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ⓘ Museu Marítim de Barcelona




Museu Marítim de Barcelona
                                     

ⓘ Museu Marítim de Barcelona

Il Museu Marítim de Barcelona è situato nelledificio delle Drassanes Reials de Barcelona, uno spazio dedicato alla cantieristica navale tra il XIII e il XVIII secolo.

                                     

1. Storia

Il 23 ottobre 1936 viene creato il Museu Marítim de Catalunya con decreto della Generalitat de Catalunya, a firma di Josep Tarradellas, Conseller Primer della Generalitat.

Alcuni anni prima, la Giunta del Patronato dell Institut Nàutic de la Mediterrània aveva promosso la creazione di un museo marittimo e di una biblioteca navale, giacché la Scuola di Nautica di Barcellona, fondata nel 1769, disponeva di una collezione di modelli e di strumenti, raggruppati sotto il nome di Museu o Gabinet Naval. Questa collezione avrebbe rappresentato la base del museo che si voleva creare. Con la consegna dei cantieri navali alla città in passato erano stati occupati da installazioni militari, questi divennero ledificio destinato al museo.

A causa dei rischi derivanti dagli scontri provocati dalla guerra civile spagnola, viene presa la decisione di spostare i pezzi più importanti al Mas Figarola, a Seva. La guerra e il cambio di regime impediscono lapertura al pubblico del museo fino al 18 gennaio 1941, giorno dellapertura ufficiale del Museu Marítim de Barcelona.

Il 1º febbraio 1993, il Comune, la Diputació e lAutoritat Portuària di Barcellona costituiscono il Consorci de les Drassanes de Barcelona.

                                     

2. Edificio

Di stile gotico, la costruzione viene realizzata in due tappe: prima tra il 1283 e il 1328, poi tra il 1328 e il 1390. In seguito sono state realizzati ampliamenti e ristrutturazioni, pur mantenendo fondamentalmente intatta la struttura originale.

Lentrata è costituita da un portone con forma di arco a mezzo punto, sul quale appaiono un simbolo araldico della Diputació con la data di una ristrutturazione del XVII secolo e uno stemma attribuito a Pietro IV di Aragona, detto Pietro il Cerimonioso.

Di pianta rettangolare, ad ogni angolo aveva una torre. Delle quattro torri originarie, oggi ne restano due, coronate da merli catalani. Linterno è diviso in dieci navate gotiche formate da colonne alte sei metri. Da ciascuna di esse escono quattro archi, che formano il supporto del tetto a due acque. Le misure di alcune navate sono di 120 metri di lunghezza e di 13.5 metri di larghezza, mentre una delle navate è larga 4.82 metri. Nella parte posteriore vi sono tre navate dette "della Generalitat", situate trasversalmente alle altre e costruite a partire dal 1618.

Tra il 1957 e il 1966, larchitetto Adolf Florensa i Ferrer, incaricato dalla Diputació, porta avanti un restauro funzionale alle necessità del Museo marittimo.

Dal 1985 vengono apportati nuovi cambiamenti: dai 4000 metri quadrati del 1941, si passa ai 10000 dedicati alle esposizioni, 1500 ai servizi e 2200 ai giardini.

                                     

3.1. Sale Sale di Jaume I, Roger de Llúria e Lluís de Requesens

Allingresso si trovano le prime navi e vengono mostrati reperti archeologici risalenti agli inizi dellera cristiana, come anfore romane, ceppi dancora e macine, così come armi e pezzi dartiglieria.

Nella sala intitolata a Roger de Llúria è esposta la riproduzione a grandezza naturale della galea reale di Don Giovanni dAustria, nave ammiraglia durante la battaglia di Lepanto, costruita proprio nei cantieri navali che ospitano il museo. La costruzione della riproduzione inizia nel 1967, nel quarto centenario della Battaglia.

Alla fine della sala dedicata a Jaume I, si passa alledificio del XIV secolo e alla parte alta della scala principale. Tra diversi oggetti decorativi si trovano diverse polene, tra le quali:

  • La Blanca Aurora, una scultura multicolore che si trovava a prua della Blanca Aurora, costruita nel 1848 a Lloret de Mar, e che rappresenta Maria Parés, figlia del capitano e armatore Silvestre Parés.
  • El Negre de la Riba, famoso per essere stato posto allentrata di un negozio di oggetti navali al Moll de la Riba, dopo essere stato staccato dal veliero cui apparteneva;
  • El Ninot del XIX secolo, che rappresenta un ragazzo con un cappello con visiera;


                                     

3.2. Sale Sala Capmany

La sala è intitolata allo storico, filologo e militare Antonio de Capmany y de Montpalau.

Formata da tre grandi navate, costruite con lampliamento del XVII secolo, è destinata alla navigazione a vela, con modelli di tutte le classi e abbondante documentazione navale. Vi è un modello del XVIII secolo di una nave con due ponti e cinquanta cannoni, oltre alla fregata Barcelona. Vi sono, inoltre acquerelli e dipinti ad olio di velieri e ritratti di armatori.

                                     

3.3. Sale Sala Ramon Llull

La sala, dedicata al filosofo Raimondo Lullo, ospita principalmente lavori di cartografia nautica e strumenti nautici-astronomici. Vi sono portolani dei secoli XV, XVI e XVII. Il più antico è quello di Gabriel de Vallseca Maiorca, 1439, una pergamena datata appartenuta ad Amerigo Vespucci, secondo quanto si legge su una nota, nella quale è riportato anche il prezzo: ottanta ducati doro

                                     

3.4. Sale Sala darte popolare

In questa sala si trovano dipinti popolari e soprattutto ex voto di antichi santuari marinari di tutto il litorale catalano.

                                     

3.5. Sale Sala Marquès de Comillas

Questa sala è intitolata al fondatore della Companyia Transatlàntica Espanyola Antonio López y López, Marchese di Comillas.

La sala è dedicata allesposizione dellepoca della propulsione meccanica, a partire dal motore a vapore. Vi si trovano numerosi modelli di navi di imprese navali, così come di navi da guerra.

Vi sono due diorami dello scenografo José Mestres Cabanes. Uno di essi rappresenta la Marina mercantile nel porto di Cadice, mentre laltro rappresenta la Marina militare, in particolare una divisione dellArmata spagnola davanti alle coste di Cartagena.

                                     
  • che vi installa il Museu Marítim de Barcelona inaugurato il 18 gennaio 1941. A ottobre del 2010 il Museu Marítim de Barcelona viene chiuso al pubblico
  • Burgos 1537 e Siviglia 1553, 1555 Gli è dedicata una sala del Museu Marítim de Barcelona M. Casella, Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti
  • ovvero gli antichi cantieri navali, per renderli adatti a ospitare il Museu Marítim 1957 - 1966 la ristrutturazione della Capitania General antico convento
  • Ajuntament de Barcelona Museu d Història de Barcelona 2009, p. 155. GARCIA I ESPUCHE, Albert, La Ciutat del Born: economia i vida quotidiana a Barcelona segles

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