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ⓘ Erwin Panofsky




Erwin Panofsky
                                     

ⓘ Erwin Panofsky

La sua formazione si svolse a Berlino come allievo dello Joachimsthalsches Gymnasium e successivamente nelle Università di Friburgo in Brisgovia, Monaco e Berlino. Conseguì la laurea nel 1914 a Friburgo, con una tesi sugli scritti teorici di Dürer, pubblicata a Berlino lanno successivo col titolo Dürers Kunsttheorie. Dal 1921 al 1926 fu libero docente allUniversità di Amburgo, venendo in contatto con Aby Warburg e Fritz Saxl, con il quale pubblicò nel 1923 Dürers "Melencolia I". Eine quellen und typengeschichtliche Untersuchung in "Studien der Bibliothek Warburg", II, Lipsia-Berlino.

Del 1924 è Die deutsche Plastik des elften bis dreizehnten Jahrhunderts, Monaco di Baviera 1924; tradotto in Italia col titolo La scultura tedesca dallXI al XIII secolo Milano 1937. Sempre nel 1924 pubblicò Idea. Ein Beitrag zur Begriffsgeschichte der älteren Kunsttheorie nella collana "Studien der Bibliothek Warburg", V, Lipsia-Berlino; tradotto in Italia nel 1952 col titolo Idea. Contributo alla storia dellestetica. In questo saggio analizza le variazioni della concezione del bello platonico nei teorici delle arti figurative, dallAntichità classica a Giovanni Pietro Bellori.

Nel 1926 è nominato professore di Storia dellArte presso lUniversità di Amburgo dove vi insegnò fino al 1933, anno in cui, a causa del nazismo fu costretto a lasciare la Germania. Del 1927 è Die Perspektive als "symbolische Form", in "Vorträge der Bibliothek Warburg", Lipsia-Berlino, tradotto in Italia col titolo La prospettiva come forma simbolica, in cui studia la prospettiva non come mero espediente tecnico, per dare allimmagine verosimiglianza, ma come portatrice di una specifica visione del mondo, così la prospettiva assume il significato di forma simbolica veicolo di una particolare Weltanschauung prodotta da una determinata epoca. Del 1930 è Das erste Blatt aus dem "Libro" Giorgio Vasaris; eine Studie über die Beurteilung der Gotik in der italienischen Renaissanc, in "Stadel-Jahrbuch", VI, in cui prende in esame la concezione dello stile gotico durante il Rinascimento italiano. Nel 1930 con Hercules am Scheidewege und andere antike Bildstoffe in der neueren Kunst, in "Studien der Bibliothek Warburg", Lipsia-Berlino, interpreta il tema di "Ercole tra il Vizio e la Virtù" nellarte.

Rifugiatosi negli Stati Uniti nel 1933, insegnò prima allUniversità di New York poi a Princeton, dove rimase, presso lInstitute for Advanced Study, dal 1935 fino alla morte. Del 1939 sono gli Studies in Iconology, New York, riedito nel 1962, tradotti in Italia col titolo Studi di iconologia. I temi umanistici nellarte del Rinascimento. In esse ha indicato tre gradi dinterpretazione dellopera darte: il primo, pre-iconografico determina il soggetto naturale o principale, ad esempio un uomo che ne porti un altro più vecchio sulle spalle e rechi con sé un bambino; o una donna acconciata con un berretto frigio, o un uomo con un garofano in mano. Il secondo grado, detto iconografico, identifica il tema convenzionale: Enea con Anchise e il piccolo Ascanio, la personificazione della Libertà, un ritratto di Dürer. Infine, linterpretazione iconologica vede nel tema di Enea e di Anchise un esempio di pietà filiale, nella Libertà il simbolo della Rivoluzione francese e dei suoi ideali, infine mostra come il garofano rappresenti Dürer come un uomo innamorato. Nellinterpretazione iconologica va comunque tenuto conto del background culturale del soggetto interpretante: bisogna ricercare loggettività studiando svariati aspetti dellepoca e della tradizione di cui fa parte lopera, esaminando esempi di composizioni simili nei testi e nelle immagini, quindi giustificando linterpretazione con il maggior numero di fonti possibili.

                                     

1. Altre opere

Del 1943 è Albrecht Dürer, Princeton, riedito nel 1945 e 1948; edizione ridotta, senza il catalogo delle opere nel 1955 e 1965 e tradotto in italiano come La vita le opere di Albrecht Dürer, Milano 1967. Successivi sono Abbot Suger on the Abbey Church of Saint Denis and its Art Treasures, Princeton 1946; Gothic Architecture and Scholasticism, Latrobe 1950, New York 1951 e 1957, tradotto in italiano col titolo Architettura gotica e filosofia scolastica, Napoli 1986. Del 1953 è lo studio sulla pittura dei Paesi Bassi Early Netherlandish Painting, its Origin and Character, Cambridge. Dellanno successivo è Galileo as a Critic of Arts, LAja 1954; tradotto in italiano col titolo Galileo critico delle arti, Venezia 1985. Nello studio riedito come primo capitolo in Meaning in the Visual Arts, Papers in and on Art History, Garden City, New York 1955 e 1957, tradotto in Italia col titolo Il significato nelle arti visive, Torino 1962, cerca di fondare uniconologia come scienza del "contenuto supremo ed essenziale dellopera darte", distinta dalliconografia, che deve porsi rispetto ad essa nella stessa posizione delletnologia rispetto alletnografia. Nel saggio affermò il carattere significativo delle forme artistiche legate ai fatti artistici e alla visione del mondo di una determinata epoca.

Successivi sono Pandoras Box. The Changing Aspects of a Mythical Symbol, in collaborazione con Dora Panofsky, Princeton 1956 e 1962, New York 1965; Renaissance and Renascences in Western Art, Stockholm 1960 e 1965, tradotto in italiano col titolo Rinascimento e Rinascenze nellarte occidentale, Milano 1971; The Iconography of Correggios Camera di San Paolo, Londra 1961; Problems in Titian, Mostly Iconographic, Londra 1969, tradotto in italiano col titolo Tiziano, Venezia 1992.

Nel 2011 è apparsa in italiano La scultura funeraria. DallAntico Egitto a Bernini, pubblicata originariamente nel 1964 e basata sulla rielaborazione di una serie di lezioni tenute nel 1956 presso lInstitute of Fine Arts della New York University.

                                     

2. Opere

  • Studi di iconologia. I temi umanistici nellarte del Rinascimento, traduzione di Renato Pedio, Introduzione di Giovanni Previtali, Collana Saggi n.549, Torino, Einaudi, 1975.
  • Raymond Kilibansky-Erwin Panofsky-Fritz Saxl, Saturno e la malinconia, traduzione di Renzo Federici, Collana Saggi n.657, Torino, Einaudi, 1983.
  • Tiziano. Problemi di iconografia, traduzione di M. Folin, Postfazione di Augusto Gentili, Collana Biblioteca, Venezia, Marsilio, 1992, ISBN 978-88-31-75515-3.
  • Rinascimento e rinascenze nellarte occidentale, Milano, Feltrinelli, 1971.
  • I precedenti ideologici della calandra Rolls-Royce, Allemandi, 1990.
  • Idea. Contributo alla storia dellestetica, Collana Strumenti, Firenze, La Nuova Italia, 1952-1973. - Bollati Boringhieri, Torino, 2006, ISBN 978-88-33-91655-2.
  • Ercole al bivio, Collana Quaderni n.23, Quodlibet, 2010, ISBN 978-88-74-62060-9.
  • Architettura gotica e filosofia scolastica, A cura di Francesco Storace, Collana Carte dartisti n.122, Abscondita, 2010, ISBN 978-88-84-16538-1.
  • Dora e Erwin Panofsky, Il vaso di Pandora, Collana Saggi n.769, Torino, Einaudi, 1992.
  • E. Panofsky-Fritz Saxl, La "Melancolia" di Dürer. Una ricerca storica sulle fonti e i tipi figurativi 1923, trad. e cura di Emiliano De Vito, Introduzione di Claudia Wedepohl, Collana Saggi, Quodlibet, 2018, ISBN 978-88-2290-163-7.
  • Il problema dello stile nelle arti figurative e altri saggi, A cura di Guido D. Neri, Collana Aesthetica, Abscondita, 2016, ISBN 978-88-84-16401-8.
  • La vita le opere di Albrecht Dürer, traduzione di Carlo Basso, Milano, Feltrinelli, 1967. - Collana Carte dartisti n.84, Milano, Abscondita, 2006-2018, ISBN 978-88-841-6738-5.
  • La prospettiva come "forma simbolica" e altri scritti, traduzione di Enrico Filippini, Collana I Fatti le Idee, Milano, Feltrinelli, 1961. - Con uno scritto di Marisa Dalai Emiliani, Collana Aesthetica, Abscondita, 2007, ISBN 978-88-84-16414-8.
  • Il significato nelle arti visive, Collana Saggi n.310, Torino, Einaudi, 1962.
                                     
  • Annunciation The Metropolitan Museum of Art Panofsky confuta l attribuzione a Petrus Christus. EN Erwin Panofsky The Friedsam Annunciation and the Problem
  • Cristo, ove in entrambe Maria presenta il Bambino a Giovanni Battista. Erwin Panofsky suggerisce come l autore possa essere stato influenzato dal rilievo
  • Roma, 2002 Publio Ovidio Nasone, Metamorfosi, X, 298 - 559, 708 - 739 Erwin Panofsky Tiziano. Problemi di iconologia, Marsilio, Venezia, 1969 Brock M
  • maggiori studiosi dei primitivi fiamminghi assieme a Max Friedländer e Erwin Panofsky I cataloghi The Early Flemish Pictures in the Collection of Her Majesty
  • del suo tempo a descrivere e a misurare le rovine romane, e, secondo Erwin Panofsky aveva ceduto così a fondo al magico incantesimo magica quaedam persuasio
  • VII, Roma - Venezia, Istituto per la collaborazione culturale, 1958. Erwin Panofsky Studi di iconologia. I temi umanistici nell arte del Rinascimento
  • direttamente lo spettatore, un espediente identificato dallo storico dell arte Erwin Panofsky come riferito al passo biblico Ecco quello che ha sofferto per te
  • Tiziano Vecellio, Venere e Adone, 1553 ca, Madrid, Museo del Prado Erwin Panofsky Tiziano. Problemi di iconologia, Marsilio, Venezia, 1969 Rosand D.
  • Tiziano Vecellio, Venere e Adone, 1553 ca, Madrid, Museo del Prado Erwin Panofsky Tiziano. Problemi di iconologia, Marsilio, Venezia, 1969 Rosand D.

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