo conflitto, la guerra di successione polacca, che vide la ripetizione degli eventi del 1700-1720, fallimentari dal punto di visto polacco. Nonostante non fosse riuscito a rendere ereditaria la monarchia di Polonia, il suo primogenito fu duca di Sassonia col nome di Federico Augusto II e venne eletto Re di Polonia nel 1736) come Augusto III.

Anche se Augusto II viene ricordato solo per i suoi fallimenti esteri, il giudizio storico su di lui è quello di essere stato un buon re, che sfortunatamente regnò in un periodo di forte instabilità per lEuropa.

                                     

2. Moglie, amanti e discendenti

Il 20 gennaio 1693 Federico Augusto sposò a Bayreuth:

  • Federico Augusto II, principe elettore di Sassonia re di Polonia, successore diretto del padre sui troni polacco e sassone, che sposò il 20 agosto 1719 a Vienna Maria Giuseppa dAustria 1699 – 1757, arciduchessa dAustria, principessa dUngheria e di Boemia.
  • Cristiana Eberardina di Brandeburgo-Bayreuth, principessa di Brandenburg-Bayreuth, dalla quale ebbe un solo figlio

Augusto ebbe molte amanti fatto non insolito a quei tempi per i regnanti:

  • Ermanno Maurizio, conte di Sassonia, sposato il 12 marzo 1714 a Moritzburg con Giovanna Vittoria Tugendreich 1699 – 1747, contessa di Löben, divorziato il 26 marzo 1721; maresciallo di Francia;
  • 1694 – 1696 contessa Maria Aurora di Königsmarck, dalla quale ebbe
  • Federico Augusto Rutowski, conte Rutowski, sposò il 4 gennaio 1739 Ludovica Amalia 1722 – 1778, principessa Lubomirska;
  • 1701 – 1706 Fatima, successivamente Maria Anna von Spiegel, di origine turca, dalla quale ebbe
  • Maria Anna Katharina 1706; prima del 1750, contessa Rutowska, sposò il conte Michele Bieliński, voivoda di Chełmiński, dal quale divorziò nel 1732 sposandosi nel medesimo anno con Claude Marie Noyel † 26 febbraio 1755, conte di Bellegarde ed Entremont;
  • 1696 – 1699 contessa Giovanna Teresa o Massimiliana? di Lamberg;
  • Giovanni Giorgio di Sassonia 1704 – 1774;
  • 1698 – 1704 contessa Ursula Caterina di Altenbockum, poi principessa di Teschen, dalla quale ebbe
  • Augusta Anna Constanza 24 febbraio 1708 – 3 febbraio 1728, contessa di Cosel, andata sposa il 3 giugno 1725 a Heinrich Friedrich 1681 – 1739, conte di Friesen;
  • Federico Augusto 27 agosto 1712 – 15 ottobre 1770, conte di Cosel, sposò il 1º giugno 1749 Federica Cristiana 1723 – 1793, contessa di Holtzendorff;
  • Federica Alessandrina 1709 – 1784, contessa di Cosel, andata sposa il 18 febbraio 1730 a Johann Xantius Anton † 14 settembre 1737, conte di Moczynski;
  • 1704 – 1713 contessa Anna Constanza di Brockdorff, successivamente contessa di Cosel, dalla quale ebbe
  • Anna Karolina Orzelska, contessa Orzielska, andata sposa il 10 agosto 1730 a Carlo Ludovico di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck 1690 – 1774, dal quale si separò nel 1733.
  • 1706 – 1707 Henriette Renárd o Duval, ostessa, figlia di un commerciante di vini franco-polacco, dalla quale ebbe

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