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ⓘ Ala volante




Ala volante
                                     

ⓘ Ala volante

Un ala volante, o tuttala, è un aeroplano costituito esclusivamente dallala, e dunque privo di fusoliera o impennaggi. Ciononostante, vengono comunemente definiti "ali volanti" anche quegli aerei che, pur privi di impennaggi orizzontali e di una fusoliera definita, sono dotati di piani verticali, di dimensioni generalmente assai ridotte.

                                     

1. Tecnica

Un aereo con configurazione tuttala trasporta allinterno della struttura alare tutto il suo carico utile, nonché lequipaggio, i motori, il carrello e tutti gli altri impianti. La formula dellala volante, grazie alleliminazione degli impennaggi e di una fusoliera definita, comporta alcuni notevoli vantaggi: in particolare, la cospicua diminuzione della resistenza aerodinamica e del peso garantisce in generale, a parità di altre caratteristiche, migliori prestazioni rispetto ad aerei più tradizionali.

Tuttavia la soppressione della deriva implica anche una perdita di stabilità direzionale, nonché alcuni disagi nel volo a velocità ridotte, dovuti essenzialmente alla difficoltà di applicare sistemi di ipersostentazione tradizionali a unala volante. Il modo migliore di risolvere i problemi di stabilità consisterebbe nellimpiego di ali a delta, ma normalmente luso di ali con angoli di freccia moderatamente accentuati è sufficiente per garantire doti di stabilità soddisfacenti.

Il fatto che in unala volante tutto il carico debba essere alloggiato allinterno dello spessore dellala può causare ulteriori difficoltà: unala dal profilo abbastanza spesso da contenere tutti gli impianti necessari al funzionamento dellaereo avrebbe una sezione frontale tanto ampia da vanificare lutilità della formula tuttala nel ridurre la resistenza. Perciò molto spesso lala è mantenuta su profili ragionevolmente sottili, e i vari sistemi vengono installati in carenature esterne o sporgenze di vario tipo.

                                     

2. Storia

Diversi aerei senza coda vennero sperimentati sin dai primi tentativi di sollevarsi dal suolo da parte dei primi pionieri. Tuttavia, la possibilità di sopprimere completamente la fusoliera realizzando una vera e propria ala volante non si presentò che dopo la prima guerra mondiale, quando i progressi nella tecnologia dei materiali resero disponibili ali monoplane sufficientemente robuste.

Il progettista tedesco Hugo Junkers brevettò unidea di trasporto aereo tuttala nel 1910. Egli la considerava una soluzione naturale al problema di realizzare un aereo di linea abbastanza grande da trasportare un ragionevole carico di passeggeri caricando anche abbastanza carburante per coprire distanze transatlantiche. Junkers riteneva che il volume utile potenzialmente molto ampio di unala volante e la sua ridotta resistenza la rendessero una configurazione ideale per quel ruolo. Nel 1919 egli cominciò a lavorare sul suo progetto JG1, che doveva alloggiare i passeggeri allinterno delle spesse ali, ma due anni dopo la Commissione di Controllo Alleata per lAeronautica ordinò la distruzione del prototipo del JG1 che non era ancora stato completato poiché esso oltrepassava i limiti di dimensioni che erano stati imposti agli aerei tedeschi dopo la guerra. Junkers concepì poi futuristiche ali volanti capaci di trasportare anche 1 000 passeggeri; quanto di più vicino a questi progetti venne realizzato fu il grosso Junkers G 38 a 34 posti del 1929.

La configurazione tuttala fu studiata approfonditamente negli anni trenta e quaranta, in particolare da Jack Northrop e Cheston l. Eshelman negli Stati Uniti e da Alexander Lippisch e i fratelli Reimar e Walter Horten in Germania.

Progettisti sovietici come Boris I. Cheranovsky avevano iniziato in segreto ricerche simili negli anni venti. Grazie ai notevoli progressi nei materiali e nelle tecniche di costruzione, nellUnione Sovietica furono realizzati aerei come il BICh-3, il BICh-4, il BICh-7A. Altri progettisti, come Chizhevsky e Antonov, si distinsero grazie a progetti come, rispettivamente, il BOK-5 e lOKA-33, che erano definiti "alianti motorizzati" a causa della loro somiglianza con popolari alianti dellepoca. Laliante BICh-11 di Cheranovsky fu, nel 1932, una delle prime vere e proprie ali volanti a prendere il volo; nel 1933, nel corso della Nona Competizione per Alianti, fronteggiò lH1 dei fratelli Horten e Adolf Galland. Non partecipò tuttavia alle dimostrazioni per le olimpiadi di Berlino del 1936. Il BICh-26 costituì uno dei primi tentativi di volo supersonico con un tuttala nel 1948.

Tra gli altri esempi di aerei tuttala delle prime generazioni si possono citare gli alianti francesi AV-3, AV-17 di Charles Fauvel del 1933 e lAV-36; il Northrop N-1M americano del 1940, che precedette a titolo sperimentale il bombardiere YB-49; laliante britannico Armstrong Whitworth A.W.52G del 1944, poi sviluppato in una versione con propulsione a getto; il tedesco Horten Ho 229 del 1945, il primo tuttala puro con propulsione a getto della storia.

Dopo la guerra furono concepiti molti progetti sperimentali di ali volanti, anche se le difficoltà, già note, rimanevano praticamente insormontabili. Linteresse rimase vivo fino ai primi anni cinquanta, quando tale configurazione venne proposta per i bombardieri a lungo raggio. Il risultato di questi interessamenti furono il Northrop YB-35 e lYB-49, due interessanti progetti che non entrarono però in produzione. Laumento di raggio dazione che questi prototipi offrivano era sostanzialmente trascurabile, e per contro essi presentavano un gran numero di problemi tecnici.

Lattenzione per le ali volanti si rinnovò negli anni ottanta a causa del fatto che la loro ridotta sezione era in grado di garantire una traccia radar potenzialmente molto piccola, rendendole banchi di prova ideali per la tecnologia stealth; tale tecnologia che mira a conferire al velivolo una virtuale invisibilità ai radar nemici si basa, oltre che sullimpiego di materiali molto particolari, su forme che riflettono le onde radar solo in certe direzioni, in modo che laereo sia difficile da rilevare a meno che il radar nemico si trovi in una particolare posizione rispetto al velivolo posizione che peraltro varia con il moto dellaereo; le caratteristiche dei tuttala da questo punto di vista sono particolarmente vantaggiose. Questo approccio condusse nel 1989 al bombardiere Northrop Grumman B-2 Spirit, uno dei più avanzati e costosi aerei con caratteristiche stealth mai costruiti. Nel suo caso, dove i vantaggi aerodinamici della formula tuttala non sono di particolare importanza, gli svantaggi sono stati minimizzati grazie a sistemi di controllo computerizzati di tipo fly-by-wire.

                                     
  • superfici alari battenti ornitottero piani inclinati aquilone, o cervo volante con ali rotanti azionate da motori elicottero con ali autorotanti autogiro
  • per adattamento o specializzazione. È analoga ma non omologa all ala di altri animali volanti come Uccelli e Pipistrelli. L organo è assente nell ordine
  • generata grazie al moto relativo dell aria lungo la superficie chiamata ala Il termine velivolo è stato coniato da Gabriele D Annunzio che per primo
  • avanzata, l ala volante di cui uno fu ulteriormente approfondito a cura dai Dipl. Ing. Kosin e Lehmann ed indicato provvisoriamente velivolo ala volante ad
  • superfici alari battenti, a carattere unicamente sperimentale aquilone o cervo volante aeromobili privi di motore con cavi di ritenuta superfici alari in rotazione
  • dal greco ὄρνις, - ιθος órnis, - ithos, uccello e πτερόν pterón, penna, ala è un aeromobile a superficie alare battente. Il primo disegno di un ornitottero

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