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ⓘ La condanna (film 1991)




La condanna (film 1991)
                                     

ⓘ La condanna (film 1991)

Durante una visita al museo della Villa Farnese di Caprarola, una studentessa, Sandra Claire Nebout si smarrisce, rimane chiusa dentro un palazzo labirintico, si sofferma nella sera che scende a guardare un quadro di Leonardo "la madonna litta". Alle sue spalle unombra si avvicina, una voce interviene a commentare lo sguardo del bambino che si rivolge verso lesterno, verso losservatore del quadro: "È lo sguardo di Leonardo, linventore, il genio, un seno vale laltro per lui, non lo può condizionare. Questo sguardo esprime già unintuzione profonda del mondo, una nascita completa che non è più in pericolo. Nel senso che il seno di nessuna madre, neanche la più deludente avrebbe potuto eliminare o limitare la sua creatività.". Sandra lo guarda affascinata, poi si rende conto di essere rimasta chiusa dentro il palazzo e corre via impaurita. Lo sconosciuto Vittorio Mezzogiorno la raggiunge in una cisterna, ritornano insieme nelle varie sale: lui laggredisce, lei fugge, poi gli salta addosso, fugge di nuovo e infine gli si offre nuda sul letto a baldacchino nella stessa posa della Maja desnuda di Goya. Lui la possiede non senza averle fatto prima un lungo discorso sulla bellezza alla quale bisogna infondere il movimento e la vita: "Io ti amo poi distruggerò il quadro di Goya: poi tu mi farai a pezzi come si fanno a pezzi le statue ".

Il mattino li sorprende ancora nel palazzo. Ma improvvisamente vediamo che lo sconosciuto aveva le chiavi per uscire. Stacco. Siamo nellaula di un tribunale. Entra limputato, un certo Lorenzo Colajanni, architetto, che è lo sconosciuto del museo. Viene accusato di sequestro e stupro ma lui nega. La vittima parla dopo di lui e ammette che "smuove realtà profonde che ognuno ha il diritto di tenere nascoste". Secondo tempo: un uomo si alza dal letto; è Malatesta Andrzej Seweryn, pubblico ministero che deve accusare Colajanni. Non dorme, è ansioso. La moglie si alza e lo rimprovera di deluderlo sessualmente parlando. Il giorno dopo in aula Malatesta è confuso e incontrerà una serie di immagini che alimenteranno questo suo status.

                                     

1. Critiche

La condanna è stato al centro di aspre polemiche sui giornali, che arrivarono fino alla condanna mediatica di apologia di stupro. In difesa del film intervennero sia il regista, Marco Bellocchio, che lautore del soggetto e della sceneggiatura, Massimo Fagioli.