Indietro

ⓘ Storytelling




Storytelling
                                     

ⓘ Storytelling

Lo storytelling è latto del narrare, disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia. Il termine storytelling si riferisce ai vari tipi di opere di narrativa, sia opere audiovisive e sia opere letterarie. Tale termine non è da confondersi con lo storytelling management.

                                     

1. Finalità dello storytelling

È una metodologia che usa la narrazione come mezzo creato dalla mente per inquadrare gli eventi della realtà e spiegarli secondo una logica di senso. Latto del narrare, nello storytelling, si ritrova nellesperienza umana e si può rappresentare in varie forme individuali o collettive che connettono pensiero e cultura. Soprattutto le emozioni delluomo – attraverso la narrazione – trovano il mezzo più efficace di espressione. Il "pensiero narrativo" possiede una molteplicità di significati, ma questi necessitano di essere tradotti, affinché si possano costruire una o più forme di comunicazione che siano rielaborate dai soggetti secondo i termini della narrazione. Il "discorso narrativo" permette di rendere comprensibile, comunicabile e ricordabile il vissuto. Quindi, il pensiero narrativo organizza lesperienza soggettiva e interpersonale; mentre il discorso narrativo rende possibile la riflessione. Si tratta di un" processo interattivo” dal momento che il discorso narrativo rende possibili interpretazioni molteplici per tutti i soggetti che entrano in contatto con una certa storia. Attraverso il" racconto di storie” noi cerchiamo di" mettere ordine” e di dare un senso attivo alle nostre caotiche esperienze quotidiane. Il nostro" vissuto umano” prende forma, diviene comunicabile, comprensibile e può essere ricordato.

Con il raccontare si compie una sorta di" collegamento”, dalla duplice funzione:

  • Diretto allinteriorità: narrazione in funzione riflessiva;
  • Rivolto al contesto in cui si è immersi

Il racconto di una storia implica sempre un" confronto dialogico”, rimanda ad un ricordo quindi un feedback, un vissuto esperienziale e di conseguenza comporta una certa componente emotiva sia essa positiva o negativa, che caratterizza la storia stessa. La narrazione porta ad una riflessione che è riflessione dei contenuti, elaborazione di questi e soprattutto sviluppo dellapprendimento. Le storie persuadono: divengono sempre, o quasi, mezzo di condivisione; permettono di dare interpretazione della realtà anche in forma autobiografica.

Lo storytelling è unarte e uno strumento per ritrarre eventi reali o fittizi attraverso parole, immagini, suoni. È uno strumento naturale attraverso il quale può avvenire una forma di comunicazione efficace: coinvolge contenuti, emozioni, intenzionalità e i contesti. La storia raccontata ha una connotazione emotiva e internazionale perché coinvolge delle persone e cerchiamo spontaneamente di dare un significato di ogni atto che vi viene descritto. È inoltre attività collaborativa: cè un narratore e un ascoltatore, infatti il cervello umano comprende con più facilità delle storie narrate che processi logico-matematici. Raccontare storie è il miglior modo per trasferire conoscenza ed esperienza, persuadere, allineare," formattare” le persone; Esse hanno, insomma, un ruolo sostanziale e sono collegate a due metodologie: il metodo dei casi e il teatro dimpresa per storie drammatizzate.

                                     

2. Come si sviluppa lo storytelling

Lo storytelling si sviluppa a partire dallassunzione di due principi fondamentali: lorganizzazione delle esperienze umane che avviene grazie ai racconti e alla narrazione. È un processo che dota le persone di una sensibilità culturale che li mette in grado di attivare processi riflessivi e formativi, soprattutto nei gruppi.

Il modo attraverso cui questi racconti vengono condivisi è il" discorso narrativo”, traduzione del" pensiero narrativo” di cui tutte le persone sono dotate.

Il discorso narrativo, per essere efficace, deve possedere alcune caratteristiche specifiche: - sequenzialità narrativa lordine dato in un racconto può non riflettere lo svolgersi cronologico dei fatti reali, né la contingenza delle relazioni causa-effetto; - particolarità evidenziare dettagli che nella realtà potrebbero apparire poco o non significativi; - intenzionalità; - verosimiglianza percezione che lascoltatore deve avere riguardo alla storia; - componibilità intreccio tra le varie parti della narrazione e il suo insieme; - referenzialità si riferisce a quanto la storia possa essere plausibile; - appartenenza a un genere devono essere ben identificabili sia la fabula che lintreccio.

Il discorso narrativo può esplicitarsi in varie modalità: orale, scritta, mediata. Il metodo più efficace sembra essere quello orale tuttavia anche gli altri due metodi si stanno rivelando fruttuosi. Il testo scritto si caratterizza soprattutto per due elementi: temporalità degli eventi e causalità della concatenazione dei fatti. Aspetto fondamentale della narrazione dei racconti è linterpretazione: lutilità del raccontare storie ed ascoltarle sta nel momento in cui viene superato lo scenario dellazione quadro narrativo entro cui si dipana la storia per integrarlo con lo scenario della conoscenza insieme degli stati interni e dei punti di vista dei personaggi. Il nocciolo dello storytelling infatti sta nella correlazione che si instaura nella rappresentazione narrativa della realtà tra i processi di interpretazione, quelli di proiezione e quelli di riflessione. Da qui si sviluppa la metodologia dello storytelling, di cui lidea di base nel suo utilizzo è lo sviluppo dellapprendimento riflessivo reflective learning. Essa è definita per fasi nella sua realizzazione:

  • scelta della finalità e del target, ossia definizione di quello che si vuole comunicare e a chi;
  • definizione dei tempi, della disponibilità delle persone coinvolte ed eventuale possibilità di lavoro di gruppo;
  • feedback di valutazione da parte dellaudience.
  • realizzazione passa prima attraverso la scelta del genere e la stesura della sceneggiatura;

Affinché uno storytelling possa dirsi efficace è necessario che la narrazione abbia una struttura interna familiare a chi la vedrà, in cui si possa identificare e in cui eventi e personaggi assumano un ruolo chiaro; è poi essenziale la presenza di fattori che la rendano personale e possano suscitare delle emozioni.

Joe Lambert a tal proposito individua sette elementi che aiutano in un approccio personale al digital storytelling:

  • la colonna sonora: come per la voce la musica aggiunge profondità alla narrativa
  • luso della voce: timbro, tono ed inflessione aiutano la narrazione
  • evocare delle emozioni: molto legato al precedente, aiuta a fissare il ricordo e trasferire il messaggio
  • un punto di vista personale: luso della prima persona riduce da subito la distanza dellaudience verso loggetto della comunicazione
  • un ritmo adeguato alle modalità narrative
  • linserimento di contenuti coinvolgenti: la narrazione deve avere una struttura che sorprenda, fornendo domande e risposte non banali
  • l economia della narrazione: con poche parole si devono trasferire molti concetti

La storia non deve necessariamente avere un lieto fine, invece elemento importante e che accresce lattenzione nellutente è la percezione di autenticità.

                                     

3.1. Ambiti di applicazione Formazione

Nella formazione il caso di studio può essere utilmente tratto dallesperienza del discente, cioè auto-casi come forma di storytelling da cui trarre insegnamenti. La storia serve soprattutto per situare lapprendimento in contesti significativi e sviluppare processi dialogici di interazione riflessiva, sono racconti influenzanti in cui vari pubblici possono riconoscersi.

                                     

3.2. Ambiti di applicazione Imprese

Per unimpresa, la storia ha una" missione” molto importante: saper gestire al meglio il cambiamento culturale e organizzativo, raccontarlo con nuovi codici e stili linguistici con i seguenti obiettivi:

  • orientare lopinione del sociale dimpresa con storie che fanno ridere, piangere, paura.attraverso lidentificazione e la proiezione
  • creare identità collettiva o individuale che permette di riconoscersi nella vita e sul lavoro
  • comunicazione della vision aziendale
  • sostenere nella progettazione del futuro, che per essere realizzato deve anche essere ripetuto,ri-raccontato, veduto più volte a noi e agli altri
  • costruire e presidiare una cultura fatta di valori e atteggiamenti che poi si riverberano nel quotidiano
  • comunicazione di progetti/attività in modo più efficace
  • esposizione di problemi cui trovare una soluzione
  • dare senso alle azioni della realtà organizzativa quotidiana altrimenti vuota e priva di spinta motivazionale
  • mantenere la memoria collettiva o individuale garantendo continuità di saperi e orientamento dei comportamenti

Nellazienda saper comunicare correttamente è importante dal punto di vista umano ai fini della produttività e del successo dellazienda stessa, e in termini di clima e collaborazione per evitare perdite di tempo e denaro dovute per esempio alla poca chiarezza e alla sbagliata condivisione dei messaggi interni che talvolta possono creare conflitti e improduttività. Gli interlocutori dimpresa possono essere interni od esterni e in base a ciò si producono tuttavia tipologie di storytelling con caratteristiche differenti. Se i destinatari sono interni dipendenti o manager lo storytelling tende a:

  • promuovere, molto spesso servizi interni
  • motivare, tendenzialmente per accettare nuovi cambiamenti
  • informare, di solito su politiche e prassi da seguire circa lavoro da svolgere
  • orientare/persuadere, generalmente allassunzione di determinati standard di comportamento

Se i soggetti di riferimento sono clienti o figure esterne allazienda lo storytelling è volto più a:

  • convincere a comprare i prodotti e/o servizi facendo leva su razionalità e logica
  • enfatizzare le componenti emozionali di prodotti e servizi
  • persuadere nella legittimazione dei propri valori ideali


                                     

3.3. Ambiti di applicazione Pedagogia

Tra le applicazioni più importanti dello storytelling cè la pedagogia. Il ricorso a storie può essere infatti di facile comprensione per lapprendimento del bambino. Nei libri scolastici delle scuole elementari infatti, per rendere semplice un concetto si ricorre ad una storia o a dei personaggi. Una tecnica simile è utilizzata anche nei corsi di lingue, molti sono organizzati con dei personaggi, che tramite un dialogo o un testo mostrano un aspetto della lingua.

La metodologia dello storytelling consiste nelluso di procedure narrative al fine di promuovere meglio valori, idee ed è incentrato sulle dinamiche di influenzamento sociale. La narrazione ha un potenziale pedagogico e didattico, dalla quale possiamo trarne peculiarità educative e formative intendendole sia come strumento di comunicazione delle esperienze, sia come strumento riflessivo per la costruzione di significati interpretativi della realtà. Dare rilievo alla narrazione, ai racconti dei soggetti che vengono coinvolti nei processi educativi e formativi, rappresenta la svolta epistemologica sia per leggere fenomeni e processi narrazione come strumento di ricerca, sia per produrre azioni e cambiamenti intenzionali narrazione come strategia didattica. La narrazione è uno strumento per penetrare in profondità nelle cause e nelle ragioni di eventi, i particolari che vengono raccontati costruiscono una storia, diventano reali e determinano la storia stessa. Questa metodologia è una risorsa sia per leducazione, sia per la formazione, promuove uno sviluppo generativo tra lesperienza, losservazione della stessa le intuizioni che ne derivano. Lo storytelling è fondamentale in diversi contesti educativi e formativi con la prospettiva di life-long learning, sia in termini cognitivi che educativi. Lelemento autobiografico nello storytelling è fondamentale perché la realtà diventa una presupposizione, un indizio, una narrazione appunto che corrisponde ad uninterpretazione soggettiva.

                                     

3.4. Ambiti di applicazione Storytelling in campo educativo

Fin dallinfanzia lo storytelling contribuisce in maniera notevole allalfabetizzazione, in quanto è proprio la contestualizzazione di tale processo entro il quadro della narrazione che facilita la costruzione di senso intorno allapprendimento complesso della scrittura e della lettura. Bisogna acquisire delle regole per comporre un testo. Il" raccontare” in forma narrativa strutturata permette di creare le basi dellalfabetizzazione, ovvero una prima costruzione di significati condivisi tra adulto e bambino. È importante usare tale metodologia sin dalla prima scolarizzazione utilizzando i tipi di testualità adeguati al grado di alfabetizzazione dei bimbi.

                                     

3.5. Ambiti di applicazione Storytelling in campo formativo

Da alcuni anni la metodologia dello storytelling ha trovato spazio anche nel campo della formazione degli adulti e dellapprendimento a livello di istruzione superiore. Mc Drury e Alterio ci forniscono appunto interessanti argomentazioni in merito alluso riflessivo sullesperienza al fine di migliorare i processi di apprendimento. Utilizzando il metodo di raccontare storie, diventa possibile situare lapprendimento nei contesti significativi e promuovere processi dialogici di interazione riflessiva attraverso lo sviluppo di contesti collaborativi.

                                     

4. Festival

Esistono diversi festival in tutto il mondo per lo storytelling, tra questi ce il World Storytelling Day, World Storytelling Day che cade nellequinozio di Primavera. A livello locale e nei singoli paesi esistono iniziative simili volte a valorizzare il patrimonio culturale, come il National Storytelling Festival, nato negli anni 70 negli Stati Uniti.