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ⓘ Appello del 18 giugno




Appello del 18 giugno
                                     

ⓘ Appello del 18 giugno

L Appello del 18 giugno è il primo discorso del generale Charles de Gaulle a Radio Londra, sulle onde della BBC, il 18 giugno 1940. Questo discorso rappresenta una sorta di "chiamata alle armi" con la quale il generale de Gaulle incita a non smettere di combattere contro il Terzo Reich e nel quale predice una mondializzazione della guerra.

Questo discorso – molto poco ascoltato sul momento ma pubblicato sulla stampa francese il giorno dopo e diffuso dalle radio estere – è considerato il testo fondatore della Resistenza francese, del quale è uno dei simboli.

La versione sonora di questo discorso, quella che è oggi possibile ascoltare con la voce del generale de Gaulle, è in realtà quella dell Appello del 22 Giugno, poiché la registrazione dell Appello del 18 Giugno non fu effettuata.

Nel giugno 2005, quattro documenti, considerati come testimonianze essenziali dellAppello del 18 Giugno – la registrazione radio dellAppello del 22 Giugno, il manoscritto del testo dellAppello del 18 Giugno detenuto dal figlio, lammiraglio Philippe de Gaulle, il manoscritto del Manifesto "à tous les Français" e il Manifesto stesso – sono iscritti nel "Registro Memoria del mondo" dellUNESCO.

                                     

1. Contesto storico

Il 21 o 26 gennaio 1940, il colonnello de Gaulle inviò un memorandum sull Avvento della forza meccanica alle 80 principali personalità di governo, di comando e della politica, nel tentativo di convincerle che il nemico li stava vincendo perché era dotato di una forza meccanica, terrestre e aerea, molto superiore e che per fronteggiarla bisognava dotarsi di una forza equivalente o superiore.

Durante la campagna di Francia, il colonnello de Gaulle, allepoca a capo di una divisione corazzata 4 e division cuirassée - 4 e DCr, è uno dei pochi a vincere o perlomeno a rallentare lavanzata tedesca; egli si distingue in particolare durante la battaglia di Montcornet il 17 maggio 1940 e poi durante la battaglia di Abbeville 28/05-04/06; il 21 maggio 1940 lancia il suo primo appello radiodiffuso a Savigny-sur-Ardres, che somiglia molto allAppello del 18 Giugno.

Il 1º giugno 1940 è nominato generale di brigata a titolo temporaneo e con effetto retroattivo dal 4 maggio 1940 e nella notte del 5-6 giugno 1940 è nominato sotto-segretario di Stato al ministero della Difesa nazionale e della Guerra. I suoi primi passi come sottosegretario sono tutti volti a trovare le modalità di continuare la guerra, in questo senso ha diversi incontri a Londra e in Francia con Winston Churchill, nella speranza di convincere il Presidente del Consiglio Paul Reynaud, contro il parere dello Stato Maggiore che era invece favorevole a cessare le ostilità.

Tuttavia:

  • il 17 giugno 1940 mattina de Gaulle decolla alla volta di Londra, il Generale rimetterà piede nella Francia metropolitana il 14 giugno 1944 a Courseulles-sur-Mer.
  • il 11-12 giugno 1940 si tiene a Briare la penultima riunione del Consiglio supremo di guerra anglo-francese e in
  • il 16 giugno 1940 de Gaulle rientra in Francia con laereo personale di Churchill, il governo francese respinge l"Unione", in serata Reynaud si dimette e il Presidente della Repubblica Albert Lebrun nomina Pétain come Presidente del Consiglio;
  • lindomani a Tours ha luogo lultima riunione;
  • il 14 giugno 1940 i tedeschi entrano a Parigi, dichiarata città aperta; a questo punto la linea dei sostenitori dellarmistizio prevale su quella di coloro che volevano continuare la guerra Reynaud de Gaulle;
  • il 15 giugno 1940 de Gaulle parte per Londra, il governo francese vota per chiedere alla Germania nazista i termini di un armistizio;
  • il 16 giugno 1940 Jean Monnet espone a de Gaulle il progetto dellUnione franco-britannica – sia de Gaulle sia Churchill sono scettici sulla reale serietà e fattibilità di questo progetto sul lungo termine, ma entrambi convengono che in quel momento, l"Unione" avrebbe permesso alla Francia di continuare la guerra a fianco del Regno Unito e attraverso lunificazione delle loro forze economiche e militari di vincere la guerra –; il governo britannico approva il progetto e questo viene proposto telefonicamente a Reynaud che si incarica di convincere il governo francese;
  • il 10 giugno 1940 lItalia fascista dichiara la guerra alla Francia battaglia delle Alpi Occidentali;

De Gaulle arriva a Londra il 17 giugno 1940, in aereo insieme con il suo aiutante di campo Geoffroy Chodron de Courcel e allufficiale britannico di collegamento, il generale Edward Spears, con lintenzione di negoziare con i britannici, alleati della Francia, la continuazione della guerra, dopo aver esposto il suo piano a Paul Reynaud quando era ancora Presidente del Consiglio. Egli incontra il Primo ministro britannico, Winston Churchill, nel pomeriggio. De Gaulle espone il suo progetto di mantenere la Francia nel conflitto anche in caso di capitolazione del Governo, installatosi a Bordeaux. Esprime il desiderio di poter parlare alla radio non appena arriverà la notizia della capitolazione. Churchill dà il suo accordo di principio e gli mette a disposizione la BBC.

Nella serata del 17 giugno, leco del discorso del Maresciallo Pétain, nel frattempo diventato nuovo capo del governo francese, arriva a Londra. Questi annuncia che bisogna smettere di combattere e che è sua intenzione di chiedere al nemico la firma di un armistizio. Churchill de Gaulle concordano quindi che il Generale si esprimerà il giorno dopo alla radio, ma il Primo ministro deve vincere le resistenze di alcuni membri del suo governo, in particolare Lord Halifax e simpatizzanti monacesi, che vogliono ancora non dispiacere al governo Pétain e aspettano di vedere se sarà effettivamente firmato larmistizio.

Nel pomeriggio del 18 giugno, Élisabeth de Miribel scrive a macchina il testo del discorso, del quale il generale de Gaulle ha redatto una prima bozza già il 17 giugno a Bordeaux allalba. De Gaulle legge il suo discorso dalle antenne della BBC a Broadcasting House alle 18, ora di Londra, il martedì 18 giugno 1940, discorso annunciato nel programma della BBC alle 20:15 e diffuso alle 22. Questo è un appello a continuare la lotta accanto agli alleati britannici. Per il generale de Gaulle, la battaglia di Francia, certamente vinta dai tedeschi, non implica la fine della guerra. Poiché "questa guerra è una guerra mondiale" e la Francia potrà appoggiarsi sulla forza industriale degli alleati e in particolare quella degli Stati Uniti. Rivolgendosi ai soldati francesi, questo messaggio di speranza termina con un appello alla "resistenza", la cui fiamma "non si dovrà spegnere e non si spegnerà", facendo entrare il termine nel vocabolario politico del XX secolo.

Tuttavia, contrariamente allidea generale, lAppello del 18 Giugno, non è un invito generale a costituire una rete di resistenza sul territorio francese. Da militare, de Gaulle si rivolse innanzitutto, e in maniera esplicita, ai militari ufficiali e soldati e agli specialisti delle industrie darmamento ingegneri e operai invitandoli ad appoggiare lo sforzo di guerra del Regno Unito. In effetti, lUnione Sovietica patto Molotov-Ribbentrop e gli Stati Uniti in posizione di neutralità non erano allepoca impegnati a sostenere la Francia. Inoltre, durante la campagna di Francia, a seguito della battaglia di Dunkerque e delloperazione Dynamo – ovvero la ritirata strategica degli Alleati da Dunkerque verso lInghilterra – circa 140 000 soldati francesi furono evacuati in Inghilterra insieme con i britannici del BEF; di questi, la maggior parte fu rimpatriata in Francia nei giorni seguenti, ma circa 3 000 dei militari che si trovavano in Inghilterra, risposero allAppello del Generale.

Ma soprattutto, così come lo attesta la sola trascrizione certa – in tedesco – effettuata dai servizi di ascolto svizzeri, lAppello, così come fu trasmesso il 18 giugno, non si presentava in rottura con il governo francese: "Il governo francese ha chiesto al nemico a quali condizioni onorabili un cessate il fuoco era possibile. Esso ha dichiarato che, se queste condizioni erano contrarie allonore, alla dignità e allindipendenza della Francia, la lotta doveva continuare."

Il generale de Gaulle spiega nelle sue Mémoires de Guerre le ragioni che lo fecero temporeggiare a proposito del governo francese nel suo appello:

Daltra parte, lAppello fu ascoltato dai francesi. In effetti, le truppe erano prese nella tormenta della débâcle, e in procinto di abbandonare la lotta, così come la popolazione civile. I più informati ne intesero parlare è, insieme con Geoffroy Chodron de Courcel e Élisabeth de Miribel, tra i primi a rispondere allAppello.

Il futuro genero del generale, Alain de Boissieu, si trova prigioniero dei nazisti in Belgio quando il 19 giugno, prende indirettamente conoscenza dellAppello del 18 giugno del generale de Gaulle lanciato la sera prima sulle onde della BBC. Trasferito in Pomerania e deciso a continuare la guerra, egli tenta senza successo di evadere; vi riesce ma viene catturato dai sovietici e fatto nuovamente prigioniero. Dopo loperazione Barbarossa, Alain de Boissieu, insieme con altri prigionieri liberati dai sovietici, arriva ad Arcangelo dove si imbarca verso lisola di Spitsbergen e poi verso il Regno Unito. Egli sbarca a Camberley il 12 settembre 1941 e firma immediatamente il suo impegno nelle forces françaises libres.

LAppello del 18 Giugno segna comunque linizio della France libre, la quale, formata unicamente da volontari inizialmente molto poco numerosi, continua la lotta terrestre, navale e aerea accanto agli inglesi e rappresenta, davanti al Governo di Vichy, la Francia che combatte. Ladesione la più impressionante fu quella dellÎle-de-Sein, 133 pescatori cioè quasi la totalità degli uomini dellisola raggiunsero de Gaulle sui 400 volontari del giugno 1940. Il generale de Gaulle venne a rendere omaggio allo spirito patriottico degli abitanti dellisola nel 1946 e un omaggio gli fu reso nel 1970.

AllAppello del 18 Giugno ne seguiranno molti altri, il 19, il 22, il 24 e il 26, inoltre un appello video del luglio 1940 è molto simile allappello originale; il 28 giugno il governo britannico riconosce il Generale come il capo dei Francesi liberi.

                                     

2.1. Testo dellAppello Testo pronunciato

Il testo precedente è la trascrizione ufficiale o originale nel senso della stesura da parte di de Gaulle, prima delle censure o modifiche richieste dai britannici del discorso del generale de Gaulle alla radio di Londra la sera del 18 giugno, ma in realtà, il testo effettivamente pronunciato è leggermente diverso. Un notaio francese, Jacques Fourmy, e lo storico svizzero Christian Rossé hanno ritrovato le ritrascrizioni dellappello realizzate in tedesco dai servizi di ascolto dellArmée suisse; il testo autentico è apparso per la prima volta e tradotto in francese nella rivista "Historique et Archéologique du Maine" 1990, p. 57-59. Questo testo costituisce senza dubbio la sola registrazione originale. Negli archivi federali svizzeri di Berna, il resoconto del discorso del generale de Gaulle appare nel Bollettino n. 153 pubblicato dal "Gruppe Ohr" Service écoute de la division presse et radio de lÉtat-Major suisse alle 6:00 del 19 giugno 1940, alla pagina 34.

Le Petit Provençal pubblica il comunicato della BBC in prima pagina colonne 5 e 6 nella sua edizione di Marsiglia del mercoledì 19 giugno 1940; il testo è ancora leggermente diverso, nellincipit è più simile alla versione "svizzera" che alla versione "ufficiale francese", nel prosieguo il testo è sostanzialmente identico alla versione francese. The Times del 19 giugno 1940, pagina 6 colonna 3, e il Daily Express non pubblicano il testo pronunciato dal Generale alla BBC, ma quello inviato loro dal Ministry of Information MOI, che diventerà poi lAppello ritenuto dalla Storia.

Nel Bulletin officiel des Forces françaises libres del 15 agosto 1940, poi nel primo numero del Journal officiel de la France libre del 20 gennaio 1941 e nellinsieme delle raccolte dei discorsi del generale de Gaulle, è la versione ufficiale francese che è riportata; che è da considerarsi la versione originale nel senso della stesura iniziale prima delle modifiche.

Nella tabella seguente sono riportate le differenze tra i testi.