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ⓘ Argos Hippium




                                     

ⓘ Argos Hippium

Arpi era una città della antica Apulia, di cui restano scarse vestigia, anche se "nel sottosuolo sono presenti innumerevoli resti archeologici che se riportati alla luce potrebbero suscitare un nuovo impulso turistico per il territorio". Situata a circa 8 km a nord-est di Foggia la sua importanza e grandezza era dimostrata ancora al tempo di Strabone "dallampiezza delle sue mura", per cui la città appariva, come a Canosa, una delle maggiori degli Italioti.

                                     

1. Etimologia

Il nome di Arpi risulta composto da Argos in memoria della patria lontana e con laggiunta di Hippium per qualificare leccellenza del luogo adatto per lallevamento dei cavalli, tale nome divenne poi Argirippa ed infine Arpi dal greco "arpe" che vuol dire falce. Il nome Arpi, inoltre, potrebbe anche derivare da "arpane", come venivano chiamati gli armenti dei buoi allevati nella zona. Tale versione potrebbe essere la più probabile in quanto Arpi, presumibilmente ha avuto per stemmi il delfino, il cavallo, il cinghiale e il bue.

                                     

2. Storia

Posta, come poi Foggia, nel cuore del Tavoliere delle Puglie, Arpi vi ebbe preponderante importanza.

La sua alleanza con Roma contro i Sanniti determinò lesito della lotta tra Oschi e Latini nel primato dItalia.

                                     

2.1. Storia La seconda guerra punica

Dopo la schiacciante vittoria a Canne 216 a.C., Annibale raggiunse i primi importanti risultati politico-strategici. Alcuni centri cominciarono a abbandonare i Romani, come Campani, Atellani, Calatini, parte dellApulia, i Sanniti ad esclusione dei Pentri, tutti i Bruzi, i Lucani, gli Uzentini e quasi tutto il litorale greco, i Tarentini, quelli di Metaponto, di Crotone, di Locri e tutti i Galli cisalpini, e poi Compsa, insieme agli Irpini. Non si arrese invece Neapolis, rimasta fedele a Roma.

Negli anni successivi Annibale si recò più volte in Apulia. Nel 215 a.C., dopo essere stato sconfitto a Nola, pose gli accampamenti invernali proprio nei pressi di Argos Hippium. Il console Quinto Fabio Massimo Verrucoso ordinò allora al console più giovane, Tiberio Sempronio Gracco, di condurre le sue legioni da Cuma a Lucera in Apulia, ed inviò il pretore Marco Valerio Levino a Brundisium con lesercito che aveva con sé in precedenza a Lucera, incaricandolo di difendere le coste dellagro salentino e sorvegliare i movimenti di Filippo V di Macedonia in vista di una possibile guerra con la Macedonia.

Lanno seguente 214 a.C., Annibale partì da Argos Hippium per tornare in Campania, seguito da Tiberio Gracco, che mosse la sua armata da Luceria a Beneventum ; intanto al figlio di Fabio Massimo, il pretore Quinto Fabio, venne ordinato di partire per lApulia e sostituirvi Gracco. Annibale dopo aver passato linverno ad Arpi ritornò sul monte Tifata nel territorio di Capua.

Nel 194 a.C. Roma fece aspra vendetta sulle antiche città che le furono infedeli. Tra queste, vi fu Arpi alla quale fu tolta la libertà, furono abbattute le mura, furono negati lapprodo marittimo a Siponto, le monete proprie e ogni altro diritto: divenne quindi unumile colonia romana.