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ⓘ Madonna di Fátima




Madonna di Fátima
                                     

ⓘ Madonna di Fátima

Nostra Signora di Fátima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù.

Al titolo mariano di Nostra Signora di Fatima, sono consacrate numerose cattedrali nel mondo, e quattro Congregazioni di suore di diritto pontificio.

Fra le apparizioni mariane più recenti riconosciute ufficialmente dalla Chiesa cattolica, quelle relative a Nostra Signora di Fátima sono tra le più famose. Le pastorelle Lúcia dos Santos di 10 anni e Jacinta Marto di 7 anni con il pastorello Francisco Marto di 9 anni, fratello di Jacinta e cugino di Lúcia, il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria Conca di Iria, vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai tre in quello stesso luogo per il tredici di ogni mese, fino al 13 ottobre.

Secondo il racconto dei tre, le apparizioni continuarono per un po di tempo, accompagnate da rivelazioni di eventi futuri: la fine imminente della prima guerra mondiale; il pericolo di una seconda guerra ancora più devastante se gli uomini non si fossero convertiti; la minaccia comunista proveniente dalla Russia, debellabile solo mediante la Consacrazione della nazione stessa al cuore immacolato di Maria, per opera del papa e di tutti i vescovi riuniti. In seguito alla promessa fatta ai tre pastorelli dalla Madonna riguardo a un evento prodigioso, il 13 ottobre 1917 molte migliaia di persone, credenti e non credenti, riferirono di aver assistito a un fenomeno che fu chiamato "miracolo del sole". Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, dun tratto la pioggia era cessata le nuvole si erano diradate: il disco del sole, tornato visibile, avrebbe ruotato intorno a un punto esterno, diventando multicolore e ingrandendosi, come per precipitare sulla terra. Francisco e Jacinta morirono pochi anni dopo, rispettivamente nel 1919 e nel 1920, a causa dellepidemia di spagnola che in quegli anni fece molte vittime anche in Portogallo. Lúcia invece divenne monaca carmelitana scalza, e mise per iscritto nelle sue Memorie gli eventi accaduti a Fatima, così come lei stessa li aveva visti.

Nel 1930 la Chiesa cattolica dichiarò le apparizioni degne di fede e autorizzò il culto della Madonna di Fátima. A Fátima è stato edificato un santuario, visitato per la prima volta da papa Paolo VI il 13 maggio 1967, e in seguito anche da papa Giovanni Paolo II, pontefice molto legato agli avvenimenti del luogo, dove si recò più di una volta in pellegrinaggio. Secondo la dottrina cattolica queste apparizioni appartengono alla categoria delle rivelazioni private.

                                     

1.1. La storia delle apparizioni I protagonisti

Lúcia dos Santos

Nata il 22 marzo del 1907 ad Aljustrel, nella diocesi di Fátima, sesta figlia di Antonio e Maria Rosa dos Santos, allepoca delle presunte apparizioni aveva dieci anni. Nonostante fosse la più grande dei tre pastorelli, non sapeva ancora né leggere né scrivere, poiché la sua occupazione giornaliera ordinaria era di condurre il gregge a pascolare. A seguito delle apparizioni, dopo aver studiato presso il Collegio di Vilar, a Oporto, vestì labito religioso con il nome di Maria Lucia dellAddolorata, a Tui in Spagna. Fece la professione temporanea il 3 ottobre 1928 e il 3 ottobre 1934 quella perpetua. Il 25 marzo 1948 si trasferì a Coimbra, dove entrò nel Carmelo di Santa Teresa con il nome di suor Maria Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato. Morì il 13 febbraio 2005 a Coimbra, alletà di 97 anni, il suo corpo venne traslato vicino a quello della cugina Giacinta. Il 13 febbraio 2008, giorno del terzo anniversario della morte di Suor Lucia, il cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per la Causa dei Santi, rese pubblico il decreto del Vaticano per lapertura immediata del processo di beatificazione.

Francesco Marto

Nato l11 giugno 1908 ad Aljustrel, decimo figlio di Manuel Pedro Marto e Olimpia di Gesù, allepoca delle presunte apparizioni aveva nove anni. Viene descritto da Lucia nelle sue Memorie come un ragazzino silenzioso e solitario, spesso intento a suonare mentre le pecore andavano al pascolo. Ammalatosi durante la violenta epidemia di spagnola nel 1918 morì il 4 aprile dellanno seguente, il giorno dopo la sua prima comunione, alle ore 22:00. I suoi resti mortali rimasero tumulati nel cimitero parrocchiale fino al 13 marzo 1952, quando furono trasportati nella basilica della Cova da Iria, nella cappella al lato destro dellaltare maggiore dove tuttora riposano. È stato beatificato con la sorella il 13 maggio 2000 e canonizzato, sempre insieme alla sorella, il 13 maggio 2017, nellambito delle celebrazioni per il centenario delle apparizioni.

Giacinta Marto

Nata ad Aljustrel l11 marzo 1910, undicesima figlia di Pietro Marto e Olimpia di Gesù, allepoca delle presunte apparizioni aveva sette anni. Era la più vivace dei tre, amava molto giocare e danzare mentre il fratello suonava presso i pascoli. Morì il 20 febbraio 1920 nellospedale D. Estefânia, a Lisbona, dopo una lunga e dolorosa malattia. Il 12 settembre 1935 la sua salma fu trasportata al cimitero di Fatima, vicino ai resti mortali del fratellino Francesco. Il 1º maggio 1951 i resti mortali di Giacinta, il cui viso fu trovato incorrotto, furono deposti, in forma molto semplice, nella tomba preparata nella basilica della Cova da Iria, nella cappella laterale, a sinistra dellaltare maggiore. È stata beatificata con il fratello il 13 maggio 2000 e canonizzata il 13 maggio di 17 anni dopo, in occasione delle celebrazioni per il centenario delle apparizioni.

                                     

1.2. La storia delle apparizioni Le apparizioni dellangelo 1915-16

Lucia racconta nelle sue memorie che nel 1915, mentre si trovava con alcune compagne a pascolare le greggi presso i possedimenti paterni, aveva visto una misteriosa figura simile a una statua di neve ". Fuggita, non volle raccontare nulla ai familiari, cosa che invece fecero le compagne. Fu per questo che Lucia preferì recarsi al pascolo di "Cabeço" con Francisco e Giacinta. Mentre essi si riparavano dalla pioggia e giocavano, era apparsa nuovamente quella figura, un giovane fra i quattordici e i quindici anni, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo ", interpretato come un angelo e precisamente visto come langelo della pace.

Questi aveva invitato i bambini a pregare prostrati insieme a lui in riparazione delle offese subite da Dio da parte dei peccatori, e in particolare con le parole: Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima, divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della Terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso è offeso, e per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori ". Lucia narra che sia lei che Giacinta potevano udire le parole dellangelo, solo a Francisco risultava impossibile: egli ascoltava le parole ripetute dalle due compagne.

Riapparso nuovamente nellestate del 1916, si sarebbe rivelato come angelo protettore del Portogallo, ordinando ai tre di fare sacrifici per la salvezza della loro patria, devastata dalle guerre civili. Porgendo il calice a Francisco e Giacinta, aveva ordinato a Lucia di consumare lostia, invitando a fare sacrifici in riparazione degli oltraggi al sacramento dellEucaristia. Scomparso langelo, i pastorelli non avrebbero avuto più visioni fino a quelle del 1917 a Cova dIria.

                                     

1.3. La storia delle apparizioni Le apparizioni della Madonna 1917

Passati alcuni mesi, i tre pastorelli continuarono le loro mansioni, stavolta nei pascoli della "Cova dIrìa", possedimenti del padre di Lucia. Il 13 maggio 1917, mentre giocavano sorvegliando il gregge, riferirono di aver notato un lampo improvviso, come di un temporale imminente. Preoccupati per le loro pecore, mentre cercavano di metterle al riparo, notarono un secondo lampo circa a metà strada lungo la discesa, mentre una bellissima signora appariva loro sopra un piccolo elce verdeggiante.

Il racconto prosegue: Non abbiate paura non voglio farvi del male ", disse la signora; Lucia, sbalordita, chiese: Di dove venite, Signora?". Vengo dal cielo ", rispose, chiedendo ai tre pastorelli di recarsi in quello stesso luogo il tredici di ogni mese, per sei mesi consecutivi fino a ottobre, raccomandando loro inoltre di pregare il rosario affinché la prima guerra mondiale potesse finire e i soldati, fra i quali il fratello di Lucia, potessero tornare alle proprie case. Con queste ultime raccomandazioni la visione scomparve.

Scesi dalla cova i pastorelli tornarono alle loro case. La piccola Giacinta raccontò tutto alla madre che, preoccupata, chiese aiuto alla cognata Rosa, madre di Lucia, che rimproverò aspramente la figlia pensando a una menzogna. Lucia cercò inutilmente di difendersi dalle accuse ma, vedendo che tutto era inutile, preferì tacere fino a quando non arrivò il 13 giugno, giorno in cui la visione sarebbe tornata a Cova di Irìa. Lucia pregò la madre di farla andare lì, nonostante tutto il paese fosse radunato per la festa patronale di santAntonio di Padova. Seguivano questa volta i tre veggenti quattordici compagne curiose e con loro Maria Carreira col figlio, storpio, Giovanni. A mezzogiorno la Madonna, secondo il racconto, riapparve ai pastorelli rivelando a Lucia, che piangeva per i maltrattamenti subiti dalla madre nel mese passato, che Giacinta e Francisco sarebbero presto morti, mentre lei sarebbe sopravvissuta per far conoscere al mondo ciò che aveva visto; detto questo aveva mostrato ai veggenti il suo cuore ferito da spine pungenti, scomparendo infine. I fedeli attorno allelce dichiararono di aver visto una nuvola volare via, verso oriente.

Sulla via del ritorno, i pastorelli vennero bersagliati dalle domande dei presenti e furono costretti a tornare a casa. Lì la madre di Lucia accusò la figlia, credendola una bugiarda, poi la condusse dal parroco che la interrogò le mise il sospetto che quella visione fosse in realtà una manifestazione diabolica. Il 13 luglio i bambini tornarono alla Cova dIrìa: questa volta erano lì radunate circa cinquemila persone, molte delle quali desiderose di prendersi gioco dei ragazzini. Secondo quanto riferito da Lucia, a mezzogiorno si ripeté lapparizione: la bambina si lamentò presso la signora per tutti i maltrattamenti subiti, ricevendo come risposta linvito a offrire le sue sofferenze per la conversione dei peccatori; dopo di che venne mostrata ai tre pastorelli la visione dellinferno, riportata testualmente dagli scritti di suor Lucia:

Lucia aggiunge che la Madonna aveva poi rivelato ai pastorelli la seconda parte del segreto la prima era appunto la visione dellInferno:

Lapparizione si sarebbe conclusa poco dopo.

Nel frattempo, il Portogallo intero aveva cominciato a parlare degli strani avvenimenti accaduti a Fatima, accusando i pastorelli di essere millantatori, vittime di una congiura clericale. La notizia giunse agli orecchi del sindaco di Vila Nova da Ourèm di cui Fatima è una frazione, Arturo Oliveira, che decise di farla finita con quella che riteneva una commedia: dapprima convocò Lucia, suo padre e il padre di Giacinta e Francisco, Manuel, ricoprendoli di insulti e minacciando di arrestarli, dopo di che, la mattina del 13 agosto, con la scusa di condurre i pastorelli alla Cova dIrìa, li trascinò in prigione per costringerli a confessare. Ogni tentativo di estorcere loro una confessione risultò vano: non sapendo più come minacciarli, il sindaco li rimandò a casa. I bambini non avevano dunque potuto assistere allapparizione del giorno 13, che li aveva raggiunti, secondo il loro racconto, quattro giorni dopo, il 19 agosto. In quell’occasione la Madonna aveva promesso loro che il mese di ottobre avrebbe lasciato un segno per confermare lautenticità delle loro affermazioni.

Il 13 settembre erano radunate alla Cova dIrìa circa trentamila persone, fra le quali molti malati in barella. A mezzogiorno i testimoni presenti riferirono di aver visto un globo luminoso scendere dal cielo verso lelce; la Madonna sarebbe apparsa ai bambini per consolare alcuni fra i malati, promettendo a Lucia che entro lanno li avrebbe guariti. La Vergine chiese inoltre di utilizzare il denaro che la gente donava per costruire lì una cappella a lei dedicata. Lucia avrebbe voluto consegnare alla Madonna una fialetta di profumo e alcune lettere datele da un oriundo di Olival, ma lapparizione le avrebbe rifiutate, per poi scomparire.



                                     

1.4. La storia delle apparizioni Il miracolo del sole

Il 13 ottobre Cova dIrìa traboccava di gente: uomini giunti da tutto il Portogallo si erano recati lì per assistere al miracolo annunciato. Vi erano anche parecchi giornalisti anti-clericali, decisi a dimostrare come le apparizioni fossero soltanto una commedia escogitata dal parroco di Fatima. Era una giornata molto piovosa e i fedeli si riparavano con gli ombrelli. A mezzogiorno un sacerdote si avvicinò a Lucia, accusandola di essere una millantatrice poiché la Madonna non era ancora apparsa; poco dopo i presenti videro una nube circondare i pastorelli e lelce. Lucia racconta che la Madonna le aveva chiesto di far costruire in quel luogo una cappella in suo onore, dedicandola alla "Vergine del Rosario", raccomandando inoltre di pregare molto perché la guerra era in procinto di concludersi; poi era salita al cielo, che si era aperto al suo passaggio. A quel punto si sarebbe verificato il miracolo promesso: il sole, visibile a occhio nudo, aveva cominciato a volteggiare, dopo di che era parso cadere sulla folla atterrita, fermandosi poi di colpo per risalire in cielo.

Il fenomeno sarebbe stato osservato anche da numerosi spettatori increduli, tra i quali Avelino de Almeida, direttore del giornale O Seculo, che era il più diffuso e autorevole quotidiano liberale e anticlericale di Lisbona. Nel suo articolo, pubblicato il 15 ottobre 1917, de Almeida scrisse:

Testimonianza simile fu riportata dal dottore Almeida Garrett:

Parecchie furono anche le testimonianze dei fedeli presenti:

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I tre pastorelli riferirono di aver visto dapprima la Madonna, san Giuseppe e Gesù bambino mentre benedicevano il mondo tracciando un ampio segno di croce, successivamente la Vergine nelle vesti di Addolorata, seguita da Gesù con la croce e la corona di spine, infine la sola Vergine nelle vesti della Madonna del Carmelo. Non appena il fenomeno si concluse, la folla si riversò entusiasta sui pastorelli: Francisco riuscì a fuggire, Giacinta venne condotta via da un amico, Lucia invece si ritrovò senza velo né trecce, poiché alcuni fanatici gliele avevano tagliate!.

                                     

1.5. La storia delle apparizioni La morte di Giacinta e Francisco Marto

Nel dicembre del 1918, una terribile epidemia di influenza spagnola si abbatté anche sul Portogallo: anche Giacinta e Francisco ne furono colpiti; la prima riuscì a guarire dopo una lunga convalescenza, il secondo invece rimase a letto malato. La mattina del 2 aprile Lucia si recò dal cugino per assisterlo nelle ultime ore di vita; il 4 aprile 1919, alle ore dieci, Francisco, alletà di undici anni, si spense in presenza della madre e dei familiari. Prima di morire, rivelò Lucia, disse di vedere una grande luce, poi subito scomparsa. Il corpo fu sepolto il giorno dopo nel piccolo cimitero di Fatima.

Giacinta, qualche tempo dopo, venne colpita da una pleurite purulenta e fu trasportata allOspedale di Vila Nova da Ourèm. La malattia fu molto dolorosa: una profonda piaga le si scavò nel petto, infettandosi dopo il ritorno a casa, dopo due mesi di degenza. Il professor Enrico Lisboa decise di condurla al suo ospedale per operarla: fu così trasferita a Lisbona, ospite dellorfanotrofio di Nostra Signora e affidata alle cure della superiora, Maria della Purificazione. Ma la situazione era diventata critica: il 10 gennaio 1920 le vennero asportate due coste dalla parte sinistra, dove cera una piaga larga quanto una mano ", senza anestesia poiché il gracile corpo dellinferma non lo permetteva. Secondo i testimoni, la ragazzina sopportò tutto con coraggio dicendo che avrebbe offerto tutto per la salvezza dei peccatori. Alle 10:30 del 20 febbraio, Giacinta, oppressa da dolori lancinanti, morì, in presenza dellinfermiera Aurora Gomez, alla quale era stata affidata, lontana da Lucia e dai genitori.

La mattina del giorno dopo, il suo corpo fu trasferito nella chiesa degli Angeli. In seguito fu trasportato a Vila Nova de Ourém e fu tumulato nella cappella del barone di Alvaiazere. Trascorsi quindici anni, il 12 settembre 1935 la bara fu aperta: il volto fu trovato incorrotto, e il corpo fu portato nello stesso giorno al cimitero di Fatima, dove rimase altri quindici anni e mezzo, fino al 30 aprile 1951. Il 1º maggio successivo le spoglie furono traslate nel transetto della basilica, alla sinistra dellaltare maggiore; un anno dopo, il 13 marzo 1952, furono portate lì anche le spoglie mortali del fratello Francisco.

Il 13 maggio 1989, giorno del 72º anniversario delle apparizioni, papa Giovanni Paolo II proclamò leroicità delle virtù di Francesco e Giacinta, e il 13 maggio 2000 li beatificò a Fatima. Fu poi papa Francesco a canonizzarli il 13 maggio 2017, durante il suo viaggio a Fátima in occasione del centenario delle apparizioni.

                                     

1.6. La storia delle apparizioni Lentrata in convento di Lúcia dos Santos

Dopo la morte della cugina, Lucia decise di abbandonare Fatima per studiare e seguire la vita consacrata. Il 17 giugno 1921 entrò nel collegio cattolico di Vilar Oporto, diretto dalle suore di santa Dorotea. Nel 1925, a diciotto anni, Lucia entrò nel loro convento a Pontevedra, in Spagna. Qui, il 10 dicembre, avrebbe avuto una nuova apparizione della Madonna, che le aveva comunicato la sua "Grande Promessa": la comunione riparatrice nei primi cinque sabati del mese:

Guarda figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati in ogni momento Mi configgono con bestemmie e ingratitudini. Almeno tu vedi di consolarMi, e dì che tutti coloro che per cinque mesi, il primo sabato, si confesseranno, ricevendo la santa Comunione, reciteranno un rosario e Mi faranno compagnia per quindici minuti, meditando i quindici misteri del Rosario con lintenzione di alleviare la mia pena, Io prometto di assisterli nellora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza delle anime

Successivamente, su richiesta della stessa Lucia, la confessione venne permessa anche otto giorni prima del sabato. Nel 1926 suor Lucia lasciò il convento di Pontevedra per entrare nel noviziato a Tuy, dove ricevette labito il 26 ottobre 1926, pronunciando i primi voti il 3 ottobre 1928. Lì avrebbe avuto una nuova apparizione, il 13 giugno 1929: mentre si trovava in cappella a pregare, fu irradiata dalla luce della Trinità, con a fianco la Madonna, che raccomandò alla veggente di inviare una lettera al papa, chiedendogli di consacrare la Russia al suo Cuore Immacolato. Poiché questo non avvenne, due anni dopo suor Lucia, mentre si trovava convalescente a Rianjio, vicino Pontevedra, riferì unaltra visione, questa volta di Gesù stesso, che si lamentava per la lentezza della Chiesa nelladempiere alle sue richieste:

Fai sapere ai Miei ministri, che non hanno voluto soddisfare la Mia richiesta.come al Re di Francia, che si pentiranno e ladempiranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già sparso i suoi errori per il mondo, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa: il Santo Padre avrà molto da soffrire

Nella notte dal 24 al 25 gennaio 1938 una straordinaria aurora boreale illuminò il cielo del Portogallo: la veggente ritenne che quella fosse la grande luce predetta dalla Vergine, preludio della seconda guerra mondiale. In quelloccasione Lucia rese nota la prima parte del segreto, quella relativa allinferno.



                                     

1.7. La storia delle apparizioni Il riconoscimento da parte della Chiesa cattolica

Nel 1919, dinanzi allimmane flusso di pellegrini che si recavano a Cova dIria, Don José Alves Correia da Silva, vescovo della Diocesi di Leiria-Fatima, ordinò che fosse costituita una commissione per studiare il caso e iniziare le indagini canoniche ufficiali. Dopo lunghi dibattiti, con la conoscenza e il consenso di papa Pio XI, nellottobre del 1930 il vescovo Silva annunciò i risultati dellinchiesta in una lettera pastorale nella quale diceva:

1 – Dichiariamo degne di credenza, le visioni dei bambini pastori della Cova da Iria, avvenute nella parrocchia di Fátima, in questa diocesi, dal 13 maggio al 13 ottobre 1917

2 – Permettiamo ufficialmente il culto della Madonna di Fátima

Nel 1940, il papa Pio XII parlò delle apparizioni nella sua enciclica Saeculo Exeunte Octavo, scritta per invitare la Chiesa portoghese a incrementare la sua attività missionaria in terra straniera. Nellottobre del 1942, in risposta a un messaggio inviatogli da suor Lucia nel 1940, Pio XII consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria. Allinizio del 1943, suor Lucia disse che in unapparizione le era stato rivelato che questo Atto di Consacrazione era stato accettato per contribuire a far finire prima la Seconda guerra mondiale, ma che non avrebbe ottenuto la pace nel mondo.

Papa Pio XII, in una lettera apostolica del 7 luglio 1952, scrisse:

Parecchi anni fa abbiamo consacrato lintera razza umana alla Vergine Maria, Madre di Dio, così anche oggi noi la consacriamo ed in particolare affidiamo tutta la popolazione della Russia al suo cuore immacolato

Se Maria interpone il suo valido patrocinio, le porte dellinferno non potranno prevalere. È la buona madre, la madre di tutti, e non si è mai sentito dire che chi ha cercato in lei protezione sia rimasto deluso. Con questa certezza il papa affida lintero popolo di Russia al cuore immacolato della Vergine. Lei li aiuterà! Errore e ateismo non prenderanno il sopravvento contro la sua grazia e assistenza

Esiste una controversia in merito al fatto che ad oggi un pontefice abbia consacrato la Russia al Cuore di Maria, secondo le prescrizioni di Fatima. Nel caso di Pio XII, sarebbe mancato lordine a tutti i vescovi della Chiesa cattolica.

Il 4 maggio 1944 la Santa Sede istituì la Festa del Cuore Immacolato di Maria e due anni dopo il cardinale Benedetto Aloisi Masella, in veste di legato papale, incoronò la Madonna di Fatima" Regina del mondo ”. Lintero episcopato Portoghese e più di 600.000 pellegrini si riunirono a Fatima per partecipare allevento.

                                     

1.8. La storia delle apparizioni I pontefici a Fátima

Il 13 maggio 1967, nel cinquantesimo anniversario della prima apparizione di Fatima, papa Paolo VI, che già aveva donato la rosa doro al santuario affinché a Maria fossero affidate le sorti del mondo, si recò in pellegrinaggio al santuario, scrivendo unenciclica per loccasione.

Fu però Giovanni Paolo II, successore di Giovanni Paolo I che aveva avuto colloqui personali con suor Lucia, il papa maggiormente legato alle apparizioni di Fatima: dopo lattentato del 1981, avvenuto proprio nellanniversario della prima apparizione, sostenne che era stata proprio la Madonna a "deviare" la pallottola sparata da Alì Agca che poi fece incastonare nella corona della statua della Vergine. Egli visitò Fátima in tre occasioni: nel 1982, nel 1991 e nel 2000. Nella sua prima visita del 1982, a distanza di un anno dallattentato subìto in piazza San Pietro, subì un altro attentato: un uomo tentò di colpirlo con una baionetta, ma fu fermato dalla sicurezza. Luomo, un sacerdote spagnolo di nome Juan María Fernández y Krohn, si opponeva alle riforme del Concilio Vaticano II e definiva il papa un "agente di Mosca". Fu condannato a sei anni di prigione e, quindi, espulso dal Portogallo. Durante la visita del 2000 Giovanni Paolo II beatificò i due veggenti defunti, Giacinta e Francisco. Rese inoltre universale la Festività della Madonna di Fatima, facendola includere nel Messale Romano.

Nei giorni dall11 al 14 maggio 2010, anche Benedetto XVI, in occasione del decimo anniversario della beatificazione dei veggenti, si è recato a Fatima.

Papa Francesco è stato presente al Santuario di Fatima per celebrarne il centenario, nei giorni 12 e 13 maggio 2017, durante il quale ha anche canonizzato i due pastorelli, Francesco e Giacinta.

                                     

1.9. La storia delle apparizioni Lacqua di Fátima

A Fátima, prima delle apparizioni, cera scarsità di acqua a causa della natura del terreno, calcareo e poroso, tanto che gli abitanti erano costretti a raccogliere lacqua piovana in cisterne. Dopo le apparizioni il flusso dei pellegrini continuava ad aumentare, creando un grave problema per lapprovvigionamento idrico, causa anche di litigi fra i pellegrini e gli abitanti del luogo.

Il 13 novembre 1921, il vescovo di Leiria, José Alves Correia da Silva, volle scavare un pozzo vicino al luogo della prima apparizione, nonostante lo scetticismo dei contadini del posto. Lacqua sgorgò dal pozzo, e anche dai due pozzi fatti scavare a poca distanza dal primo, e il problema delle risorse idriche fu risolto.

Lacqua veniva raccolta in una grande cisterna di cemento, attualmente non più visibile, situata nella base del monumento al Sacro Cuore di Gesù. Si pensò anche di costruire delle piscine come a Lourdes, ma il progetto non venne realizzato. La Voz da Fátima La voce di Fátima, rivista ufficiale del santuario, riporta le Grazie che sarebbero state ottenute: la maggior parte di esse sarebbe legata alluso di questacqua.

                                     

2. Il messaggio

Il messaggio di Fátima può essere riassunto principalmente come un invito alla penitenza e alla preghiera. Nelle apparizioni del 1916, langelo avrebbe mostrato ai bambini con quale contrizione si dovesse pregare, spiegando loro la grande importanza del compiere sacrifici in riparazione delle offese commesse contro Dio e, nella sua ultima apparizione, avrebbe mostrato il modo consono di ricevere il sacramento delleucaristia.

Nel 1917 la Madonna avrebbe ribadito parecchie volte lesortazione alla recita del rosario ogni giorno, definendosi ella stessa Regina del rosario ". Un altro aspetto importante del messaggio di Fátima è la devozione al Cuore Immacolato di Maria, in riparazione del quale sarebbe stata consigliata la devozione dei primi cinque sabati del mese.

                                     

2.1. Il messaggio Il legame col Carmelo

A Fatima la sedicente Vergine Santa avrebbe confermato le promesse legate al Santo Scapolare.

Il 13 ottobre 1917, infatti, mentre avveniva il grande miracolo del Sole visto da più di cinquantamila persone, Maria si sarebbe mostrata ai pastorelli nelle vesti della Madonna del Monte Carmelo, presentando nelle loro mani lo Scapolare. Senza dubbio, avvenendo in concomitanza con il fenomeno più alto fra tutti quelli accaduti nella Cova da Iria, la presentazione dello Scapolare durante questapparizione finale non fu un dettaglio senza importanza; anzi, in questo modo, Maria mostrò come una sintesi tra lo storicamente più remoto il Monte Carmelo, il più recente la devozione al Cuore Immacolato di Maria ed il futuro glorioso, che è il trionfo di questo stesso Cuore

Si può perciò affermare che i privilegi inestimabili legati allo Scapolare sono parte integrante del Messaggio Mariano di Fatima, unitamente al Rosario ed alla devozione al Cuore Immacolato di Maria. Infatti, i riferimenti allInferno e al Purgatorio, la necessità della penitenza e lintercessione di Nostra Signora contenuti nel Messaggio sono in assoluta consonanza con le promesse collegate allo Scapolare. Non a caso la stessa Lucia, lunica dei tre pastorelli ad essere rimasta in vita, divenne carmelitana scalza e disse che nel messaggio della Madonna" il Rosario e lo Scapolare sono inseparabili ”.