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ⓘ Carafa




Carafa
                                     

ⓘ Carafa

I Carafa o Caraffa sono una nobile e antica famiglia di origine napoletana, discendente dallancor più antica famiglia Caracciolo.

Divisa in numerosi rami, i cui principali e più importanti sono i Carafa della Spina e i Carafa della Stadera, e decorata dei più alti titoli, raggiunse lapice della sua potenza con lelezione al soglio pontificio di Gian Pietro Carafa, papa con il nome di Paolo IV.

                                     

1. Origini

Le origini dei Carafa sono incerte e si perdono nella leggenda.

Una tradizione sostiene che il capostipite sarebbe stato un nobile pisano dei Sismondi il quale avrebbe salvato la vita allimperatore Enrico IV frapponendosi tra lui e la lama di un attentatore. Il sovrano, avendolo abbracciato, gli disse: Cara fe mè la vostra", da cui il cognome "Carafa". Passando tre dita sulla corazza insanguinata del fedele gentiluomo, limperatore venne a segnarvi tre bianche fasce: da qui lo stemma con tre fasce dargento in campo rosso della famiglia. Altri raccontano diversamente lepisodio, identificando limperatore con Ottone I ed il gentiluomo con un cavaliere della casa Caracciolo.

Secondo unulteriore versione, la famiglia sarebbe stata di origine polacca o ungherese e stabilitasi in Italia attorno al 1000, tradusse il proprio cognome Korczak in "Carafa"

Altri studi propendono invece per una discendenza dei Carafa dal ramo dei Caracciolo detti "Rossi" per distinguerli dai "Pisquizi" e dai "Cassano", i quali furono soprannominati poi "Carafa" poiché, nel XIII secolo, erano concessionari di una tassa sul vino, comunemente detta appunto "campione della carafa". A questo proposito, lo Scandone sostiene che il capostipite fosse Gregorio Caracciolo, il cui figlio Tommaso è chiamato "de Caraffa" in un documento del 1269. Dallo stesso documento si viene a sapere che a Gregorio già citato nel 1186 appartenevano vari feudi tra Napoli, Acerra e Aversa. A ciò si aggiunge lepigrafe di Letizia, morta nel 1340 e vedova di Philippi. Caraczoli. dicti Carrafa. Sempre nel XIV secolo, fiorì a Napoli Bartolomeo Caracciolo detto Carafa 1300 circa – 7 dicembre 1362, nobile e diplomatico del Regno di Napoli, autore anche di una sintesi storica, la Breve Informazione e figlio di un padre omonimo. Anchegli fu seppellito nella chiesa di San Domenico Maggiore di Napoli. Dalla stessa epoca, si ha notizia di un atto, custodito tra le pergamene della Certosa di San Martino di Napoli, nel quale Francesca Filomarino e il marito Nicola Caracciolo vendono a un certo Francesco Barbato, dellOrdine dei frati minori e a un Bartholomeo Caracciolo Carafa forse uno dei due già citati, un appezzamento fondiario in Casauria (Casoria, in località Pontone Sancti Martini.

                                     

2. Carafa della Spina

Capostipite della famiglia Carafa della Spina fu Andrea, familiare della regina Giovanna I dAngiò, il quale seguì Carlo III di Durazzo nella guerra d’Ungheria. I rappresentanti del Casato ricoprirono le più alte cariche in campo civile, militare ed ecclesiastico sino ad arrivare al soglio pontificio. Fu ascritta al Patriziato napoletano del Seggio di Nilo e, dopo la soppressione dei sedili 1800, fu iscritta nel Libro dOro napoletano.

Numerosi furono i feudi posseduti e furono insigniti di prestigiosi titoli, tra i quali:

  • Conte di: Arpaia 1605, Condojanni 1629, Conte palatino 1622, Cerro, Grotteria 1496, Policastro, Roccella 1522
  • Barone di: Bianco 1629, Carreri 1629, Cerro, Forli 1629, Petrella, Rionegro 1666, Ripalonga, Roccasicone, Rocchetta, San Nicola di Leporino, Torraca
  • Principe di: Roccella 1594, Sacro Romano Impero 1563.
  • Duca di: Bruzzano 1646, Forli 1625, Montenero, Rapolla 1623, Traetto 1712.
  • Marchese di: Brancaleone, Tortorella, Castelvetere 1530 con annesso il Grandato di Spagna di prima classe 1581.
                                     

3. Carafa della Stadera

Capostipite della famiglia Carafa della Stadera fu Tommaso, figlio di Bartolomeo. Fu ascritta al Patriziato napoletano del Seggio di Nilo e, dopo la soppressione dei sedili 1800 fu iscritta nel Libro dOro napoletano.

Numerosi furono i feudi posseduti e furono insigniti di prestigiosi titoli, tra i quali:

  • Duca di: Alvito, Andria 1556, Ariano, Boiano, Campolieto 1608, Campora 1659, Cancellara, Castelnuovo 1630, Castel del Monte 1556, Cercemaggiore 1599, Frosolone 1674, Jelsi 1606, Laurino 1591, Maddaloni, Maierà 1667, Mondragone, Nocera 1521, Noja 1600, Paliano 1566, SantEramo 1568;
  • Barone di: Apricena, Binetto, Bonifati, Campolieto, Capriati, Civita Luparella, Colubrano, Rocca dAspro, Rutigliano, SantAngelo a Scala, San Mauro, Sessola, Tortorella, Torraca, Trivigno, Tufara, Vallelonga
  • Marchese di: Anzi 1576, Baranello 1621, Bitetto 1595, Corato 1727, Montenero 1573, Montesardo, San Lucido, Tortorella 1710;
  • Principe di: Anzi 1633; titolo passato sul feudo di Belvedere nel 1634, Avella 1709, Belvedere 1634, Chiusano 1637, Colobraro 1617, Pietrelcina 1725, Stigliano 1522, San Lorenzo 1654.
  • Conte di: Airola 1460, Cerreto, Fondi, Maddaloni 1465, Marigliano 1482, Montecalvo 1525, Morcone, Nocera 1521, Ruvo 1510, Soriano Calabro, SantAngelo a Scala, Santa Severina 1496, Terranova 1499;


                                     

4.1. Titoli nobiliari Principi

  • Principe di Anzi
  • Principe di Belvedere
  • Principe di Colobraro
  • Principe di San Lorenzo
  • Principe di Sepino
  • Principe di Roccella
  • Principe di Stigliano
  • Principe di Avella
  • Principe di Chiusano
  • Principe di Pietrelcina
                                     

4.2. Titoli nobiliari Duchi

  • Duca di SantEramo
  • Duca di Castelnuovo
  • Duca di Nocera
  • Duca di Maierà
  • Duca di Castel del Monte
  • Duca di Rapolla
  • Duca di Campora
  • Duca di Jelsi
  • Duca di Mondragone
  • Duca di Laurino
  • Duca di Paliano
  • Duca di Campolieto
  • Duca di Frosolone
  • Duca di Traetto
  • Duca di Cancellara
  • Duca di Ariano
  • Duca di Bruzzano
  • Duca di Montenero
  • Duca di Noja
  • Duca di Alvito
  • Duca di Cercemaggiore
  • Duca di Maddaloni
  • Duca di Andria
  • Duca di Boiano
                                     

4.3. Titoli nobiliari Marchesi

  • Marchese di Tortorella
  • Marchese di Bitetto
  • Marchese di Castelvetere
  • Marchese di Corato
  • Marchese di San Lucido
  • Marchese di Anzi
  • Marchese di Montesardo
  • Marchese di Baranello
  • Marchese di Brancaleone
  • Marchese di Montenero
  • Marchese di Montebello
                                     

4.4. Titoli nobiliari Conti

  • Conte di Cerreto
  • Conte di Policastro
  • Conte di Condojanni
  • Conte di Morcone
  • Conte di Soriano Calabro
  • Conte di Ruvo
  • Conte di SantAngelo a Scala
  • Conte di Terranova
  • Conte di Fondi
  • Conte di Roccella
  • Conte di Montorio
  • Conte di Arpaia
  • Conte di Maddaloni
  • Conte di Montecalvo
  • Conte di Santa Severina
  • Conte di Grotteria
  • Conte di Airola
  • Conte di Marigliano
  • Conte di Nocera
                                     

4.5. Titoli nobiliari Baroni

  • Barone di Tufara
  • Barone di Rutigliano
  • Barone di Tortorella
  • Barone di Bonifati
  • Barone di San Mauro
  • Barone di Sessola
  • Barone di Colubrano
  • Barone di Apricena
  • Barone di SantAngelo a Scala
  • Barone di Campolieto
  • Barone di Capriati
  • Barone di Vallelonga
  • Barone di Civita Luparella
  • Barone di Trivigno
  • Barone di Rocca dAspro
  • Barone di Binetto
  • Barone di Torraca
  • Barone di Petrella
  • Barone di Cerro
                                     

5. Altri personaggi illustri

  • Tiberio Carafa, duca di Nocera dal 1521 al 1527;
  • Giovanni Carafa di Noja, VII Duca di Noja Noicattaro;
  • Antonio Carafa, generale e maresciallo di campo di Leopoldo I del Sacro Romano Impero;
  • Ettore Carafa, conte di Ruvo, duca di Andria e repubblicano;
  • Andrea Carafa della Spina, conte di Santa Severina, condottiero e viceré di Napoli;
  • Carlo Carafa, sacerdote cattolico italiano e fondatore della congregazione dei Pii Operai;
  • Marzio Carafa, duca di Maddaloni e conte di Cerreto nel XVII secolo;
  • Marino Carafa, governatore dello Stato dei Presidi;
  • Vincenzo Carafa, religioso.
  • Francesco Maria Domenico Carafa, duca di Nocera dal 1642 al 1647;
  • Alfonso Sozy Carafa, vescovo di Lecce, XVIII secolo;
  • Francesco Maria Carafa, duca di Nocera dal 1593 al 1642, generale e viceré dAragona e di Navarra;
  • Enrichetta Carafa Capecelatro, scrittrice e traduttrice;
  • Ferdinando I Carafa, duca di Nocera dal 1527 al 1558;
  • Fabrizio Carafa, 3º Marchese di Castelvetere e I Principe di Roccella dal 24.3.1594 +6.9.1629
  • Alfonso Carafa, duca di Nocera dal 1558 al 1581;
  • Giovanni Pietro Carafa papa Paolo IV, papa dal 1555 al 1559;
  • Diomede I Carafa, conte di Cerreto Sannita e conte di Maddaloni risalente al XV secolo;
  • Michele Carafa, principe di Colobrano, compositore;
  • Bartolomeo Caracciolo detto Carafa XIV secolo, è stato un nobile e diplomatico del Regno di Napoli, autore della Breve Informazione ;
  • Diomede V Carafa, conte di Cerreto Sannita e duca di Maddaloni risalente al XVII secolo;
  • Ferdinando II Carafa, duca di Nocera dal 1581 al 1593;
  • Girolamo Carafa, vescovo di Crotone, XVII secolo;
  • Gregorio Carafa, Gran Maestro dellOrdine di Malta;
  • Antonio Carafa, governatore generale delle armate della Chiesa, marchese di Montebello;
  • Diomede III Carafa, conte di Cerreto Sannita e duca di Maddaloni nel XVI secolo;


                                     

6. Il ramo marchigiano

Le prime notizie della presenza della famiglia Caraffa nelle Marche risalgono alla seconda metà del XVI secolo, quando uno dei rami della famiglia fu esiliato "per ragioni di Stato" dallo zio Gian Pietro Caraffa, papa Paolo IV, nel castello di Montalto, circondario di Camerino, con assegnazione di beni e possedimenti.

Dagli atti ufficiali, religiosi e civili, risulta per i Caraffa del Castello di Montalto l’appellativo di Dominus o Don per i maschi e Domina o Donna per le femmine.

  • Angelo 1651-1738 è Ufficiale della Venerabile Compagnia del SS.mo Sacramento del Castello di Montalto.
  • Felice Ottavio Caraffa 1831-1918, filosofo, ingegnere e architetto. È Ufficiale dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro e Commendatore dellOrdine della Corona dItalia. Ingegnere Capo della Giunta Liquidatrice dellAsse Ecclesiastico 1873, Regio Economo Generale dei Benefici Vacanti per le Provincie Venete 1887, è lautore de "Il nuovo Catasto del Regno dItalia" ed è annoverato nel "Dictionnaire International des écrivains du monde latin". Nel 1906 acquista il palazzo gentilizio di Tolentino dalla famiglia Costaroli, trasferendovi la famiglia.
  • Giuseppe Antonio Caraffa 1737-1815, è avvocato, dottore in utroque iure, conte palatino e cavaliere della Milizia Aurata - Ordine dello Speron dOro. Desiderio dei Marchesi Spreti, governatore generale del Ducato di Camerino, lo nomina suo rappresentante al Consiglio generale della città. Successivamente fu uno dei principali attori della prima Repubblica Romana, quale prefetto consolare nel territorio di Camerino.
  • Amico 1690-1747 è Priore della Chiesa di San Paolo nel Castello di Borgiano
  • Francesco 1772-1861 è Procuratore della Signoria di Beldiletto, con tutte le prerogative attribuite ai ministri camerali.

A Tolentino i Caraffa svolgono un ruolo importante come una delle principali famiglie della Città, ricoprendo anche cariche amministrative e politiche.

  • Tullio Felice 1894-1962, dottore in giurisprudenza, cavaliere dellOrdine della Corona dItalia, croce di guerra al valor militare, è tra laltro uno dei fondatori dellUnione Sportiva Tolentino, presidente della allora neonata azienda elettrica della città e artefice della trasformazione delle fonti di Santa Lucia in una stazione termale e turistica. Una lapide allinterno della Basilica di San Nicola da Tolentino, lo annovera fra i benefattori della stessa.
  • Tito 1859-1930, avvocato, è il fondatore dellazienda agraria Caraffa, improntata alle migliorie ed alle innovazioni.

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