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ⓘ View-Master




View-Master
                                     

ⓘ View-Master

View-Master è un sistema di visione stereoscopica inventato da William Gruber e commercializzato per prima dalla Sawyers Photographic Service nel 1938. Il sistema comprende: un visore stereoscopico, dischetti montanti 7 coppie di diapositive stereo, proiettori, fotocamere e altri dispositivi per la visione o la ripresa di immagini stereoscopiche.

Nonostante si debba alla compagnia Tru-Vue il merito di aver commercializzato per prima un sistema basato su diapositive stereo in bianco e nero, il View-Master è stato il primo sistema di visione 3-D a utilizzare un supporto di cartoncino, i View-Master reel, per coppie di diapositive stereo a colori.

Il marchio, passato di proprietà prima alla General Aniline & Film GAF nel 1966, successivamente a View-Master International 1981, View-Master Ideal 1987 e Tyco Toys 1989, è dal 1997 di proprietà della Mattel, che lo ha acquisito nel momento in cui ha incorporato la Tyco Toys. La Mattel ha distribuito i visori e i dischetti tramite la divisione Fisher-Price fino al 2015, quando ha siglato un accordo con Google per la produzione di un visore stereoscopico digitale, distribuito sotto marchio Mattel.

Nato infatti in un primo tempo come ausilio ottico per lintrattenimento delle famiglie nordamericane presentando panorami degli Stati Uniti e successivamente dei paesi di influenza NATO, in un secondo tempo, soprattutto per opera della GAF, si è trasformato in un vero e proprio giocattolo destinato allinfanzia. Infine, nella sua nuova versione digitale, è tornato a configurarsi come intrattenimento rivolto a tutti.

Il sistema View-Master ha avuto numerose imitazioni prodotte a partire dai primi anni del secondo dopoguerra. Tra di esse le più popolari sono state lo Stereo Rama, prodotto in Italia a Milano e dintorni da una serie di ditte tra gli anni cinquanta e sessanta, e il Meoskop, prodotto in Cecoslovacchia a Bratislava dalla Meopta tra il 1959 e il 1981.

                                     

1. Storia

Wilhelm Gruber era un riparatore di pianoforti tedesco, originario della Baviera, e appassionato di fotografia che dalla Germania di Weimar emigrò negli Stati Uniti durante gli anni venti e per un caso fortuito finì a Portland nellOregon.

Naturalizzato statunitense e cambiato il proprio nome in William, Gruber, poliedrico e creativo inventore appassionato delle cose più disparate, dalla micologia alle automobili, progettò un sistema stereoscopico che utilizzava un dischetto di cartone come supporto per una coppia di 7 diapositive a colori e un comodo visore che ne permetteva lo scorrimento continuo al suo interno.

Nel 1938, durante una visita alle Oregon Caves, William Gruber ebbe loccasione di incontrare Harold Graves, dal 1926 direttore della Sawyers Photographic Service di Portland, a cui presentò la sua invenzione. Graves decise di produrre e commercializzare il visore stereo progettato da Gruber, entrando in società con lui.

                                     

1.1. Storia Sawyers 1938-1966

La Sawyers Photographic Service era una ditta fondata nel 1911 specializzata nella produzione di cartoline paesaggistiche ritraenti panorami dei luoghi più suggestivi del territorio statunitense. Nel 1939 il primo View-Master Model A fu presentato al New York Worlds Fair di quellanno.

Il primo utilizzo dellinvenzione di Gruber fu come supporto per la diffusione di immagini panoramiche riprese con la tecnica della fotografia stereo. Ben presto la Sawyers abbandonò la produzione di cartoline illustrate per concentrarsi unicamente sul proprio visore stereo. Il sistema View-Master fu infatti inizialmente commercializzato in sostituzione delle cartoline 3D della Sawyers e venne venduto nei negozi fotografici e di souvenir.

Durante la seconda guerra mondiale, tra il 1942 al 1945, lesercito statunitense utilizzò il View-Master per laddestramento dei suoi piloti, acquistando 100.000 visori e 6 milioni di dischetti, che commissionò alla Sawyers con soggetti strategici. Il View-Master ebbe anche un utilizzo scientifico, realizzando dischetti stereoscopici per un atlante del corpo umano destinato agli studenti.

Nel 1950 la compagnia costruì una fabbrica a Beaverton, nellOregon. Nel 1951 la Sawyers acquisì il sistema rivale Tru-Vue e con esso la licenza per poter commercializzare soggetti di proprietà di Walt Disney. La produzione di schede Tru-Vue Tru-Vue cards continuò per diversi anni sotto marchio Sawyers, utilizzando i medesimi set prodotti per Wiew-Master. I set Tru-Vue Sawyers consistevano infatti di 7 copie di diapositive cadauno montati su schede rettangolari.

Durante gli anni cinquanta la compagnia crebbe esponenzialmente, rendendo disponibili molti nuovi visori e molti dischetti, che cominciarono a venir accorpati in set da tre dischetti luno. In questo periodo la Sawyers produsse visori più sofisticati rispetto ai modelli iniziali, che offrirono unottima visione, talvolta forniti di retro illuminazione autonoma, costruiti in bachelite e poi plastica rigida. In questi anni il sistema cominciò a anche venire indirizzato verso un pubblico infantile, offrendo soggetti legati a fiabe, cartoni animati e spettacoli di intrattenimento per ragazzi.

Nel 1952 venne prodotta la linea View-Master Personal, comprendente una fotocamera stereoscopica 35mm, una fustella per ritagliare le diapositive da montare su appositi dischetti vuoti, per poter così creare i propri dischetti view-master "personal" con immagini scattate amatorialmente. Nel 1962 venne commercializzato un nuovo sistema per la ripresa e la costruzione di dischetti personali, chiamato View-Master Stereo Color Camera o MKII, anchesso, come il precedente, comprendente una fotocamera, una fustella e una serie di dischetti vuoti.

                                     

1.2. Storia GAF 1966-1981

Nel 1966 il sistema View-Master venne acquisito dalla General Aniline & Film Corporation GAF che lo trasformò ulteriormente, indirizzandolo verso un pubblico esclusivamente infantile. La GAF tuttavia iniziò anche ad abbassare la qualità della produzione legata al marchio View-Master, producendo visori più economici e utilizzando un processo di sviluppo della pellicola diapositiva che negli anni non manterrà inalterati i suoi colori, presentando sovente un viraggio magenta.

                                     

1.3. Storia VMI 1981-1987, View-Master Ideal 1987-1989, Tyco Toys 1989-1997

Tra la fine degli anni settanta e linizio degli anni ottanta il celebre visore stereoscopico entra in un periodo di forte crisi, dovuto certamente allentrata in scena dei videogiochi, causa della crisi di molti altri giocattoli "tradizionali". Il fenomeno provocherà la chiusura di altre storiche case di giocattoli, come ad esempio la Mego.

In pochi anni il marchio passa di mano in mano venendo rivenduto da una compagnia allaltra, contemporaneamente a un declino delle vendite. Nel 1981, la GAF decide di liquidare per 24 milioni di dollari il marchio vendendolo ad Arnold Thaler. Il nome viene modificato in View-Master International Group VMI.

Nel 1987 Thaler incorpora la Ideal Toy Company, acquistandola dalla CBS Toys Company, e rinomina così il gruppo in View-Master Ideal Group. Con questo marchio vengono commercializzati numerosi giocattoli che nulla hanno a che vedere con il sistema View-Master, né con la stereoscopia, né, molto spesso, nemmeno con i soggetti ritratti nei dischetti. Nel catalogo View-Master Ideal del 1988 compare ad esempio il sistema di intrattenimento interattivo View-Master Interactive Vision. View-Master Ideal ha però vita breve, poiché afflitta da una crisi di vendite. Così nel 1989 un nuovo passaggio di proprietà porta il marchio nelle mani della Tyco Toys.



                                     

1.4. Storia Mattel 1997-presente

Nel 1997 la Mattel assorbe la Tyco Toys e il marchio View-Master viene messo in produzione per conto della sussidiaria Fisher-Price, con la quale la Mattel si era fusa nel 1993.

Nel febbraio 2015 viene annunciata la realizzazione, frutto di un accordo tra Mattel e Google, di un nuovo dispositivo View-Master stereoscopico digitale, "discendente" del Google CardBoard. Il nuovo visore, commercializzato a partire da ottobre 2015 al prezzo di $ 30.00, unisce lo storico visore stereoscopico di Portland e la tecnologia dello smartphone Android in seguito dovrebbe essere disponibile anche per iOS, così da consentire unesperienza stereoscopica nella realtà virtuale.

Il nuovo visore View-Master Virtual Reality consente di visualizzare, attraverso lo smartphone inserito allinterno dello stesso visore, una realtà virtuale stereoscopica in cui è possibile interagire, con finalità ludiche, di intrattenimento ed educative. Installando delle apposite app dedicate e puntando il visore in direzione di un apposito reel, cioè dischetto di plastica, è possibile godere di contenuti multimediali appositamente realizzati. Il visore può altresì venire utilizzato per la visione di altre app o video che utilizzano la medesima tecnica di visione, cioè la stereoscopia parallela. Questo nuovo visore, tuttavia, non permette di visionare i classici dischetti stereoscopici View-Master, il cui standard era rimasto immutato per oltre settantacinque anni.

Il marchio View-Master viene quindi svincolato dalla sussidiaria Fischer-Price, ottenendo un proprio sito internet indipendente e venendo venduto sotto marchio Mattel. Con questo nuovo visore, inoltre, il target del View-Master viene riportato da quello infantile, al quale era stato destinato negli ultimi decenni, a quello adolescenziale-adulto, riportandolo cioè a intrattenimento per tutta la famiglia, quale era in origine.

                                     

2. Il View-Master in Europa

La diffusione in Europa del View-Master, avviene grazie alla sede belga del marchio, nel periodo di massima diffusione del visore stereoscopico in cui è di proprietà prima della Sawyers e poi della GAF, cioè tra gli anni cinquanta e gli anni settanta.

In questo periodo vengono commercializzate versioni dei set di tre dischetti, oltre che in inglese, anche in francese, tedesco, olandese, italiano e spagnolo - versioni oggi di difficile reperibilità rispetto a quelle in inglese - destinate a paesi europei quali Regno Unito, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania Ovest, Italia, Spagna, ecc.

Inoltre alcuni modelli di View-Master verranno prodotti per il solo mercato europeo, come ad esempio la versione "quadrata" del Model H, che negli Stati Uniti era invece diffuso in una versione arrotondata.

Con il declino del sistema avvenuto negli anni ottanta, il View-Master sparisce dagli scaffali di giocattoli europei, motivo per cui oggi, pur essendo ancora in produzione negli Stati Uniti, viene considerato un oggetto appartenente al passato. In tempi recenti 2013, il View-Master è tuttavia ritornato sugli scaffali di giocattoli anche italiani, nei modelli più recenti e con dischetti con soggetti contemporanei, quali soprattutto serie di animazione.



                                     

3. Visori

Il visore View-Master è uno stereoscopio costituito da una sorta di "binocolo" dotato di lenti, che permettono di mettere a fuoco a una breve distanza coppie di diapositive montate su appositi dischetti. I dischetti vengono inseriti in un alloggiamento, caricati dallalto a differenza dei primi due modelli Sawyers, mentre una leva di avanzamento consente di passare alla coppia di diapositive successiva.

Lilluminazione viene normalmente fornita da un diffusore opaco, che permette alla luce naturale di retroilluminare le diapositive. Molto più raramente i visori sono dotati di illuminazione autonoma, alimentata da una batteria o da alimentazione di rete.

Questo tipo di sistema ottico, congiuntamente alle immagini riprodotte su diapositive, permette una ottimale illusione ottica di profondità tridimensionale, rispetto ai più antichi stereoscopi che utilizzavano stereogrammi su carta.

                                     

3.1. Visori Visori Sawyers

I primi visori prodotti dalla Sawyers rimangono attualmente tra i più apprezzati dai collezionisti per il design e anche perché permettono una visione ottimale delle diapositive. Prodotti per la maggior parte in bachelite marrone o nera, i primi modelli presentano meccaniche interne in metallo. Solo nel 1958 la Sawyers rimpiazzerà la bachelite, come materiale di produzione dei propri visori, con una nuova plastica.

Il primo modello prodotto dalla Sawyers su progetto di William Gruber, fu il Model A in commercio dal 1938 al 1944. La plastica Tenite Kodak con cui era costruito si dimostrò ben presto un materiale troppo tenero e non permetteva un perfetto scorrimento del dischetto al suo interno. Infatti il successivo Model B 1944-1947 venne costruito nella più rigida bachelite nera, ovviando così ai problemi di deformazione. questi primi due modelli erano di forma circolare ed era necessario aprirli per poter inserire il dischetto al loro interno, operazione alquanto scomoda.

Probabilmente il più popolare visore prodotto dalla Sawyers fu il Model C. Il primo dalla forma quadrata, con inserimento del dischetto dallalto, così da non dover più aprire lo stesso visore. Il Model C era prodotto in bachelite nera o, molto più raramente, marrone.

Il Model D 1955-1972, in bachelite nera, è il primo visore a presentare una messa a fuoco regolabile, un maggiore ingrandimento delle diapositive e per questo unottima visione grazie anche alle grandi e luminose lenti montate. Dotato di una illuminazione autonoma, a batterie o a corrente di rete, è il visore View-Master che garantisce in assoluto la migliore visione delle diapositive ed è perciò considerato la "Rolls Royce" dei View-Master.

Il Model E 1955-1961, comunemente prodotto in bachelite marrone, presentava una fessura per introdurre i dischetti a forma di "V", che ne ingentiliva il design rendendolo il visore esteticamente più affascinante.

Per il Model C e per il Model E furono prodotti due accessori esterni che permettevano di retroilluminare autonomamente le diapositive grazie ad una lampada alimentata a batterie.

Il Model F 1959-1966 fu il secondo visore prodotto dalla Sawyers completo di retroilluminazione autonoma, in bachelite marrone e consente un buon ingrandimento della immagini.

Tra i più diffusi visori View-Master il Model G 1959-1977 è certamente il più popolare. Fu il primo visore costruito in plastica leggera dalla Sawyers, e prodotto in svariati colori: inizialmente beige, viene poi commercializzato in rosso dalla GAF, ma ne esistono numerose altre varianti tra le quali blu o bianco. Nel 1976 di questo modello la GAF ne realizzerà una versione bianca e rossa, per commemorare il bicentenario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti.

                                     

3.2. Visori Visori GAF

La GAF continuerà a commercializzare alcuni visori della Sawyers, ma comincerà a sostituire i vecchi colori tipici della Sayers con lo standard GAF rosso, come avvenuto con il Model G.

Il Model H 1966-1981 sarà il primo visore interamente GAF: è il terzo visore dotato di retroilluminazione indipendente alimentata a batteria, prodotto nella storia del View-Master. Mantiene ancora il color beige tipico della Saywers, e viene distribuito in due varianti: quella europea, prodotta in Belgio, di forma quadrata, e quella statunitense, nelle varianti beige e azzurra, di forma arrotondata.

Nel 1970 la GAF introduce il Talking View-Master "View-Master parlante", che permette di ascoltare le storie rappresentate sui dischetti, incise su di un microsolco trasparente agganciato al dischetto: avanzando limmagine, si passa ad ascoltare la traccia successiva. Il visore risulta più grande, sviluppato da un Model G, al quale somiglia nella parte superiore, con la parte inferiore allungata e contenente laltoparlante e il meccanismo per la riproduzione audio.

Il Model J 1975-1994 venne fabbricato per un lungo periodo solamente in Belgio, rimanendo in produzione nonostante gli svariati passaggi di proprietà del marchio View-Master, per quasi ventanni. Il colore principale è il rosso, ma innumerevoli varianti di colore ne furono prodotte. Assieme al Model G, il Model J detto anche Model 10 per ovviare a possibili fraintendimenti sul tipo di modello nelle comunicazioni tra Stati Uniti ed Europa è sicuramente tra i visori View-Master più diffusi e conosciuti.

Il Model K, conosciuto anche come "Model 11" o "Space Viewer", è tra i visori GAF certamente il più affascinante dal punto di vista del design e il più ricercato dai collezionisti. Di forma sferica, il diffusore posteriore ricorda vagamente il casco degli astronauti le forme sferiche tanto di moda nella fantascienza del periodo, da cui il nome "Space Viewer". Fu diffuso nei colori tipici del design dellepoca: rosso, arancione e nero.

Il Model 12, è la versione retroilluminata del Model 11.

Il Model L 1977-2000, lultimo prodotto dalla GAF, rimarrà in produzione per 23 anni, passando ai successivi proprietari fino alla Mattel e sarà il più diffuso visore View-Master degli anni novanta. Tuttavia, rispetto ai visori precedenti, è il primo a presentare alcune deficienze nella visione delle diapositive, quali una peggiore messa a fuoco e una lieve distorsione delle immagini.

                                     

3.3. Visori Visore Mattel/Google

Nel 2015 la Mattel, dopo aver siglato un accordo con Google, introduce il nuovo visore stereoscopico digitale View-Master Virtual Reality, derivato del visore Google CardBoard. Venduto in una confezione chiamata View-Master Virtual Reality Starter Pack, il nuovo visore non è più adatto alla visione dei classici dischetti stereoscopici, standard View-Master per oltre 75 anni. Il nuovo dispositivo è invece progettato per venire utilizzato con diversi modelli di smartphone compatibile soprattutto Samsung, su cui installare apposite app. Il visore, utilizzato in coppia con un reel in dotazione un dischetto di plastica verso cui puntare il visore, consente la visualizzazione delle app e di contenuti multimediali interattivi.

                                     

3.4. Visori Elenco dei modelli

Di seguito una tabella schematica con i modelli di visori View-Master.

                                     

4. Dischetti

I dischetti View-Master View-Master reels, circolari, montano 7 coppie di diapositive stereo a colori su pellicola a 16 mm. È proprio il numero di coppie dispari, che permette al visore di mostrare sempre e soltanto le sette coppie "diritte": saltando due diapositive ad ogni scatto, impedisce infatti di vedere le stesse diapositive "a testa in giù". Interrogato a tal proposito sul perché sia stato scelto il numero di 7 coppie, William Gruber rispose che semplicemente era il numero dispari di coppie di immagini alla distanza oculare, che potevano stare in un dischetto.

I soggetti dei dischetti sono i più disparati, coprendo praticamente lintero scibile umano la View-Master di Portland non ha mai prodotto soggetti erotici, tuttavia ne esistono prodotti dai suoi imitatori. I primi soggetti pubblicati dalla Sawyers ritraevano panorami e città statunitensi e messicani, e i dischetti venivano venduti singolarmente. Dalla fine della II Guerra Mondiale, la Sawyers aggiunse anche panorami di paesi coinvolti direttamente negli scontri bellici: Giappone, Francia, Italia, Regno Unito, Germania, Austria, eccetera. E altri paesi europei esterni al blocco sovietico, quali Spagna o Svizzera.

Nello stesso periodo furono realizzati anche i primi soggetti destinati ad un pubblico infantile: fiabe realizzate attraverso la tecnica dei diorami. Altri soggetti coinvolgevano attori o soggetti pubblicitari, ma dischetti per View-Master furono utilizzati anche per pubblicizzare luscita di film in 3-D, il caso più celebre è sicuramente quello de Il mostro della laguna nera diretto da Jack Arnold. Del dischetto però, per quanto ricercato dai collezionisti, non è finora mai stata reperita nessuna copia, ne viene pertanto messa in dubbio lesistenza, nonostante esista un kit promozionale che lo reclamizzi.

Negli anni cinquanta la Sawyers cominciò a raggruppare i suoi dischetti per soggetti similari a gruppi di 3, i View-Master reel set, proponendo sempre più spesso vere e proprie storie raccolte in bustine e corredate di un libretto narrativo. Con il passaggio alla GAF questi soggetti divennero preponderanti, e al catalogo furono aggiunte via sempre più storie per ragazzi tratti da film, telefilm, cartoni animati, ispirati a giocattoli con storie che vede protagonista la bambola Barbie o nuove fiabe.

Negli anni settanta furono messi fuori catalogo i vecchi soggetti paesaggistici, introducendone sempre meno di nuovi, facendo diventare il View-Master un "giocattolo" destinato al solo pubblico infantile. Tuttavia, soprattutto durante gli anni ottanta, vengono distribuiti anche soggetti a tema musicale, ritraenti celebri artisti musicali come avvenuto ad esempio nel caso dei Kiss, di Adam Ant e di Michael Jackson, per il quale venne realizzato il set di dischetti tratti dal videoclip Thriller. Anche negli anni novanta, accanto ai preponderanti soggetti infantili, vennero messi in commercio soggetti legati a lungometraggi live-action, come accaduto ad esempio nel caso di Batman - Il ritorno o di Dick Tracy.

Nellattuale catalogo Mattel/Fisher-Price i soggetti sono quasi esclusivamente tratti da film di animazione della Walt Disney Pictures o che hanno come protagonisti personaggi dei giocattoli Mattel. Tuttavia a tuttoggi vengono venduti, esclusivamente negli Stati Uniti, anche soggetti paesaggistici, in prossimità di località di interesse turistico, come ad esempio il set dedicato a Graceland, la dimora di Elvis Presley a Memphis nel Tennessee.

Dal dicembre 2008 la Mattel ha messo definitivamente fuori produzione tutti i soggetti paesaggistici.



                                     

4.1. Dischetti Supporto fotografico

La pellicola diapositiva utilizzata dalla Sawyers per la realizzazione dei dischetti del View-Master è la Kodachrome, fabbricata dalla Kodak, che permette di godere dei colori originali dei dischetti View-Master a tuttoggi.

Nel 1977 però la GAF impose lutilizzo delle proprie pellicole nella produzione dei dischetti View-Master. Le pellicole, purtroppo, di qualità inferiore, invecchiando mostrano una dominante rosso-magenta, che ne inficia il valore collezionistico oltre alla qualità visiva.

                                     

4.2. Dischetti Supporti per Talking View-Master

La prima versione del visore Talking del 1970 utilizza uno speciale dischetto che monta sul retro un microsolco in plastica trasparente. Il microsolco viene suonato dallapposito stereoscopio durante la visione: ad ogni traccia audio corrisponde una coppia di diapositive del dischetto. Allinserimento del dischetto, il dispositivo viene "azzerato", ripartendo dalla prima traccia. Al procedere del cambio delle immagini, il dispositivo passa ad eseguire anche le tracce successive del supporto audio.

Il secondo visore Talking del 1984 utilizza un sistema similare al primo Talking, tuttavia il supporto audio è montato separatamente rispetto al dischetto contenente le diapositive stereoscopiche, su una stessa scheda rettangolare di plastica. Tale scheda va inserita con il microsolco in basso e il View-Master reel in alto. A differenza del primo, in questo caso laudio procede indipendentemente dallavanzamento delle immagini: il microsolco viene azionato al suo inserimento e un "bip", terminata la lettura della prima traccia, avverte che è il momento di cambiare limmagine. Laudio del secondo visore risulta inoltre qualitativamente migliore del primo.

Il terzo modello di visore Talking del 1997, infine, utilizza una cartuccia contenente una pellicola, che viene avanzata orizzontalmente, mentre laudio è affidato ad un microchip.

                                     

4.3. Dischetti Dischetto digitale

Il dischetto abbinato al visore stereoscopico digitale View-Master Virtual Reality, che per primo non è compatibile con i dischetti standard View-Master per oltre 75 anni, non fornisce alcuna immagine da visualizzare con il visore. Funge altresì da dispositivo di connessione: puntandovi il visore è possibile visualizzare contenuti aggiuntivi e navigare allinterno delle app ufficiali fornite da View-Master.

                                     

5. Altri prodotti

A fianco del sistema View-Master composto da visore e dischetti stereoscopici, fin dagli anni cinquanta sono stati commercializzati vari altri prodotti. Taluni prodotti introdotti soprattutto a partire dalla cessione del marchio alla GAF, sfruttano il marchio View-Master pur non essendo minimamente correlati con la stereoscopia né con il sistema View-Master strettamente detto.

                                     

5.1. Altri prodotti Personal

Negli anni cinquanta la Saywers commercializza un sistema per la produzione casalinga di dischetti stereoscopici View-Master con immagini amatoriali realizzate in proprio. Il sistema prende il nome di Personal e comprende una fotocamera stereoscopica 35 mm, la View-Master Personal Stereo Camera, progettata per produrre diapositive stereoscopiche 12.90x11.90 mm, che, una volta montate sugli appositi dischetti, sono visibili in rilievo attraverso un visore View-Master. Nel sistema sono inoltre compresi una fustella, che permette di tagliare correttamente le diapositive stereoscopiche parallele, e dischetti vuoti in cui inserire le stesse.

                                     

5.2. Altri prodotti Mark II

Stereo Color Camera, anche conosciuto come Mark II o MKII, è il secondo sistema View-Master, derivato dal Personal, per permettere la realizzazione artigianale di dischetti stereoscopici da poter visionare con un visore View-Master. I due sistemi tuttavia non sono tra di essi compatibili, dal momento che le immagini su MKII vengono impressionate in modo differente rispetto al Personal. Nel Personal la pellicola scorre orizzontalmente, permettendo di impressionare due file di fotogrammi parallele. Nel caso dellMKII, la pellicola 35mm ha invece scorrimento diagonale. Necessita pertanto una differente fustella compatibile con il sistema, pur rimanendo invariati i dischetti di cartoncino utilizzato.

                                     

5.3. Altri prodotti Movie Viewer

Tra anni sessanta e settanta, quando il marchio View-Master è di proprietà della GAF, con il marchio viene commercializzato un sistema di visione di film su pellicola Super 8, contenuti in una cartuccia di formato proprietario, chiamato View-Master Movie Viewer. Il sistema è tuttavia bidimensionale e non ha alcuna correlazione con la stereoscopia. Per questo sistema viene ad esempio commercializzato un filmato tratto dal lungometraggio di fantascienza del 1979 The Black Hole.

                                     

5.4. Altri prodotti Interactive Vision

Negli anni ottanta la View-Master Ideal, che deteneva il marchio View-Master, commercializzò un sistema interattivo su videocassetta VHS con il nome di View-Master Interactive Vision. Il gioco comprendeva quattro giochi di Sesame Street, due giochi con i personaggi del Muppet Show e un gioco Disney, Disneys Cartoon Arcade.

Nonostante luso del marchio View-Master, il videogioco permetteva solamente una visione bidimensionale e non aveva perciò nessuna correlazione né con i dischetti per sistema View-Master, né con la stereoscopia. I soggetti presentati su sistema View-Master Interactive Vision, Sesame Street, Muppet Show e Disney, erano comunque presenti con differenti storie rispetto ai videogiochi, su alcuni set di dischetti View-Master, ciò solamente perché la View-Master Ideal ne deteneva i diritti di pubblicazione.

                                     

6. Imitazioni e sistemi similari

I sistemi di visione stereoscopica su diapositiva a colori o in bianco e nero, sono un ausilio tipico del XX secolo, il View-Master fu preceduto in questo dal Tru-Vue, ma molti altri visori, influenzati dai due concorrenti statunitensi, furono immessi sul mercato a partire dagli anni quaranta.

Molti di questi si ispirarono direttamente al sistema a dischi circolari proprio del View-Master o al sistema a schede rettangolari da 1 a 10 coppie di diapositive cadauno, proprio del tardo Tru-Vue.

Molto più raramente fu imitata la prima versione del Tru-Vue, che utilizzava un rullino di pellicola fotografica positiva da 35 millimetri in bianco e nero, o lottocentesco stereoscopio con stampe su carta fotografica.

                                     

6.1. Imitazioni e sistemi similari Imitazioni del View-Master

Il View-Master vanta numerose vere e proprie imitazioni, che utilizzano il medesimo formato di dischetti spesso perfettamente interscambiabili, prodotte per la maggior parte in Europa tra gli anni cinquanta e gli anni settanta dello scorso secolo.

Di seguito un elenco delle imitazioni del View-Master conosciute.

                                     

7.1. Influenze nella cultura Cinema

  • Nel film islandese del 2003 Nói albínói, il protagonista, Nói, ricevere in regalo dalla nonna un visore View-Master Model J rosso della GAF con il quale osserva paesaggi tropicali verso i quali sogna di fuggire. Il View-Master rappresenta il suo desiderio di fuggire dallIslanda. La visione delle diapositive attraverso il visore chiude la pellicola, con una delle diapositive che si anima divenendo un paesaggio reale.
  • Il View-Master è presente nel film South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero del 1999.
  • Nel film K-PAX - Da un altro mondo del 2001, diretto da Iain Softley, possiamo vedere il protagonista, Prot, interpretato da Kevin Spacey, in visita dal Dr. Powell Jeff Bridges, impugnare un visore View-Master modello "Virtual" verde della Fisher-Price appartenente alle figlie di questultimo.
  • Nel film statunitense del 2010 Space Station 76, realizzato secondo unestetica "retro-futurista" in stile anni settanta, a bordo della stazione spaziale Space Station 76 Donna Kali Rocha consulta un catalogo di moda stereoscopico utilizzando un visore View-Master Model L bianco.
  • Un visore View-Master Model L compare nel film del 1997 Lultimo contratto, appoggiato sul letto accanto a Minnie Driver e ad alcuni dischetti.
  • Nel 1999 un visore View-Master Model L rosso appare sul tavolo, in mezzo ad altri oggetti, in una scena del film I Muppets venuti dallo spazio, diretto da Tim Hill. I Muppets sono stati protagonisti di svariati set per View-Master fin dagli anni settanta.
                                     

7.2. Influenze nella cultura Letteratura

  • Nel libro Second Hand scritto da Michael Zadoorian nel 2000 pubblicato in Italia da Marcos Y Marcos nel 2008, in un capitolo il protagonista cita il View-Master tra gli oggetti che si trovano allinterno del negozio dellamico e concorrente Freds Unique.
                                     

7.3. Influenze nella cultura Musica

  • Nel 1996 i R.E.M. presentano lalbum New Adventures in Hi-Fi con allegato un visore View-Master Model L nero chiamato "Stereophonic on Film" e un dischetto di immagini in bianco e nero a commento dei pezzi dellalbum.
  • Un raro visore View-Master Model J nero della GAF appare nel videoclip Just Cant Get Enough del 2009 della girl band britannica The Saturdays.
  • Sulla copertina dellalbum Lite del 1997, del gruppo italiano Dubital, appare un View-Master Model G.
  • Il View-Master è protagonista del videoclip del 2009 Back on my feet della cantante Missincat. Lintero videoclip è ambientato in una diapositiva stereoscopica del visore, mentre Missincat guarda le immagini attraverso un visore View-Master Model L Mattel/Fisher-Price.
                                     

7.4. Influenze nella cultura Televisione

  • Nellepisodio del 1999 Quando niente quando troppo! dellundicesima stagione della serie televisiva I Simpson, possiamo vedere Homer seduto a letto a guardare in un View-Master.
  • Nellepisodio Il carillon della serie televisiva Jarod il camaleonte The Pretender, 1996-2000, un visore View-Master Model L rosso viene utilizzato da Miss Parker Andrea Parker.
  • Il visore View-Master Model L appare frequentemente nella sit-com statunitense That 70s Show 1998-2006, ambientata negli anni settanta.
  • Una pubblicità televisiva GAF del 1971 per il View-Master ha come testimonial Henry Fonda e una giovanissima Jodie Foster.
                                     
  • su imitazione del tardo Tru - Vue e in concorrenza con la statunitense View - Master adottano tutte supporti più economici di cartoncino rigido, recanti
  • basso, tastiera, voce L album viene presentato con allegato un visore View - Master nero, chiamato Stereophonic on Film e un dischetto di immagini in
  • terza casa produttrice di giocattoli del mondo e detentrice del marchio View - Master popolare visore stereoscopico in produzione fin dal 1939. Nel 2010 escono
  • leader del settore della stereoscopia europea assieme allo statunitense View - Master dall inizio degli anni sessanta. Lestrade è stata fondata prima del 1954
  • contribuisce ad aumentare l alienazione del ragazzo che, complice il View - Master che gli illustra scenari caraibici regalatogli dalla nonna per il suo
  • The View è un singolo del cantautore statunitense Lou Reed e del gruppo musicale statunitense Metallica, pubblicato il 27 settembre 2011 come unico estratto
  • La bachelite è stata inoltre utilizzata per realizzare i primi visori View - Master bachelite nell enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato
  • in Cina lasciando solo la sede legale della ditta negli Stati Uniti. View - Master See n Say Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene
  • Master of Puppets è il terzo album in studio del gruppo musicale statunitense Metallica, pubblicato il 3 marzo 1986 dalla Elektra Records e il 7 dello

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