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ⓘ Poggibonsi




Poggibonsi
                                     

ⓘ Poggibonsi

Poggibonsi è un comune italiano di 30 245 abitanti della provincia di Siena in Toscana. Sorge nel territorio dellAlta Val dElsa alle propaggini occidentali delle Colline del Chianti, dove sono molto diffuse la coltivazione della vite e dellolivo. Molto importante il polo industriale che è sorto alla periferia della città in modo massiccio e dove si producono componenti per camper, mobili, vasi, vetri.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

  • Classificazione sismica: zona 3 sismicità bassa, Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima

  • Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002.
  • Classificazione climatica: zona D, 1984 GR/G
                                     

2. Storia

Dal punto di vista geologico, il territorio di Poggibonsi si è formato nel terziario recente e soprattutto nel Pliocene. I primi reperti di insediamenti umani nel territorio sono preistorici Neolitico, i più importanti però risalgono allepoca etrusco-romana, come testimoniano le numerose piccole necropoli sparse a breve distanza dallattuale abitato sui colli del circondario in direzione nord, nord-est, da cui tra laltro proviene la più ricca quantità di ceramica attica dellintera Valdelsa. Lorigine dei toponimi conserva tracce della presenza delluomo in epoca antica: se Talciona ci rimanda al mondo etrusco, come lo stesso Marturi Maris, nome etrusco per Marte o Mars-Turan in etrusco la diade Marte-Venere, i nomi di Luco lucus: bosco sacro, Megognano, Gavignano, Cedda, Cinciano, Sornano e Gaggiano sono di origine latina; stessa origine ha la rete stradale.

Alla fine dellepoca antica età gota, risalgono le case in terra individuate negli scavi allinterno delle mura medicee sul "poggio di bonizzo", seguite dagli insediamenti in capanne delletà longobarda e franca. Ad ogni modo il principale incremento demografico dato allespansione dei nuclei abitati si verifica fra il X e il XII secolo quando Poggibonsi, in seguito al nuovo tracciato della Via Francigena, venne a trovarsi direttamente inserito su questa fondamentale arteria stradale.

Ed è nel X secolo che comincia lo sviluppo di Borgo di Marte, detto in seguito Marturi, poi Borgo Vecchio, oggi Poggibonsi. Svariate sono le teorie degli storici intorno allorigine dellantico Borgo Marturi: la più certa è oggi quella etrusca, nonostante la leggenda lo voglia sorto per mano di alcuni soldati romani scampati alla disfatta di Catilina, avvenuta a Pistoia nel 62 a.C.

Attorno allanno 1010 risale lorigine del borgo di Camaldo, che si estendeva dalla Villa Pasquini fino alla chiesa di Santa Maria a Camaldo, incorporata poi nel Convento di San Lucchese, per giungere a comprendere forse anche alcune case coloniche che guardano Calcinaia. Saranno proprio questi due borghi insieme alla popolazione di Talciona, Santa Agnese, Papaiano, Gavignano, San Lorenzo in Pian dei Campi e Siena, con la protezione del conte Guido Guerra a iniziare nel 1155 o 1156, su di un colle "poggio" di grande importanza strategica, ledificazione della città di Poggiobonizio nome di Bonizzo Segni, signore del luogo.

Questa superba città ghibellina, proclamata "città imperiale" da Federico II di Svevia nel 1220, che, secondo il Villani, era fra le più belle dItalia, prosperò per soli 115 anni: infatti, essendo di ostacolo allespansione di Firenze, dopo alterne vicende, nel mese di novembre del 1270 venne conquistata dalle armate fiorentine e napoletane, appoggiate da un forte contingente di soldati francesi e capitanate da Bertoldo Compagnoni e dal Duca di Monfort, dopodiché i fiorentini "comprarono" dai francesi il diritto alla distruzione della città. Mentre i ricchi mercanti riuscirono a fuggire nottetempo, i meno facoltosi e il popolo minuto non abbandonarono la città. I vincitori però obbligarono i vinti a scendere alle falde del poggio e ad amalgamarsi alla popolazione ancora residente nel più antico Borgo Marturi.

Dopo il 1270 questa terra cessò di essere conosciuta col nome di Marturi o Borgo Vecchio ed ereditando il nome dal "Nobile Castello" adottò quello di Poggibonsi che ancora mantiene.

La città trecentesca nata dallampliamento di Borgo Marturi aveva una cinta muraria lunga poco più di un chilometro, con 4 porte e 26 torri. La sua struttura urbana antica è ancora oggi rintracciabile almeno nelle linee fondamentali. Con la pace di Fucecchio, del 12 luglio 1293, Poggibonsi fu annessa al territorio fiorentino anche se non mancarono occasioni di rivolta. Così nel 1313, con la discesa in Italia dellimperatore Arrigo VII di Lussemburgo, si tentò una riedificazione di Poggiobonizio col nuovo nome Monte Imperiale che fu interrotta a causa della morte dello stesso Imperatore, avvenuta a Buonconvento il 24 agosto 1313.

Da questa data, fino allinvasione napoleonica, Poggibonsi rimarrà sotto linfluenza di Firenze, di cui seguirà le sorti. Nonostante ciò, fin dal 1300, il Comune si era dato un proprio statuto mantenendo una certa autonomia con un capitano di parte guelfa, un Podestà, sei Governatori e un Consiglio Generale. Del 1488 è la fortezza del Poggio Imperiale, grandiosa opera militare testimone del passaggio dallepoca delle armi bianche alla rivoluzione portata dalla polvere da sparo, con i primi bastioni della cinta muraria della città mai portata a compimento e della relativa fortezza, voluta da Lorenzo il Magnifico e costruita coi nascenti criteri della fortificazione alla moderna su disegno e sotto la direzione di Giuliano ed Antonio da Sangallo. Questa non fu mai portata a termine in seguito alla definitiva sottomissione di Siena a Firenze e alla conseguente perdita de facto del valore strategico-militare della città di Poggibonsi.

Con la dominazione spagnola del 600 e il regno dei Lorena del secolo successivo iniziarono le prime forme di industrializzazione; loccupazione francese dell800 ispirò in qualche modo una parvenza di idea rivoluzionaria che contribuì allunificazione politica dellItalia portando alla città un lieve benessere economico con Firenze capitale.

È il 900 che ha portato un significativo cambiamento alla città di Poggibonsi. Esso è stato un secolo di grandi devastazioni per la città soprattutto durante la Seconda Guerra mondiale dove a causa della sua posizione strategica venne quasi completamente bombardata e vennero seminate distruzione e morte,tanto da far conferire alla città la medaglia di bronzo al valor civile dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, il 26 luglio 1961.In seguito ci fu una ricostruzione urbanistica e strutturale che ha restituito un volto nuovo alla città dopo i bombardamenti. In seguito nacque negli anni del "boom economico" italiano unintensa attività commerciale basata sui vini Chianti e ci fu il consolidamento di svariati settori industriali soprattutto nella produzione di camper, di cui la città è seconda produttrice in Toscana e per cui è nota in questo settore in Italia.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Architetture religiose

  • Chiesa dello Spirito Santo
  • Chiesa di San Giovanni in Jerusalem alla Magione
  • Chiesa di San Martino a Luco
  • Chiesa di Santa Maria a Talciona
  • Santuario di Santa Maria al Romituzzo
  • Collegiata di Santa Maria Assunta
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena a Castiglioni
  • Chiesa di SantAndrea a Papaiano
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa di Santa Maria Assunta a Staggia Senese
  • Chiesa di San Pietro a Cedda
  • Chiesa Nostra Signora di Lourdes a Bellavista
  • Chiesa di Santa Maria Assunta a Lecchi di Staggia
  • Abbazia di San Michele Arcangelo a Marturi
  • Convento di San Lucchese
  • Chiesa di San Donato a Gavignano
  • Chiesa di San Lorenzo

Architetture militari

  • Castello di Staggia Senese
  • Castello della Badia
  • Fortezza di Poggio Imperiale
  • Castello della Magione


                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 3 247 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Romania 517 1.77%
  • Albania 803 2.75%
  • Senegal 560 1.92%
                                     

5. Cultura

Musei

  • Parco archeologico di Poggibonsi
  • Museo di paleontologia Francesco Costantino Marmocchi

Eventi

Festa di San Lucchese

Festa del patrono di Poggibonsi. Si svolge ogni 28 aprile, anniversario della morte del Santo, sulla collina dove sorge la Basilica di San Lucchese.

                                     

5.1. Cultura Musei

  • Parco archeologico di Poggibonsi
  • Museo di paleontologia Francesco Costantino Marmocchi
                                     

5.2. Cultura Eventi

Festa di San Lucchese

Festa del patrono di Poggibonsi. Si svolge ogni 28 aprile, anniversario della morte del Santo, sulla collina dove sorge la Basilica di San Lucchese.

                                     

5.3. Cultura Campionaria della Valdelsa

Manifestazione fieristica che si svolge a Poggibonsi nel periodo a cavallo tra settembre e ottobre organizzata dalle Associazioni di categoria: Confcommercio, C.N.A., Confesercenti, Confederazione Italiana Agricoltori, Unione Provinciale Agricoltori, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti e Artigianato Senese. Levento, utilizzato per far conoscere allesterno le potenzialità della Valdelsa, è unimportante vetrina in cui trovano spazio numerosi settori: dalloggettistica allarredamento, dallabbigliamento ai prodotti agro-alimentari ed enogastronomici, dallinformatica allelettronica al settore automobilistico e nautico.

                                     

5.4. Cultura Il Pigio

Manifestazione nata nel 2004 e che si svolge a Poggibonsi la prima domenica di ottobre. Levento ha inteso ricostruire, non in chiave strettamente storica, lantica tecnica di "pigiatura delluva" delle zone collinari del Chianti. È una competizione che vede la sfida di sette Rioni quartieri in cui è diviso il territorio cittadino nei due giorni della festa: Borgaccio, Cimamori, Centro, Falco, Girata de Preti poi sostituito da Chiesina, Orti e Romituzzo si contendono il "Boccione", damigiana decorata da un artista locale che spetta al Rione che produce più mosto, e lo "Zipolo", tappo della damigiana, il quale finisce al Rione che secondo i giudici organizza la miglior sfilata nelle vie del centro storico. Dopo le prime edizioni, organizzate dalla Associazione Pro Loco Poggibonsi, la festa è stata gestita direttamente dallAssociazione Il Pigio, il cui presidente era Alessio Berni. Dal settembre 2010, lAssociazione Il Pigio è guidata dal nuovo presidente Francesco Nardi, che sostituisce il dimissionario Alessio Berni. Da Dicembre 2012, in seguito a dissapori interni allAssociazione, il presidente Francesco Nardi lascia lincarico. Ledizione del 2011 non viene fatta e questo porta ad un profondo cambiamento nella titolarità della manifestazione. Dal 2012, il logo della manifestazione "Il Pigio", di proprietà di Alessio Berni, viene donato alla cittadina, e per lei allAmministrazione comunale, tornando così di fatto, ad essere una manifestazione pubblica cittadina. Nasce lAssociazione Rioni Poggibonsi, fondata dai 7 Rioni partecipanti al Pigio, alla quale lamministrazione comunale concede luso del logo "Il Pigio", autorizzandola così alla sua realizzazione e con il suo patrocinio riparte la festa della città.

ALBO DORO:

  • 2006 Orti Zipolo: Girata dePreti;
  • 2004 Falco;
  • 2007 Romituzzo Zipolo: Borgaccio;
  • 2015 Falco Zipolo: Cimamori;
  • 2011 Edizione non svolta
  • 2014 Chiesina Zipolo: Romituzzo;
  • 2017 Chiesina Zipolo: Chiesina;
  • 2018 Borgaccio Zipolo: Cimamori;
  • 2008 Falco Zipolo: Romituzzo;
  • 2016 Falco Zipolo: Chiesina;
  • 2009 Centro Zipolo: Borgaccio;
  • 2013 Falco Zipolo: Romituzzo;
  • 2005 Cimamori Zipolo: Centro;
  • 2019 Borgaccio Zipolo: Cimamori;
  • 2010 Falco Zipolo: Orti;
  • 2012 Chiesina Zipolo: Borgaccio;

Boccioni vinti: Rione Falco 6; Rione Chiesina 3; Rione Borgaccio 2; Rione Centro 1; Rione Cimamori 1; Rione Orti 1; Rione Romituzzo 1.

Zipoli vinti: Rione Borgaccio 3; Rione Cimamori 3; Rione Romituzzo 3; Rione Chiesina 2; Rione Centro 1; Rione Girata de Preti 1; Rione Orti 1.



                                     

6. Geografia antropica

Frazioni

Il territorio comunale di Poggibonsi è composto, oltre che dal capoluogo comunale, da altre due frazioni maggiori:

  • Staggia Senese 168 m s.l.m., 2 548 abitanti
  • Bellavista 135 m s.l.m., 1 540 abitanti

Altre località del territorio

Numerose sono inoltre le località minori sparse per tutto il comune, alcune delle quali di significativa importanza in quanto borghi storici che furono in passato nuclei castellani, comuni e comunelli di età medievale. Tra i più importanti, si ricordano: Case Bolzano, Castiglioni, Cedda, Cinciano, Gavignano, Lecchi di Staggia, Luco, Montemorli, Papaiano, Piandicampi, SantAntonio del Bosco e Talciona.

                                     

7. Economia

Poggibonsi fin dal medioevo, quando già la città svolgeva la funzione di emporio sulla Via Francigena, ha sempre avuto una particolare vocazione commerciale che lha posta al centro degli scambi economici transitanti per la Valdelsa. Attualmente la città, che vanta una invidiabile percentuale di occupazione, è il capoluogo del Distretto Industriale dellAlta Valdelsa, che comprende nel suo territorio anche i comuni di Colle Val dElsa, San Gimignano, Casole dElsa, Barberino Tavarnelle e Certaldo, ed è un punto di riferimento occupazionale di un vasto bacino che interessa le province di Firenze, Siena e Pisa. Se per tutto il periodo che va dal "boom economico" agli anni ottanta la produzione locale era stata sostanzialmente monotematica e incentrata sul settore del mobile e dellarredamento, attualmente è invece possibile trovare aziende che si occupano di settori che spaziano dal caravanning, a Poggibonsi e nei comuni limitrofi è concentrato oltre il 90% della produzione nazionale di camper e caravan, alla meccanica in particolare macchine per la lavorazione del legno e per ledilizia. Resta comunque ancora molto viva la vocazione della zona a produrre mobili e complementi per larredamento.

Oltre alla produzione industriale, unaltra voce importante per leconomia locale è rappresentata dalle società di servizi. Si trova per esempio proprio a Poggibonsi: una delle tre sedi regionali del CFNT Centro Formazione Nuove Tecnologie; il Centro Sperimentale del Mobile e dellArredamento unica realtà in Toscana che, dopo aver creato mercati in Europa e Medio Oriente, ha da pochi anni permesso al settore del mobile italiano di approdare in Cina; e ancora il CTQ Centro Toscano per la Qualità, lEurobic e molte altre società che sono nate a supporto delle imprese locali ma che sono poi diventate con gli anni punti di riferimento per un vasto territorio che interessa gran parte della Toscana centrale.

Sono ancora attive e diffuse varie attività artigianali, tra le quali è rinomata la realizzazione di oggetti di vetro per larredamento.

Altro settore che negli ultimi anni si è andato affermando e che attualmente è in forte espansione è il turismo. Questo grazie alla riscoperta di molte attrazioni storico culturali recentemente valorizzate, una invidiabile realtà di chiese romaniche, castelli medioevali e ville rinascimentali disseminati sul territorio, ma soprattutto grazie a una posizione geografica fortunata. Poggibonsi infatti, data la sua centralità rispetto ad importanti città darte come San Gimignano, Colle di Val dElsa, Firenze e Siena, ma anche Volterra e Pisa, ha visto crescere la propria capacità ricettiva, con la nascita di moltissime strutture alberghiere e aziende agrituristiche che, oltre a soddisfare la domanda ricettiva, svolgono un importante ruolo di commercializzazione dei prodotti locali dellagricoltura come lolio, il miele, lo zafferano e il vino; una piccola parte del territorio di Poggibonsi rientra nellarea di produzione del Chianti e parte di questultima nella DOCG Chianti Classico.



                                     

8. Infrastrutture e trasporti

Poggibonsi è situata lungo il raccordo autostradale Firenze-Siena, collegato con lautostrada A1 sia in direzione nord che sud.

La città è collegata con le città di Siena e Firenze anche dalla Ferrovia Centrale Toscana stazione di Poggibonsi-San Gimignano.

I trasporti su autobus, urbani ed extraurbani, sono gestiti dalla Tiemme Toscana Mobilità.

                                     

9. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi

Poggibonsi è gemellata con le seguenti città:

  • Werne
  • Corleto Perticara
  • Chiuso-Maggianico di Lecco
  • Braga - Pedro Sousa
  • Marcq-en-Baroeul
                                     

10. Sport

Nel comune hanno sede quattro società calcistiche iscritte alla FIGC: lUS Poggibonsi, lunica ad aver militato in campionati professionistici, la U.S.D. Virtus Poggibonsi, la UP Poggibonsese ed il AS Calcio Staggia squadra della frazione Staggia Senese. La UP Poggibonsese, in quanto società polisportiva, raggruppa sotto la propria insegna numerose squadre di altri sport, prima fra tutte il Calcetto Poggibonsese calcio a 5, squadra più volte campione italiana, militante in serie B nazionale.

Altre società sportive sono la A.S.D Poggibonsi Basket, attualmente in Serie D, la US Virtus Pallavolo, nata nel 1961, che milita in serie D, la società Pallamano Poggibonsese, che partecipa ai campionati maschile di serie A2 e femminile di serie B e la società A.S.D. G.S. Tennis Tavolo D.L.F. Poggibonsi, fondata nel 1977, che ha militato nel 2012 nel campionato nazionale di B2.

                                     

11. Poggibonsi nella cultura di massa

  • Poggibonsi è anche il titolo di una canzone di Milva, composta dal cantautore Franco Battiato e da Giusto Pio, pubblicata nel 1982 nellalbum Milva e dintorni.
  • Città dellolio
  • Poggibonsi è citata nel film Se son Rose di Leonardo Pieraccioni
  • Poggibonsi è anche citata nel film, Il minestrone di Sergio Citti con Roberto Benigni e Giorgio Gaber.
  • Poggibonsi è la città in cui si reca Mara nel libro La ragazza di Bube di Carlo Cassola
  • Città del Vino
  • Poggibonsi fa parte di
  • Alla fine degli anni Ottanta il comico Maurizio Micheli citava spesso negli spettacoli del sabato sera di Rai Uno, il "Trocadero di Poggibonsi" quale luogo immaginario, che in effetti non esiste.
  • Poggibonsi ha dato i natali a Matteo Orlandi, canottiere viterbese.