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ⓘ Geostrategia




                                     

ⓘ Geostrategia

La geostrategia è un oggetto di studio nella strategia militare che riguarda la geografia degli stati e la loro situazione storica e politica in relazione ai loro vicini.

Il suo studio si origina dalla geopolitica, ma il suo punto di vista si riduce agli aspetti militari e alle loro conseguenze sulla posta delle risorse naturali, frequentemente oggetto di conflitto dinteressi.

                                     

1. Principi

  • Citazione e libro di Yves Lacoste: La Geografia serve innanzitutto per fare la guerra.
  • La geografia dei paesi vicini e i suoi elementi sono presi obbligatoriamente in considerazione dagli strateghi.
  • per lammiraglio: la geografia permette di rivelare gli stretti strategici, punti nevralgici di contenimento delle rotte navali; il loro controllo permette di regolare il traffico mercantile navale. Le isole sono ugualmente degli obiettivi, per costruirvi un porto fortificato, o impedire che la pirateria vi si sviluppi.
  • Il governo di uno Stato e la definizione della sua politica dipendono in modo permanente dalla considerazione della sua situazione geostrategica. È in questo caso che viene invocata la ragion di Stato.
  • per lo stratega terrestre: la geografia influisce sullo sviluppo potenziale delle campagne di guerra, con lintermediazione dei corsi dacqua, dei rilievi e la presenza di passi per attraversare le barriere montane; occorre vegliare sulle sue frontiere.
  • Gli aspetti militari entrano in considerazione al momento di definire gli obiettivi, tali da valutare il potenziale militare della potenza avversaria, tanto in quantità, attraverso il contenuto dei suoi arsenali, quanto in qualità, cercando di ottenere la supremazia attraverso la tecnologia militare. Tali informazioni, ottenute in particolare dai servizi segreti, permettono di valutare e decidere sul passaggio allazione bellica o diplomatica.
                                     

2. Situazioni geostrategiche del passato

Per evidenziare limpatto che i fatti naturali hanno sulla storia si devono ricordare alcuni fatti conosciuti da pochi che provano questo assunto. Il primo riguarda la coltivazione della Hevea brasiliensis volgarmente chiamato l’ Albero della gomma. Poco prima del 1875, questa pianta scoperta in Brasile pochi decenni prima, fu portata dagli Inglesi in India, Ceylon e Singapore: in pochi anni la Malesia, allora colonia britannica, divenne il primo produttore del lattice di questa pianta che andò a costituire la materia prima necessaria per costruire le camere daria e i copertoni delle ruote di ogni veicolo a motore. In momenti successivi divenne anche materia prima per tutti gli altri prodotti in gomma di uso quotidiano.

A quel tempo non erano ancora stati progettati e costruiti gli elastrometi e i polimeri derivati alla lavorazione del petrolio che dopo la seconda guerra mondiale divennero la materia prima per la produzione delle gomme. Essendo la Malesia il primo produttore, divenne il principale obbiettivo di conquista assieme alla Indonesia, allora colonia olandese, produttrice di petrolio, dellImpero del Giappone. Coevo al 7 dicembre 1941, il giorno in cui il Giappone attaccò Pearl Harbor, si intensificò una operazione aereo-navale che condusse il pochi mesi alla conquista di tutta la Indocina, la Malesia e lIndonesia con la sconfitta delle forze presenti di Francia quelle non ai comandi del governo di Petain, Olanda e Inghilterra. Queste ultime erano in prevalenza truppe indiane di stanza in Malesia. La perdita della materia prima per fare le gomme colpì terribilmente le forze alleate. Fu a questo punto che, oltre alla realizzazione della gomma sintetica attraverso la nuova vucanizzazione i geografi e i botanici suggerirono di incrementare le piantagioni di alberi della gomma del Brasile. Laccordo militare della metà del 1942 tra Brasile e Stati Uniti mise fine ai tentennamenti di quello Stato e favorì il disegno di una alleanza militare strategica Stati Uniti-Brasile che andò ad includere anche queste piantagioni. Di una cosa i botanici non si erano accorti: in Malesia le piogge giornaliere, che dilavano gli alberi della gomma, avvengono alle prime luci dellalba per circa un paio dore.

Nello ore successive le piante si asciugano ed il lattice che è raccolto in barattolini appesi al tronco, è privo di acqua e può essere lavorato senza operazioni preliminari di disidratazione. In Brasile avviene invece che la pioggia si manifesta, per ragioni climatiche proprie della sua giungla, nel centro della giornata prima di mezzogiorno. Il lattice veniva raccolto, come ancora oggi avviene, mescolato con lacqua piovana nei vari barattolini che vengono appesi al tronco. Questo volle dire, allora, che il lattice per essere utilizzato doveva essere sottoposto ad un costoso e lungo processo di disidratazione. Per questo i comandi alleati decisero di modificare la loro strategia e incominciare una campagna di riconquista della Malesia e delle isole dellIndonesia collegata ad un preciso disegno di accerchiamento del Giappone nelle sue isole. Questa fu la ragione del cambio di strategia nella guerra del Pacifico dal 1942 al 1945.

Partendo dalla Birmania ancora in mani britanniche si sviluppò la campagna diretta a rendere nuovamente le forze alleate autosufficienti nellapprovvigionamento del lattice con cui costruire le gomme di tutti i mezzi militari alleati anche se le industrie chimiche statunitensi proprio in quel periodo riuscirono a produrre i primi copertoni da trazione unendo gli elastrometi di para con i polimeri di origine dal petrolio. Questo prova, in quale modo la necessità di materie prime per sopravvivere possa incidere e cambiare una linea strategica di guerra ed imporre immani sacrifici a dei popoli che invece se avessero trovato la soluzione in Brasile avrebbe avuto un andamento diverso e sicuramente meno luttuoso. Bisogna ricordare che sino alla pace del 1945 fu sempre necessario combattere i Giapponesi, i cui focolai di resistenza non furono mai sconfitti in modo definitivo, anche se lesercito regolare era stato costretto a ritirarsi da quelle terre. Alcuni anni, dopo la pace, venivano ancora identificati soldati giapponesi che soli nella giungla credevano ancora di essere in guerra e questo era un pericolo per la ripresa delle attività produttive di quelle regioni.

Per alcuni prospetti, sul punto, vedi:

  • Occidente cristiano, a seguito della sconfitta delle crociate in Terra Santa.
  • Storia del Mediterraneo: geostrategia del bacino mediterraneo;
                                     

3. Geostrategia contemporanea

  • Può essere citata anche linfluenza controversa di Samuel Huntington sul pensiero geostrategico americano riguardante questa zona del mondo.
  • Oltre agli Stati Uniti in modo diretto, i paesi del mondo arabo-musulmano in particolare, hanno dovuto ripensare la loro geostrategia locale in seguito agli avvenimenti dell11 settembre 2001. Alexandre Adler ne traccia un aspetto per ognuno di essi, attraverso due libri vedere Bibliografia, dopo aver ricordato ogni problematica storica.
                                     

4. Geostrategia prospective

In un contesto proiettato in cui la risorsa sarebbe laccesso sicuro allo spazio, lo Space Command americano sviluppa un progetto di costruzione di base lunare permanente per bloccare a ogni altra nazione laccesso alla periferia spaziale sub vicina alla Terra. Ciò rileva della geostrategia prospettica applicata non più alla geografia terrestre, ma a livello del pianeta stesso; tale visione si rapporta a quella di uno stretto nevralgico sul piano navale. In buona sostanza: chi conseguirà il dominio dello spazio sub lunare dominerà la terra.

                                     

5. Simulazioni di geostrategia

  • In tutti questi videogiochi, le caratteristiche geografiche del territorio influenzano il tipo di prodotti che si possono raccogliere esempio: pellicce al nord e frutta al sud il che rende più significativo espandersi nelle altre latitudini. Al contrario altri giochi, come il famosissimo Risiko! o Diplomacy, fingono che la produzione sia omogenea ovunque col risultato paradossale che lIslanda produce tanto quanto la Cina. Un altro elemento geografico comune a tutti è lattenzione riconosciuta alla verticalità dello spazio: montagne e foreste possono rallentare o anche bloccare il transito di merci e unità militari, mentre in altri giochi - come i due sopra menzionati - si finge che lo spazio sia omogeneo ovunque, quindi non cè differenza tra invadere il Belgio o attraversare le Alpi o i Carpazi. In tutti questi giochi rimane un elemento geografico comune, ossia lattenzione per i confini: da ogni porzione di spazio, infatti, si accede solo a quelle più vicine, il che rende importante tenere conto dei rapporti coi vicini anche in questo ambito Risiko! presenta noti paradossi dovuti alleccessiva semplificazione, come il transito tra Africa e Brasile che conta come la distanza tra Francia e Inghilterra.
  • Il videogioco Europa Universalis richiede al giocatore delle decisioni di tipo geostrategico e geopolitico per assicurare il futuro di una nazione, a partire dal Rinascimento. Deve inoltre tener conto degli avvenimenti storici e religiosi che modificano i dati del gioco a seconda dellepoca alla quale accede.
  • La serie di giochi Civilization e Freeciv portano il giocatore a considerare gli elementi geostrategici, proiettando su una mappa del mondo fittizia le sue possibilità di espansione rispetto ai suoi avversari.


                                     
  • Aggiramento  Controguerriglia  Guerra lampo  Dottrina del focolaio  Fronte  Geostrategia Guerriglia  Guerra di logoramento  Insurrezione  Manovra  Operazioni
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