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ⓘ Tram




                                               

Tram-treno

Il tram-treno è un sistema di trasporto pubblico effettuato con veicoli tranviari i quali percorrono anche i percorsi ferroviari locali per ottenere maggiore flessibilità e convenienza adattando la velocità al tipo di percorso. Differiscono da essi i treno-tram che sono invece sistemi di trasporto pubblico effettuato con veicoli ferroviari i quali percorrono anche i percorsi tranviari cittadini. Sono sistemi tram-treno impropri quei sistemi che utilizzano la tratta ferroviaria in modo esclusivo cioè circolano solo i veicoli della rete tram-treno o in modalità time-sharing a determinate ore ...

                                               

Stadtbahn di Bochum e Gelsenkirchen

La Stadtbahn di Bochum e Gelsenkirchen è un sistema di trasporto sito nella parte centrale della conurbazione della Ruhr, in Germania. La rete serve principalmente le città di Bochum e Gelsenkirchen, ma anche le città confinanti di Hattingen, Herne e Witten; inoltre vi sono punti di contatto con la Stadtbahn di Essen. La Stadtbahn di Bochum e Gelsenkirchen è gestita dalla Bochum-Gelsenkirchener Straßenbahn AG BOGESTRA, mentre il sistema tariffario è integrato nel consorzio trasportistico Verkehrsverbund Rhein-Ruhr VRR.

                                               

Rete tranviaria di Vinnycja

6 Zalizničnij vokzal - Višenka 2 Barske šose - Višenka 1 Zalizničnij vokzal - Elektromereža 4 Zalizničnij vokzal - Barske šose 5 Elektromereža - Barske šose

                                               

Metrotranvia di Volgograd

La metrotranvia di Volgograd è una linea metrotranviaria attiva a Volgograd, in Russia. Fu inaugurata il 5 novembre 1984 e ogni anno viene utilizzata da circa 50 milioni di passeggeri. La linea è lunga 13.5 km, 10.2 dei quali in superficie, mentre i restanti 3.3 scorrono sotto il centro della città. La linea parte dalle periferia nord della città e giunge, con un percorso parallelo al Volga, al centro della città. Vi sono diciannove fermate, alcune nei pressi dei più importanti luoghi di Volgograd.

                                               

Stadtbahn di Düsseldorf

La Stadtbahn di Düsseldorf è un sistema di trasporto che serve la città tedesca di Düsseldorf e alcuni centri limitrofi. Si tratta di un sistema di Stadtbahn derivante dalla trasformazione della vecchia rete tranviaria, le cui tratte centrali sono state interrate rendendole simili a una metropolitana.

                                               

Tram interurbano

I tram interurbani, o tram extraurbani, sono una particolare variante di tram adatta ad un servizio più pesante dovendo in genere collegare le città con i sobborghi. Sono principalmente, ma non esclusivamente, adibiti al trasporto dei passeggeri. Essendo destinati ad un uso più impegnativo sono costruiti in maniera più robusta e sono più potenti e più veloci. I tram interurbani spesso condividono i binari con le tranvie urbane allinterno delle città, mentre al di fuori delle città corrono perlopiù in sede propria o in sede protetta allinterno delle strade. Quando circolano su tratte eserci ...

Tram
                                     

ⓘ Tram

English version: Tram

Il tram è un mezzo di trasporto su rotaia, tipico ma non esclusivo del trasporto pubblico urbano, atto alla circolazione su infrastrutture tranviarie sia in sede propria che promiscua, su strada, ove la circolazione avviene, di massima, in regime di marcia a vista.

In passato venne anche chiamato tranvai, italianizzazione del termine inglese tramway.

                                     

1. Caratteristiche

Un tram è sostanzialmente un veicolo ferroviario per trasporto di persone di costruzione leggera, adatto alla circolazione ed alleffettuazione del servizio sia in sede propria che in sede promiscua, ovvero sul medesimo piano stradale su cui circolano altri veicoli a guida non vincolata; in generale è condotto in regime di marcia a vista e si differenzia da un autobus per il fatto di essere a guida vincolata tramite rotaie. Può essere munito di qualsiasi tipo di motore, a vapore, termico o, nel maggiore dei casi, elettrico. Nei centri urbani il tram circola di massima su binari incorporati nella sede stradale ma sempre più spesso, con lobiettivo di migliorarne la circolazione e aumentarne la velocità commerciale, sono stati creati anche tratti in sede propria, in galleria e in sopraelevata. In molti casi circola anche al di fuori dei centri urbani assumendo caratteristiche simili a quelle di un rotabile ferroviario.

Alcuni tram non convenzionali, essendo muniti di rodiggio con ruote pneumatiche, possono utilizzare uninfrastruttura diversa dal binario avente il solo scopo di guidare la traiettoria dei carrelli, avvalendosi invece di una speciale pavimentazione stradale per il rotolamento delle ruote.

Il tram, nelle sue versioni a molte unità, presenta grandi capienze superiori a quelle di autobus e filobus. Per permettere uno scambio veloce di passeggeri, i veicoli hanno molte porte, molto spazio per stare in piedi e meno posti a sedere. I rotabili tranviari delle linee interregionali con distanze di fermata più lunghe hanno invece meno porte e più posti a sedere.

I veicoli tranviari vengono prodotti secondo le specifiche proprie delle reti quali, scartamento normale o metrico, larghezza del veicolo, lunghezza del veicolo, porte a destra, a sinistra o da entrambi i lati, marcia possibile nelle due direzioni, porzione di pianale ribassato.

                                     

1.1. Caratteristiche I tipi di tram

  • Tram spazzaneve
  • Tram mono/bidirezionale a una cassa passeggeri
  • Tram mono/bidirezionale articolato a più casse passeggeri per servizi interurbani
  • Tram merci
  • Tram mono/bidirezionale articolato a più casse passeggeri
  • Tram per la manutenzione della linea
                                     

1.2. Caratteristiche Tram-treno

Oggi si sta affermando, soprattutto nellarea centro europea una nuova filosofia progettuale: quella del tram-treno, sviluppata soprattutto da Alstom, delle serie Coradia, Metropolis e Citadis, questultimo in uso a Kassel e allAia. Sostanzialmente si tratta di tecnologie tranviarie che ne permettono lutilizzo sia su tranvie che su ferrovie; è interessante soprattutto la versione Dualis che è in grado di marciare sotto una linea elettrica a 25 kVolt su percorsi ferroviari e a 750 volt su percorsi tranviari. Sono inoltre attrezzati di apparecchiature di ripetizione segnali ed ERTMS.

                                     

1.3. Caratteristiche Tram su gomma

Il sistema Translohr e il sistema GLT sono entrambi definiti come tram su gomma in quanto presentano ruote gommate e una sola rotaia guida.

                                     

1.4. Caratteristiche Tram a cavo

Le tranvie con la tecnica della funicolare vengono definite anche ferrovie a cavo ed ebbero in passato una certa diffusione. Nel mondo esistono ancora alcuni tratti in esercizio, fra i quali si ricorda in particolare la Cablecar di San Francisco.

Lunica tranvia dEuropa sopravvissuta con un sistema a funicolare è la Tranvia di Opicina, che collega il centro di Trieste con la frazione carsica di Opicina.

Aperta il 9 settembre 1902 come tranvia a cremagliera per superare una pendenza massima del 26%, nel 1928 venne ristrutturata, sostituendo la cremagliera con un sistema a funicolare.

                                     

1.5. Caratteristiche Tram a mano

Le tranvie a mano erano una forma alternativa di tranvia dei tempi passati diffusa sostanzialmente nellarea allora sotto linfluenza del Giappone.

                                     

1.6. Caratteristiche Tram a trazione termica

Dal 1887 al 1889 Gottlieb Daimler per dimostrazione e per ulteriore sviluppo del suo motore a quattro tempi a benzina, attivò una tranvia con scartamento di 45 cm che portava dalla sua officina, attraverso la Königstraße fino alla Willhelmsplatz di Stoccarda; per compiere questo tragitto lungo circa 700 metri i tram impiegavano circa due minuti. Daimler fece costruire i binari e gli impianti per lesercizio a proprie spese; impiegò piccole motrici col motore a scoppio a due assi con panchine estese in lunghezza del modello "Dos-à-dos". La tranvia venne considerata unattrazione, ma la tecnica di trazione diede buona prova di sé al punto che le compagnie di ferrovie a cavalli "Stuttgarter Pferde-Eisenbahnen" SPE e "Neue Stuttgarter Straßenbahnen Lipken & Co". NSS fecero richiesta di utilizzare la tecnica del motore a scoppio. Furono costruiti due veicoli di prova e impiegati su tratti della rete a cavalli di Stoccarda senza esito soddisfacente. Daimler comunque ottenne ordinazioni per la costruzione di ferrovie turistiche. Nel 1899 si attivò una tranvia elettrica parallela a quella di Daimler, e la sua ferrovia di prova venne soppressa. Una carrozza a motore costruita nel 1894 è in esposizione a Bad Cannstatt nel museo della Daimler-Benz. La ferrovia insulare soppressa nel 1970 sullisola di Sylt nel mare del Nord era lultima tranvia a trazione non elettrica della Germania.



                                     

2.1. Storia Dai tram a cavalli ai tram a pianale ribassato

Si può considerare Benjamin Outram come linventore dei tram. I primi tram, costruiti nellultimo quarto del XIX secolo, erano vagoni trainati da cavalli, oppure mossi da un motore a vapore o a trazione elettrica. Furono costruiti anche tram con trazione ad accumulatori. Presto comunque la trazione elettrica rimase lunica.

I primi convogli tranviari erano realizzati attaccando ad una locomotiva tranviaria, di solito a due assi, alcune carrozze anchesse a due assi, spesso vecchie carrozze della trazione a cavalli ricuperate. Solitamente erano di due tipologie: carrozze aperte estive e carrozze chiuse per linverno. I veicoli erano costruiti in base alle richieste delle aziende tranviarie, che i costruttori seguivano producendo miniserie individuali; gli spazi ristretti delle città implicavano inoltre anche particolari adattamenti. Le prime vetture tranviarie avevano spesso panconi lunghi o trasversali con un corridoio centrale. In seguito vennero installate biglietterie di bordo con un grande spazio di accettazione allentrata.

Le prime vetture tranviarie tram erano costruite su un telaio poggiante su due assi a passo corto con sospensione abbastanza elementare a balestre. Il passo corto era una necessità determinata dalle strette curve delle linee tranviarie. Anche gli eventuali rimorchi erano a due assi a passo corto. La prima evoluzione strutturale si ebbe con lavvento dei tram a carrelli, quasi sempre a due assi ciascuno. Solo negli Stati Uniti vennero costruiti in qualche caso tram con carrelli a 3 assi soprattutto per limitare il carico assiale nel caso di grossi rotabili. Nel dopoguerra si diffuse la tecnica costruttiva del collegamento di due elementi su tre carrelli, soluzione che oltre ad essere più economica per il risparmio di un carrello permetteva anche il passaggio dei viaggiatori con un più agevole incarrozzamento. La soluzione tecnica che prevedeva larticolazione mediante una giostra Urbinati circolare fu progettata dalling. Urbinati, Direttore della stefer di Roma e costruita dalle Officine Meccaniche della Stanga e della TIBB. Si trattava di una novità a livello mondiale; il successo fu tale che lATAG di Roma, nel 1940 incaricò le officine della Stanga della costruzione di una vettura articolata simile a quelle STEFER. Il prototipo fu consegnato a guerra inoltrata 1941 e fu immatricolato 7001. Tale prototipo però andò distrutto durante i bombardamenti che colpirono Roma nel 1943. A guerra finita lATAC ordinò un successivo lotto di 50 vetture serie dispari 7001-7099 alle quali si aggiunsero, dopo la chiusura delle linee tranviarie STEFER avvenuta nel 1980, ulteriori 8 vetture 501-508 rimodernate nelle officine Viberti serie dispari 7101-7115. Molte aziende europee di costruzioni tranviarie adottarono soluzioni simili.

Dopo la seconda guerra mondiale per la prima volta furono introdotte nella tranvia di Amburgo vetture di ampie dimensioni per un rapido afflusso e deflusso dei passeggeri. Con levoluzione dei tram articolati si è ridotto fortemente luso dei rimorchi.

Gli anni settanta rappresentano un importante punto di svolta delle filosofie costruttive. Con i progetti di nuove tranvie nascono anche i nuovi tram che non assomigliano a nessuna delle precedenti soluzioni: mentre diviene comune il tram articolato tradizionale vengono implementate nuove soluzioni che aumentano la composizione a 3 e più elementi poggianti su carrelli comuni.

La tecnica del pianale ribassato permette migliore accessibilità ma crea anche nuovi problemi dato che la diminuzione del diamentro degli assi crea problemi di instabilità di marcia e pericoli di deragliamento; questi vengono risolti con nuove ed originali soluzioni come quella degli assi indipendenti e della motorizzazione diffusa di ciascuno di essi. Unaltra tecnica che si diffonde e permette di realizzare veri e propri serpentoni tranviari come il Boa di Parigi è quella delle unità di trazione UdT a cui sono collegati sospesi i moduli-vettura in numero anche elevato con configurazione anche in numero multiplo

Oltre allevoluzione delle strutture hanno subito importanti trasformazioni i sistemi di trazione ormai totalmente elettrici. Anche nei tram si è passati dal motore a corrente continua al motore ad azionamento trifase. Lelettronica di potenza è stata ormai universalmente adottata per il controllo di trazione e di velocità. Lenergia elettrica viene captata ormai sia da linea aerea con pantografo che da un tipo particolare di terza rotaia sottostante e annegata nel suolo normalmente isolata ma che viene messa sotto tensione al passaggio del rotabile. Anche il sistema ad accumulatori, di nuova concezione, viene nuovamente adoperato per il traffico tranviario nei centri storici di particolare pregio architettonico.



                                     

2.2. Storia Cronologia delle tipologie di vetture tranviarie

  • 1910 vetture a carrelli tipo Peter Witt: vetture dal profilo angoloso caratterizzate dallentrata dalle estremità e uscita dalla porta centrale a Milano ad esempio in uso le vetture 1500
  • 1910 vetture a terrazzini: a due assi con accesso dalle due estremità a piani aperti
  • 1880 vetture a giardiniera: vetture aperte sui lati a trazione animale, elettrica o benzina
  • 1980: vetture a piano ribassato: con piano di incarrozzamento poco distante dal livello della strada
  • 1900 vetture a imperiale: vetture a due piani, con piano superiore coperto o scoperto, di 1 e 2 classe, diffuse sulle linee suburbane ed urbane
  • 1940 vetture articolate a 2 casse: vetture costituite da 2 semicasse poggianti su 3 carrelli, dei quali quello centrale comune.
  • 1920 vetture a due assi chiuse con porte
  • 1990: vetture tranviarie merci Germania
  • 1960 vetture articolate a 3 casse: vetture costituite da 3 semicasse poggianti su 4 carrelli
  • 1930 vetture a carrelli tipo PCC: vetture a capacità elevata e forma arrotondata
                                     

3. Peculiarità regionali

A Francoforte sul Meno circola come attrazione turistica l Ebbelwei-Express ; nel prezzo della corsa è compreso un bicchiere di sidro. È lunica linea tranviaria sulla quale i biglietti devono essere ancora comprati dal bigliettaio. A Helsinki secondo un concetto simile circola un tram adibito a pub ambulante.

Sulla rete di Budapest circolano le vetture più lunghe del mondo del modello a pianale ribassato, le motrici snodate Siemens Combino; hanno una lunghezza di 54 m, mentre sulla rete tranviaria di Dresda è in esercizio sulla tranvia un trasporto merci per la fornitura della manifattura dei vetri della Volkswagen. Il trasporto delle parti dei veicoli avviene su una ferrovia costruita appositamente, il CarGoTram. A Zurigo circola un tram per raccogliere i rifiuti urbani. Anche a Vienna è stato commissionato uno studio che analizza limpiego del tram come mezzo di trasporto merci allinterno della città.

Le tranvie a lunga percorrenza tra Düsseldorf e Duisburg e tra Düsseldorf e Krefeld possedevano un tempo una carrozza ristorante nel secondo o terzo treno.

Il Bim è il vezzeggiativo di uso corrente in Austria per la tranvia, abbreviazione del concetto austriaco e tedesco meridionale di Bimmelbahn. Il verbo tedesco bimmeln indica lazionamento delle campanelle rumorose da parte del conducente del tram. Il concetto più utilizzato benevolmente si è affermato sempre più con lespressione colloquiale Bim und Bus

A Vienna lultimo tram della notte viene chiamato die Blaue il blu. Questo nomignolo caratterizza il fatto che il segnale di linea dellultimo accessorio corrispondente era guarnito di blu. In parecchie altre città tedesche e svizzere lultima corsa della notte viene definita Lumpensammler raccogli-stracci.



                                     

4. Conservazione in Italia

Tram storici sono ancora in circolazione in alcune città dItalia: lesempio di maggiore interesse è quello di Torino, dove lAssociazione Torinese Tram Storici ATTS dispone del parco storico di GTT e di un parco proprio, composto da motrici tranviarie di tutta la prima metà del 1900 e dei primi anni del dopoguerra. Lassociazione si prefigge di recuperare ulteriori vetture, sia di Torino che di altre città italiane ed europee. In occasione del 150º anniversario dellunità dItalia del 2011 è stata istituita nel capoluogo piemontese la linea 7, gestita esclusivamente con vetture storiche nei giorni festivi con giri turistici. Il parco torinese, tra vetture restaurate e da restaurare, è di 22 motrici, di cui 16 in servizio.

Si segnalano, infine, le numerose Ventotto in forza allATM di Milano dal lontano 1928, oppure la vettura MRS 2035 le numerose articolate "Stanga" serie dispari 7001-7115 in forza allATAC di Roma. Altri tram sono preservati nel museo ATC di Bologna ed in altri musei del mondo e motrici interurbane Desio e Reggio Emilia dellATM di Milano, conservate nei depositi di Desio, Varedo e Famagosta. LANM di Napoli ha preservato in ordine di marcia la vettura a carrelli 1029, "nata" nel 1935 e trasformata in "tipo Meridionale" nel 1960 dallAERFER.

Essa effettua occasionalmente - nei giorni festivi - la linea 2, unica sulla quale può circolare un tram unidirezionale.

La prima vettura tranviaria articolata del mondo è entrata in servizio a Roma nel 1938, sulle linee urbane della STEFER. La vettura 7021, della serie prodotta in seguito, è stata trasformata in tram-ristorante ed è stata protagonista, il 24 ottobre 2004, dello "Stanga Day", giornata-evento organizzata dagli appassionati romani in onore proprio dei tram Stanga. Nel 2006, mentre le Stanga ATAC, immatricolate nella serie 7000, erano in regolare servizio sui binari romani, il tram STEFER 401, primo tram articolato al mondo, accantonato a Roma presso lo stabilimento ATAC di Grottarossa, è stato ceduto allATTS, che lha trasferito a Torino, dove dal 2011 presta servizio sulla linea storica 7. La gemella 404 è stata restaurata ed esposta, a cura dellazienda Met.Ro., allinterno del Parco museo ferroviario Met.Ro Roma Porta San Paolo. Restaurata anche la Urbinati 402, che oggi è immobilizzata presso un centro sportivo in località Colonna Roma, con interni modulabili: la vettura può avere larredamento originale o essere attrezzata per meeting e feste. Un impianto a bassa tensione permette lilluminazione interna ed esterna e il movimento delle porte.

Sempre a Roma, il GRAF, Gruppo Romano Amici della Ferrovia, ha restaurato, in collaborazione con Trambus, lultimo tram a due assi esistente, il tram "otto finestrini" n°907 del 1928. Il restauro è durato dal 2001 al 2005 e poi il tram è tornato a circolare nella rete tranviaria di Roma.

                                     

5.1. Disposizioni legali Germania

I tram in Germania vengono definiti in base al Verordnung über den Bau und Betrieb der Straßenbahnen ordinamento sulla costruzione e conduzione delle tranvie, in breve BOStrab che le differenzia dai treni che sottostanno allEBO, la Eisenbahn-Bau- und Betriebsordnung. Vengono definiti i limiti le caratteristiche dellattività delle tranvie, che di solito impegnano la sede stradale comune, per cui devono possedere lampeggianti equivalenti alle frecce delle automobili e viaggiare su linee i cui segnali sono strettamente coordinati a quelli del traffico stradale delle strade limitrofe tipicamente, il caso dellincrocio attraversato da un tram.

                                     

5.2. Disposizioni legali Austria

In Austria, i tram sono rotabili ferroviari ai sensi della Eisenbahngesetz 1957 legge ferroviaria del 1957. Le disposizioni più vicine sullattività, gli impianti, i veicoli, i segnali e affini sono regolati nella Straßenbahnverordnung 1999 pubblicata dal ministero federale per le scienze e i trasporti in base all§ 19 comma 4.

                                     

5.3. Disposizioni legali Italia

In Italia lomologazione dei tram e delle infrastrutture è a cura dellUSTIF. I tram nella circolazione devono rispettare le norme del Codice della Strada.

                                     

5.4. Disposizioni legali Svizzera

In Svizzera, i tram vengono considerati come ferrovie ai sensi dellart. 1 cpv. 2 della Legge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie Lferr. Disposizioni legali che riguardino i tram si trovano a livello federale tra laltro anche nell Ordinanza del 23 novembre 1983 sulla costruzione e lesercizio delle ferrovie Ordinanza sulle ferrovie, Oferr, nella Ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale OSStr e nellarticolo 48 "Norme per le tranvie le ferrovie su strada" della Legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale LCStr che recita: "Le norme della circolazione previste nella presente legge sono parimente applicabili alle tranvie e alle ferrovie su strada, per quanto sia consentito dalle particolarità di detti veicoli, del loro esercizio e degli impianti". Si aggiungono poi a queste disposizioni i regolamenti cantonali.

                                     
  • I tram serie 9100 dell ATAC di Roma sono una serie di vetture tranviarie articolate, bidirezionali, a pianale parzialmente ribassato. Nel 1995 l ATAC di
  • restaurato come tram storico proprietà GRAF 2035 MRS restaurato come tram meeting 2047 MRS restaurato come tram storico 2135 MRS restaurato come tram ristorante
  • di tram All inizio di dicembre del 2013, quando il GTT comunica, in accordo con il Comune di Torino, l accantonamento definitivo di questi tram a causa
  • vetture assunsero una colorazione a due toni di verde, simile a quella dei tram urbani, ma con un caratteristico disegno frontale a scudo Nel 1986 la
  • I tram serie 9200 dell ATAC di Roma sono una serie di vetture tranviarie articolate, bidirezionali, a pianale interamente ribassato. Nel 1997 l ATAC di
  • Il tram STEL serie 44 49, denominato anche tipo Desio, è un tipo di elettromotrice tranviaria interurbana che è stata impiegata su alcune linee del milanese

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