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ⓘ Bioetica e religioni




                                     

ⓘ Bioetica e religioni

La bioetica è una disciplina che si occupa delle questioni morali sorte nel contesto delle scienze mediche e biologiche, specialmente in seguito ai progressi scientifici e tecnologici degli ultimi decenni. Tali questioni richiedono giudizi di valore e valutazioni morali: per la loro natura quindi, oltre che per la rilevanza storica che hanno assunto nella società, le principali religioni esistenti nel mondo si sono espresse al riguardo.

Un punto in comune alle tre principali confessioni religiose monoteiste ebraismo, cristianesimo e islam è il concetto di creazione, indicando con questo termine lopera di una o più divinità che, con un atto della volontà, porta allesistenza ciò che prima non esisteva. Questo e altri presupposti di fede implicano forti conseguenze sulla visione bioetica generale, poiché, inserendo un elemento ulteriore nel dibattito, tracciano una differenza tra chi accoglie unimpostazione di fede e chi pone le proprie scelte solo sotto la ragione umana.

Le posizioni analizzate di seguito, quindi, sono improntate ad una visione condivisa tra chi ha quella fede religiosa o che a quella fede religiosa per quella posizione specifica fa riferimento o che comunque condivide indipendentemente dalla fede.

                                     

1.1. Posizioni delle principali religioni Cristianesimo

Il principio della sacralità della vita umana è alla base della bioetica cattolica. In tema di aborto, ad esempio, cattolici e ortodossi sono su posizioni molto simili. La bioetica cattolica insiste su questo concetto, senza eccezioni, mentre gli anglicani, i valdesi e i luterani hanno posizioni più vicine a quelle laiche, ad esempio per quanto riguarda il fine vita.

                                     

1.2. Posizioni delle principali religioni Cattolicesimo

La bioetica cattolica ha trovato una sua prima composizione nellistruzione Donum Vitae della Congregazione per la dottrina della fede "relativa ai problemi morali connessi alla fecondazione artificiale e sperimentazione su embrioni" basata sui seguenti principi:

  • la libertà è sacrosanta ma viene dopo la vita;
  • il principio della socialità afferma che la vita è un bene della persona ma anche della società;
  • senza negare limportanza e il valore del progresso scientifico e tecnologico si deve insistere sulla priorità della persona umana;
  • il principio di sussidiarietà sostiene lobbligo da parte dello Stato di intervenire in aiuto di chi è in stato di necessità;
  • lautoconservazione e la totalità dellorganismo umano sono lo scopo della medicina;
  • la vita umana va difesa dal concepimento alla morte.
  • beneficialità-autonomia-giustizia sono collegate in ordine gerarchico;

Non mancano riferimenti specifici nella moderna embriologia a sostegno delletica cattolica.

Alcuni termini usati in genetica ed embriologia sono spesso, sotto linfluenza della bioetica, occasione di accesi dibattiti sulla loro precisa definizione in ambienti scientifici, ad esempio zigote, embrione e concepito. Il cattolicesimo, in accordo con alcune posizioni bioetiche e scientifiche afferma che lontogenesi umana ha inizio nellistante della fecondazione, e che, "una volta che il processo è cominciato, non cè una particolare fase del suo sviluppo che sia più importante di unaltra, tutte un essere insieme corporeo e spirituale" – il cui maltrattamento o soppressione hanno quindi almeno la stessa gravità che avrebbero su un uomo pienamente sviluppato con laggravante della sua debolezza.

Su questi presupposti si fonda la tutela piena che la Chiesa cattolica riserva a zigoti, embrioni e feti. In particolare, il loro diritto alla vita è reputato assoluto, alla stregua di quello di un essere umano sviluppato, e la sua difesa è fino alla nascita assegnata totalmente alla madre; esso prevale necessariamente in tutti i casi di conflitto sul diritto allautodeterminazione di questultima, e sulla sua eventuale volontà di non impegnarsi in una gravidanza.

La Chiesa Cattolica è contro laborto, leutanasia e la pena di morte.

                                     

1.3. Posizioni delle principali religioni Protestantesimo

Valdesi, luterani e riformati sono generalmente aperti ad una posizione pro-choice, analizzando eventualmente le varie motivazioni che portano a questa scelta, in ogni caso nel protestantesimo regna il concetto della libertà e responsabilità del singolo credente che è chiamato a prendere le sue decisioni con laiuto di Dio e con laccompagnamento del Pastore e della comunità.

                                     

1.4. Posizioni delle principali religioni Islamismo

Nellislamismo si ritiene che il feto riceva lanima solo dopo un certo periodo, e la scuola legale Hanbalita ritiene che nei primi 40 giorni si possano introdurre pratiche farmacologiche, e non dopo. Secondo la fatwā di Mohammed Said Tantawi, imam delluniversità di Al Azhar, al Cairo, fino a circa 17 settimane, cioè durante il quinto mese di gravidanza per gravissimi motivi si potrebbe ricorrere allaborto, limite spostato nel tempo al terzo mese. Nel mondo sciita una fatwa iranica consentiva laborto nelle prime dieci settimane per motivi terapeutici. In pratica, a seconda delle scuole ed interpretazioni, la fusione tra corpo e spirito, e la presenza di una persona umana di fatto possa generarsi tra il 40º giorno ed il terzo mese dal concepimento, almeno per i sunniti di scuola malikita, hanafita, shafiita e hanbalita, e Sciiti e Kharigiti nelle loro variegate interpretazioni. La scienza deve rispettare la Sharia identificativo della" legge” che indica due diverse dimensioni, una metafisica ed una pragmatica che derivano dal Corano e la Sunna. Esistono numerose interpretazioni che parlano del rapporto fra islamismo e ricerca della bioetica. Secondo il loro credo se luomo ha le capacità di effettuare ricerche ed esperimenti è solo perché Allah lo permette.



                                     

1.5. Posizioni delle principali religioni Ebraismo

Nellebraismo la vita umana creata da Dio rimane inviolabile. Lomicidio viene considerato come peccato e per omicidio intendono luccisione dopo i 40 giorni dal concepimento. Esistono passi della Bibbia che sembrano contrari allaborto, ma nel caso di pericolo per la salute della madre nelle prime 4 settimane sembra essere tollerato, anche se rimane da decidere al momento perché ogni caso non può essere confrontato con altri. La giurisdizione ebraica prevalente in questi casi proviene soprattutto dalla Torah e dal Talmud.

                                     

1.6. Posizioni delle principali religioni Induismo

Le scelte etiche non devono discostarsi dal karma della persona, ovvero con il rispetto della via della purificazione che condurrà alla liberazione del Nirvāna dal ciclo delle rinascite. Non esistono direttive specifiche al riguardo.

                                     

1.7. Posizioni delle principali religioni Buddhismo

Non esiste nel buddhismo una posizione ufficiale e univoca rispetto ai temi della bioetica come rispetto a qualsivoglia altro tema anche di natura politica, economica o di costume. La ragione di questa complessità risiede nel fatto che il buddhismo non possiede una autorità centrale in materia religiosa, condizione decisa dallo stesso fondatore Gautama Buddha nel V secolo a.C. I monaci come gli abati, o tra questi i responsabili delle scuole buddhiste, posseggono quindi più che altro una posizione di tipo amministrativo piuttosto che dirimente in campo dottrinale. Il maestro buddhista o maestro di Dharma riceve la sua autorità in campo dottrinale da un lignaggio secolare tramandato da maestro in discepolo la cui autorità dottrinale tuttavia è riconosciuta solo da chi si riconosce in quel preciso lignaggio e insegnamento. In ultima analisi si possono riscontrare grandi differenze di posizioni in campo bioetico anche allinterno delle stesse scuole e nessuna scuola, o maestro buddhista, è in grado di rappresentare tout court il buddhismo stesso in alcuno di questi ambiti. Il Dalai Lama, il quale, va ricordato, è solamente il capo spirituale della scuola buddhista tibetana Gelugpa non ricoprendo, né potrebbe farlo, alcun compito di guida di qualsiasi altra scuola buddhista al di fuori della Gelugpa, durante i primi anni del XXI secolo ha sostenuto che letica deve guidare il progresso scientifico, specialmente le scienze naturali ma senza volerne lunificazione dei due rami che rimangono divisi. Evidenzia limportanza delletica laica, che abbraccia i loro principi: compassione, tolleranza, rispetto per gli altri e uso responsabile del potere e del sapere.



                                     

1.8. Posizioni delle principali religioni Confucianesimo

Lo stato deve garantire, nella dimensione sociale, il benessere dei cittadini: perciò esso detiene il ruolo decisivo sulla pratica biomedica affinché la ricerca sulle cellule staminali embrionali riesca a conseguire la produzione di esseri umani sani e siano evitati laborto e il controllo delle nascite.