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ⓘ Cadmea




Cadmea
                                     

ⓘ Cadmea

Una leggenda complessa, ma probabilmente tardiva, ne faceva derivare il nome da Cadmo, leroe mitologico fratello o zio di Europa, inviato in occidente dal re fenicio Agenore a cercare la fanciulla rapita da Zeus. Non riuscendo a ritrovarla, Cadmo avrebbe interrogato loracolo di Delfi il quale gli indicò di seguire una giovenca e stabilirsi dove questa si fosse fermata. Dal nome della giovenca la regione avrebbe preso il nome di Beozia mentre la rocca della città di Tebe avrebbe preso il nome dallo stesso Cadmo.

Secondo la tradizione, il palazzo le mura della Tebe micenea furono distrutti poco tempo prima della Guerra di Troia circa 1200 a.C. dagli epigoni, i figli dei "Sette contro Tebe". Diomede, figlio di Tideo e di Deipile, partecipò infatti sia alla conquista di Tebe che alla guerra di Troia.

                                     

1. Storia

I più antichi resti archeologici indicano come la Cadmea fosse sicuramente abitata in età micenea attorno al XVI secolo a.C. Tuttavia nel cosiddetto Catalogo delle navi dell Iliade, composto presumibilmente verso lVIII-VII secolo a.C. e, secondo alcuni studiosi in Beozia, Tebe non compare: è menzionata invece la modesta Ipotebe, una località ai piedi della Tebe beotica.

Si desume pertanto la rocca Cadmea, popolata in età micenea, fosse stata abbandonata dopo linvasione beotica e non ancora ripopolata allepoca della redazione del Catalogo delle navi. Tucidide data larrivo dei Beoti "sessantanni dopo la fine della guerra di Troia".

Nelletà classica e in quella ellenistica, la Cadmea svolse una funzione simile allAcropoli di Atene; vi erano situati molti edifici pubblici e si pensa che vi si svolgessero le riunioni della Lega beotica.

Nel 382 a.C. venne occupata con uno sleale colpo di mano dallo spartano Febida, che, aiutato dal polemarco Leonziade, instaurò in città unoligarchia, abbattuta tre anni dopo da Pelopida e Gorgida.

Venne occupata anche dalle truppe di Filippo II di Macedonia: dopo la sconfitta delle forze greche nella battaglia di Cheronea 338 a.C. Tebe dovette infatti accettare un presidio macedone nella cittadella. Tre anni 335 a.C. dopo la rocca fu distrutta: poiché Tebe e Atene si erano ribellate al dominio macedone, ingannati dalla falsa notizia della morte di Alessandro Magno, Alessandro ordinò che Tebe fosse distrutta e gli abitanti venduti come schiavi.

Tebe e la rocca vennero ricostruite da Cassandro I nel 316 a.C., ma il declino di Tebe fu tuttavia irreversibile, tanto che nel II secolo d.C. Pausania il Periegeta riferisce che Tebe e il territori circostante erano ormai disabitati, e che solo poche persone abitavano nella rocca Cadmea.