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ⓘ Tonino Guerra




Tonino Guerra
                                     

ⓘ Tonino Guerra

Tonino Guerra nacque a Santarcangelo da Odoardo e Penelope Carabini, ultimo di quattro figli. Seguì corsi regolari di studi. Alle Scuole medie ebbe come insegnante Augusto Campana, che divenne poi un famoso docente universitario. Si diplomò alle Scuole magistrali di Forlì. Poi siscrisse alluniversità. Dapprima scelse Venezia, poi si trasferì nella più vicina Urbino, alla Facoltà di Pedagogia. Sin da giovane era appassionato di pittura. Dipingeva ad acquerello ed a inchiostro. Allinizio di agosto 1944, terminata la sessione estiva degli esami, tornò a casa. Ma il giorno stesso in cui arrivò fu fermato e condotto alla locale Casa del Fascio. Individuato come antifascista, fu portato dapprima a Forlì e di qui a Fossoli MO, nel locale Centro di raccolta per la manodopera in Germania. Venne deportato in Germania e rinchiuso in un campo dinternamento a Troisdorf.

Guerra, che conosceva a memoria i Sonetti romagnoli di Olindo Guerrini, li recitò ai compagni di prigionia per distrarli dallangoscia e dalla nostalgia di casa. Poi iniziò ad inventare nuove poesie, che un compagno di prigionia copiava per lui a mano.

Dopo la fine del conflitto mondiale, nellagosto 1945 ritornò a casa. Nel 1946 si laureò in Pedagogia allUniversità di Urbino con una tesi sulla poesia dialettale romagnola. Avendo conservato le poesie composte nel campo di prigionia, le fece leggere a Carlo Bo, che ne rimase piacevolmente colpito. Il docente e futuro rettore riconobbe in esse "una volontà di pulizia interiore, un senso esatto delle cose e delle voci". Guerra decise dunque di pubblicarle, a sue spese. La raccolta sintitolò I scarabocc Gli scarabocchi; lo stesso Bo ne firmò la prefazione. Attorno a lui si formò a Santarcangelo un gruppo spontaneo di giovani poeti, di cui facevano parte anche Raffaello Baldini, Nino Pedretti e Gianni Fucci. Il gruppo si riuniva al "Caffè Trieste", il bar gestito dai genitori di Raffaello Baldini. Alcuni concittadini chiamarono ironicamente questo sodalizio E circal de giudéizi traducibile come "Il circolo del giudizio". Guerra insegnò in una scuola di avviamento agrario nella vicina Savignano sul Rubicone.

Nel 1950 partecipò al "Premio letterario Cattolica", nel cui ambito vinse il "Premio Emilia", dedicato alla poesia dialettale emiliana o romagnola. In giuria sedevano tra gli altri Salvatore Quasimodo ed Eduardo De Filippo. Nel 1952 avvenne lesordio narrativo con un breve romanzo, La storia di Fortunato, pubblicato nella collana Einaudiana "I gettoni". La collana era diretta da Elio Vittorini, che avviò con il poeta romagnolo un lungo sodalizio, mantenuto anche dopo il passaggio alla Bompiani Lequilibrio, Luomo parallelo. Nello stesso anno si sposò con Paola Grotti. Dallunione nacquero due figli, Costanza e Andrea Guerra. Nel 1953 Tonino Guerra si trasferì a Roma, dove avviò una fortunata carriera di sceneggiatore. Durante la sua lunga attività collaborò con alcuni fra i più importanti registi italiani del tempo. Dalla collaborazione con il regista ferrarese Antonioni gli giunse anche la candidatura al premio Oscar nel 1967, per il film Blow-Up.

Negli anni settanta Tonino Guerra scrisse oltre venti film sia per il cinema che per la televisione e più di dieci libri. Nel 1974 firmò Amarcord, la sua prima sceneggiatura per Fellini. Nel 1975 conobbe, durante uno dei suoi viaggi in Russia, Eleonora Kreindlina. Se ne innamorò, sciolse il precedente matrimonio e la sposò nel 1977. La frequentazione della Russia, dellArmenia e della Georgia il romanzo La pioggia tiepida è dedicato "A tutti gli amici georgiani e alla loro bella terra" gli fece tornare la voglia di dipingere, passione che prese piede a partire dagli anni ottanta e che divenne la sua attività prevalente nellultima parte della vita. Nel 1983 scrisse per il regista russo Andreij Tarkovskij Nostalghia. Collaborò poi con Rosi Carmen, 1984 ed i fratelli Taviani. Con Fellini realizzò Ginger e Fred 1986. Nel 1989, 69 enne, lasciò Roma e si stabilì a Pennabilli, dove trascorse il resto della sua vita. Il centro dellAppennino riminese gli conferì la cittadinanza onoraria in riconoscenza dellamore dimostrato nei suoi confronti.

A Pennabilli Tonino Guerra dette vita a numerose installazioni artistiche e mostre permanenti, che prendono il nome de I Luoghi dellanima tra cui: LOrto dei frutti dimenticati, Il Rifugio delle Madonne abbandonate, La Strada delle meridiane, Il Santuario dei pensieri, LAngelo coi baffi e Il Giardino pietrificato questultimo è stato materialmente realizzato dallo scultore Giovanni Urbinati. Una sua installazione artistica, Lalbero della memoria, è presente anche a Forlì, presso i Giardini Orselli. Guerra riscoprì anche il suo iniziale amore per la pittura. Una delle sue opere è esposta nella frazione Ca Gallo del comune di Montecalvo in Foglia PU. Diceva della Romagna: "Qui ti senti bene".

Guerra divenne famoso presso il grande pubblico nel 2001, come testimonial della catena di negozi di elettronica UniEuro, creando il tormentone dellottimismo "Gianni, lottimismo è il profumo della vita!", ripreso tra gli altri dal suo compaesano, e pronipote, Fabio De Luigi in un suo personaggio comico, lIngegner Cane. Nel 2006 apparve nel documentario Mattotti di Renato Chiocca, leggendo un estratto dalla sua raccolta di racconti Cenere. Nel 2010, in occasione dei suoi 90 anni, ricevette il David di Donatello alla carriera. Il 10 novembre 2010 fu insignito dallUniversità di Bologna del Sigillum Magnum.

Morì alletà di 92 anni a Santarcangelo il 21 marzo 2012, in coincidenza con la celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia istituita dallUnesco. Le sue ceneri sono state incastonate nella roccia, al di sopra della sua Casa dei mandorli a Pennabilli, nel punto in cui si ammira la vallata, paese in cui ha abitato negli ultimi 25 anni e di cui ha detto "è il posto dove trovi te stesso!". Tonino Guerra era ateo.

                                     

1.1. Opere letterarie In romagnolo

  • A marcord, Milano, Rizzoli, 1973. "Mi ricordo"
  • Il polverone, Milano, Bompiani, 1978.
  • Tre grandi poeti in musica, con Raffaello Baldini e Nino Pedretti, Cerasolo Ausa di Coriano, NdA, 2009.
  • È Luneri, Rimini, B. Benedetti, 1954. "Lunario"
  • Una foglia contro i fulmini, Santarcengelo, Maggioli, 2006.
  • Il miele. Poema, Rimini, Maggioli, 1981. "Premio Biella"
  • Lamento di una guardia di frontiera e altri lamenti, Milano, Libri Scheiwiller, 2000.
  • Lalbero dellacqua, Milano, Libri Scheiwiller, 1992 dedicato a Ezra Pound
  • E Lòibar dal cisi abandunèdi, Rimini, Maggioli, 1988 "Il libro delle chiese abbandonate"
  • Piove sul diluvio, Rimini, Capitani, 1997.
  • Il viaggio, Rimini, Maggioli, 1986. "Premio Nonino" divenne un film dal titolo Viaggio damore
  • I scarabócc, Faenza, F.lli Lega, 1946. "Gli scarabocchi", scritti tra il 1944 e il 1945 nel campo di concentramento per "imbrogliare la dura vita" copertina
  • La s-ciuptèda, Faenza, F.lli Lega, 1950. "La schioppettata"
  • I bu. Poesie romagnole, Milano, Rizzoli, 1972. "I buoi", con la prefazione di Gianfranco Contini. "Premio Carducci"
  • Quartètt dautónn, Santarcengelo, Maggioli, 2001. Quartetto dautunno
Traduzioni in inglese
  • Il miele, La capanna, Il viaggio e Il libro delle chiese abbandonate sono usciti nella raccolta Abandoned Places
Traduzioni in catalano
  • Il miele La mel. Calonge, AdiA, 2018, traduzione di Lucia Pietrelli e Pau Vadell.
                                     

1.2. Opere letterarie In italiano

  • Cenere, San Lazzaro di Savena, Metrolibri, 1990.
  • Dizionario fantastico, Rimini, PC, 2000.
  • Il polverone. Storie per una notte quieta, Milano, Bompiani, 1978.
  • La pioggia tiepida. Romanzo, Milano, Rusconi, 1984.
  • E la nave va, con Federico Fellini, Milano, Longanesi, 1983.
  • Millemosche senza cavallo, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1969.
  • Con la poesia alle spalle, Rimini, Fabjbasaglia, 2001.
  • Limpiccagione dei pesci grossi, Valverde, Il girasole, 1991.
  • Lorto dEliseo, Rimini, Maggioli, 1989.
  • La valle del kamasutra. Segni, sogni e altro scelti dal poeta, a cura di Salvatore Giannella, Milano, Bompiani, 2010.
  • Dopo i leoni, Torino, Einaudi, 1956.
  • Il leone con la barba bianca, Milano, Emme, 1983.
  • A Pechino fa la neve. Una cosa teatrale, Rimini, Maggioli, 1992.
  • La storia di Fortunato, Torino, Einaudi, 1952.
  • Millemosche mercenario, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1969.
  • Millemosche innamorato, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1971.
  • La cattedrale sepolta, in Dal grande fiume al mare. Trenta scrittori raccontano lEmilia-Romagna, Bologna, Pendragon-Regione Emilia-Romagna, 2003.
  • Viaggi vagabondi, Valverde, Il girasole, 2000.
  • Il libro delle chiese abbandonate, Rimini, Maggioli, 1988.
  • I cento uccelli, Milano, Bompiani, 1974.
  • Laquilone, con Michelangelo Antonioni, Rimini, Maggioli, 1982.
  • Farfalle, Bologna, Poligrafici editoriale, 2002.
  • Il sapore della libertà, Rho, ANPI, 2002.
  • Nuove storie dellanno Mille, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1981.
  • Millemosche e il leone, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1973.
  • Bagonghi. Un nano del circo per piccoli suggerimenti teatrali, Porretta Terme, I quaderni del battello ebbro, 2000.
  • La capanna, Rimini, Maggioli, 1985. "Premio Gozzano"
  • Il vecchio con un piede in Oriente, Rimini, Maggioli, 1990.
  • Storie dellAnno Mille, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1972.
  • Il cannocchiale e altri testi, con Lucile Laks, Milano, Bompiani, 1972.
  • La casa dei mandorli, Bologna, Minerva 2012 ISBN 978-88-7381-423-8
  • I guardatori della luna, Milano, Bompiani, 1981.
  • Lo specchio delle farfalle, Porretta Terme, I quaderni del battello ebbro, 2002.
  • Lequilibrio, Milano, Bompiani, 1967.
  • Polvere di sole. 101 storie per accendere lumanità, a cura di Salvatore Giannella, Milano, Bompiani, 2012.
  • Millemosche fuoco e fiamme, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1970.
  • Millemosche alla ventura, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1973.
  • Luomo parallelo, Milano, Bompiani, 1969.
  • Millemosche e la fine del mondo, con Luigi Malerba, Milano, Bompiani, 1973.
Traduzioni in inglese
  • La capanna e Il libro delle chiese abbandonate sono usciti nella raccolta Abandoned Places
                                     

2. Filmografia parziale

  • La strada lunga un anno Cesta duga godinu dana, regia di Giuseppe De Santis 1958
  • La decima vittima, regia di Elio Petri 1965
  • Lo scatenato, regia di Franco Indovina 1967
  • Casanova 70, regia di Mario Monicelli 1965
  • I giorni contati, regia di Elio Petri 1962
  • Morti sospette Un papillon sur lépaule, regia di Jacques Deray 1978
  • La noia, regia di Damiano Damiani 1963
  • Matrimonio allitaliana, regia di Vittorio De Sica 1964
  • Blow-Up, regia di Michelangelo Antonioni 1968
  • 40 gradi allombra del lenzuolo, regia di Sergio Martino 1976
  • Viaggio damore, regia di Ottavio Fabbri 1990
  • Bianco, rosso e., regia di Alberto Lattuada 1972
  • Amarcord, regia di Federico Fellini 1973
  • Lassassino, regia di Elio Petri 1961
  • La garçonnière, regia di Giuseppe De Santis 1960
  • Kaos, regia di Paolo e Vittorio Taviani 1984
  • Ginger e Fred, regia di Federico Fellini 1986
  • Il terribile Teodoro, regia di Roberto Bianchi Montero 1958
  • Perseo linvincibile, regia di Alberto De Martino 1963
  • Eros segmento Il filo pericoloso delle cose di Michelangelo Antonioni 2004
  • Nostalghia, regia di Andrej Tarkovskij 1983
  • Una donna daffari, episodio di Controsesso, regia di Renato Castellani 1964
  • Deserto rosso, regia di Michelangelo Antonioni 1964
  • Il caso Mattei, regia di Francesco Rosi 1972
  • Un ettaro di cielo, regia di Aglauco Casadio 1958
  • La domenica specialmente, regia di Francesco Barilli, Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, e Giuseppe Bertolucci 1991
  • Burro, regia di José María Sánchez 1989
  • I girasoli, regia di Vittorio De Sica 1970
  • La sorgente del fiume Trilogia I: To livadi pou dakryzei, regia di Theo Angelopoulos 2004
  • Leclisse, regia di Michelangelo Antonioni 1962
  • Alla ricerca di Gregory In Search of Gregory, regia di Peter Wood 1969
  • Il volo O melissokomos, regia di Theo Angelopoulos 1986
  • Tre fratelli, regia di Francesco Rosi 1981
  • Caro Michele, regia di Mario Monicelli 1976
  • E la nave va, regia di Federico Fellini 1983
  • Il passo sospeso della cicogna To meteoro vima tou pelargou, regia di Theo Angelopoulos 1991
  • BabAziz, regia di Nacer Khemir 2005
  • Giuochi particolari, regia di Franco Indovina 1970
  • Il frullo del passero, regia di Gianfranco Mingozzi 1988
  • Locchio selvaggio, regia di Paolo Cavara 1967
  • Lavventura, regia di Michelangelo Antonioni 1960
  • La polvere del tempo Trilogia II: I skoni tou chronou, regia di Theo Angelopoulos 2008
  • Uomini contro, regia di Francesco Rosi 1970
  • Il male oscuro, regia di Mario Monicelli 1989
  • La notte, regia di Michelangelo Antonioni 1961
  • Al di là delle nuvole, regia di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders 1995
  • Zabriskie Point, regia di Michelangelo Antonioni 1970


                                     

3. Onorificenze, premi e riconoscimenti

  • David di Donatello per la migliore sceneggiatura
  • 1981: Tre fratelli di Francesco Rosi
  • 1984: E la nave va di Federico Fellini
  • 1985: Kaos dei fratelli Taviani
  • Premio Pasolini
  • Premio Comisso 1984, sezione Narrativa, per La pioggia tiepida ;
  • Premio Letterario "Val di Comino"
  • Sigillum Magnum - Università di Bologna
  • Premio Nonino
  • David di Donatello alla carriera 2010
  • Premio Flaiano per la sceneggiatura
  • Premio Letterario Castelfiorentino
  • Premio Selezione Campiello per I guardatori della luna, 1981;
                                     

4. Intitolazioni

Il Bif&st di Bari ha istituito nel 2009 il Premio Federico Fellini 8 1/2 per leccellenza artistica.

La scuola superiore di secondo grado "Luigi Einaudi" di Novafeltria ha assunto il nuovo nome di "Tonino Guerra". LIstituto Alberghiero IPSEOA di Cervia RA, nel 2015, è stato intitolato a Tonino Guerra.

                                     

5. Tributi

A partire dal 2009 il Bif&st di Bari assegna un Premio intitolato a Tonino Guerra per il miglior soggetto dal 2012 miglior sceneggiatura tra i film del festival.

Nel 2012 la rock band bresciana dei NoAlter gli dedica il CD "Démodé". Allinterno della copertina si può infatti leggere la dicitura "Dedicato a Tonino Guerra e Fernanda Pivano".

Durante la cerimonia per la consegna dei Premi Oscar 2013, compare allinterno del video Ad Memoriam.