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ⓘ Novi Ligure




Novi Ligure
                                     

ⓘ Novi Ligure

Novi Ligure è un comune italiano di 28 312 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, terzo comune della stessa per popolazione dopo il capoluogo e Casale Monferrato.

Anticamente nota semplicemente come Novi, assunse lattuale denominazione in virtù del regio decreto dell11 gennaio 1863. È unattiva realtà commerciale e industriale, nonché principale comune del Novese, il territorio che dalla città prende il nome.

Nel corso della propria storia, in ragione della strategica collocazione geografica, divenne prima oggetto di contesa da parte di antichi stati italiani medievali e in seguito maggiore centro della Repubblica di Genova nella regione storica dellOltregiogo, quale crocevia dei traffici commerciali e monetari tra la Superba e la pianura padana. Fu inoltre capoluogo dellomonima provincia di Novi durante il Regno di Sardegna.

Da sempre legata alla Liguria e al suo capoluogo, viene talvolta definita "La piccola Genova".

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Novi Ligure sorge nel cosiddetto "basso Piemonte", nella zona sud-orientale dellalto Monferrato Basso Piemonte, nella regione storica detta dellOltregiogo, ai margini della porzione sinistra della Valle Scrivia.

Labitato è situato sulle estreme pendici settentrionali dellAppennino Ligure, che qui si addolcisce in colline ondulate, per la maggior parte coltivate a vite e per la restante boscose. Difatti il territorio comunale è caratterizzato dalla compresenza dei rilievi collinari, subito retrostanti il centro storico e i quartieri a questo adiacenti, e dalla piana alluvionale che digrada verso il fiume Scrivia.

Novi dista, misurando dai confini cittadini:

  • 45 km da Genova, a sud;
  • 130 km da Torino, a nord.
  • 13 km dal confine con la Liguria a sud;
  • 24 km da Alessandria, a nord ovest;
                                     

1.2. Geografia fisica Clima

La presenza della pianura antistante e la vicinanza dellAppennino ligure determinano un clima temperato ad estate calda, con frequenti giornate di vento e occasionali nevicate nei mesi più rigidi. La temperatura media del mese più freddo gennaio è di +1.7 °C, mentre quella del mese più caldo luglio è di +23.8 °C.

La tabella sottostante riporta i valori medi di temperatura che si registrano in città nel corso dellanno:

                                     

2.1. Storia Le origini e i primi secoli

Nota come Curtis Nova, probabilmente costituita da una comunità rurale non riunita in un borgo, raccogliendo parte della popolazione della vicina città romana di Libarna, dopo labbandono di questultima poco prima del disfacimento dellImpero romano dOccidente.

Fin dallepoca longobarda vi operavano i monaci colombaniani della potente abbazia di San Colombano di Bobbio, attivissimo centro di evangelizzazione e di rinascita agricola sotto la protezione del Papa. Essi a partire dal vasto feudo reale ed imperiale monastico, di cui facevano parte anche labbazia di San Pietro di Precipiano, labbazia di Santa Giustina di Sezzadio ed il loro territorio, diedero impulso allagricoltura con il recupero di aree incolte o abbandonate, le bonifiche le migliorie agronomiche con il recupero e la diffusione di vigneti, castagneti, mulini, ecc. I monaci diedero, inoltre, un notevole apporto alimentare grazie agli allevamenti ed alla conservazione degli alimenti, proteine e grassi, come olio, burro, formaggi, salumi, grazie a sale e spezie; inoltre si adoperarono per la riapertura delle vie commerciali e delle vie del sale ed il commercio lungo la pianura e verso la marittima ligure con conscambi di merci varie come olio, sale, spezie, legname, carne, ecc.

Inizialmente parte della Marca Obertenga, fu donata prima del 970 da Ottone I al monastero di San Salvatore di Pavia e divenne castello a cavallo dellanno Mille. Libero comune nei primi decenni del XII secolo, si mantenne in precario equilibrio tra le città di Tortona e Pavia, in lotta tra loro, e Genova, alleata dei pavesi. Entrata nellorbita tortonese, restò soggetta a questa città anche dopo la pace di Costanza 1183.



                                     

2.2. Storia Tra i Marchesi del Monferrato e i Signori di Milano

Ceduta al marchese del Monferrato per un breve periodo 1223-1232, tornò nuovamente a Tortona fino al 1264 per poi passare sotto il dominio di Guglielmo VII Lungaspada. Oggetto di contesa tra il Monferrato e i signori di Milano, fu assediata dalle forze viscontee nel 1320 e conquistata da Giovanni Visconti nel 1353, che nel frattempo aveva anche assunto la signoria di Genova. Parte del Marchesato del Monferrato nei periodi 1164-1192, 1223-1232, 1264-1281, 1283-1347, 1355, 1358-1380, che ne resse le sorti complessivamente per poco meno di un secolo e mezzo di storia. Donata a Genova nel 1392, fu occupata da Facino Cane nel 1409 che la tenne fino alla morte 1412. Tornata nellorbita milanese, fu infeudata alla famiglia genovese dei Fregoso.

                                     

2.3. Storia Lepoca genovese 1447-1797

Nel 1447 la comunità di Novi decise di sottrarsi alla sfera milanese, dopo la morte del duca Filippo Maria Visconti e si diede a Genova con la sottoscrizione di una convenzione, che non fu mai completamente operativa, in seguito allavvento degli Sforza. Passata sotto il dominio francese dopo la disfatta di Ludovico il Moro, restò sotto il dominio feudale dei Fregoso, fino allavvento a Genova di Andrea Doria. La Repubblica di Genova, infatti, abbandonato lalleato francese e rivolte le proprie attenzioni verso limperatore Carlo V, in cambio dellindipendenza, provvide a ampliare il proprio entroterra conquistandola nel 1529. Da quel momento, Novi passò sotto il dominio diretto di Genova diventando la città più importante del territorio chiamato Oltregiogo e vi rimase fino alla fine della Repubblica di Genova prima e della Repubblica Ligure nellanno 1805 poi, se si esclude loccupazione austro-piemontese durante la guerra di successione austriaca 1745-49, momento nel quale Novi ottenne il titolo onorifico di città. Fu dunque parte della Repubblica di Genova negli anni che vanno dal 1392 al 1412, dal 1447 al 1745, dal 1749 al 1797 e dal maggio 1814 al gennaio 1815.

                                     

2.4. Storia La battaglia di Novi e lingresso nel Regno di Sardegna

Nel 1799, allepoca della Repubblica Ligure di cui fu parte del 1797 al 1805, Novi fu teatro di unaspra battaglia, sostenuta tra i corsi del Lemme e dello Scrivia e combattuta fra gli austro-russi guidati dai generali Melas e Suvorov ed i francesi comandati dal generale Joubert che trovò la morte nelle fasi iniziali dello scontro, lasciando il comando nelle mani di Moreau. In seguito alla sconfitta i francesi furono costretti a ripiegare su Genova. Entrò quindi a far parte del Primo Impero francese, compresa nel territorio del Dipartimento di Genova, di cui fu parte dal 1805 al 1815, anno in cui, conseguentemente agli accordi del Congresso di Vienna, il dipartimento venne abolito e la città annessa al Regno di Sardegna ed inclusa nella nuova Divisione di Genova. Capoluogo di provincia dal 1818, dopo la promulgazione del Decreto Rattazzi nel 1859 assunse il nome di "Novi Ligure ", sia per sottolineare un importante periodo storico della città, sia per evidenziare lopinione contraria creatasi in seguito alla riforma amministrativa voluta dal primo ministro Rattazzi, che soppresse la provincia nel 1859, incorporandola in quella istituenda di Alessandria e quindi di conseguenza al futuro Piemonte.



                                     

2.5. Storia Dallunità dItalia alla seconda guerra mondiale

La seconda metà dellOttocento si rivelò essere per la città un periodo di forte espansione, grazie allarrivo della ferrovia Torino-Genova 1850. La strategica posizione geografica, unita alla disponibilità di ampi spazi, manovalanza garantita dallinurbamento degli abitanti delle campagne e delle valli circostanti e alle nuove infrastrutture che garantivano il rapido trasferimento delle merci prodotte favorì il sorgere di nuove industrie. Tra queste degne di nota fu la "Carbonifera" del novese Edilio Raggio, che sul finire del XIX secolo produceva le mattonelle di carbone per la trazione delle locomotive. Fu proprio laumento dei traffici reciproci tra Novi ed il porto di Genova uno dei motivi della realizzazione, nel 1889, del "secondo valico" appenninico. Lormai forte vocazione industriale fu ulteriormente accresciuta dallinsediamento, avvenuto nel 1900 della "Ferriera di Novi Ligure", una grande acciaieria posta alla periferia dellabitato, in prossimità del parco ferroviario di San Bovo. Il lasso di tempo che va dalla prima guerra mondiale alla seconda fu caratterizzato da un rallentamento dello sviluppo; in particolare, fu la seconda guerra mondiale a lasciare le ferite più pesanti in città. Già allinizio della guerra, il 13 giugno 1940 la Francia aveva mandato in città, a causa delle sue infrastrutture ferroviarie strategiche, i suoi bombardieri Lioré-et-Olivier LeO 451. Ma la vera tragedia accadde 4 anni dopo. Il terribile bombardamento dell8 luglio 1944 causò oltre cento vittime e parecchie centinaia di feriti, riducendo in macerie molti edifici. Una lapide ricorda il terribile evento. Il periodo successivo allarmistizio fu caratterizzato dallazione di formazioni partigiane quali la Divisione Pinan Cichero contrapposte a quelle nazi-fasciste. Per quanto riguarda le sorti belliche di Novi vanno ricordate anche la battaglia di Pertuso e la precedente strage della Benedicta.

                                     

2.6. Storia Bandiera

La bandiera della città è costituita da una croce rossa su campo bianco sul modello della croce di San Giorgio, bandiera di Genova, al cui centro insiste una croce greca di colore bianco. È possibile osservare tale stendardo sventolare in piazza Repubblica, insieme a quelle dellItalia, dellUnione europea e della Regione Piemonte.

                                     

2.7. Storia Stemma comunale

Descrizione araldica dello stemma:

Anche lo stemma comunale prende spunto dallo stemma di Genova.

Il gonfalone civico è stato concesso con D.P.R. dell11 gennaio 1952, si tratta di un "drappo partito di bianco e di rosso".

                                     

2.8. Storia Onorificenze

Titolo di Città ; conferitole nel 1746 da Carlo Emanuele III di Savoia, durante il breve periodo di occupazione sabauda incorso nellinstabile momento storico della guerra di successione austriaca. Successivamente alla pace di Aquisgrana 18 ottobre 1748, ristabilita lappartenenza alla Repubblica di Genova, il doge Cesare Cattaneo Della Volta confermò alla comunità di Novi tale titolo onorifico.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Centro storico

Centro di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi nel XVII e XVIII secolo, il centro storico della città si caratterizza per la presenza di numerosi palazzi nobiliari, molti dei quali dalla facciata dipinta. Di rilievo è pure Palazzo Negroni, ricco di decorazioni dello stesso secolo e dotato di due meridiane, una delle quali basata sul calendario rivoluzionario francese. Conserva sul lato del cortile notevoli tracce della decorazione originaria seicentesca. La più importante piazza del centro storico è detta Delle Piane, dal nome della storica famiglia nobiliare genovese, sulla quale si affacciano, oltre allomonimo Palazzo Delle Piane, la chiesa Collegiata e Palazzo Negroni.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Ville

Di particolare pregio è la Villa della Marchesa, monumento nazionale, una villa di campagna della seconda metà del XVIII secolo circondata da una Tenuta viticola di 76 ettari inserita nellassociazione Dimore storiche italianeadsi.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Cimitero comunale

Nel cimitero cittadino si trovano due pregevoli opere dello scultore genovese Lorenzo Orengo, tomba Daglio e tomba Denegri.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Pieve di Santa Maria

La pieve di Santa Maria è il più antico edificio religioso della città XII secolo. Situata in posizione decentrata lungo la strada per Cassano un tempo era infatti una chiesa campestre, ha pianta a tre navate e absidi originali. Allinterno, un affresco datato 1474, dipinto da Manfredino Boxilio, raffigura lallora signora di Novi, Oriana di Campofregoso e alcuni santi SantAnna, San Giovanni e Santa Margherita.

                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse La caserma Giorgi

A Novi si trova anche lex caserma Giorgi, sede della Polizia Municipale, della Guardia Di Finanza, della sezione locale della Protezione Civile e di varie associazioni a scopo musicale, culturale, di ritrovo e benefico. La caserma si compone di quattro palazzine disposte a formare un quadrato. Allinterno si possono ancora vedere le pompe di carburante, usate dal 157º Reggimento Fanteria Motorizzata "Cremona" durante la sua permanenza nella caserma.

                                     

3.6. Monumenti e luoghi dinteresse Castello e mura

Novi conserva ancora un breve tratto delle mura cittadine, erette nel 1447, demolite nel 1825 e la torre alta 30 metri visitabile del castello, smantellato già nel XVIII secolo. In estate è possibile visitarne anche i sotterranei. Anche questo polo fa parte dei "Castelli Aperti".

                                     

4.1. Società Delitto di Novi Ligure

Uno degli episodi più drammaticamente inquietanti della storia giudiziaria italiana avviene a Novi il 21 febbraio del 2001. Autori del crimine furono Erika De Nardo e il suo fidanzato Mauro Favaro detto "Omar" che uccisero a colpi di coltello da cucina la madre di Erika e il fratello undicenne Gianluca De Nardo in quello che è passato alla storia come il delitto di Novi Ligure.

                                     

4.2. Società Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Gli abitanti residenti a Novi al 31 dicembre 2007 risultavano essere 28.331 13.512 maschi e 14.819 femmine. Il numero di nuclei familiari nel 2007 era di 13.126 mentre nel 2006 era di 12.976.

Il massimo numero di residenti raggiunto dalla città è stato pari a 33.098 abitanti, nel 1970.

                                     

4.3. Società Stranieri

I residenti stranieri regolari erano 2.352, su un totale di cittadini residenti di 28.331 unità, il 31 dicembre 2007 fonte Istat, pari all8.3% della popolazione complessiva. Di seguito sono riportati i dieci gruppi principali di stranieri residenti:

                                     

4.4. Società Religione

Novi fa parte dellantica Diocesi di Tortona, a sua volta compresa nella Regione ecclesiastica Liguria. Un comitato è stato creato con lo scopo di sensibilizzare lopinione pubblica le istituzioni civili e religiose per aprire un dibattito su una possibile futura erezione della diocesi di Novi Ligure.

                                     

5.1. Cultura Biblioteche

La Biblioteca civica di Novi Ligure, costituita nel 1833, possiede un consistente patrimonio librario, valutabile in circa novantamila volumi, tra i quali figurano anche diversi periodici e quotidiani. La biblioteca possiede inoltre un considerevole numero di volumi antichi e ristampe di antichi testi, consultabili soltanto in sede. Lattuale sede bibliotecaria, inaugurata nel 1999, è stata ricavata dalla riconversione di un ex convento seicentesco delle Clarisse, nel centro storico. La struttura possiede una sala di accoglienza, una sala prestiti, una sala consultazione e studio, una sala ragazzi, una sala bambini, lemeroteca ed un fondo antico con la saletta cinquecentine. Sono presenti inoltre alcuni computer per il collegamento ad internet ed una postazione informatica riservata agli ipovedenti. Site al pian terreno vi sono una sala conferenze ed un auditorium nei quali si svolgono durante lanno diverse manifestazioni, quali presentazioni di nuovi volumi, mostre, incontri culturali, convegni, matrimoni e funerali civili, concerti e spettacoli teatrali. La biblioteca ospita anche il Centro comunale di cultura "G.Capurro" e la sede cittadina de "Il punto giovani".

Nel dicembre 2003 è stata riconosciuta dalla Regione Piemonte quale "Biblioteca Centro Rete" del sistema bibliotecario e archivistico novese.



                                     

5.2. Cultura Scuole

Novi Ligure è sede dei seguenti istituti scolastici statali, aderenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Tecnico Ciampini-Boccardo, che offre quale offerta formativa i corsi: Agraria, Chimica, Elettronica, Meccanica, Amministrazione, Finanza e Marketing, Turismo, Servizi Commerciali ed Enogastronomia.
  • Liceo Classico "A. Doria", sede distaccata del Liceo Amaldi, che offre quale offerta formativa i corsi tradizionali: classico diploma Liceo Classico e umanistico diploma Liceo delle Scienze Umane.
  • Liceo Scientifico "E. Amaldi", che offre quale offerta formativa i corsi tradizionali: scientifico diploma Liceo Scientifico propriamente detto o tradizionale, diploma Liceo delle Scienze applicate e diploma Liceo Scientifico Sportivo e linguistico diploma Liceo Linguistico.
                                     

5.3. Cultura Stampa ed editoria

Nel territorio comunale hanno sede tre redazioni della carta stampata locale, ovvero i settimanali Il Novese, Panorama di Novi e il mensile Linchiostro fresco oltre a un quotidiano online, Novionline, a cura dei giornalisti de Il Novese.

                                     

6.1. Musei e cinema Museo dei campionissimi

Nel 2003 è stato inaugurato il Museo dei campionissimi. Si tratta di una vasta esposizione di 3.000 m² dedicata alla storia della bicicletta, del ciclismo agonistico e alle figure dei due campioni novesi, nella quale spesso è possibile ascoltare conferenze e concerti. Nel centro fieristico a fianco della struttura si svolgono anche importanti manifestazioni periodiche in particolare Dolci terre di Novi, rassegna annuale enogastronomica e di promozione dei prodotti locali nel mese di dicembre e mostre temporanee, oltre che eventi di tipo musicale.

                                     

6.2. Musei e cinema Museo dellapicoltura

Il 20 aprile 2016 è stato inaugurato al Maglietto, in frazione Merella, il Museo dellapicoltura, a seguito della donazione di attrezzatura apistica al comune di Novi Ligure da parte di Amelia e Giacomo Bisio, apicoltori locali.

                                     

6.3. Musei e cinema Multisala Moderno

La città, a partire dal 1º febbraio 2018, è di nuovo provvista di un cinema, il "Multisala Moderno", che comprende tre sale da circa 140 posti luna ed è stato riaperto dopo una decina di anni di inattività.

                                     

6.4. Musei e cinema Teatri

In città sono presenti due teatri: lottocentesco "Teatro Romualdo Marenco", inaugurato nel 1839 come "Teatro Carlo Alberto", ed il moderno "Teatro Paolo Giacometti" ex teatro Ilva, dedicati rispettivamente al compositore ed al drammaturgo di comune origine novese. Al "Romualdo Marenco", terminato il recupero architettonico-funzionalenellestate del 2019, e al "Paolo Giacometti" sono messi in scena spettacoli teatrali durante tutto lanno.

                                     

6.5. Musei e cinema Cucina

La cucina locale si caratterizza principalmente per lessere molto influenzata da quella ligure ma risente anche di contaminazioni tipicamente piemontesi ed in particolare monferrine.

Di radice genovese sono infatti la farinata e la focaccia mentre di provenienza sabauda sono gli agnolotti e i prodotti a base di carni: Novi Ligure può essere identificata a pieno titolo come crocevia di queste due culture gastronomiche.

                                     

6.6. Musei e cinema Eventi

  • Mastro artigiano. Mostra-mercato dellartigianato piemontese deccellenza che si tiene nel centro fieristico "Dolci terre" nel terzo weekend di ottobre a partire dal 2017.
  • Novinfiore. Mostra-mercato di piante e fiori che si svolge a partire dal 2014 nel centro storico della città nellultimo weekend di aprile.
  • Dolci Terre di Novi, istituita nel 1995, manifestazione annuale incentrata sulla produzione enogastronomica di Novi Ligure e del Novese, e più in generale del Basso Piemonte, si svolge nel primo fine settimana di dicembre, nel centro fieristico "Dolci Terre", una struttura ricavata dalla riqualificazione di un antico edificio industriale, contiguo al Museo dei Campionissimi. Ogni edizione ruota attorno ad un particolare prodotto della zona.
  • Festa di Santa Caterina. Svoltasi a partire dal 1607, la ricorrenza si celebra il 25 novembre con una fiera che dura tre giorni, coinvolge le vie centrali della città e offre la possibilità di comprare, tra le altre cose, i prodotti tipici della zona, come il torrone.
  • Concorso Internazionale di Composizione per Banda Romualdo Marenco, istituito dal Comune nel 2002 e dedicato al compositore novese. Ha luogo a inizio settembre ma la premiazione si tiene a giugno dellanno successivo, con la quale si inaugura una stagione di concerti che dura fino a metà settembre;
  • Novi Choco Days. Manifestazione che consiste nellesposizione e nella vendita di prodotti riguardanti il cioccolato nel secondo weekend di ottobre.
                                     

7. Geografia antropica

Frazioni

Le due frazioni del comune sono la Barbellotta e la Merella, entrambe nate anticamente quali realtà agricole distaccate dal centro della città.

Farmaceutica

Le seguenti aziende novesi sono attive nel settore farmaceutico:

  • lEuritalia.
  • la Bioindustria;
                                     

7.1. Geografia antropica Urbanistica

Novi è costituita da un impianto urbanistico che ne riflette le varie vicende storiche e lo sviluppo economico-sociale.

Il centro storico, dominato dalla collina su cui sorge la torre del castello - cuore della città, si sviluppa attorno alla centrale piazza Delle Piane attraverso un intricato sistema di vie e vicoli che rispecchia lorigine medievale dellantico borgo chiuso dalle mura. Proprio la disposizione irregolare dellimpianto medievale rende quasi svincolato dal punto di vista urbanistico il centro storico dai più recenti quartieri otto-novecenteschi adiacenti ad esso. Il sistema difensivo La città conserva parzialmente limmagine delloriginario abitato fortificato, nonostante labbattimento di gran parte delle antiche mura avvenuto nel XIX secolo per permettere lespansione dellabitato sono sopravvissuti il tratto meridionale delle stesse ed alcuni torrioni. Prima del parziale abbattimento esistevano solo quattro porte poste in corrispondenza delle principali direttrici, che garantivano lingresso in città: porta Genova in direzione del capoluogo ligure, a sud, porta Pozzolo in direzione Alessandria e Milano, porta dello Zerbo in direzione Serravalle Scrivia, ad est e porta della Valle in direzione di Ovada, ad ovest.

Sul finire del XIX secolo, sotto loperato di grandi imprenditori ed industriali locali quali Edilio Raggio e Ambrogio Dellachà, Novi vede espandere drammaticamente la propria importanza con larrivo della siderurgia e della ferrovia, diventando uno dei poli della nascente industria italiana. In questo periodo e durante i successivi primi decenni del Novecento nascono i primi quartieri al di fuori dei bastioni, caratterizzati da strade larghe e rettilinee, parallele e perpendicolari tra loro. Lo sviluppo edilizio si arresta solo nei momenti delle due guerre mondiali, per poi riprendere in modo vigoroso durante il periodo del cosiddetto "miracolo economico", con la creazioni di nuovi quartieri, costruiti per ospitare le famiglie dei numerosi migranti giunti in città per lavorare nelle industrie, che includono di fatto le antiche costruzioni di campagna quali la pieve di Santa Maria nel tessuto urbano cittadino.

Gli ultimi anni del XX secolo vedono lavvio di importanti progetti tesi a riqualificare vecchie zone industriali ormai abbandonate e aree urbane mal utilizzate per riconsegnarle alla cittadinanza in una nuova veste funzionale. I maggiori interventi che tuttora sono in fase di realizzazione includono la riqualificazione e ripavimentazione del centro storico e ledificazione del nuovo quartiere Euronovi nella grande area occupata un tempo dalla vecchia ferriera.

                                     

7.2. Geografia antropica Frazioni

Le due frazioni del comune sono la Barbellotta e la Merella, entrambe nate anticamente quali realtà agricole distaccate dal centro della città.

                                     

7.3. Geografia antropica Località

Esiste unarea rurale, non riunita in frazione, comunemente denominata Basso Pieve dislocata lungo la strada provinciale per Cassano Spinola, formata da un cospicuo numero di case e fattorie sparse nella piana alluvionale.

                                     

7.4. Geografia antropica Quartieri

  • Centro Storico: sito nella parte meridionale della città, le vie principali, fulcro della vita Novese sono via Girardengo, via Roma, via Cavour e Piazza delle Piane;
  • Euronovi: quartiere sorto dalle ceneri della vecchia Ilva, ad ovest, è ancora in fase di completamento. Sede del centro fieristico, del Museo dei Campionissimi e di centri commerciali;
  • Lodolino: altro quartiere residenziale, a sud est della città. Qui si è consumato il delitto di Novi Ligure il 21 febbraio 2001;
  • "Mutua": zona situata a nord della città, chiamata così dai Novesi vista la presenza degli uffici ASL, quartiere residenziale in espansione, ospita lIppodromo Corrado Romanengo.
  • Pieve: antico bordo ottocentesco, situato ad est della città, deve il suo nome alla chiesa della Pieve, la più antica di Novi; la zona è interessata dal percorso del Terzo Valico dei Giovi;
  • G3: quartiere residenziale situato nella parte alta della città;
  • G1: situato a nord ovest della città, ospita lo stadio Costante Girardengo, diverse scuole e circoli e un complesso di case popolari;
                                     

7.5. Geografia antropica Agricoltura

Lagricoltura estensiva fu fino alla prima metà del XIX secolo lattività economica predominante del territorio novese. Larea più intensamente coltivata è la porzione pianeggiante del territorio comunale, dove i campi sono prevalentemente dedicati alla produzione cerealicola, in particolare di grano e mais. Di dimensioni minori è la produzione tipica del cece di Merella, nellomonima frazione. Il territorio collinare è invece unarea prevalentemente dedita alla selvicoltura e viticoltura, Novi Ligure è infatti zona vinicola, ove viene prodotto il Gavi o Cortese di Gavi DOCG, nonché socia dellAssociazione Nazionale Città del Vino. Storicamente rilevante fu la bachicoltura e la contestuale coltivazione del gelso, albero ancora diffuso tra gli appezzamenti di terreno della campagna.

                                     

7.6. Geografia antropica Industria

Novi Ligure è un importante centro industriale, sul cui territorio hanno sede molte aziende e stabilimenti. Il settore secondario, tradizionalmente cruciale per leconomia cittadina, è caratterizzato dalla presenza dellindustria agroalimentare e dolciaria, farmaceutica e pesante. Forte è anche la presenza, insieme ai grandi stabilimenti, della piccola e media impresa.

                                     

7.7. Geografia antropica Polo dolciario novese

Nel 1996 si è costituito un vero e proprio polo dolciario, che raggruppa le industrie dolciarie del Novese. Le principali realtà dolciarie presenti sul territorio comunale sono:

  • il gruppo Elah Dufour, che produce diversi tipi di caramelle tra cui le Big Fruit e diversi prodotti per la preparazione casalinga dei dolci budini, crème caramel;
  • la Bodrato, trasferitasi in città nel 2015 dal vicino comune di Capriata dOrba, produttrice di cioccolato;
  • la Gambarotta, industria dolciaria specializzata in produzione di cioccolato e dolci;
  • la Serra Industria Dolciaria, produttrice di caramelle dure, ripiene, toffee e gomma da masticare.
  • la Pernigotti, nata nel 1860, produttrice di cioccolato, specializzata nei preparati per gelateria e pasticceria;
  • la Novi, costituitasi nel 1903, importante produttrice di cioccolato a livello nazionale e parte del gruppo Elah Dufour;

Completa il panorama delle industrie dolciarie la Mangini, produttrice di caramelle e bonbons situata a Bosco Marengo, ma importante a livello del territorio novese.

                                     

7.8. Geografia antropica Industria pesante

Nellarea industriale posta a nord ovest della città si trovano industrie siderurgiche, metallurgiche e meccaniche. Le maggiori sono:

  • la Baglietto, produttrice di acciai navali;
  • la Italcementi, presente con uno stabilimento;
  • lAcciaieria di Novi Ligure, prima parte del Gruppo Riva, ora stabilimento del Gruppo Ilva specializzato nella realizzazione di laminati piani;
  • la Valditerra, che si occupa di lavori ferroviari.
                                     

7.9. Geografia antropica Farmaceutica

Le seguenti aziende novesi sono attive nel settore farmaceutico:

  • lEuritalia.
  • la Bioindustria;
                                     

7.10. Geografia antropica Servizi

Il commercio è unaltra importante componente delleconomia cittadina, caratterizzata per la presenza di molte attività commerciali concentrate prevalentemente nel centro storico, vari discount e supermercati e di un ipermercato del gruppo Bennet. In città vi sono 19 sportelli bancari, approssimativamente uno ogni 1500 abitanti. Tra i servizi si annovera anche lospedale "San Giacomo".

                                     

8.1. Infrastrutture e trasporti Strade

La città è unimportante nodo stradale, in quanto porta per Genova e la Liguria dellintero Piemonte Orientale. È punto di partenza della ex Strada statale 211 della Lomellina, che la collega a Novara; la ex Strada statale 35 bis dei Giovi, che costituisce la tangenziale nel lato est del tessuto urbano, la congiunge invece ad Alessandria e alla vicina Serravalle Scrivia, in direzione Genova.

La Strada Provinciale "35 Ter", recentemente costruita, collega la parte sud est di Novi con il casello autostradale di Serravalle: la nuova strada è stata ideata come variante alla 35 Bis tra Novi e Serravalle, particolarmente trafficata a causa dellOutlet.

Sono poi numerosi i collegamenti con i comuni del Novese, attraverso strade provinciali che si dirigono verso Gavi e la Val Lemme; la SP 155 unisce la città con Ovada e Acqui Terme, con la SP 160 che parte dalla vicina Basaluzzo è collegato al comune di Voltaggio e al passo della bocchetta.

Nel territorio comunale passano due strade europee, la E25 e la E62.

Novi è collegata alla rete autostradale attraverso il casello omonimo posto sulla bretella A26-A7; è servita anche dal casello di Serravalle sulla A7, posto a pochi chilometri a sud della città, soprattutto per chi si dirige o arriva da Genova Centro.

                                     

8.2. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

La città è servita da una stazione ferroviaria, sita in pieno centro cittadino a servizio della ferrovia Torino – Genova e della linea Tortona – Novi Ligure, che fino allapertura del percorso più diretto da Tortona costituiva parte dellitinerario Milano-Genova.

In località San Bovo si trova una piattaforma logistica ferroviaria comprensiva di stazione ferroviaria dedicata, costruita nel 1885 al tempo chiamata "il parco dei vagoni". Il parco era capace di ospitare 500 carri e aveva annesso una rimessa per 18 locomotive con piattaforme girevoli. Fu il primo nel mondo ad essere illuminato per poter essere operativo anche di notte, nel 1891, arrivando a movimentare giornalmente 2400 carri merci.

Novi Ligure è interessata dal progetto del cosiddetto "terzo valico dei Giovi", una nuova linea prevalentemente in galleria destinata a collegare la città di Genova con la pianura padana, della quale sono in corso i lavori di costruzione.

                                     

8.3. Infrastrutture e trasporti Mobilità urbana

Lazienda locale di trasporto pubblico è la CIT, Consorzio Intercomunale Trasporti, che gestisce sia tratte urbane che extraurbane che collegano Novi ai comuni circostanti. La città è servita anche dallARFEA e dalla Autolinee Val Borbera, che si occupano dei collegamenti con i comuni della provincia di Alessandria e della Val Borbera rispettivamente.

Dal 2 ottobre 1881 al 5 maggio 1953 Novi Ligure era servita anche dalla tranvia per Ovada, con diramazione ferroviaria Basaluzzo-Frugarolo, esercitata dalla società Ferrovia della Val dOrba.

                                     

9. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi

  • Sorbiers, dal 2008
  • Elbasan, dal 2009
  • Bicester, dal 2010
  • Marignane
                                     

10.1. Sport Calcio

La principale squadra di calcio è la Novese, fondata nel 1919, il cui maggior successo è costituito dalla vittoria dello scudetto nella stagione 1921-1922.

Tra le altre società calcistiche locali si citano lAquanera Comollo Novi fallita nel 2012 e mai andata oltre la Serie D, la G3 Real Novi e la Tiger Novi ambedue storicamente militanti nelle divisioni dilettantistiche regionali e provinciali.

La maggiore infrastruttura calcistica cittadina è lo stadio Costante Girardengo.

Nel calcio femminile la squadra della città è la Novese Calcio femminile che attualmente milita in Serie B.

                                     

10.2. Sport Ciclismo

La località è legata al ciclismo da sempre. Punto di passaggio costante della Milano-Sanremo, nel 2007 Novi ha ospitato il campionato italiano di ciclismo su strada. Nel 2003 è stato inaugurato il museo dei campionissimi, dedicato a questo sport.

Per quanto riguarda invece le gare a tappe, il comune è stato spesso interessato sia dallo storico Giro dellAppennino che dal Giro dItalia, di cui sono da ricordare le edizioni:

  • 2004, la 2ª tappa parte il 10 maggio davanti al Museo dei Campionissimi, e termina a Pontremoli con la vittoria di Damiano Cunego.
  • 2010, la 5ª tappa si conclude a Novi in Viale della Rimembranza, il 13 maggio, con la vittoria del francese Jérôme Pineau.
  • 1978, la 1ª tappa si conclude a Novi, da cui parte la 2ª, con la vittoria del belga Rik Van Linden.
  • 2019, l11ª tappa si conclude a Novi con la vittoria dellaustraliano Caleb Ewan.
  • 1965, la 14ª tappa si conclude a Novi, da cui parte la 15ª, con la vittoria di Danilo Grassi.
                                     

10.3. Sport Ginnastica artistica

La società di ginnastica Forza e Virtù nel 2011 ha conquistato la promozione in serie A1; raccoglie ginnaste di interesse nazionale come Arianna Rocca. Nel 2012, per celebrare i 120 anni di vita della società è stato assegnato il premio Torre dOro 2012, ed è stato realizzato un annullo filatelico.

                                     

10.4. Sport Altri sport

Il badminton è molto frequentato nel comune. Lassociazione sportiva Boccardo Badminton Novi partecipa al campionato di serie A ed è la seconda società dItalia per quanto riguarda i risultati ottenuti e la rappresentanza alle votazioni federali.

Altre società presenti nel comune sono: la Mangini Novi nella serie B1 di pallavolo maschile e lomologa femminile Aedes Novi che partecipa al torneo di Serie B1; nonché la società Novi Hockey di hockey in-line. Inoltre è presente una squadra di Basket Novi 1980, che milita in serie D.

Presente dal 2004 Aquarium gestisce la piscina coperta da 25 metri e la piscina olimpionica estiva, dove si allena la squadra agonistica con successi a livello regionale.

Presso lAeroporto di Novi Ligure ha sede lAssociazione Sportiva di volo a vela A.s.d. Voloavelanovi, è presente inoltre la Scuderia La Bellaria, che svolge attività equestri.

A Novi Ligure si trova lIppodromo Corrado Romanengo, dove hanno avuto luogo le competizioni fino al 2004. Lo stadio di calcio comunale, è invece lo Stadio Costante Girardengo.

Nel 2011 è stato rifondato il "Rugby Novi ASD", la prima squadra milita nel campionato di serie C2 nel girone piemontese.