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ⓘ Esotismo




Esotismo
                                     

ⓘ Esotismo

L esotismo è un fenomeno culturale che tende ad esaltare ed imitare, specie nellarte, forme e suggestioni di paesi lontani, sviluppatosi a partire dal XVIII secolo e grandemente diffuso in Europa specialmente dopo il Romanticismo. Il fenomeno è caratterizzato da un fervido apprezzamento di luoghi, popoli e costumi stranieri e talvolta anche il contemporaneo svilimento pessimistico del costume e delle tradizioni patrie.

                                     

1.1. Storia Le origini

In forme diverse lesotismo fa la sua apparizione in Europa già nel Medioevo, con imitazioni di motivi ornamentali orientali, anche per la influenza a lungo esercitata dai bizantini, mentre in pittura vedi ad esempio alcuni dipinti di Giotto non di rado compaiono personaggi vestiti con ricche stoffe dOriente.

La curiosità e il gusto imitativo per la cultura e i costumi orientali nel corso dei secoli verranno poi alimentati dalla presenza degli eserciti cristiani in Medio Oriente durante le diverse Crociate, dai racconti di viaggio dei mercanti e dei primi esploratori dellAsia, come Marco Polo. Nella Repubblica di Venezia, già nei primi secoli della sua storia, nelledificare chiese e palazzi si fa largo uso di ricchi elementi decorativi orientaleggianti.

                                     

1.2. Storia La diffusione del fenomeno

Ma è soprattutto a partire dal XVI secolo, con lo sviluppo del colonialismo, che lEuropa moltiplica enormemente i suoi contatti sia con il nuovo mondo americano, sia con loriente e con lAfrica, sviluppando di conseguenza un sempre maggiore interesse e curiosità per tutto ciò che appartiene alle terre più lontane. In Portogallo, ad esempio, si sviluppa in epoca rinascimentale un particolare stile, il manuelino, che ha chiari riferimenti ad elementi architettonici e decorativi indiani e islamici.

È più ancora nel XVIII secolo che lesotismo inizia a diventare un vero e proprio fenomeno culturale che interessa praticamente tutte le arti, dalla pittura alla letteratura allarchitettura. Allepoca non vi è ad esempio residenza o palazzo reale nelle più grandi monarchie europee che non abbia una stanza cinese, arredata cioè secondo lo stile, i colori e persino i materiali e mobili originali provenienti dallestremo oriente. A partire dal XVI secolo sempre più spesso, nei dipinti e negli affreschi che ornano le residenze aristocratiche, vengono inseriti paesaggi e animali esotici, come pappagalli, scimmie, tucani, elefanti, pantere.

Senza dubbio un contributo decisivo per lo svilupparsi del fascino dellesotico viene dato dal pensiero di Jean-Jacques Rousseau, che esalta il rapporto dellindividuo con la natura, sviluppando il cosiddetto mito del buon selvaggio cioè delluomo che vive nelle società meno sviluppate e che, non ancora contaminato dalle distorsioni della civiltà moderna, ha un animo più nobile e puro. Di tale clima culturale è discendente diretto, ad esempio il celebre romanzo di Daniel Defoe, scritto nel 1719, Robinson Crusoe.

Il culmine del fenomeno si ha soprattutto nel XIX secolo, in particolare nella seconda metà, alimentato anche da un gusto per tutto ciò che è esotico, proprio della sensibilità tipica del Romanticismo. Nellimmaginario degli europei il mondo esotico, in particolare quello orientale, prese la forma di una vita intensa e voluttuosa.

Lesotismo resisterà in diverse forme vedi anche nel cinema fino alla prima metà del XX secolo, per poi declinare progressivamente negli ultimi decenni.

                                     

1.3. Storia Lesotismo oggi

Anche nella seconda metà del XX secolo vi sono state in occidente mode e tendenze interessate alla cultura orientale, come avvenuto ad esempio attorno agli anni sessanta e settanta, quando una parte del mondo giovanile vedi ad esempio la cultura Hippy e artistico ad esempio musicisti come Cat Stevens, George Harrison o Carlos Santana fu fortemente attratta e influenzata soprattutto dalla filosofia e dalla religione indiana, e come testimonia anche la improvvisa riscoperta di opere come Siddharta di Hermann Hesse. Alcuni elementi di tale interesse si rintracciano ancora oggi ad esempio nella cultura New Age.

Tuttavia in generale lesotismo ha iniziato a declinare nel corso del XX secolo, specie dopo la seconda guerra mondiale, sostituito da una tendenza culturale e politica fortemente critica nei confronti del colonialismo e degli atteggiamenti culturali ad esso associati, che ha condotto a un maggiore equilibrio da parte delloccidente nei confronti della cultura dellest e del sud del mondo.

In tempi più recenti, poi, il fenomeno della globalizzazione, con leccezionale sviluppo dellinformazione e dei mezzi di comunicazione, oltre ad unaccresciuta frequenza e velocità nei viaggi e dei flussi migratori, ha condotto molta parte degli occidentali a familiarizzare sempre più con luoghi, persone, immagini, usi e costumi, fenomeni culturali, dellest e del sud del mondo, arrivando quindi ad una graduale smitizzazione dei mondi più lontani e in generale ad un ridimensionamento del fascino che l"esotico" poteva avere in epoche passate.

Attualmente il termine "esotico" è ormai in prevalenza relegato alluso nei linguaggi della pubblicità, del turismo o del giardinaggio.



                                     

2.1. Lesotismo nellarte Letteratura

A partire dai racconti di viaggio in estremo oriente di Marco Polo narrati nel suo Il Milione, proseguendo per il già citato Robinson Crosue di Defoe e con i suoi numerosi epigoni, la letteratura occidentale è ricchissima di opere di ambientazione o suggestione esotica.

Soprattutto nel corso del XIX secolo sempre più spesso in letteratura si hanno ambientazioni esotiche e di avventura nei paesi più lontani, frequentemente nella narrativa più popolare, ma non di rado anche nei romanzi di autori di più alto livello, come Emilio Salgari, Robert Louis Stevenson Lisola del tesoro, Le nuove Mille e una notte, Rudyard Kipling Kim, Il libro della giungla, Joseph Conrad, fino ad alcune opere di autori più moderni come Ernest Hemingway Verdi colline dAfrica, Herman Hesse Siddharta, Karen Blixen La mia Africa.

Lesotismo in letteratura arriverà, a partire dalla fine dal XIX secolo, a misurarsi anche con le più complesse tematiche sociali e culturali del rapporto tra loccidente colonizzatore le culture colonizzate: si pensi ad esempio a romanzi come Giorni in Birmania di George Orwell, o a Passaggio in India di Edward Morgan Forster.

                                     

2.2. Lesotismo nellarte Pittura

Come più sopra già accennato, a partire dal XVI secolo, negli affreschi che decorano le grandi residenze aristocratiche, ma non di rado anche in quadri e disegni, sempre più spesso vengono raffigurati paesaggi, tipi umani, e animali esotici, assecondando così un gusto dellepoca derivato dalla curiosità per tutto ciò che provenisse dalle terre di recente scoperta e già colonizzate.

Anche nei secoli successivi, comunque, il fenomeno lascia dei segni molto importanti, con il sorgere della corrente della pittura orientalista, sviluppatasi soprattutto in Francia e in Inghilterra fra la fine del XVIII secolo e buona parte del XIX, con autori come Eugène Delacroix, Jean Auguste Dominique Ingres, Jean-Léon Gérôme, Frederick Arthur Bridgman, Addison Thomas Millar, Charles Sprague Pearce, che si dedicarono alla raffigurazione di paesaggi e scene di vita delloriente e soprattutto del mondo arabo, ritraendo costumi e ambienti ricchi di fascino, con suggestioni spesso sensuali o addirittura erotiche.

Lesotico in pittura ha poi influenzato molti pittori post-impressionisti, fra i quali Van Gogh e Gauguin.

                                     

2.3. Lesotismo nellarte Cinema

Specie nella prima metà del XX secolo, anche il cinema ha frequentemente riproposto ambientazioni e personaggi esotici, già a partire dagli anni venti.

Numerosissime le pellicole ambientate ad esempio in Africa, a cominciare dalla lunghissima serie di film dedicati al personaggio di Tarzan, ma le più svariate ambientazioni esotiche si ritrovano anche, ad esempio, nella numerosa schiera di film di ambientazione marinaresca o incentrati su pirati e corsari.

Talvolta, specie nelle produzioni di tipo più commerciale e artisticamente meno elevate, la rappresentazione degli ambienti geografici e umani esotici era piuttosto approssimativa e spesso influenzata da stereotipi, tuttavia non sono mancate nel corso degli anni opere pregevoli in questo genere di cinematografia.

Grandi successi cinematografici, fra gli anni trenta e anni cinquanta sono stati ad esempio La regina dAfrica e Il tesoro dellAfrica, entrambi di John Huston con Humphrey Bogart, Casablanca di Michael Curtiz, Sahara di Zoltán Korda, Gli ammutinati del Bounty, e molti altri.



                                     

2.4. Lesotismo nellarte Fumetto

Di spiccata natura esotica anche la serie di animazione Corto Maltese ispirata allomonimo fumetto di Hugo Pratt, e anche talune opere di Milo Manara.

                                     
  • Renato Mammucari, Acquerellisti romani: suggestioni neoclassiche, esotismo orientale, decadentismo bizantino, realismo borghese, Città di Castello
  • a cui seguono, pubblicati sempre dalla medesima casa editrice, Il post - esotismo in dieci lezioni, lezione undicesima 2017 e Gli animali che amiamo 2017
  • una copia da un testo senza saperne il significato, per dare un tocco di esotismo alla rappresentazione. Nel 2006 l opera è stata riprodotta in un francobollo
  • il 4 settembre 2013. Pittura napoletana Arte romantica Neoclassicismo Esotismo Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o
  • François - Édouard Picot. Nel 1861 entrò nell École des Beaux - Arts. Interessato all esotismo e alla pittura orientalista, viaggiò in Spagna con Henri Regnault e in
  • sinistra e il corteo al centro e a destra. Più che l impostazione generale o l esotismo dei personaggi, quello che colpisce soprattutto è la smagliante tavolozza
  • conducente d auto. Durante il periodo fascista, nel tentativo di bandire gli esotismi anche al termine chauffeur fu imposta la sostituzione con un termine italiano
  • Matteucci. Renato Mammucari, Acquerellisti romani: suggestioni neoclassiche, esotismo orientale, decadentismo bizantino, realismo borghese, Città di Castello

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