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ⓘ Gianni Baget Bozzo




Gianni Baget Bozzo
                                     

ⓘ Gianni Baget Bozzo

Giovanni Battista Baget Bozzo, detto Gianni, è stato un presbitero, politico e scrittore italiano. Fu per due volte europarlamentare.

Baget Bozzo ha militato prima nella Democrazia Cristiana, poi nel Partito Socialista Italiano, infine in Forza Italia ne Il Popolo della Libertà. In seguito allelezione al Parlamento europeo con il Partito Socialista, nel 1985 è stato sospeso a divinis dal cardinale Giuseppe Siri fino al termine del secondo mandato elettorale.

                                     

1. Biografia

Figlio di una ragazza madre catalana di cognome Baget morta quando lui aveva solo 5 anni, e di un sergente dellAeronautica, fu cresciuto a Genova da una coppia di zii. Lo adottarono e gli diedero anche il loro cognome, Bozzo. Il suo professore di religione al liceo fu don Giuseppe Siri, futuro vescovo di Genova e cardinale. Nel 1944, diciannovenne, Gianni Baget Bozzo si univa al CLN della Liguria, nelle ultime fasi della Resistenza.

                                     

1.1. Biografia Dalla militanza nella Democrazia cristiana al sacerdozio

Alluniversità si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza ed entrò a far parte della FUCI dove, grazie alla guida di sacerdoti genovesi quali, tra gli altri, Franco Costa e Giuseppe Siri, si stavano formando importanti figure del Movimento cattolico in Italia; durante la guerra entrò nella Democrazia Cristiana genovese; conobbe Paolo Emilio Taviani. Dopo la laurea in legge, aderì nel 1946 alla Civitas humana di Giuseppe Dossetti, Giuseppe Lazzati, Amintore Fanfani e Giorgio La Pira, associazione nata da pochi mesi con lo scopo di orientare il mondo cattolico verso una riforma politica e sociale, seguendo i principi delluguaglianza e della partecipazione. Collaborò alla rivista cattolica Cronache Sociali dalla fondazione nel 1947 al 1949. Incontrò in questo periodo il cattolico liberale Augusto Del Noce.

Si trasferì a Roma, dove abitò in via Chiesa Nuova 14, al primo piano, appartenente ai signori Domenicano, condiviso con Bartolo Ciccardini, Giuseppe Glisenti, Benedetto De Cesaris, i fratelli Claudio Leonardi e Matteo Leonardi, e Corrado Guerzoni. Con Claudio Leonardi strinse unamicizia culturale che durò tutta la vita. Allultimo piano della stessa casa abitavano le sorelle Portoghesi, che davano ospitalità ai deputati Dossetti, Lazzati, Gotelli e Bianchini. Baget Bozzo aveva lonore di sedersi alla tavola, con gli altri ospiti, delle Portoghesi. Nel 1949, dopo che Dossetti decise di lasciare la Dc e sciogliere la propria corrente, ed essendosi distaccato dalla tesi di Dossetti e di Costantino Mortati sul primato del partito sullo Stato, se ne allontanò. Nel 1950-1951 collaborò alla rivista Cultura e realtà diretta da Mario Motta.

Dal 1951 frequentò un piccolo gruppo di cattolici comunisti e di cristiano-sociali di ispirazione dossettiana che si raccoglievano attorno al filosofo torinese Felice Balbo per discutere sulla crisi dei valori nella società contemporanea e sui modi di superarla mediante limpegno sociale. Dopo la scomunica inflitta da Pio XII ai comunisti e ai loro fiancheggiatori, si avvicinò ad Alcide De Gasperi, in senso non solo morale ma anche concreto, con la collaborazione alla rivista Terza generazione, il cui scopo era di unire i giovani al di là dei partiti e superare la divisione tra fascisti e antifascisti. La rivista fu promossa da Felice Balbo e diretta prima da Ubaldo Scassellati, poi dallo stesso Baget Bozzo. Morto De Gasperi 1954, e rinunciato alla politica nazionale, ritornò da Roma a Genova, e alcuni amici lo coinvolsero nella politica locale.

Negli anni 1955-1958 ebbe un senso fortissimo della Presenza divina, poi l’esperienza divenne Voce, ne scrisse per un certo tempo le locuzioni ; il tema centrale della Voce era lannuncio di una grande crisi dottrinale che avrebbe invaso la Chiesa dallinterno. Nel 1958 ruppe con Fanfani e con La Pira, scrivendo su Il quotidiano una serie di articoli contro lapertura a sinistra. Si trovò poi su una linea politica vicina a quella di Luigi Gedda, con il quale fondò la rivista LOrdine civile avente per oggetto la riforma in senso presidenziale dello Stato e la critica alla partitocrazia. In seguito Fernando Tambroni gli affidò la direzione di una rivista, Lo stato, con cui Baget Bozzo sognava di creare un nuovo partito di cattolici per la libertà, omogeneo alla tradizione sturziana. Successivamente si avvicinò al gruppo della DC romana di Pietro Giubilo, Paolo Possenti e Vittorio Sbardella.

Allinizio degli anni sessanta il cardinale Alfredo Ottaviani, Prefetto del SantUffizio e rappresentante delle correnti più tradizionaliste della Chiesa, avrebbe voluto che Baget Bozzo fondasse un nuovo partito politico cattolico, al fine di punire la Democrazia Cristiana per laccordo di governo di centro-sinistra con il PSI. Baget Bozzo, così come Ottaviani, vedeva nellaccordo di centro-sinistra e nel PSI degli anni sessanta una testa di ponte per lapertura al PCI. Il progetto fu tuttavia fermato dallallora arcivescovo di Genova, Giuseppe Siri, in nome del principio dellunità politica dei cattolici: non a caso a quel periodo risale linveterata ostilità di Baget Bozzo rispetto a questo assioma della politica italiana della prima Repubblica.

Nel 1960 assisté con preoccupazione ai disordini di Genova volti a impedire il congresso del Movimento Sociale Italiano. Dopo quella sommossa e la caduta del Governo Tambroni lasciò la politica e si dedicò alla ricerca spirituale e allo studio della Teologia, laureandosi presso la Pontificia Università Lateranense. Nello stesso periodo si riuniva con un piccolo gruppo di amici a Roma, a Genova e a Rovereto, per leggere testi patristici, testi mistici e opere di Tommaso dAquino; insieme costituirono la "Società dello Spirito Santo e di Maria Regina del Mondo", che ebbe un bollettino, "Vi saluta la Chiesa che è in Babilonia", contenente scritti e conversazioni di Baget Bozzo e altri dal 1974 al 1978, quando il sodalizio si sciolse.

Fu ordinato sacerdote dal Cardinale Siri il 17 dicembre 1967, alletà di 42 anni. Erano presenti Gedda, Dossetti e La Pira. Così come Siri, Baget Bozzo era nostalgico della Chiesa pre-conciliare: la Chiesa di Pio XI e Pio XII, una Chiesa che era ancora in piedi. Fu incaricato di insegnare esegesi e teologia dogmatica presso la sede genovese della facoltà teologica inter-regionale dellItalia settentrionale, e aggiornamenti filosofici e teologia della politica presso la sede milanese di tale facoltà. Gli fu affidata la cura della rivista Renovatio, fondata dallo stesso Siri e caratterizzata da unimpronta conservatrice, tanto che le librerie Paoline ne rifiutarono la distribuzione. Sul tema della Chiesa dopo il Concilio ebbe dal 1967 una corrispondenza con Ernesto Balducci.

                                     

1.2. Biografia La militanza nel Partito Socialista

La successiva scelta di Baget Bozzo per il PSI si spiega nellottica della coerenza dellanticomunismo. Spinto dalla sua avversione per il compromesso storico fra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano, alla fine degli anni settanta si avvicinò a Bettino Craxi, nel quale vedeva lispiratore di una sinistra moderata e socialdemocratica, avversa al comunismo; ciò nonostante incominciò fin dal 1976 una collaborazione con la Repubblica, quotidiano anticraxiano e favorevole al compromesso storico. Il suo primo articolo, "Il ruolo dei cattolici nella società radicale" è datato 12 maggio di quellanno. Il fondatore Eugenio Scalfari scrisse il distico con cui presentò Baget Bozzo ai lettori:

Un altro fattore di allontanamento di Baget Bozzo dalla DC furono la prigionia e la morte di Aldo Moro: Baget Bozzo lamentò la "mancanza di umanità" sia della DC sia del PCI nel rifiuto di trattare con le Brigate Rosse. Contribuì dal 1978 alla rivista Bozze, mensile diretto da Raniero La Valle, strumento del dibattito ecclesiale e civile. Lopera di fiancheggiamento di don Gianni al PSI è continua, tanto che nel 1980 il cardinal Siri lo ammonisce vietandogli di scrivere su giornali e riviste. Baget Bozzo non lo ascoltò e anzi al congresso socialista di Verona dichiarò: "La politica di Craxi ha per sé il presente, ha per sé il futuro, ha per sé leterno".



                                     

1.3. Biografia Sospensione a divinis

Nel 1984 si candidò per il Partito Socialista Italiano al Parlamento europeo. Un anno dopo, il 29 luglio 1985, fu sospeso a divinis dal Cardinale Siri, per aver violato la norma della Chiesa cattolica che vieta al clero di assumere cariche politiche o istituzionali senza esplicito permesso. Si ricandidò con successo nel 1989, e rimase a Strasburgo fino al 1994. Fu riammesso allesercizio delle funzioni sacerdotali alla scadenza del mandato da europarlamentare.

                                     

1.4. Biografia Limpegno in Forza Italia

Lo scandalo di Mani pulite e la "discesa in campo" di Silvio Berlusconi spinsero Baget Bozzo a continuare il suo impegno in politica, partecipando nel 1994 alla fondazione di Forza Italia, di cui redasse successivamente la Carta dei valori e che si occupò di radicare culturalmente nellorizzonte del "liberalismo popolare". Baget Bozzo definì Berlusconi "il politico del secolo". Il Cavaliere era riuscito secondo lui a fermare la lunga marcia verso il potere della sinistra, cominciata con la svolta del 1960 dopo i fatti di Genova.

Lo "sconfinato entusiasmo" di Baget Bozzo per Berlusconi provocò la riprovazione dellallora vescovo di Genova, Tarcisio Bertone, ma senza conseguenze formali. Successivamente collaborò con alcune testate giornalistiche come Panorama e i quotidiani il Giornale, La Stampa e Il Secolo XIX. Nel 2001 fondò insieme con Alessandro Gianmoena uno dei primi periodici telematici politico-culturali italiani, Ragionpolitica. Egli ricoprì, fino alla fine dei suoi giorni, lincarico di direttore responsabile della rivista on line.

                                     

1.5. Biografia La morte

Morì nel sonno a Genova l8 maggio 2009. Dopo lapertura del suo testamento il corpo di don Gianni è stato spostato, come da lui voluto, nel cimitero di Santa Margherita di Staffora, comune dove si trova la comunità Nova Cana fondata dalla mistica Angela Volpini di cui il padre è stato più volte ospite. Nel marzo 2010 viene impugnato il testamento da parte della famiglia degli zii, che lo avevano adottato alletà di 5 anni dopo la morte della madre.

                                     

2. Orientamento teologico e controversie

Baget Bozzo riporta di essere stato molto influenzato da Tommaso dAquino fin dal primo ingresso in seminario negli anni quaranta. Il successo di pubblico contribuì ad alzare il valore e la fecondità culturale della sua produzione saggistica, come risulterebbe confermato dalle dichiarazioni dei redditi del 2008, la meno ristretta di tutto il clero genovese.

Bozzo è stato un sostenitore dellinsegnamento teologico, liturgico e pastorale di Joseph Ratzinger fin dai tempi dellelezione di questultimo a prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede 1981. Ha considerato inconciliabile col pensiero cristiano e occidentale il pensiero islamico, in quanto esso nega la divinità di Cristo, e dove esso ritenga possibile il primato di un partito religioso sulla libertà di espressione politica dei credenti. Ha scritto varie opere di saggistica religiosa: La metamorfosi della cristianità, Dio e lOccidente, Il futuro del cattolicesimo, Il Dio perduto, LAnticristo e Profezia. È stato autore di diversi scritti politici pubblicati in Italia. Inoltre, la sua visione teologica si confronta anche con il pensiero filosofico contemporaneo, come dimostra, tra laltro, anche il confronto con la diversa prospettiva filosofica-religiosa elaborata da Alessandro Di Chiara, Cristo e/o Chiesa 2003; in questo libro i due autori si soffermano a discutere sulle "cose ultime" dove si cela il mistero del male e della libertà.

Era impensabile per lui che la presenza dei cattolici nella politica italiana fosse fondata su un assurdo come un partito votato per ordine dei vescovi. Secondo la tradizione della Chiesa, espressa dal pensiero di San Tommaso, la politica andava fondata sulla legge naturale e non sulla fede e lobbedienza alla Chiesa. Il rapporto con Felice Balbo lo aveva convinto che la presenza del cristiano in politica doveva rispettare la laicità della politica diretta non dalla fede ma, come affermava Tommaso, dalla ragione e dalle consuetudini storiche di ogni nazione.

Sue dichiarazioni che suscitarono polemiche per il loro carattere controverso:

  • "loccidente, il concetto nato nella lotta contro il nazismo e il comunismo. è la versione laica e liberale della Cristianità soprattutto grazie agli Stati Uniti. opponendosi agli Stati Uniti a tutti i livelli la Chiesa lotta contro la Cristianità di cui loccidente è il frutto" Io Credo, p. 107
  • nellanno giubilare del 2000, nel clima di polemica della Chiesa contro il Gay pride a Roma, ammise in unintervista con Mattia Feltri per Il Foglio Quotidiano di aver provato "casti sentimenti omoerotici", aggiungendo "credo che lomosessualità possa essere un fatto cristiano" e sostenendo che essa non rappresenta un impedimento alla santità. Per questo motivo si scontrò duramente con l Associazione per la Difesa della Famiglia e della Civiltà Cattolica.
  • nel luglio del 2000 si pronunciò a favore del riconoscimento delle coppie omosessuali, anche ai fini sociali ed economici.
  • sul caso delleutanasia per Terri Schiavo, ebbe a scrivere su Il Giornale, il 24 marzo 2005: "Leutanasia è latto di un uomo libero, e quando essa è accettata dalle leggi, tale è la sua condizione".
  • poco prima della morte, si esprime sul caso del divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario con le parole "Lei non ha amato abbastanza né luomo né lopera".


                                     

3. Opere

  • Gianni Baget Bozzo in collaborazione con Giorgio Sacchi, Manuale di mistica, Milano, Rizzoli, 1984.
  • Luoghi del Seicento genovese: spazi architettonici, spazi dipinti, a cura di Liliana Pittarello; con scritti di Gianni Baget Bozzo e altri. Bologna, Nuova Alfa, 1992.
  • Maria, lApocalisse e il Medioevo, Atti del III incontro di Mariologia medievale Parma, 10-11 maggio 2002 / a cura di Clelia Maria Piastra e Francesco Santi; con scritti di Gianni Baget Bozzo: LImmacolata Concezione e la coscienza mistica, e altri. Firenze, SISMEL, 2006.
  • Gianni Baget Bozzo, Il Dio perduto, Mondadori, 1999.
  • Gianni Baget Bozzo, Lanticristo, Mondadori, 1980.
  • Gianni Baget Bozzo, Michele Genovese, Europa: una speranza oltre la ragione, Trento, L. Reverdito, 1987.
  • Gianni Baget Bozzo, Dal sacro al mistico. Parlare del Cristianesimo come se fosse la prima volta, Feltrinelli, 1981.
  • Gianni Baget Bozzo, Giovanni Tassani, Aldo Moro: il politico nella crisi, 1962-1973, Firenze, Sansoni, 1983.
  • Gianni Baget Bozzo, Edoardo Benvenuto, La figura e il Regno, Vallecchi, 1981.
  • Gianni Baget Bozzo e altri, I socialisti e la questione cattolica, Milano, Mondo Operaio-Avanti, 1979.
  • Gianni Baget Bozzo, Dio e lOccidente: lo sguardo nel divino, Milano, Leonardo, c1995.
  • Giovanni Baget Bozzo, Cristianesimo e ordine civile, Roma, Edizioni romane Mame, 1962.
  • I re nudi: congiure, assassini, tracolli ed altri imprevisti nella storia del potere, atti del Convegno di studio della Fondazione Ezio Franceschini: Certosa del Galluzzo, 19 novembre 1994. Glauco Maria Cantarella, Francesco Santi, Ovidio Capitani, Fondazione Ezio Franceschini. Con scritti di Gianni Baget Bozzo: Per una storia teologica del regicidio, e altri. Centro italiano di studi sullalto Medioevo, 1996.
  • Gianni Baget Bozzo, Buona domenica. Anno C, EDB, 1997.
  • Gianni Baget Bozzo, Michele Genovese, 1992: come convivere con il grande mercato, Trento, L. Reverdito, 1989.
  • Religiosi e laici di fronte allapocalisse / un saggio di Ernesto Balducci; conversazioni con Gianni Baget Bozzo e altri; conversazioni a cura di Gaetano Besana e Pino Mercuri, Milano, Edizioni dellapocalisse, 1979.
  • Gianni Baget Bozzo, Verità dimenticate. Vita eterna, anima, escatologia, Àncora, 2005.
  • Gianni Baget Bozzo, Lintreccio. Cattolici e comunisti 1945-2004, Mondadori, 2004.
  • Gianni Baget Bozzo, La cultura politica di Forza Italia: il liberalismo popolare, Como, Malinverno, 1997.
  • Gianni Baget Bozzo e altri, La navicella della metafisica: dibattito sul nichilismo e la Terza navigazione, Roma, Armando, 2000.
  • Gianni Baget Bozzo, La Trinità, Firenze, Vallecchi, 1980.
  • Gianni Baget Bozzo, Lelefante e la balena. Cronache del compromesso e del confronto, Bologna, Cappelli, 1979.
  • Gianni Baget Bozzo, Democrazia cristiana, Moro, "partito americano", in Argomenti radicali, n, 10, 1978.
  • Gianni Baget Bozzo, Cattolici e democratici. Unesperienza politica italiana, Milano, Rizzoli, 1994.
  • Sette utopie americane: larchitettura del socialismo comunitario: 1790-1975, Dolores Hayden; con in appendice uno scritto di Gianni Baget-Bozzo, Milano: Feltrinelli, 1980.
  • Gianni Baget Bozzo, Vocazione: mistica e libertà, Lindau, 2005.
  • Gianni Baget Bozzo, Report on the information policy of the European community, European Parliament, Doc A 2-111/86, Luxembourg: Office of Official Publications of the European Community, 1986.
  • Nonviolenza e marxismo nella transizione al socialismo, convegno a Perugia nellottobre 1978; a cura della Fondazione Centro studi Aldo Capitini e del Movimento nonviolento; con scritti di Gianni Baget Bozzo e altri. Milano, Feltrinelli, 1981.
  • Gianni Baget Bozzo, Di fronte allislam: il grande conflitto, Genova, Marietti, 2001.
  • Giovanni Baget-Bozzo, Il Cristianesimo nelletà postmoderna, Torino, CET, 1962.
  • Gianni Baget Bozzo, La laicità, la distinzione tra competenze della Chiesa e competenze detto Stato, non solo è lecita, è fondamentale, Intervista compresa nel volume di Giuseppe Campolieti, Voci dal mondo laico, Edizioni Dedalo, c1992.
  • Problemi della politica italiana / a cura di Giovanni Baget-Bozzo, Nicola Guiso, Paolo Possenti, Roma, Tip. editrice romana, 1963.
  • Gianni Baget Bozzo, I tempi e leterno. Intervista su unesperienza teologica, a cura di Claudio Leonardi e Giovanni Tassani. Genova, Marietti, 1988.
  • Gianni Baget Bozzo, I cattolici e la lettera di Berlinguer, Firenze, Vallecchi, 1978.
  • Gianni Baget Bozzo e altri, Processo alla politica, Roma, Lavoro, 1980.
  • Gianni Baget Bozzo, Vocazione, Milano, Rizzoli, 1982.
  • Gianni Baget Bozzo, Claudio Leonardi, Il tempo dellApocalisse, Roma, 1968 pro ms.
  • Gianni Baget Bozzo, La nuova terra, Milano, Rizzoli, 1993.
  • Gianni Baget Bozzo, Edoardo Benvenuto, La conoscenza di Dio, Edizioni Borla, 1980.
  • Morte e riscoperta dello stato-nazione, a cura di Carlo Jean; con scritti di Gianni Baget Bozzo e altri. Milano, Franco Angeli, 1991.
  • Gianni Baget Bozzo, Claudio Leonardi, Homo Dei. Resoconto di unesperienza mistica, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2001.
  • Gianni Baget Bozzo, Raffaele Iannuzzi, Tra nichilismo e Islam. LEuropa come colpa, Mondadori, 2006.
  • Gianni Baget Bozzo e altri, Il pensiero strategico, a cura di Carlo Jean, Milano, F. Angeli, 1985.
  • Gianni Baget Bozzo, Il futuro viene dal futuro. Ipotesi sui cattolici e sui democristiani, Editori Riuniti, 1982.
  • Sopravviverà la Chiesa nel terzo millennio? / Pier Michele Girola, Gian Luca Mazzini; rispondono: Gianni Baget Bozzo e altri; con un saggio introduttivo di Franco Cardini, Milano, Paoline, 1999.
  • Gianni Baget Bozzo, L uomo langelo il demone, Milano, Rizzoli, 1989.
  • Gianni Baget Bozzo, Tesi sulla DC. Rinasce la questione nazionale, Bologna, Cappelli, 1980.
  • Gianni Baget Bozzo, Michele Genovese, LEuropa nel declino degli imperi: dopo Yalta, la Germania?, Venezia, Marsilio, 1990.
  • Gianni Baget Bozzo, Io credo. Il simbolo della fede parola per parola-Lettera a un vescovo su "Chiesa e Occidente", Mondadori, 2003.
  • Gianni Baget Bozzo, Come sono arrivato a Berlusconi. Dal PSI di Craxi a Forza Italia. Fede, Chiesa e religione, Marco, 2001.
  • Gianni Baget Bozzo, Ortodossia e liberazione. Uninterpretazione di Papa Wojtyla, Milano, Rizzoli, 1980.
  • Gianni Baget Bozzo, La chiesa e la cultura radicale, Queriniana, 1979.
  • Gianni Baget Bozzo, Buona domenica. Anno B, EDB, 1996.
  • Gianni Baget Bozzo, Fabrizio Gualco, Le metamorfosi della cristianità: Chiesa, socialismo, società tecnologica, SugarCo, 1991.
  • Gianni Baget Bozzo, Alessandro Di Chiara, Cristo e/o Chiesa, Àncora, 2003.
  • Gianni Baget Bozzo, Il partito cristiano, il comunismo e la società radicale, Firenze, Vallecchi, 1977.
  • Gianni Baget-Bozzo, La Teologia delle Idee Divine in San Tommaso, RFNS 66 1974 295-311.
  • Gianni Baget Bozzo, E Dio creò Dio, Milano, Rizzoli, 1985.
  • Gianni Baget Bozzo, con Marco Vannini e altri ed., Mistica dOriente e Occidente oggi, Milano, Paoline, 2001.
  • La vita quotidiana del cristiano, Atti del 7. Convegno di teologia pastorale organizzato dalla rivista Studi cattolici sul tema Per una pastorale della vita quotidiana: 24-27 luglio 1972, saggi di G. Baget-Bozzo e altri, Milano, Ares, 1973.
  • Gianni Baget Bozzo, Di fronte allIslam. Il grande conflitto, Marietti, 1980.
  • Gianni Baget Bozzo, L impero dOccidente. La storia ritorna, Lindau, 2004.
  • Gianni Baget Bozzo, Il futuro del cattolicesimo. La Chiesa dopo papa Wojtyla, Casale Monferrato, Piemme, 1997.
  • Gianni Baget Bozzo, Cristianesimo e antropologia, Padova, Rebellato, 1971.
  • Gianni Baget Bozzo, Il partito cristiano al potere: la DC di De Gasperi e di Dossetti 1945-1954, Firenze, Vallecchi, 1974.
  • Gianni Baget Bozzo, Buona domenica. Anno A, EDB, 1995.
  • Gianni Baget Bozzo, Questi cattolici. Intervista di Carlo Cardia, Editori Riuniti, 1979.
  • Gianni Baget Bozzo, Chiesa e utopia, Bologna, Il mulino, 1971.
  • Gianni Baget Bozzo, Il partito cristiano e lapertura a sinistra: la DC di Fanfani e di Moro 1954-1962, Firenze, Vallecchi, 1977.
  • Gianni Baget Bozzo, Profezia. Il Cristianesimo non è una religione, Milano, Mondadori, 2002.
  • Gianni Baget Bozzo, Prima del bene e del male. Nel luogo della morale, Milano, Rizzoli, 1987.
  • Io e la morte, introduzione di Osvaldo G.V. Piccardo; uno scritto di Barbara Alberti; conversazioni con Gianni Baget Bozzo e altri; a cura di Pino Mercuri, Milano, Apocalisse, 1980.
  • Gianni Baget Bozzo, L ultimo giorno è più vicino, Genesi, 1980.
  • LAutunno del diavolo: "Diabolos, dialogos, daimon", convegno di Torino 17-21 ottobre 1988, a cura di Eugenio Corsini e altri; testi di Baget Bozzo e altri. Milano, Bompiani, 1990.
  • Critica della crisi, Gianfranco Albertelli, Gianfranco Ferrari; saggi di Gianni Baget-Bozzo e altri, Trento, L. Reverdito, 1983.
                                     

3.1. Opere Opere postume

  • a cura di Remo Viazzi, "Don Gianni Baget Bozzo di fronte allIslam", De Ferrari editore, Genova 2019
  • Gianni Baget Bozzo, Italia, oh cara! Berlusconi, la Chiesa, i comunisti, a cura di Luigi Amicone, Boroli editore, 2009.
  • Gianni Baget Bozzo, Pier Paolo Saleri, Giuseppe Dossetti. La Costituzione come ideologia politica, Ares, 2009.