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ⓘ Associazione Sportiva Dilettantistica Molfetta Sportiva 1917




                                     

ⓘ Associazione Sportiva Dilettantistica Molfetta Sportiva 1917

L Associazione Sportiva Dilettantistica Molfetta Sportiva 1917, meglio nota come Molfetta Sportiva o semplicemente Molfetta, è una società calcistica giovanile italiana con sede nella città di Molfetta, parte della città metropolitana di Bari. Porta il nome di un sodalizio esistito per gran parte del XX Secolo.

Fondata nel 1917 con il nome di Unione Sportiva Fulgor, la Molfetta Sportiva è stata la formazione del comune pugliese che ha raggiunto le maggiori categorie, avendo disputato delle sue 74 stagioni sportive ufficiali, 16 anni nella terza serie nazionale e 21 nel massimo campionato dilettantistico nazionale principalmente fra gli anni venti e i primi anni settanta. Giocò una stagione, la 1928-1929, nel secondo livello, il cosiddetto "Campionato meridionale" di Prima Divisione. Nel quinquennio 1990-1995, a trentatré anni dallultima apparizione in Serie C, ha disputato gli unici suoi cinque campionati pienamente professionistici in Serie C2. Nel 1999 è fallita dopo una crisi finanziaria.

Rifondata due volte per variazione di denominazione di altri club, rispettivamente nel 2009 e lultima nel 2015, dal 2019 è attiva solo nel settore giovanile. I due club che dopo lanno 2000 hanno rivendicato ufficialmente la tradizione della squadra storica, hanno in comune con questa solo il nome e i colori sociali, nessun legame giuridico.

                                     

1.1. Storia LU.S. Fulgor dagli albori agli esordi nei campionati federali 1917-1929

Nella prima decade del settembre 1917 durante la prima guerra mondiale viene fondata a Molfetta l" Unione Sportiva Fulgor ", una società polisportiva attiva nel football, atletica e nuoto, i cui atleti indossano maglie a strisce verticali bianche e blu squadra ricordata come "Fulgor Molfetta". Nel calcio, la Fulgor disputa per i primi dieci anni gare a carattere non ufficiale; in questo periodo gioca fra i bianco-blu il molfettese Giosuè Poli, che nel 1928 si laureerà campione di pentathlon e poi vicecampione di decathlon e sarà apprezzato come calciatore nel biennio 1926-1928 nel Foggia, assieme al compagno di squadra Giovanni Visentini anchegli molfettese e come Poli ceduto dalla Fulgor al Foggia nel 1926. Il campo utilizzato dalla rappresentativa calcistica molfettese, in questo primo periodo è il terreno dellistituto per sordomuti Apicella o campo dellApicella. Nel 1927 i fulgoriani debuttano nel campionato FIGC di Terza Divisione, chiudendo il girone pugliese A in quarta posizione di classifica penultimo posto.

Nel 1928, a causa dellallargamento della Prima Divisione alle formazioni che si sarebbero dovute iscrivere in seconda, anche la Fulgor partecipa al Campionato Meridionale 1928-1929 di Prima Divisione, in quella stagione coincidente con il secondo livello calcistico nazionale sarà il livello più alto disputato nella storia della Molfetta Sportiva, terminato da essa in sesta e terzultima posizione sopra San Pasquale Bari e Gioiese, così retrocedendo in Seconda Divisione.

                                     

1.2. Storia Lapprodo in Serie C 1929-1948

Nellestate del 1929 limpresa sportiva molfettese cambia per la prima volta ragione sociale, in Unione Sportiva Molfetta, richiamandosi alla città adriatica anche nei colori sociali, mutati in bianco e rosso gli stessi colori dello stemma comunale.

Nella stagione 1929-1930 il Molfetta vince il girone pugliese di Seconda Divisione totalizzando 22 punti, uno di vantaggio sul Trani e chiude il girone per il titolo meridionale al terzo posto; viene ammesso in Prima Divisione. Dopo tre anni nella stessa categoria decide di iscriversi nel 1934 in Seconda Divisione che a partire dalla stagione 1934-1935 diverrà Prima Divisione regionale, a causa dellintroduzione della Serie C. Nel 1936 gli sparlotti così erano chiamati i giocatori del Molfetta vengono promossi in Serie C, iniziando dapprima unalternanza fra questultima e la prima serie regionale e poi mantenendo la Serie C dal 1939 al 1948 tralasciando il periodo di pausa bellica 1943-1945, in cui il Molfetta non giocò alcun campionato ufficiale.

                                     

1.3. Storia Lalternanza fra le serie interregionali e la Serie C 1948-1964

Nella stagione 1947-1948 di Serie C i pugliesi perdono lo spareggio salvezza contro il Barletta, dopo aver chiuso il girone S della Lega interregionale Sud al dodicesimo posto in classifica, ottenendo però la riammissione dufficio nella nuova Promozione interregionale e non più in Prima Divisione regionale.

Nel 1948 entra a far parte dei biancorossi listriano Alberto Milli, centravanti con passati in Serie A; vestirà la casacca del Molfetta per otto anni, facendo nel 1952-1953 anche lallenatore. Gli sparlotti tornano in terza serie nel 1951 al terzo anno disputato in Promozione, dopo aver vinto il girone N e il girone finale di Promozione Lega Sud; dopo due anni retrocedono in IV Serie e tornano in C nel 1955, per effetto del primo posto nel girone G due punti di vantaggio sulla Chinotto Neri e del primo posto nel girone meridionale vengono sconfitti in semifinale dal Colleferro.

Nel 1957 il Molfetta termina il girone unico di Serie C allultimo posto, retrocedendo nel campionato interregionale di Prima Categoria; nel 1959 viene a trovarsi nella neo istituenda Serie D a causa di riforme dei campionati. Terminando la stagione 1963-1964 allultimo posto nel girone F, il Molfetta torna dopo 25 anni nelle serie regionali, allora la Prima Categoria escludendo i gironi di Promozione di fine anni quaranta, che non erano perfetti campionati regionali.



                                     

1.4. Storia Il quinquennio in Serie D, la ricaduta nelle serie regionali e il ritorno in Interregionale 1964-1987

Dopo tre anni, conclusi in posizioni di alta classifica in Prima Categoria, i biancorossi vengono ammessi in Serie D per completamento di organici nel 1967, trascorrendo cinque anni nella prima serie dilettantistica; nel 1972, giunti ultimi retrocedono nella prima serie regionale, nel frattempo diventata "Promozione" per effetto di una riforma federale. Dopo cinque stagioni di buoni piazzamenti, nel 1978 il Molfetta retrocede nella seconda serie regionale e fa ritorno in Promozione nel 1982, per mezzo di una fusione con la Polisportiva San Paolo rappresentativa dellomonimo quartiere di Bari. Nel 1984 il politico molfettese Alessandro Fiore detto Sandro diventa azionista di maggioranza e presidente della Molfetta Sportiva e sotto la sua guida, nel 1987, dopo aver concluso il proprio girone di Promozione regionale a un punto di distacco dal Cerignola primo classificato, la formazione adriatica viene ammessa nel Campionato Interregionale, ancora per ripescaggio.

                                     

1.5. Storia La salita in Serie C2, il declino e il fallimento 1987-1999

Il presidente Fiore, per favorire laumento di entrate nella società biancorossa vara le Azioni della Molfetta Sportiva ", che potevano essere acquistate da chiunque: un principio di azionariato popolare, poi maggiormente diffuso in Europa a partire dagli anni duemila. Gli sparlotti chiudono i campionati interregionali, negli anni 1988 e 1989 in posizioni di alta classifica; nel 1990, anche grazie ai goal di Emanuele Del Zotti che sette anni prima ha fatto parte del Bari di Catuzzi giungono secondi nel girone G, a due punti di distanza dalla capolista Vastese e vengono ripescati in Serie C2: tornano quindi in C dopo 32 anni, entrando per la prima volta nella loro storia nel Calcio professionistico.

In Serie C2, il Molfetta conclude le stagioni 1990-1991 e 1991-1992 a ridosso della metà classifica del proprio girone il C e dopo la prima stagione di C2 Sandro Fiore lascia la presidenza biancorossa dopo sette anni di gestione. Nellanno calcistico 1992-1993 i molfettesi, allenati da Diego Giannattasio, ultimano il girone in quinta posizione a quattro punti dalla coppia delle formazioni promosse in Serie C1 e i tifosi apprezzano lattaccante biancorosso Micciola acquistato nellestate del 92 dal Trani. Dopo una salvezza a metà classifica nella stagione successiva, in cui il portiere Dario Loporchio anchegli nel Molfetta dallestate del 92 viene convocato da Roberto Boninsegna per lItalia Under-19, gli sparlotti chiudono al penultimo posto del girone il campionato 1994-1995, perdendo gli spareggi Play-out contro lAstrea per effetto dello 0-0 in casa e del 4-1 a Roma, in favore delle stelle.

Con la retrocessione nel Campionato Nazionale Dilettanti ha inizio il declino della Molfetta Sportiva, che nel giro di tre anni retrocede in Promozione divenuta nel frattempo seconda serie regionale. Nella stagione 1998-1999, a causa della grave situazione finanziaria del club e delle numerose assenze della squadra alle gare in programma nel girone di ritorno, questa viene esclusa dal campionato prima della fine delle competizioni e il club dichiarato fallito dopo 82 anni di esercizio sportivo.

Nellestate del 1999 lA.S. Adriatica Immobiliare Molfetta che aveva militato nello stesso girone di Promozione della Molfetta Sportiva cambia denominazione sociale in "Associazione Sportiva Molfetta Calcio" poi chiamata e ricordata comunemente come "Molfetta Calcio" e i colori sociali in bianco e rosso da blu e giallo, sostituendo la scomparsa Molfetta Sportiva come rappresentativa cittadina di maggiore categoria come altre varie compagini molfettesi avvicendatesi dai primi anni duemila in poi, questa non arriverà oltre il campionato di Eccellenza e verrà sciolta nel 2008.

                                     

1.6. Storia La rifondazione e il quadriennio 2009-2013 in Prima Categoria

Nellestate del 2009 Carlo Tattoli, presidente e proprietario della società calcistica molfettese "Bari Sport" da lui fondata nel 1984, appena promossa dalla Seconda alla Prima Categoria pugliese, ottiene dalla F.I.G.C. lautorizzazione a modificare il nome del proprio titolo sportivo in Associazione Calcio Dilettantistica Molfetta Sportiva ", annunciando pubblicamente la rinascita dellomonima società, scomparsa dieci anni prima. Quello di Tattoli e dei suoi collaboratori è un progetto basato sulla valorizzazione dei giovani e su di una collaborazione finanziaria diffusa, per la gestione del club. A differenza della prima Molfetta Sportiva, la seconda non è sempre la rappresentativa molfettese di livello più alto.

Nel 2010 e 2011 i ragazzi di Tattoli concludono il girone B di Prima Categoria in quarta posizione di classifica, perdendo entrambi gli anni il primo turno dei Play-off contro il Carapelle; nel 2011 i biancorossi vincono la Coppa Puglia di Prima Categoria, battendo in finale gli alto-salentini del Carovigno per 2-0 per effetto della doppietta del capitano Paparella. Dopo aver terminato il campionato 2011-2012 a metà classifica, i biancorossi chiudono il successivo in terzultima posizione di classifica, perdendo poi i Play-out contro lOmnia Bitonto 2-0 e retrocedendo in Seconda Categoria.

Nellestate del 2013 lA.C.D. Molfetta Sportiva viene sciolta.



                                     

1.7. Storia Il ritorno di Mauro Lanza 2015-2019

Il 26 giugno 2015 la Libertas Molfetta di proprietà di Mauro Lanza già presidente della Molfetta Sportiva a inizi anni ottanta, subito prima di Sandro Fiore, militante in Eccellenza da tre stagioni, incorpora la società calcistica concittadina di Promozione "Nuova Molfetta 1983" e ottiene dalla Federazione il 23 luglio dello stesso anno il cambio di denominazione del titolo sportivo in Associazione Sportiva Dilettantistica Molfetta Sportiva 1917. Nel corso del 2015-2016 i nuovi dirigenti abbandonano la società per contrasti con Lanza, detentore della maggioranza del pacchetto azionario, e la tifoseria organizzata molfettese toglie il supporto alla squadra perché in disaccordo con la gestione del presidente.

Al secondo anno consecutivo nella prima divisione regionale la squadra retrocede ai play-out, in Promozione. Nellestate 2017 il presidente Lanza acquista i diritti sportivi del "Madrepietra Daunia" di Castelnuovo della Daunia Foggia, iscrivendo la società, appositamente ribattezzata Sporting Fulgor, alla Serie D 2017-2018. I biancorossi concludono il campionato interregionale allultimo posto nel loro girone, privi da quasi tre anni di sostenitori a seguirli dagli spalti.

Nel giugno 2018 il presidente Lanza liquida il titolo della Sporting Fulgor, acquisendo quello di Eccellenza dellU.S. Bitonto per la società di calcio giovanile A.S.D. Molfetta Sportiva 1917, alla cui presidenza è nominata la figlia, Antonia Lanza. La stagione si chiude con la retrocessione in Promozione. Nel 2019 il club della famiglia Lanza rinuncia alliscrizione in Promozione, continuando lattività solo con il settore giovanile.

                                     

2.1. Colori e simboli Colori

I colori della Molfetta Sportiva sono il bianco e il rosso. La casacca indossata tipicamente dagli sparlotti quella storica è stata a strisce verticali, bianche e rosse alternate. Fino allestate del 1929 in cui ci fu il cambio di denominazione da U.S. Fulgor a U.S. Molfetta, la Fulgor indossava invece maglie con strisce verticali bianche e blu alternate. Le casacce a strisce verticali bianche e rosse alternate, sono state utilizzate, anche dopo il 1999, da diverse altre formazioni molfettesi. Qui di seguito sono riportate, in ordine cronologico, alcune uniformi utilizzate dal Molfetta in vari periodi storici, diverse dalla canonica strisciata biancorossa: sono immortalate dalle foto di repertorio della formazione biancorossa, reperibili in rete. La datazione non è certamente precisa, perché non essendo disponibili le foto di ogni stagione, non è possibile stabilire con certezza se tali divise siano state utilizzate solo nelle stagioni indicate o anche nelle stagioni seguenti o precedenti.

                                     

2.2. Colori e simboli Stemma

Lultimo logo della Molfetta Sportiva fallita nel 1999, era composto da uno scudo svizzero con strisce alternate rosse e bianche, bordato di bianco; nello spazio bordato bianco erano poste, rispettivamente superiormente quattro palle da football e inferiormente una palla dello stesso tipo. Ai lati sempre nella bordatura bianca campeggiavano le scritte in rosso, rispettivamente a sinistra "Molfetta" e a destra "Sportiva".

Lo stemma dellA.C.D. Molfetta Sportiva di Carlo Tattoli 2009-2013 era sempre del tipo svizzero, ma con i fianchi perfettamente diritti e verticali e contornato da una semplice striscia rossa continua. La parte interna, bianca, conteneva superiormente la scritta "A.C.D. Molfetta Sportiva", circa centralmente un disegno rosso del duomo di Molfetta e in basso il numero 1984, corrispondente allanno di fondazione della Bari Sport di Tattoli.

LA.S.D. Molfetta Sportiva 1917, rifondata nel 2015 per mezzo di cambio denominazione, ha riadottato lo stemma tradizionale con scudo a strisce.

                                     

2.3. Colori e simboli Mascotte

La mascotte della Molfetta Sportiva è il pesce sparlotto. Non sono disponibili fonti che spieghino i motivi delluso di questa mascotte; il soprannome sparlotti per la squadra di Calcio del centro costiero, è già usato dalla Gazzetta del Mezzogiorno il 26 ottobre 1931 nel resoconto della gara Molfetta-Catanzarese disputata il giorno precedente e finita 3-2 per i pugliesi.

                                     

3. Calciatori

Di seguito lelenco di alcuni calciatori distintisi nelle file della Molfetta Sportiva, nei vari periodi storici per diversi motivi. Annoverati anche per numero di presenze o record particolari.

  • Antonio Gioia detto Tonino; centrocampista, nel Molfetta negli anni cinquanta.
  • Giosuè Poli 19?-1926 ; attaccante, fra i pionieri del Calcio e dello sport molfettese, leader della Fulgor dei primi anni venti.
  • Dario Loporchio 1992-1996 ; portiere. Nella stagione 1993-1994 gioca nella Nazionale Under 19 di Serie C, allenata da Boninsegna.
  • Vito Montrone; centrocampista con oltre 350 presenze ufficiali in maglia biancorossa di cui 248 nel periodo 1949-1957.
  • Alberto Milli 1948-1956 ; attaccante e per un anno, contemporaneamente allenatore. Ha allattivo, in maglia biancorossa 192 presenze e 109 goal messi a segno.
  • Espedito Chionna 1990-1995 ; difensore. 141 presenze e 7 goal; con gli sparlotti per tutto il quinquennio della Serie C2.


                                     

4. Palmarès

Competizioni regionali

  • Seconda Divisione: 1
1929-1930
  • Coppa Puglia di Prima Categoria: 1
2010-2011

Altri piazzamenti

  • Seconda Divisione
terzo posto nel girone finale meridionale: 1929-1930
  • Prima Divisione Puglia
secondo posto: 1938-1939 terzo posto: 1935-1936
  • IV Serie
primo posto nel girone G e successivamente campionessa meridionale: 1954-1955
  • Serie D
Terzo posto: 1959-1960 girone E
  • Promozione
primo posto nel girone interregionale N e primo posto nel girone finale meridionale: 1950-1951
  • Scudetto Dilettanti
Semifinalista: 1954-1955
  • Coppa Italia Dilettanti
Finalista: 1988-1989

Competizioni giovanili

  • Campionato Allievi Regionali: 1
1986-1987 giungono alle semifinali nazionali, dove vengono battuti dalla SPES Montesacro di Roma.
                                     

5. Statistiche e record

Campionati regionali

NOTA: il campionato di Promozione Puglia 1998-1999 fu disputato fino quasi a fine girone dandata, dopo di che la squadra fu "esclusa" per sopraggiunto fallimento del club. La partecipazione a quel campionato è qui riportata per completezza di contenuti, ma essendo poi stati sottratti a tutte le squadre gli effetti degli incontri con la Molfetta Sportiva, di regola quel campionato non va conteggiato.

                                     

6.1. Tifoseria Storia

Stipato nel settore chiamato Gradinata dello stadio Poli, il primo gruppo organizzato della tifoseria "sparlotta" nacque nel campionato 1985-1986, con il nome Hooligans Molfetta. Il gruppo si contraddistinse sia in casa per la massiccia presenza, sia in trasferta.

Negli anni si sono susseguiti vari gruppi poi scioltisi come: Red Skins, Brigate, Farmacy Group, Vecchia Guardia. Fino alla metà degli anni duemiladieci gli "Hooligans Molfetta" usavano il toponimo di HVG 1985 Hooligans Vecchia Guardia, affiancati dal gruppo nato nel 2009 come Nuove Leve MMIX poi diventato "ML Ultras" Molfetta Ultras. Nel 2019, da una costola degli HVG 1985, ormai non più attivi, sono nati i "Molfetta Casual".

Dal 1999, anno in cui fallì la Molfetta Sportiva, sono seguiti periodi bui per il tifo organizzato molfettese, in cui le squadre cittadine non essendo per i tifosi allaltezza sia a livello progettuale sia di risultati, rispetto alla precedente società, hanno causato per diverse stagioni lallontanamento dei gruppi dalla Gradinata. Dalla stagione 2001-2002, in cui il Molfetta Calcio risalì in Promozione, si registrò un graduale riavvicinamento del pubblico, tornato ufficialmente a supportare la compagine biancorossa lo stesso Molfetta Calcio dalla stagione 2004-05, con la sua promozione in Eccellenza. Causa lo scioglimento di questultima nellestate 2008, i gruppi hanno continuato a supportare le varie compagini cittadine che rappresentavano la massima espressione del calcio in città, il Liberty Molfetta nel 2009-2010 e la Libertas Molfetta poi diventata Molfetta Sportiva, dal 2012 al 2015. Dopo una lunga contestazione verso la società di Mauro Lanza, i gruppi organizzati decisero di non seguire più la squadra e dal 2017 supportano il nuovo Molfetta Calcio attivo nella massima serie regionale.

                                     

6.2. Tifoseria Gemellaggi e rivalità

Lunico gemellaggio ufficiale a oggi della tifoseria sparlotta è quello con i molisani del Termoli, instaurato nel campionato Interregionale 1988-1989 e rilanciato negli ultimi anni grazie alle visite reciproche delle tifoserie.

Unamicizia datata, interrotta per gli scarsi incontri tra le due compagini causa la differenza di categoria, fu quella con i campani della Juve Stabia1991-1993. Rapporti di rispetto reciproco con la tifoseria dellAndria per via della comune rivalità con i tranesi.

Per quanto concerne le rivalità sono due quelle più accese, con le vicine Bisceglie e Trani, spesso sfociate in scontri. Altre rivalità degne di nota si hanno con i cerignolani, la cui formazione è stata spesso in lotta con i biancorossi per i medesimi obiettivi stagionali, e i sipontini. In terra di Bari non buoni sono i rapporti con altamurani, molesi e coratini.