Indietro

ⓘ Teoria della persuasione




                                     

ⓘ Teoria della persuasione

La teoria della persuasione nasce negli anni quaranta e cinquanta dagli studi per stabilire lefficacia persuasiva ottimale di una campagna di propaganda. Considera le audience come sostanzialmente passive, anche se non si parla di manipolazione dei comportamenti, ma di persuasione.

Lattenzione è posta sui fattori psicologici individuali, nella convinzione che solo quando i messaggi veicolano opinioni condivise dai destinatari possono avere successo.

Il modello prevede, tra lo stimolo e la risposta, un filtro costituito dallorganismo, ovvero dalla specificità dellindividuo, con tutte le sue caratteristiche psicologiche Edward Tolman, 1932. I messaggi persuasivi possono dunque modificare latteggiamento, inteso come la predisposizione acquisita ad agire in un certo modo, e questo può a sua volta modificare il comportamento dacquisto o di voto.

Nellambito di questa teoria si sviluppano due filoni di ricerca:

  • sul contenuto ottimale del messaggio.
  • sui destinatari le audience;

Per quanto riguarda il primo aspetto delle ricerche, sono stati individuati quattro fattori psicologici delle audience:

  • La percezione selettiva: si riscontra una selezione delle informazioni da parte delle audience, che può arrivare finanche alla volontaria non comprensione del messaggio; tuttavia sono stati individuati anche effetti dassimilazione, per i quali il destinatario percepisce le opinioni del messaggio più vicine alle proprie di quanto esse siano in realtà, sia pure allinterno di un campo daccettazione in cui
  • Lesposizione selettiva: cè più interesse verso i messaggi che esprimono opinioni e idee condivise dai destinatari.
  • Linteresse ad acquisire linformazione: il messaggio deve innanzitutto attrarre lattenzione, perché i non informati potrebbero avere scarso interesse verso di esso.
  • ci sia uno scarso coinvolgimento del soggetto;
  • non sia eccessiva la differenza di opinioni;
  • ci sia un atteggiamento positivo verso il comunicatore.
  • La memorizzazione selettiva: le opinioni trasmesse, coerenti con quelle dei destinatari, sono memorizzate meglio. Inoltre, si è accertato che esiste una corrispondenza tra il tempo di durata del messaggio e la sua memorizzazione, nel senso che maggiore è il primo e più efficace è la seconda. Questa conclusione è spiegabile utilizzando due tipi di ipotesi
  • "leffetto Bartlett", per il quale più è lungo il messaggio e più avviene la ricerca e selezione di opinioni coerenti da parte del destinatario;
  • "leffetto latente", secondo cui maggiore è il tempo di esposizione al messaggio e più elevata è la persuasione del soggetto fruitore, perché a distanza di tempo dalla ricezione del messaggio egli dimentica la fonte, ma continua a ricordare il contenuto testuale.
                                     
  • Honoré Champion, 1997. Renato Barilli, La retorica. Storia e teoria L arte della persuasione da Aristotele ai giorni nostri, Bologna: Logo Fausto Lupetti
  • essa pare essere una teoria giuridica tendenzialmente più realistica rispetto a quella del Diritto Naturale. Un importante teoria giuspositivistica fu
  • La teoria della comunicazione è lo studio teorico sui fondamenti della trasmissione di segnali tra un sistema e un altro di uguale o diversa natura. Comunicare
  • motivo della persuasione e il rapporto con Michelstaedter, in Il Ponte LIV, n. 10, ottobre 1998, numero monografico su Aldo Capitini, persuasione e non
  • lavaggio del cervello chiamato riforma del pensiero da Lifton e persuasione coercitiva da Schein se mai si verificò, ebbe al massimo effetti temporanei
  • La teoria sociale cognitiva o teoria sociocognitiva riveste un ruolo estremamente importante nella psicologia sociale contemporanea, in particolare sul
  • contempo del criterio della persuasione di Michelstädter, Chiavacci ritiene che non si debba a sua volta fare dell atto una teoria una filosofia panlogista
  • specialista di psicologia di guerra segreto della CIA spacciato per giornalista spinsero la teoria del lavaggio del cervello verso il pubblico generale
  • conoscenza. le teorie critiche oggettiviste Includono la teoria del conflitto di Karl Marx. Tra di esse, la teoria critica della società della scuola di

Anche gli utenti hanno cercato:

i segreti della persuasione, l arte della persuasione filosofia, le armi della persuasione, messaggio persuasivo,

...
...
...