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ⓘ Boris Nemcov




Boris Nemcov
                                     

ⓘ Boris Nemcov

Boris Efimovič Nemcov è stato un politico russo.

È stato vicepremier del governo di Boris Elcin e cofondatore del partito Unione delle Forze di Destra Sojuz Pravych Sil, che raggruppava alcune organizzazioni e movimenti politici indipendenti di area liberale allopposizione al Governo russo guidato da Vladimir Putin.

                                     

1. Gli inizi

Il padre, Efim Davidovič Nemcov, era viceministro delledilizia e membro del Pcus, mentre la madre, Dina Jakovlevna Ejdman, era ebrea e pediatra emerito dellUrss. Nemcov aveva una sorella di nome Julija. Lunico membro della famiglia di fede ortodossa è la nonna paterna: praticante, fa battezzare in segreto il nipote. Ciò nonostante, Boris Nemcov si dichiara agnostico. Dopo la separazione dal marito, Dina Jakovlevna si trasferisce con i due figli, che hanno allora dieci e quattro anni, a Gorkij, lodierna Nižnij Novgorod.

Boris Nemcov studia fisica alluniversità statale di Gorkij dal 1976 al 1981 e nel 1985 ottiene un dottorato in fisica e matematica, sostenendo la tesi alletà di 25 anni. Fino al 1990, lavora come senior scientist presso listituto di ricerca di radiofisica di Gorkij Горьковский научно-иссследовательский радиофизический институт, НИРФИ.

Nel 1986, in seguito al disastro di Černobyl, Nemcov organizza un movimento di protesta nella città di Gorkij, per impedire la costruzione di una nuova centrale elettronucleare nella regione. Nello stesso anno, si propone come candidato indipendente per le elezioni del Congresso dei Deputati del Popolo Sovietico Parlamento come candidato indipendente, ma la commissione elettorale locale, controllata dal Partito Comunista, glielo impedisce.

                                     

2. Carriera politica

Nel 1989 Nemcov riesce a prendere parte alle elezioni del Congresso dei Deputati del Popolo Sovietico. Il suo programma prevede una serie di riforme, radicali per lepoca, e di idee a sostegno di una democrazia multipartitica e dellimpresa privata. Non viene eletto, ma si ripresenta nel 1990 alle elezioni del Soviet Supremo della Repubblica Russa come rappresentante di Gorkij. Questa volta, Nemcov ha la meglio sugli altri undici candidati, la maggioranza dei quali sono membri della nomenklatura del Partito Comunista. In Parlamento si unisce alla Coalizione Riformista e ai gruppi di centro-sinistra.

Allinterno del Parlamento russo, Nemcov entra a far parte del comitato legislativo, che si occupa delle riforme agricole e della liberalizzazione del commercio estero. In quel periodo, viene in contatto con Boris Elcin, il quale rimane impressionato dalloperato del giovane. Nel 1991, durante il tentato colpo di stato da parte di alcuni membri del governo conservatori, Nemcov si dichiara fermo sostenitore del presidente e gli rimane a fianco durante tutta la durata degli scontri. Dopo gli eventi dellottobre 1991, la lealtà di Nemcov viene ricompensata con la nomina a rappresentante plenipotenziario del presidente della Federazione Russa nelloblast di Nižnij Novgorod. In seguito, nel dicembre 1991, viene nominato governatore dell oblast e rieletto per volontà popolare nel dicembre 1995. Il suo incarico è segnato dalla messa in atto di un programma di riforme di ampia portata a favore della creazione di un libero mercato che si traduce in una significativa crescita economica della regione. Le riforme di Nemcov vengono elogiate dallex Primo ministro britannico Margaret Thatcher, che nel 1993 visita Nižnij Novgorod. Nel dicembre 1993, Nemcov viene eletto al Consiglio della Federazione Russa, la camera alta del Parlamento russo. Nel corso della campagna elettorale viene appoggiato da Vybor Rossii Scelta della Russia e da Jabloko, i due principali partiti liberali russi del tempo.

Nel marzo 1997, Nemcov è nominato primo vicepremier della Federazione Russa, con lo specifico compito di apportare riforme nel settore energetico. In questo periodo, può contare su un ampio appoggio popolare e sembra essere il candidato numero uno per diventare presidente della Russia nel 2000. Nellestate 1997, i sondaggi indicano che il 50% degli intervistati lo vorrebbe come candidato alle presidenziali. Tuttavia, la sua carriera politica subisce un brusco declino nellagosto 1998 in seguito al crollo della borsa russa e alla conseguente crisi economica. Nemcov in quel periodo fa parte del team economico di Anatolij Čubajs ed è costretto a dimettersi dallincarico di vicepremier. Dopo che il primo ministro Viktor Černomyrdin viene destituito nel 1998, Nemcov viene nuovamente nominato vicepremier, ma deve dimettersi ancora una volta dopo la dissoluzione del governo da parte di Elcin.

Nellagosto 1999, Nemcov diviene uno dei cofondatori della nuova coalizione liberale democratica Sojuz Pravych Sil, che riceve quasi 6 milioni di voti, pari all8.6% nelle elezioni parlamentari del dicembre dello stesso anno. Nemcov viene eletto alla Duma di Stato, la camera bassa del Parlamento russo. Nel maggio 2000, dopo le dimissioni dellex leader del partito Sergej Kirienko, Nemcov è eletto leader di Sojuz Pravych Sil e il suo gruppo parlamentare entra a far parte della Duma di Stato. La sua posizione di leader del partito viene confermata al congresso di Sojuz Pravych Sil nel maggio 2001, quando riceve sostegno da parte di oltre il 70% dei delegati.

Nel 2002 prende parte alle negoziazioni con i sequestratori durante la Crisi del teatro Dubrovka.

Tra il 2000 e il 2003 Nemcov si trova in una situazione politica difficile: si oppone fortemente alla politica del presidente Vladimir Putin, giudicandola una regressione della democrazia e delle libertà civili in Russia, ma, nel contempo, è costretto a collaborare con il copresidente di Sojuz Pravych Sil, Anatolij Čubajs, favorevole a una linea più conciliatoria nei confronti del Cremlino. Di conseguenza, il messaggio di Sojuz Pravych Sil appare confuso e il movimento si aliena i voti di molti elettori liberali.

Nelle elezioni parlamentari del dicembre 2003, a capo della lista di Sojuz Pravych Sil compaiono Nemcov e Čubajs, e il partito riceve solo 2.4 milioni di voti, pari al 4%, non raggiungendo così la soglia minima del 5% per entrare in Parlamento. La conseguenza immediata è la perdita dei seggi nella Duma di Stato. Lesito ufficiale delle elezioni viene messo in dubbio sia dagli exit-poll sia dal conteggio dei voti parallelo condotto da osservatori indipendenti, che danno Sojuz Pravych Sil sopra al 5%, percentuale che permette di avere seggi parlamentari. Nel gennaio 2004, Boris Nemcov, in ogni caso, decide di dare le proprie dimissioni formali, assumendosi la responsabilità della sconfitta elettorale.

                                     

3. Dopo gli incarichi pubblici

Nel gennaio 2004, Boris Nemcov scrive insieme a Vladimir Kara-Murza, suo consigliere di vecchia data e collega di partito, un articolo: un appello alla maggioranza putiniana, che mette in guardia sui pericoli dellimminente dittatura di Putin. Larticolo viene pubblicato sulla Nezavisimaja Gazet il giornale indipendente. Nello stesso mese, Nemcov collabora alla fondazione del Comitato 2008, che raccoglie tutti i gruppi dopposizione, tra cui quello di Garry Kasparov, di Vladimir Bukovskij e di altri autorevoli liberali.

Nel febbraio 2004, Nemcov viene nominato direttore del gruppo Neftjanoj, del quale fa parte anche la Neftjanoj Bank Nicholson, 9 dicembre 2005. Presidente del gruppo è il suo amico Igor Linšic. Tuttavia, nel dicembre 2005, viene dato avvio a uninvestigazione in seguito allaccusa di riciclaggio di denaro e frode. In seguito a tale accusa, Nemcov rinuncia allincarico nella società, affermando di voler minimizzare le conseguenze derivanti dalla sua continua partecipazione alla politica russa.

Durante le elezioni presidenziali ucraine del 2004, Nemcov si dichiara forte sostenitore del candidato Viktor Juščenko, che risulta vincitore, mentre il governo russo appoggia il leader dellopposizione. Subito dopo la Rivoluzione Arancione le elezioni e la serie di proteste che ne sono seguite in Ucraina, Juščenko nomina Nemcov consigliere economico Dow Jones International News, 14 febbraio 2005. Nemcov si prefigge come obiettivo principale quello di migliorare le relazioni economiche fra Ucraina e Russia, deterioratesi dopo il sostegno dato dal governo Putin alloppositore di Juščenko durante le elezioni presidenziali. La nomina di Nemcov da parte di Juščenko ha suscitato molto scalpore sia in Russia sia in Ucraina.

Alla metà del 2005, le relazioni tra Nemcov e il governo ucraino divengono instabili quando un gruppo di legislatori ultra nazionalisti chiede a Juščenko la destituzione del consigliere russo, accusato di aver criticato le decisioni del gabinetto ucraino Dow Jones International News, 3 giugno 2005. Nonostante le critiche, Nemcov continua a ricoprire lincarico di consigliere economico di Juščenko fino allottobre del 2006, mese in cui il presidente dellUcraina annuncia che Nemcov è stato "sollevato dai suoi incarichi come consigliere presidenziale indipendente".

Il 25 novembre 2007 Nemcov viene arrestato dalla polizia durante una protesta non autorizzata contro il presidente Putin, secondo le dichiarazioni dello stesso alla stampa, e viene liberato il giorno stesso.

Il 26 dicembre 2007, Nemcov ritira la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2008, affermando di non voler sottrarre voti a Michail Kasjanov, laltro candidato dell" opposizione democratica”.

Insieme a Garry Kasparov, Nemcov collabora alla formazione, del movimento politico dellopposizione Solidarnost Solidarietà, formatosi il 13 dicembre 2008. Lorganizzazione intende unire le diverse forze dellopposizione in Russia. Nel corso di un convegno di partito, il 12 marzo del 2009, Nemcov annuncia la propria candidatura a sindaco di Soči nelle elezioni comunali del 26 aprile. Nemcov, nato a Soči, ha proposto di spostare una serie di competizioni dei XXII Giochi olimpici invernali, in luoghi dal clima più adatto.

Il 23 marzo 2009, Nemcov ha subito un presunto attentato alla sua persona: alcune persone gli hanno lanciato in faccia un liquido contenente cloruro di ammonio.

Il 31 luglio 2010 Nemcov viene arrestato dalla polizia durante una manifestazione non autorizzata dedicata allarticolo 31 della Costituzione russa, che garantisce il diritto alle manifestazioni pacifiche.

Nel 2014 si schiera contro lintervento armato nellest Ucraina scrivendo una lettera aperta ai militari russi nella quale definisce illegali le loro attività. Nei mesi successivi, lex delfino di Eltsin rilascia unultima intervista nella quale dichiara:



                                     

3.1. Dopo gli incarichi pubblici Lassassinio

La sera del 27 febbraio 2015, Nemcov venne assassinato per le strade di Mosca a colpi darma da fuoco. Lomicidio non fu rivendicato pubblicamente, ma le autorità parlarono di possibili sicari. Una settimana dopo la morte, la polizia arrestò 5 ceceni sospettati di averlo ucciso.

Il processo si svolse agli inizi del 2017, con gli assassini condannati da 11 a 20 anni di reclusione.

                                     

4. Idee politiche

Da quando è stato destituito dal governo, Nemcov è divenuto un importante attore sulla scena politica dellopposizione al Governo russo guidato da Vladimir Putin. Per le sue idee politiche, Nemcov è stato definito un" nuovo liberale”. I nuovi liberali, di cui Nemcov è stato il principale rappresentante, sono figure politiche che si rifanno al" capitalismo del popolo”, termine coniato dallo stesso Boris Nemcov. Il capitalismo del popolo accetta il mercato e la proprietà privata come pilastri della nuova società russa, ma" respinge la convinzione secondo cui le forze di mercato sono lunico mezzo effettivo per regolare tutte le sfere della vita economica e sociale”.

Nemcov ha approfondito ulteriormente le sue idee politiche in un articolo del 2000 pubblicato dallHarvard International Review. In tale scritto, Nemcov delinea gli scenari futuri della società e del governo russo, sostenendo che probabilmente questo intraprenderà un cammino" moderatamente ottimistico”, caratterizzato dal conservatorismo e da cambiamenti moderatamente reazionari. Inoltre, è possibile che le libertà politiche vengano ristrette, ma non ci sarà un ritorno totale a un governo sullo stampo di quello sovietico, cammino che Nemcov considera" pessimistico”. Tuttavia, Nemcov avverte che tale cammino, con tutta probabilità, porterà a una stagnazione economica. Nemcov ha poi messo in discussione il potere e lautorità di molti governatori delle Repubbliche, li ha paragonati a" principi feudali” e ha proposto il ritorno a una struttura che li ponga sotto il controllo federale.

Nemcov è stato membro del Consiglio federale del Sojuz Pravych Sil e copresidente del "Comitato 2008".

Nemcov è autore dei libri Inafferrabile Russia. Confessione di un ribelle 2008 e Disastro Putin. Libertà e democrazia in Russia 2009, entrambi editi da Spirali. Insieme a Vladimir Milov, ha scritto inoltre i dossier Putin. Itogi 2008; Putin. Il bilancio, Putin i Gazprom 2008; Putin e Gazprom, Putin i krizis 2009; Putin e la crisi e Soči i Olimpiada 2009; Soči le Olimpiadi.