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ⓘ Umbria




Umbria
                                     

ⓘ Umbria

L Umbria è una regione dellItalia centrale, posta nel cuore della penisola, storicamente la terra abitata in età antica dagli Umbri, da cui prende il nome: con una superficie di 8.456 km² ed una popolazione di 878 540 abitanti, è lunica regione non situata ai confini politici o marittimi dello Stato italiano e, con soli 92 comuni, la regione a statuto ordinario con il minor numero di comuni.

Confinante ad est ed a nord-est con le Marche, ad ovest ed a nord-ovest con la Toscana, a sud ed a sud-ovest con il Lazio, comprendendo anche unexclave nelle Marche che appartiene al comune di Città di Castello, il capoluogo regionale è Perugia mentre le province sono quelle di Perugia e Terni con i centri maggiori non capoluogo rappresentati da Foligno, Città di Castello, Umbertide, Spoleto, Gubbio, Gualdo Tadino, Assisi, Bastia Umbra, Orvieto, Amelia, Narni, Marsciano, Spello e Todi.

Caratterizzata da una spiccata varietà paesaggistica, in virtù del continuo susseguirsi di aree collinari e fondovalle fluviali, questo articolato sistema orografico, che si identifica con le zone della Valle Umbra e della Valtiberina, nel settore orientale e meridionale della regione si innalza progressivamente con le dorsali montuose della Valnerina fino a superare i 2.400 metri gruppo del Monte Vettore nel massiccio dei Sibillini, condiviso con le Marche. Lidrografia offre il quarto lago naturale più esteso dItalia, il Trasimeno, il lago di Piediluco condiviso col Lazio e il bacino artificiale di Corbara; nella regione scorrono inoltre molti torrenti di ridotte dimensioni e numerosi fiumi: i maggiori tra questi sono il Tevere, che raccoglie quasi tutte le acque degli altri fiumi umbri, il Nera 116 km, il Paglia 86 km, il Chiascio 82 km, il Topino 77 km ed il Nestore 64 km; tra i "minori" spiccano invece il Corno, il Fersinone, il Clitunno e vari torrenti.

Il variegato territorio regionale è costellato da città ed insediamenti ricchi di storia e tradizioni. La regione, abitata già in epoca protostorica dagli Umbri e dagli Etruschi, fu poi al centro della Regio VI Umbria et ager Gallicus dellImpero romano. Con gran parte del suo territorio incluso per secoli nel Ducato di Spoleto a sud, nellImpero bizantino al centro e nel Ducato di Tuscia a nord durante il Regno Longobardo in Italia, il suo territorio dopo vari secoli di lotte entrò a far parte dello Stato Pontificio. Le è stato dedicato un asteroide, 117093 Umbria.

                                     

1.1. Geografia fisica Territori

La regione offre unampia varietà di caratteri geomorfologici e paesaggistici attraverso il susseguirsi di vallate, catene montuose, altopiani e pianure, che costituiscono la caratteristica geografica dominante. Il territorio è prevalentemente collinare e montuoso.

                                     

1.2. Geografia fisica Idrografia

I fiumi umbri sono tra i più lunghi del centro Italia, essendo la regione situata al centro della penisola; non a caso, vi scorre il terzo fiume più lungo dItalia, il Tevere, del quale sono presenti importanti affluenti quali il Paglia, che scorre per 86 km e vi sfocia presso il comune di Orvieto, il Chiascio, che bagna lUmbria settentrionale per 82 km, Il Nera che nasce nelle Marche e sfocia nel Tevere presso Orte dopo 116 km di percorso, il Nestore, che bagna lUmbria centrale per 64 km e raccoglie le acque incontaminate del torrente Fersinone, lungo cui sono stati rinvenuti resti del Neolitico; vi è poi uno dei fiumi più puliti al mondo, il Clitunno, che dopo 60 km di percorso si getta nel Topino, lungo 77 km e tocca la città di Foligno per gettarsi infine nel Chiascio.

                                     

1.3. Geografia fisica Alluvioni

LUmbria è stata segnata dalle alluvioni, in particolare dal Tevere, che nel 1950 straripò ben 37 volte. Negli ultimi anni, però, oltre al Tevere si sono fatti sentire anche il Nestore, che con la piena del 12 novembre 2012 ha toccato la portata straordinaria di 1002 metri cubi dacqua al secondo, nonché il Paglia, che nella stessa occasione ha toccato i 1100 metri cubi dacqua al secondo.

                                     

1.4. Geografia fisica Clima

Il clima della regione è molto vario a causa delle differenze di altitudine. In pianura e collina è di tipo sublitoraneo o temperato mediterraneo daltitudine, con siccità estiva, mentre nelle zone di montagna è di tipo temperato subcontinentale e, sulle quote più elevate, temperato fresco, con precipitazioni spesso notevoli soprattutto in primavera ed autunno. Le temperature medie annue dei centri più importanti sono generalmente comprese fra gli 11.2 °C di Norcia ed i 15 °C di Terni passando per i 12.9 °C di Spoleto, i 13.1 °C di Perugia, per i 14.0 °C di Marsciano e i 14.2 °C di Foligno. Laltitudine gioca un ruolo importante: Norcia, a 604 m s.l.m. ha una temperatura media del mese più freddo gennaio di circa 1.1 °C mentre Perugia 493 m s.l.m. e Spoleto 396 m s.l.m. presentano valori di quasi 3° superiori Perugia 4.0 °C. Terni è sicuramente la città umbra che vanta il clima invernale più mite 6.3 °C la media giornaliera in gennaio. Le temperature medie del mese più caldo Luglio variano fra i 21 °C circa di Norcia e i 25 °C circa di Terni Perugia: 23 °C circa, ma con picchi che superano i 40° nella Valle Umbra. Le precipitazioni sono per lo più comprese fra i 700 ed i 1.100 mm Perugia: 893 mm, ma sono ripartite in un numero di giorni piuttosto limitato: fra gli 80 ed i 100.



                                     

1.5. Geografia fisica Parchi

I parchi naturali regionali in Umbria sono sei, dei quali cinque in provincia di Perugia ed uno in provincia di Terni. Nella fattispecie sono:

  • Parco del monte Subasio,
  • Parco del Lago Trasimeno,
  • Parco di Colfiorito,
  • Parco fluviale del Tevere
  • Parco fluviale del Nera
  • Parco del monte Cucco,

A questi va aggiunto il Parco nazionale dei Monti Sibillini che è condiviso con la regione delle Marche, dove ha sede lente parco.

                                     

2. Storia

LUmbria venne abitata in epoca protostorica e storica a est del Tevere dagli Umbri, e a ovest dello stesso, dagli Etruschi. Nel 672 a.C. viene fissata la fondazione di Terni. Nel 295 a.C. dopo la battaglia di Sentino fu conquistata dai Romani, che vi stanziarono alcune colonie ne attraversarono il territorio con la via Flaminia 220 a.C. Vi ebbe luogo la battaglia del Trasimeno durante linvasione di Annibale nel corso della seconda guerra punica e Perugia venne espugnata e data alle fiamme nel Bellum Perusinum, durante la guerra civile tra Marco Antonio e Ottaviano nel 40 a.C.

Il territorio della regione, dopo la fine dellimpero romano vide le lotte tra Ostrogoti e Bizantini e la fondazione nella parte meridionale della regione del longobardo ducato di Spoleto indipendente tra il 571 e la metà del IX secolo. Ai Bizantini rimase comunque il cosiddetto corridoio bizantino, striscia di territorio estesa lungo il corso della via Flaminia e con come centri principali Perugia e Todi e facente capo allEsarcato di Ravenna. La zona più a nord della regione era sempre sotto controllo longobardo e facente parte del Ducato di Tuscia.

Carlo Magno conquistò gran parte dei domini longobardi e li cedette al Papa. Le città ebbero in seguito una certa autonomia divenendo liberi comuni e furono spesso in guerra tra loro, inserendosi nel più generale conflitto tra papato e impero e tra Guelfi e Ghibellini.Nel XIV secolo nacquero diverse signorie locali che furono quindi assorbite dallo Stato Pontificio, sotto cui la regione rimase fino alla fine del XVIII secolo. Nel 1441 papa Eugenio IV cede Sansepolcro alla Repubblica fiorentina, e la città passa così dalla sfera di influenza tifernate alla Toscana. Con le vicende successive alla Rivoluzione francese fece parte della Repubblica romana 1798-1799 e dellImpero napoleonico 1809-1814. Dopo la parentesi napoleonica, nel 1815 lUmbria tornò allo Stato Pontificio fino al settembre 1860, quando, a seguito della conquista di tutte le principali città umbre da parte dellesercito piemontese, tutti i territori della regione furono annessi al Regno di Sardegna. Lannessione verrà ufficializzata con il plebiscito del 4 novembre 1860.

Dopo lUnità dItalia 1861, il nuovo Stato italiano sceglie Perugia come capoluogo di una vastissima provincia, che si estende fino alla Sabina nel Lazio e in Abruzzo. Solo qualche decennio dopo, negli anni venti del XX secolo, tale territorio verrà ridimensionato: vengono sanciti il passaggio della Sabina al Lazio, e la costituzione della nuova provincia umbra di Terni, determinando così il definitivo assetto geografico e amministrativo della regione Umbria, tuttora vigente.



                                     

2.1. Storia Principali resti archeologici della preistoria e protostoria dellUmbria

Nel Museo archeologico nazionale dellUmbria, al Museo "Claudio Faina" di Orvieto e al Museo archeologico di Colfiorito sono conservati numerosi reperti preistorici che attestano come lUmbria cominciò ad essere abitata già dal paleolitico. In particolare la statuetta, nota come Venere del Trasimeno, rinvenuta nei pressi del lago Trasimeno è risalente al paleolitico superiore.

A Poggio Aquilone di San Venanzo TR e nelle frazioni di Marsciano, Morcella e Migliano sono state rinvenute tombe appartenenti al neolitico superiore lungo il corso del torrente Fersinone, affluente di destra del Nestore. La "Buca del Diavolo" profonda 8 metri con 7 metri di acqua cristallina del Fersinone che si snoda tra la frazione di San Venanzo, San Vito in Monte, Parrano e Migliano Marsciano, complesso carsico alle pendici dei colli a nord del Monte Peglia, costituiscono uno dei più interessanti siti archeologici della preistoria umbra, presenti anche sul corso del Calvana, altro affluente del Nestore, seppur in maniera ridotta, ai piedi di Rotecastello. Abitate sin dal Paleolitico Superiore, i reperti archeologici rinvenuti al loro interno a partire dai primi scavi del Calzoni attorno agli anni trenta, testimoniano la presenza di una notevole industria litica. Al periodo di transizione dalletà del bronzo a quella del ferro è riferibile il sepolcreto di Monteleone di Spoleto, famoso soprattutto per aver riportato alla luce lo splendido carro bronzeo laminato doro, oggi conservato al Metropolitan Museum di New York. Famosi i resti protoceltici di Terni della grande necropoli delle Acciaierie una delle più importanti dEuropa, rinvenuti alle fine dellOttocento.

Molto importante per la comprensione degli antichi Umbri sono le Tavole eugubine, sette tavole bronzee con testo redatto in lingua umbra ma con alfabeto latino. Sono attualmente conservate nel Museo Civico del Palazzo dei Consoli di Gubbio, città dove vennero ritrovate nel 1444. Il loro rinvenimento permise di comprendere in parte lantica lingua.

Vista lenorme importanza delle Tavole eugubine, Giacomo Devoto, uno dei più importanti glottologi e linguisti del Novecento, le definì:

                                     

3.1. Arte e cultura Spiritualità e santuari

LUmbria mistica nasce con quello che sarà il fondatore del monachesimo: San Benedetto da Norcia 480-547. I monasteri da lui creati hanno fatto la storia e la cultura della religiosità. In Umbria i monasteri più importanti sono San Pietro, a Perugia, Sassovivo, nei pressi di Foligno, Santa Maria di Valdiponte, a Montelabate vicino a Perugia, San Benedetto del monte Subasio, nei pressi di Assisi, San Salvatore di Monte Corona e labbazia di Petroia, nei pressi di Città di Castello.

Nel XIII secolo ad Assisi nacquero due figure importanti per il cattolicesimo: san Francesco 1182-1226 e santa Chiara. Gli splendidi affreschi di Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini, presenti nella basilica assisana, fanno ben comprendere la potenza della religiosità medioevale e il fervore mistico del tempo. A Todi, nella cripta della chiesa di San Fortunato, riposa Jacopone da Todi, seguace di san Francesco e noto poeta, conosciuto soprattutto per lo stabat mater.

Ai monasteri benedettini e francescani si aggiunge la basilica e il monastero di Santa Rita a Cascia, mentre a Terni troviamo la basilica dedicata a san Valentino, vescovo ternano decapitato a Roma nel 273.

Ad Orvieto, è presente il maestoso Duomo, iniziato nel 1290 da Papa Niccolò IV. Nel 1350 venne costruita la cappella del Sacro Corporale, che contiene il miracolo Eucaristico di Bolsena, da qui si ha la festa del Corpus Domini, che venne istituita da Papa Urbano IV proprio ad Orvieto.

A Gubbio, nella basilica in cima al monte Ingino, riposa la salma di SantUbaldo, il santo patrono della città, che viene onorato dagli eugubini ogni 15 e 16 maggio con la celebre Festa dei Ceri.

Vanno infine citati san Rinaldo di Nocera Umbra, san Ponziano di Spoleto, San Fortunato, san Feliciano di Foligno, e ancora la beata Angela da Foligno, santa Chiara da Montefalco, san Rufino di Assisi, ed il Beato Angelo di Gualdo Tadino. Meritano una citazione anche Madre Speranza, fondatrice dellordine dei "Figli e ancelle dellAmore Misericordioso", sepolta a Collevalenza di Todi, e la beata Giovanna da Orvieto, protettrice delle sarte e delle lavoranti dellago.

Numerosi i santuari mariani, tra cui quelli di Santa Maria delle Grazie a Città di Castello sec. XV; Madonna del Transito a Canoscio e Santa Maria della Stella presso Montefalco entrambi del sec. XIX; Santa Maria di Petriolo a Citerna; Madonna de La Salette a Salmata, presso Nocera Umbra; e i due dedicati alla Madonna di Fátima a Città della Pieve e Renzetti del sec. XX.

Da ricordare, infine, la cattedrale di Amelia dove sono riposte le reliquie di santa Firmina, e la chiesa parrocchiale di Sambucetole dove vi è deposto il corpo di san Clemente.

La città di Assisi, infine, ha dato i natali, nel 1838, anche a San Gabriele dellAddolorata, religioso passionista, un altro tra i santi più venerati del cattolicesimo. Vissuto tra Assisi e Spoleto morì, nel 1862, ad Isola del Gran Sasso in Abruzzo, dove sorge il santuario a lui dedicato, meta di oltre due milioni di pellegrini allanno. San Gabriele è stato, inoltre, proclamato patrono della Regione Abruzzo nonché compatrono della Gioventù cattolica italiana.

                                     

3.2. Arte e cultura Produzione artistica

Chiese romaniche, cattedrali gotiche, basiliche, cenobi, eremi ed antichi palazzi stanno ancor oggi a testimoniare la grande produzione artistica che, dal XII al XVI secolo, diede allUmbria capolavori immortali è consigliabile approfondire città per città in dettaglio.

Sullonda del grande fervore religioso, impresso soprattutto dagli ordini mendicanti, gli artisti da tutte le parti dItalia vennero nella regione a lavorare, facendo scuola con le loro opere straordinarie. Ma una disciplina, in particolar modo, segnò il trionfo artistico dellUmbria: la pittura nel rinascimento. Relativamente al periodo delle avanguardie spiccano i nomi di Gerardo Dottori a Perugia, Alberto Burri a Città di Castello e Orneore Metelli a Terni.

                                     

3.3. Arte e cultura Manifestazioni folcloristiche

Numerosissime sono le manifestazioni che si svolgono, soprattutto in estate, in molti centri dellUmbria. Questi appuntamenti, alcuni noti anche a livello internazionale, fanno convergere nella regione turisti da tutto il mondo. Il folklore fornisce le chiavi per decifrare i frammenti del retaggio storico tramandato dalla memoria popolare e questo passato si esprime, oggi, anche con manifestazioni, mostre, rappresentazioni teatrali, festival e spettacoli musicali.

Celebre è la manifestazione folkloristica della festa dei Ceri. Vi sono poi tutta una serie di rievocazioni storiche come la Quintana, di origine folignate, che rievoca i costumi del 1600, il palio della balestra a Gubbio, il Palio di San Michele a Bastia Umbra, la festa Medievale del Calendimaggio ad Assisi e la Corsa allAnello di Narni, il palio dei colombi ad Amelia, il Palio delle Botti a Marsciano, che rievoca le tradizioni campagnole. A queste si affiancano numerosi altri eventi molto conosciuti e rinomati, come il Mercato delle Gaite di Bevagna e la Processione del Cristo Morto, nel giorno del venerdì Santo, di Gubbio.



                                     

3.4. Arte e cultura Manifestazioni culturali

Come in ogni altra regione, anche i vari Comuni dellUmbria, nel corso dellanno, propongono piccole o grandi manifestazioni culturali che spaziano dalla musica al teatro. Alcune sono riferibili a livello locale ma altre assumono valenza nazionale ed internazionale come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Umbria Jazz Festival di Perugia e Trasimeno Blues Festival che si svolge in diversi comuni intorno al Lago Trasimeno.

Come evidenziato dal Quinto Rapporto Censis-UCSI sulla comunicazione in Italia 2005, nonostante quello che si ritenga, cresce il consumo dei media, un consumo molto vario a seconda del genere e delle generazioni. Anche lUmbria, pur essendo una piccola regione, non è esente da questo trend positivo, tanto è vero che, solo nel 2007, sono apparsi sulla piazza due nuovi quotidiani, che hanno subito preso piede tra i lettori umbri. Cresce anche luso e lutilizzo di Internet quale mezzo di informazione, mentre la radio ha notevolmente aumentato il successo di pubblico. Unico lato negativo sono le televisioni che fanno fatica a reggere allo strapotere dei network nazionali e allaumento di pubblico che preferisce la TV satellitare.

                                     

3.5. Arte e cultura Comprensori

Il territorio umbro fu diviso, negli anni settanta, in 12 comprensori, allinterno di ciascuno dei quali si osserva un certo grado di omogeneità a livello geografico e orografico, linguistico-dialettale e turistico. Essi sono:

  • Comprensorio eugubino gualdese-Alto Chiascio
  • Comprensorio amerino
  • Comprensorio assisano o Valle Umbra Nord
  • Comprensorio ternano o della Conca ternana
  • Comprensorio orvietano
  • Comprensorio spoletino
  • Comprensorio tifernate
  • Comprensorio folignate o Valle Umbra Sud
  • Comprensorio tudertino - Media Valle del Tevere
  • Comprensorio perugino
  • Comprensorio Valnerina
  • Comprensorio Trasimeno
                                     

3.6. Arte e cultura Circondari

Successivamente gli ambiti sub regionali furono ridotti a 3 grandi circondari: Perugia, Foligno-Spoleto e Terni. Attualmente vi sono 4 circondari, chiamati A.T.I. Ambiti Territoriali Integrati e sono:

  • N. 2 Perugia
  • N. 1 Città di Castello-Gubbio
  • N. 4 Terni
  • N. 3 Foligno-Spoleto
                                     

4. Società

Evoluzione demografica

Andamento demografico dellUmbria abitanti censiti in migliaia

Etnie e minoranze straniere

In Umbria, secondo i dati dellISTAT al 1º gennaio 2016, la popolazione straniera residente era di 96.875 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione straniera residente sono:

Romania 26 134 27%

Albania 14 843 15.3%

Marocco 9 829 10.1%

                                     

5. Suddivisione amministrativa

Dal 1º gennaio 1948, ex art. 131 della nostra vigente Costituzione, lUmbria è una regione ad autonomia ordinaria della Repubblica Italiana, ma solo con la legge n. 281 del 1970 furono attuate le sue funzioni.

LUmbria comprende due province e 92 comuni:

                                     

6. Economia

Oggi leconomia della regione basa la sua forza su quattro comparti specifici: industria, artigianato, agricoltura e turismo. Nel 2017 il reddito medio è di 19750 €.

Al 31 dicembre 2016 sono 81.039 le imprese attive in Umbria, il 76.5% localizzate nella provincia di Perugia 62.022 unità e il restante 23.5% nella provincia di Terni 19.017 unità.

La disoccupazione generale in Umbria, nel primo trimestre del 2019, si attesta sul 10.4 % complessivo della popolazione, mentre la disoccupazione giovanile si attesta al 31.1%. In generale, leconomia umbra sta attraversando un momento di grave crisi, con quasi tutti gli indicatori economici in negativo.

Di seguito la tabella che riporta PIL ed PIL procapite prodotto nellUmbria dal 2000 al 2006

Di seguito la tabella che riporta il PIL, prodotto in Umbria ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Il confronto tra il dato regionale e il dato nazionale, espressi in termini percentuali, evidenzia una maggiore incidenza nelleconomia regionale, rispetto alla media nazionale del settore delle costruzioni e degli altri servizi, tra i quali sono compresi i servizi della Pubblica Amministrazione, della Sanità e dellIstruzione.

LUmbria, considerando PIL pro capite, risulta inoltre la regione meno sviluppata dellItalia centrale, con differenze sostanzialmente negative a confronto con tutte le regioni confinanti. Tuttavia, fa ben sperare per il futuro la recente crescita che, attestandosi al 2.3% del PIL per lanno 2007, risulta la più alta dItalia, superiore anche a quella del Nordest, tradizionale motore economico della penisola. Il settore economico più sviluppato è il settore terziario o terziario avanzato.

                                     

7. Infrastrutture e trasporti

LUmbria può contare su un certo numero di strade e linee ferroviarie, che la raccordano con le vicine regioni e con città come Roma e Firenze. La via principale è la strada europea E45, che attraversa tutta lUmbria da Nord a Sud; il suo percorso nella regione coincide con il tratto regionale della SS3 bis e con il tratto Terni-Orte della SS675, conosciute insieme anche con il nome di S.G.C. Orte-Ravenna. Altre vie principali sono la SS75 Centrale Umbra, che collega Foligno al nodo viario di Perugia, la SS3 Flaminia, che collega Roma con la città di Fano, la SS76 Val dEsino che passa da Valfabbrica sino a Falconara, e la SS77 Val di Chienti, che parte da Foligno per giungere a Civitanova Marche. Soltanto il territorio orvietano e il basso ternano oltre al comune perugino di Città della Pieve sono attraversati dallAutostrada A1, unico tratto autostradale presente in Umbria il raccordo Perugia-Bettolle tecnicamente non è considerato autostrada pur avendo alcune caratteristiche. Vi sono anche le linee ferroviare Roma-Ancona e Terontola-Foligno. Questultima raccorda la linea lenta Roma-Firenze presso Terontola alla linea Roma-Ancona presso Foligno. In territorio regionale vi sono due aeroporti, a Perugia e Foligno questultimo non utilizzato per il trasporto dei passeggeri. Si possono individuare tre nodi viari: a Foligno, a Perugia e a Terni. Il mezzo più usato è lautomobile.

                                     

8. Sport

LUmbria, pur essendo una regione piccola ha, in proporzione ad altre regioni, un grande numero di persone che praticano - in maniera agonistica o amatoriale - unattività sportiva. In particolare i giovani sono dediti, durante il loro tempo libero, a frequentare palestre o palazzetti, svolgendo gli allenamenti che li prepareranno ad affrontare le gare proposte dalle varie Federazioni sportive, a seconda dello sport scelto. Da unindagine condotta nel 2002 tra gli studenti delle scuole medie superiori dellUmbria, è risultato che l89.1% dei giovani pratica almeno 2 volte alla settimana unattività sportiva, e quasi il 60% almeno 3 volte la settimana. Lattività sportiva più diffusa fra la popolazione giovanile è il calcio 37.7%; percentuali di gran lunga inferiori, ma comunque di una certa rilevanza, sono raggiunte dal nuoto 16.8% e dalla pallavolo 13.3%. Agli ultimi posti della classifica si trovano la pallamano, latletica leggera 2.2% e gli sport di combattimento, come la boxe, il kickboxing 3.5% le arti marziali 4.8%.

Ma lUmbria non è solo terra di sport "classici". Sono presenti numerose attività motorie e ricreative in difesa dellambiente e per la promozione turistica, ovvero le attività motorie "ecologiche" come, ad esempio, i percorsi botanici, la pesca, lescursionismo, i percorsi archeologici, losservazione degli uccelli, la corsa di orientamento, il cicloturismo, lescursionismo o escursionismo, lalpinismo, la speleologia, il windsurf, la canoa, il rafting, lequitazione e lo sci.

                                     

9. Cucina

LUmbria presenta una ricca varietà di piatti e prodotti tipici, ascrivibili alla cucina di terra. Elementi importanti sono lolio, in particolare dalla zona di Trevi e Spoleto e dalle aree collinari che circondano il lago Trasimeno; e il vino, dai bianchi dellorvietano e dei monti Martani ai rossi di Montefalco, Bastardo e dellamerino.

Procedendo a una rapida panoramica sugli altri prodotti e sui piatti, possiamo partire dal pane "sciapo" e dalle varie focacce, passando per i vari piatti a base di cacciagione, per arrivare ai salumi di Norcia e al suo celebre tartufo nero.