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ⓘ Pallacanestro




                                               

Pallacanestro ai Giochi olimpici

La pallacanestro è presente ai Giochi olimpici estivi con un torneo maschile dalla XI Olimpiade di Berlino 1936. Vi fu tuttavia una prima edizione dimostrativa ai Giochi di Saint Louis 1904. A partire dai Giochi di Montréal 1976 venne organizzata ledizione femminile.

                                               

Pallone da pallacanestro

Il pallone da pallacanestro originariamente era costituito da otto parti di cuoio legate insieme, oggi vengono prodotti in pelle, gomma o materiale sintetico.

                                               

Campo da pallacanestro

Il campo da pallacanestro, è la superficie su cui si svolge il gioco, di forma rettangolare la pavimentazione in genere è in legno per gli impianti al coperto e in cemento o asfalto per quelli allaperto. Sui lati corti del campo sono montati i canestri.

                                               

Pallacanestro alle Universiadi

I tornei di pallacanestro alle Universiadi sono stati organizzati dal 1959. Il torneo mschile si è svolto dalla prima edizione, mentre quello femminile dalledizione successiva del 1961. Non si sono disputati nel 1975.

                                               

Pallacanestro in carrozzina

La pallacanestro in carrozzina è uno sport per disabili, relativamente conosciuto anche dal pubblico sportivo in generale. Esso si caratterizza per la complessità delle scelte tecnico-tattiche individuali e di squadra, che riproducono in tutto e per tutto quelle di una partita di pallacanestro per normodotati. Storicamente questa disciplina è stata una delle prime ad essere state utilizzate dal neurologo inglese Ludwig Guttmann come terapia riabilitativa per i reduci del secondo dopoguerra.

                                               

Waterbasket

Il waterbasket o pallacanestro acquatica è uno sport di squadra che combina elementi di pallacanestro e di pallanuoto. È uno sport diffuso a livello amatoriale in Europa in particolar modo in Italia e Slovenia, Stati Uniti dAmerica e Brasile. Le regole differiscono leggermente da paese a paese.

Pallacanestro
                                     

ⓘ Pallacanestro

La pallacanestro, conosciuta anche come basket, è uno sport di squadra in cui due formazioni di cinque giocatori ciascuna si affrontano per segnare con un pallone nel canestro avversario, secondo tante regole prefissate e con un punteggio che varia dalla posizione di tiro.

Nasce a Springfield una cittadina statunitense nel 1891, grazie allidea di James Naismith, medico ed insegnante di educazione fisica canadese. Dalla fine del XIX secolo, il basket si è diffuso in tutto il mondo, grazie allattività propagandistica della Federazione Internazionale Pallacanestro, fondata nel 1932. È uno sport olimpico dalla XI Olimpiade, che si tenne a Berlino nel 1936.

                                     

1. Storia

La pallacanestro fu creata da un solo uomo: il dottor James Naismith, professore di educazione fisica canadese. Nel 1891 Naismith lavorava presso la YMCA International Training School di Springfield, nel Massachusetts. Gli venne chiesto di trovare uno sport che potesse tenere in allenamento durante la stagione invernale i giocatori di football in alternativa agli esercizi di ginnastica.

Il basketball vide la luce il 15 dicembre 1891, regolato da tredici norme, con un cesto appeso alle estremità della palestra del centro sportivo e squadre composte di un numero variabile di giocatori. Il 15 gennaio si disputò la prima partita della storia della pallacanestro, fra due squadre di nove giocatori: terminò 1 a 0 grazie al canestro di William Richmond Chase. Il nome del gioco fu coniato da uno degli allievi di James Naismith, Frank Mahan, dopo che linventore aveva rifiutato di chiamarlo Naismithball. Il 15 gennaio 1892 Naismith pubblicò le regole del gioco: è la data di nascita ufficiale della pallacanestro. Il canestro fu applicato allaltezza della tribuna, come canestro usavano un cesto di vimini e quando la palla entrava si usava una scala per riprenderla.

Lo sport divenne popolare negli Stati Uniti in brevissimo tempo, cominciando subito dopo a diffondersi in tutto il mondo, attraverso la rete degli ostelli YMCA. Nel 1895, il gioco era già ben consolidato anche in diverse scuole superiori femminili. Negli anni che precedettero la prima guerra mondiale, la Amateur Athletic Union e la Intercollegiate Athletic Association degli Stati Uniti precursore della NCAA si rivaleggiavano per imporre un proprio regolamento. In quegli anni anche la stessa YMCA, sebbene in principio era stata la maggior promotrice del gioco, incominciò a scoraggiare la pallacanestro in quanto stava diventando troppo turbolento e lontano dai primi propositi. Per fortuna altre società sportive dilettantistiche, college e club professionali colmarono quel vuoto continuando a diffondere e promuovere il gioco. La prima lega professionistica, la National Basketball League, fu costituita nel 1898 per proteggere i giocatori dallo sfruttamento e per promuovere un gioco meno aggressivo e rude tale lega durò solo 5 anni. Il 9 febbraio 1895, fu giocata la prima partita intercollegiale 5 contro 5 tra la Hamline University e la School of Agriculture, che era affiliata allUniversità del Minnesota. La School of Agriculture vinse la partita con il risultato di 9–3.

Il basket fu aggiunto al programma olimpico in occasione delle Olimpiadi di Berlino 1936 anche se vi era stato precedentemente un torneo di pallacanestro durante le Olimpiadi di St. Louis 1904, non riconosciuto ufficialmente dal CIO. In quelloccasione, Naismith consegnò la medaglia doro agli Stati Uniti, che sconfissero in finale il Canada.

Nel 1946 nacque negli USA la National Basketball Association NBA, con lo scopo di organizzare le squadre professionistiche e rendere lo sport più popolare. Nel resto del mondo, la diffusione si incrementò con la nascita della Federazione Internazionale Pallacanestro nel 1932. In Europa, la pallacanestro ebbe una particolare risonanza e soprattutto lUnione Sovietica fu lo stato che riuscì a competere a livello internazionale alla potenza degli Stati Uniti.

                                     

2.1. Le strutture Il campo

Nelle competizioni ufficiali le partite di pallacanestro vengono solitamente giocate al coperto in grandi impianti multidisciplinari detti palazzetti dello sport, il cui soffitto deve essere ad una altezza di almeno 7 m dal campo di gioco. In passato, era consentito giocare in campi allaperto, ma ormai è quasi ovunque vietato per gli incontri ufficiali.

Il campo di gioco è un rettangolo largo 15 metri e lungo 28 con deroghe per i campi più piccoli già esistenti e solo per competizioni locali e il regolamento FIBA prevede un minimo di 14 metri di larghezza e 26 metri di lunghezza con il pavimento in legno obbligatorio per le competizioni più importanti, gomma o sintetico delimitato da linee. Le linee devono essere larghe 5 centimetri e ben visibili, possibilmente bianche. La linea perimetrale delimita il campo senza farne parte. Attorno deve esservi una zona larga almeno 2 metri priva di ostacoli comprese le panchine dei sostituti delle due squadre.

Allinterno del campo, ci sono altre linee, tracciate con lo stesso colore e larghe sempre 5 cm:

  • la zona rettangolare, posta nei pressi del canestro detta area dei tre secondi, ha una base di 4.9 metri mentre la lunghezza coincide con la linea del tiro libero le linee che delimitano questa zona appartengono allarea dei tre secondi, eccetto la linea di fondo che come detto sopra non fa parte del campo.Nonostante ciò le dimensioni variano a seconda del Paese: in Europa, per esempio, dal 1954 al 2010 la FIBA designò unarea trapezoidale, in seguito sostituita da un’area simile a quella presente in America nella NBA.
  • le linee delle tacche dette anche ”post alto" e" post basso” che delimitano gli spazi per il rimbalzo sono tracciate sul bordo esterno dellarea dei tre secondi, individuando il luogo in cui possono posizionarsi i cinque rimbalzisti durante un tiro libero.
  • il cerchio centrale deve avere un diametro di 3.6 metri.
  • la linea del tiro da tre punti, che delimita larea del tiro da tre punti, è formata da una semicirconferenza distante 6.75 metri dal canestro e da due linee parallele che si stendono perpendicolarmente dalla linea di fondo, con il bordo esterno a 0.90 m dal bordo interno delle linee laterali. La linea dei tre punti, così come l’area dei tre secondi, è stata oggetto di cambiamenti nel tempo. Insieme allarea a trapezio c’era anche una linea dei tre punti a 6.21 metri. Nella stagione 1997-1998 la NBA arretrò la linea dei tre punti da 7.25 metri a 6.75 come è attualmente disposta in Europa e nei paesi aggregati alla FIBA per andare incontro alla crescente percentuale da tre punti di molte squadre e per agevolare la spettacolarità delle partite.
  • le semicirconferenze delle lunette di tiro libero devono avere un raggio di 1.8 metri e sono tracciate partendo dal punto medio della linea del tiro libero;
  • la linea del tiro libero deve essere lunga 3.6 metri e distante 5.8 metri da quella perimetrale sotto il canestro e centrata rispetto alla larghezza del campo il suo punto medio si trova sullimmaginaria retta che unisce i punti medi delle linee di fondo.
  • allinterno dellarea dei tre secondi vi è un semicerchio detto comunemente" smile” di raggio di 1.25 metri, avente origine nella proiezione a terra del centro del canestro che delimita la zona di non sfondamento.
  • quella centrale divide il parquet in due metà uguali e si deve estendere per minimo 15 cm fuori dalla linea perimetrale.
                                     

2.2. Le strutture Le attrezzature

Per il gioco sono necessarie le cosiddette unità di supporto: due tabelloni, due canestri e i relativi sistemi di sostegno e protezione.

I tabelloni sono posti allinterno del campo di gioco, alla distanza di 1.20 m dalla linea di fondo. Devono avere le seguenti dimensioni: altezza 105 cm, larghezza 180 cm e spessore 5 cm. Possono essere di materiale trasparente vetro di sicurezza temperato o materiale plastico o di altri materiali. In questultimo caso devono essere dipinti di bianco.

Di solito i tabelloni sono posti su sostegni che rimangono quasi totalmente esterni alle linee del campo. A volte possono essere agganciati al muro degli impianti più piccoli tramite delle impalcature in ferro. Il retro dei tabelloni e la struttura che li sostiene non fanno parte del campo e, quindi, se la palla li tocca viene dichiarata fuori.

Ai tabelloni vengono quindi appesi i canestri con sganciamento a pressione, che sono composti da un anello di ferro del diametro di 45 cm e da una retina di corda bianca. Essa, allargandosi al passaggio della palla, permette allarbitro di verificare con sicurezza se il canestro è stato effettuato o meno accorgimento per evitare errori di parallasse. Lanello del canestro è posto a 3.05 m di altezza dal campo.



                                     

2.3. Le strutture La palla

La palla da basket, soprannominata "palla a spicchi", deve essere di forma sferica, di cuoio o pelle ruvida, o di materiale sintetico, in modo da facilitare la presa dei giocatori anche con le mani sudate e deve essere anche della giusta durezza. Solitamente è di colore arancione-marrone, con le linee nere, ma nelle varianti per i playground è spesso variopinta. Le palle indoor ed outdoor differiscono anche per i materiali di cui sono ricoperte.

Dalla stagione 2004-2005 la FIBA ha adottato un pallone disegnato dal designer italiano Giugiaro, con delle strisce chiare accanto al classico arancione, col fine di migliorarne la visibilità per giocatori e pubblico.

Secondo il regolamento, il pallone può avere una circonferenza che varia tra i 72.4 cm competizioni femminili ed i 78 cm competizioni maschili, con un corrispondente diametro di circa 23 e 25 cm rispettivamente, ed un peso tra i 510 ed i 753 grammi.

                                     

2.4. Le strutture Altre attrezzature

Ai fini del gioco, sono necessarie altre attrezzature secondarie. È necessario un cronometro di gara, che nei campi omologati sia collegato ad un tabellone luminoso per segnare anche il risultato. Nelle gare in cui sia prevista la figura dellufficiale di campo, è necessario anche un apparecchio dei ventiquattro secondi, con la postazione di comando al tavolo e delle postazioni visibili dal campo sia dai giocatori,ma anche volendo dagli spettatori che indichino lo scorrere del tempo. Il cronometro e lapparecchio dei 24 secondi devono essere dotati di due forti segnali acustici diversi fra loro.

Sono inoltre necessari un cronometro aggiuntivo per le sospensioni solitamente una cipolla, il referto di gara, le palette per indicare il numero dei falli e per il bonus, la freccia del possesso alternato. Infine, il campo deve essere dotato di un adeguato impianto di illuminazione.

                                     

3. Il gioco

La gara viene disputata da due squadre composte da cinque giocatori ciascuna. Ogni squadra dispone inoltre di un numero di riserve che può variare da 5 a 7 a seconda dei campionati che possono sostituire senza limitazioni i giocatori titolari ed essere a loro volta sostituite. Un giocatore che è stato sostituito può in ogni caso ritornare in campo in sostituzione di un compagno di squadra. Solo nei casi in cui ad un giocatore vengano assegnati 5 falli 6 falli in NBA o venga espulso egli non può più giocare la partita e deve essere obbligatoriamente sostituito. Quindi, anche se si verifica molto raramente, è possibile che in campo una o entrambe le squadre abbiano meno di cinque giocatori e che il numero di essi non coincida. In tal caso, contrariamente ad altri sport, per es. il calcio, il numero minimo di giocatori in campo è molto basso e pari a due; nel caso una squadra, per falli o incidenti dei giocatori, ne abbia solamente uno a disposizione, non avrebbe a chi passare la palla al momento di effettuare una rimessa, e la partita termina con la vittoria della squadra avversaria; cosa peraltro ancora più eccezionale.



                                     

3.1. Il gioco La partita

Lo scopo di ognuna delle due squadre è quello di realizzare punti facendo passare la palla allinterno dellanello del canestro avversario fase offensiva e di impedire ai giocatori dellaltra squadra di fare altrettanto fase difensiva.

Ogni partita dura 40 minuti suddivisi in 4 periodi di 10 minuti di gioco effettivo ciascuno 12 minuti nella NBA per un totale di 48 minuti, suddivisione che precedentemente era di 2 periodi da 20 minuti. Tra il 2º ed il 3º periodo viene effettuato un intervallo che va dai 10 ai 20 minuti. Alla ripresa del gioco le squadre devono scambiarsi il campo, mentre negli altri casi lintervallo è solamente di 2 minuti senza il cambio del campo.

Ogni squadra per completare un attacco ha 24 secondi di tempo, se non ci riesce il possesso passa alla squadra avversaria. I 24 secondi vengono ripristinati ogni qualvolta la palla cambia di possesso; se invece la squadra che attacca è nuovamente con la palla in mano dopo che essa ha toccato lanello di ferro, il cronometro si riporta a 14 secondi. Nel caso ci sia un fallo o uninfrazione di piede, se sono rimasti 13 secondi o meno il cronometro viene riportato a 14 secondi. Se invece il tempo di gioco è maggiore di 14 secondi, si prosegue il conteggio. Tale regola fu inventata dallitalo-americano Danny Biasone.

La squadra vincente della partita è quella che ha realizzato il maggior numero di punti alla fine del 4° periodo di gioco. In caso di parità la gara si prolunga di altri 5 minuti tempo supplementare e in caso di ulteriore parità si procederà ad oltranza con altri tempi finché una delle due squadre non è in grado di schierare 2 giocatori perché gli altri hanno commesso 5 falli o sono stati espulsi o sono infortunati.

                                     

3.2. Il gioco Punti assegnati in caso di vittoria e di sconfitta

In quasi tutte le competizioni cestistiche vengono assegnati 2 punti a chi vince e 0 punti a chi perde, ma nelle competizioni per nazionali vengono assegnati 2 punti alla vincente ed 1 alla perdente. Lassegnazione di 1 punto alla squadra perdente nelle nazionali è legata al fatto che, nel caso una squadra non si presentasse sul campo di gara, oltre a perdere la partita a tavolino, otterrebbe automaticamente una penalizzazione di un punto in classifica.

Nella pallacanestro il pareggio è impossibile; in caso di parità alla fine dei tempi regolamentari si fanno tempi supplementari ad oltranza, a meno che la parità si verifichi alla fine del tempo regolamentare in una competizione ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno.

                                     

3.3. Il gioco Infrazioni

Quando un giocatore di pallacanestro infrange il regolamento, gli arbitri devono fischiare un fallo o una violazione.

                                     

3.4. Il gioco Violazioni

Le violazioni sono infrazioni alle regole che prevedono come sanzione la conclusione dellazione in corso e lassegnazione di una rimessa in gioco dal punto a bordo campo più vicino al punto dellinfrazione a favore della squadra avversaria.

Le violazioni previste sono:

  • Il giocatore che tocca una linea che delimita il campo di gioco mentre gioca la palla finisce fuori campo le linee che delimitano il terreno di gioco sono considerate al di fuori di esso. Regolamento Tecnico, art. 23
  • 3 secondi offensivi: quando un giocatore rimane nellarea dei 3 secondi della squadra avversaria per un tempo superiore a quello previsto mentre la propria squadra è in possesso della palla. Questo "conteggio" parte solamente da quando la palla passa nella zona di attacco. Regolamento Tecnico, art. 26
  • Passi: quando un giocatore muove il piede perno quel piede che un giocatore non muove per primo dopo aver ricevuto palla o dopo aver arrestato il palleggio prima di palleggiare o dopo che ha smesso di palleggiare oppure quando un giocatore salta in possesso di palla ma atterra prima che essa abbia lasciato la propria mano. La regola prevedeva un terzo caso: quando un giocatore con la palla in mano cade a terra commette passi se scivola, rotola o tenta di rialzarsi spostando il "perno" costituito da una parte del suo corpo. Dalla stagione 2008 lazione è considerata legale se il giocatore cade e scivola mentre trattiene la palla oppure ottiene il controllo della palla mentre è sdraiato o seduto. Se, dopo aver trattenuto la palla, il giocatore rotola o tenta di alzarsi senza palleggiare commette violazione. Regolamento Tecnico, art. 25
  • 5 secondi o Giocatore marcato da vicino: quando un giocatore non effettua una rimessa laterale entro 5 secondi, oppure durante le fasi di gioco, quando dopo aver bloccato il palleggio trattiene la palla nelle mani per 5 secondi, essendo marcato da vicino (
  • Doppio palleggio o doppia si ha quando un giocatore, dopo aver concluso un palleggio, prende la palla con una o due mani e successivamente ricomincia a palleggiare.
  • Palla accompagnata: quando un giocatore nel palleggiare porta la mano al di sotto del pallone in maniera tale che la palla possa virtualmente fermarsi nella mano del palleggiatore. Non è prevista violazione nel caso in cui la palla cada accidentalmente dalle mani del palleggiatore, in questo caso questi potrá riprendere il palleggio.
  • 3 secondi difensivi: quando un giocatore rimane nellarea dei 3 secondi della propria squadra per un tempo superiore a quello previsto mentre la squadra avversaria è in possesso della palla. Questo "conteggio" parte solamente da quando la palla passa nella zona di difesa.