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ⓘ Acri (Italia)




Acri (Italia)
                                     

ⓘ Acri (Italia)

Acri è un comune italiano di 19 977 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Il centro urbano è situato a 720 m s.l.m. ai piedi della Sila e della montagna della Noce e il suo territorio si estende per oltre 200 km². Porta nord della Sila, la parte più antica, dalla quale è possibile osservare le alte cime del Pollino, domina la valle del Mucone e la valle del Crati. Gli abitanti si chiamano acresi, ma da alcuni decenni emerge la tendenza a usare acritani, che ricalca il dialettale acriteani. Dal 17 settembre 2001 Acri può fregiarsi del titolo città.

                                     

1. Origini del nome

Letimologia del lemma Acri deriverebbe dal greco ακρα Akra che significa sommità. Tale nome è attestato già nel 1324 quando se ne fa riferimento con la frase In castro Acri ovvero nella città fortificata di Acra. Secondo alcuni occuperebbe il posto di Acheruntia o di una città bruzia chiamata Acra. Gli abbondanti ritrovamenti archeologici degli ultimi anni suggeriscono la presenza di una città pre bruzia, probabilmente da identificare con Pandosia Bruzia fondata e capitale del regno di Italo, re degli Enotri e deglItali-Morgeti, dal cui nome deriverebbe la parola Italia.

                                     

2. Storia

Simboli

Stemma

Il simbolo araldico della città di Acri è rappresentato da tre monti sormontati da tre stelle, con la dicitura: "Acrae, Tri Vertex, Montis Fertilis, U.A. Universitas Acrensis". Il più antico stemma araldico conosciuto della città di Acri è presente sul portone dingresso della chiesa e del convento di San Domenico antica San Giovanni il Battista, stemma in pietra realizzato nel 1524, insieme allo stemma delle famiglie feudatarie dellepoca i principi San Severino da Bisignano.

                                     

3.1. Geografia fisica Territorio

Si ritrovano boschi di castagno, quercia, foreste di pino silvestre, pino mugo, pino nero calabro, ginestra italica, malva selvatica, di erica, e di acacia.

Ne attraversano il territorio i seguenti fiumi: il Mucone, il Calamo, il Duglia chiamato anche fiume degli schiavi affluente del Crati di km 51.59, il San Martino affluente del Mucone, il Cieracò affluente di sinistra del Mucone, il Coriglianeto che sbocca nel mar Ionio attraversando la città di Corigliano-Rossano, il Chàdamia che sbocca nel mar Ionio, il Trionto, che attraversa la valle dellEsaro e sbocca nel mar Ionio, il Galatrella km 42.47 che sbocca nel mar Ionio. Nel territorio di Acri nasce anche il torrente Mizofato.

                                     

3.2. Geografia fisica Clima

Il clima è di tipo mediterraneo, caratterizzato da inverni rigidi, durante i quali possono verificarsi precipitazioni nevose, ed estati di caldo secco. Anche se varia molto dal centro cittadino rispetto alle periferie più distanti, come la frazione di San Giacomo dAcri, che negli ultimi anni ha risentito dei cambiamenti climatici.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa e convento di San Francesco di Paola.
  • Chiesa di Santa Chiara.
  • Basilica di SantAngelo dAcri.
  • Chiesa dellAnnunziata, la cui prima citazione storica è ad opera del vescovo Ruffino nel 1269, peculiare il campanile su tre piani in pietra bianca. Al suo interno si ritrovano affreschi di Raffaele dAlvisio, nella chiesa antica ora trasformata in sacrestia, fu scoperto recentemente un affresco di stile bizantino-gotico raffigurante la deposizione di Gesù Cristo sul Golgota di artista ignoto, in basso diciture in gotico antico in parte mutilita.
  • Chiesa della Madonna del Rinfresco, edificata dal parroco Giacomo De Piris nel 1521.
  • Chiesa di San Nicola Ante Castillum San Nicola di Mjra Ricostruita nei primi del Quattrocento, probabilmente edificata intorno al X-XI secolo.Nel 2012 ad opera della sovrintendenza della Calabria è stata completamente restaurata, riportando alla luce la sua sobria struttura alto-evale con otto monofore, è il presbiterio di stile Bizantino-gotico, nelle opere di consolidamento è stata scoperta parte della vecchia struttura originaria di una precedente chiesa, databile intorno allVIII secolo; la riapertura al culto è avvenuta il 3 ottobre 2012.
  • Chiesa e convento dei Padri Cappuccini del 1590 grazie a don Antonio Le Pera, contava fra le altre cose 18 celle, il refettorio, il laboratorio e la foresteria, si ritrovano allinterno del chiostro opere di un artista sconosciuto dei primi del Settecento,nei pressi dellaltare vi è una statua, la Madonna dei Bisogni, consegnata al popolo di Acri da SantAngelo dAcri.

Tale epoca è stata valutata osservando larco a sesto acuto di tufo, dove, in forma molto simile, è presente anche nella Cattolica di Stilo di Rossano. Nella platea del Vescovo Ruffino viene menzionata la riapertura al culto dopo il terribile terremoto del 1080-1081, e la consacrazione di cinque preti di rito greco.

  • Chiesa di San Nicola da Belvederein antico titolata San Nicola del Campo di antico rito greco, situata nellantico quartiere Casalicchio da piccolo casale è presente nella platea del vescovo Ruffino da Bisignano, con descrizione della sua riapertura al culto, dopo il terribile terremoto del 1080, di tale chiesa si racconta per la prima volta nel 1070 in occasione del regalo che la Regina Giovanna dAngiò fece al conte Simone Cofone di Acri e di Padia. Sulledificio si trova un piccolo campanile costruito in mattoni e pavimento colorato e un bassorilievo che raffigura San Nicola che impugna una grande chiave sul portone dingresso.
  • Chiesa di Santa Caterina, dedicata originalmente a SantAgostino, venne probabilmente costruita intorno al 1500. Distrutta in parte dal terremoto del 1638, grazie allopera di Giuseppe Leopodo Sanseverino, principe di Acri e Bisignano venne restaurata. Si ritrovano una tela di Cristoforo Santanna 1767, una tela del trionfo della croce di artista ignoto del XII secolo, un olio su tela del XVI secolo, ed una tela di Santa Caterina del XVII secolo.
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore, elencata nella platea duecentesca del vescovo Ruffino da Bisignano del 1269 vi si ammira sia lo stile romanico che barocco, la volta un tempo dipinto per via di un incendio del 1780 è andata perduta, ma venne poi ricostruita. Durante i lavori del 2004 e successivamente in quelli del 2007 si fecero numerose scoperte sulledificio, che datano con certezza la chiesa al periodo protocristiano.


                                     

5.1. Società Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Demografia per Età

Popolazione Andamento demografico

Secondo lISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione straniera residente era di 721 persone. Nazionalità: Romania 312, Albania 107, Bulgaria 104, Cina Rep. Popolare 27, Polonia 24, Ucraina 18, Mali 13, Germania 11, India, Somalia, Stati Uniti 8, Afghanistan,Iraq 7, Tunisia 5, Russia Federazione, Lettonia, Bangladesh 4, Egitto, Nigeria, Senegal, Burkina Faso 3, Austria, Francia, Liberia, Spagna, Ungheria, Ghana, Marocco, Nigeria, Venezuela, Gambia 2, Danimarca, Paesi Bassi, Svizzera, Pakistan, Guinea,Algeria,Angola, Sudan, Cuba,Rep. Dominicana, Honduras, Messico, Brasile, Colombia, Filippine Argentina, Moldova,Costa dAvorio.

                                     

5.2. Società Lingue e dialetti

Il dialetto di Acri è una lingua romanza, deriva dal latino parlato, anche se conserva tracce stratificazioni degli idiomi delle dominazioni che si sono susseguite. Fra le principali caratteristiche del dialetto di Acri, rispetto allitaliano: -Aggiunta degli "EA" nelle finali di parole e verbi es. accattatu in calabrese cosentino diventa accatteatu in acrese - la trasformazione delle vocali "O" ed "E" dellitaliano rispettivamente nelle vocali "U" ed "I" per es., vinu = vino; pani = pane; - la trasformazione della lettera "B" dellitaliano in "V" vasciu = basso; tuttavia quando la "B" è preceduta dalla "M" ne assume il suono assimilazione progressiva: gamma = gamba; - caratteristica singolare del dialetto di Acri è quella di mutare in "D" la consonante "L" seguita da vocale; ad es. in calabrese "mela" diventa "mida", nel dialetto acrese: "midu"; "luci" luce diventa "duci". Il dialetto più simile allacrese è il coriglianese della confinante Corigliano con alcune influenze cosentine.



                                     

6. Cultura

Musei e Biblioteche

Allinterno del palazzo Falcone, nel cuore del centro storico, è presente il MACA Museo Arte Contemporanea Acri.

Museo del Beato Angelo nei locali del convento dei Padri Cappuccini.

Biblioteca Comunale nei locali della Fondazione Padula

Televisione

EATV fondata il 1 Dicembre 2016, Canale 623 del digitale terrestre.

                                     

7.1. Geografia antropica Frazioni

160 frazioni e località, tra le quali: Acqua di Fico, Acqua Fridda, Apriglianese, Aria delle Donne, Bellucci, Canaletta, Casalinella, Ceraco, Ceracò, Cerasello, Chimento, Cocozello, Corneto, Crista dAcri, Croce di Greca, Croce Don Paolo, Cuore di Maria, Cuta, Duchessa, Duglia, Farnarossa, Ferrante dAragona, Foresta, Gallone Pane, Gioia, Guglielmo,La Mucone, La Mucone Sottano, Macchia di Baffi, Manca e Galera, Milano, Mischinella, Monsignore, Montagnola, Ordichetto, Pagania, Pagania del Vallone, Pantalia, Pantalea, Pantano dOlmo, Pantano il Melo, Pantano Soprano, Pantano Sottano, Pastamolla, Pertina, Pietramorella, Pietremarine, Pinitello, Policaretto, Pozzometro, Pucchio, Salice, San Giacomo dAcri, San Lorenzo, San Martino, SantAdriano, SantAngelo dAcri, Santa Maria la Fiumara, Santo Zaccheria, Serricella, Serra di Cristo, Scarduso, Schito, Scuva, Serra di Vuda, Serralonga, Serricella, Settarie, Sorbo, Vallone Cupo, Vallone il Melo, Vallone il Pero, Vallone U Midu, Vagno, Vammana, Vupo

                                     

8. Economia

Nel territorio di Acri si coltivano lolivo, il castagno, il noce, il ciliegio, il nocciòlo, la vite e nella zona silana il melo, il pero, il susino, lamareno amarello, il grano, il mais, la patata. Importante è anche la produzione di salumi di ogni genere di cui Acri vanta unesperienza millenaria. Fiorenti sono le attività artigianali, sono presenti sul territorio delle aziende industriali di piccole dimensioni. Dal Medioevo fino ai primi del 1940 la città vantava una fiorente lavorazione del baco da seta, che fu poi abbandonata con lavvento della seta sintetica e della seta cinese, che decretò la fine di molti opifici e setifici presenti sul territorio. È inoltre iniziato lallevamento sperimentale del suino nero calabrese, presso il centro sperimentale E.S.A.C nella struttura dellex salumificio cittadino, in contrada Finocchio.

                                     

9. Sport

Impianti sportivi

Stadio Comunale "Pasquale Castrovillari" con capienza di 5000 posti. Attualmente la struttura ospita le gare casalinghe del F.C. Calcio Acri

Calcio

La principale squadra della città è la F.C. Calcio Acri che milita nel campionato di Promozione Calabria.

Inoltre è presente anche la squadra di calcio a 5 denominata a.s.d. Acri calcio a 5 che milita nel campionato provinciale del CSI

Rugby

Inoltre è presente la squadra di rugby, Rugby Acri che negli ultimi anni ha conseguito importanti successi nel panorama regionale, ma non riuscendo ad arrivare nella classifica calabrese.

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