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ⓘ Conservatori e Riformisti Europei




Conservatori e Riformisti Europei
                                     

ⓘ Conservatori e Riformisti Europei

Il Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei è un gruppo parlamentare del Parlamento europeo creato il 22 giugno 2009 da partiti conservatori di destra e di centro-destra che si dichiarano euroscettici e antifederalisti, in quanto si oppongono al federalismo europeo. Dal luglio 2014 al 2019 è stato il terzo gruppo parlamentare dopo quello del Gruppo del Partito Popolare Europeo e dellAlleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici.

                                     

1.1. Storia VII legislatura 2009-2014

Il gruppo nasce sulla scia dellassociazione Movimento per la Riforma Europea, creata dai Conservatori britannici che non intendevano più restare nel Gruppo del Partito Popolare Europeo.

In vista delle elezioni europee del 2009, i Tories guidati da David Cameron hanno cercato degli alleati per poter formare il gruppo ECR dopo le elezioni: tra i vari partiti contattati risultano gli italiani del Partito Pensionati e della Lega Nord e agli italiani di AN che negli anni seguenti hanno dato vita al PdL, a Fratelli dItalia e alla nuova Forza Italia, ma non se ne fece nulla perché il Partito Pensionati non riuscì a tornare nellEuroparlamento a causa della nuova soglia di sbarramento del 4% non presente alle elezioni precedenti stabilita dal governo italiano di quel tempo a cui partecipavano i leghisti insieme al PdL membro del gruppo PPE, cioè di un gruppo fortemente ostile alla creazione del gruppo ECR da parte dei Tories.

Nella VII Legislatura 2009-2014 il numero dei deputati iscritti al gruppo ECR è variato dai 54 MEP di 8 differenti stati nel luglio 2009 inizio legislatura ai 57 MEP di 11 differenti stati nel maggio 2014 fine legislatura, quinto gruppo dopo i quattro gruppi pro-euro PPE, S&D, ALDE e Verdi-ALE.

                                     

1.2. Storia VIII legislatura 2014-2019

Nellottava legislatura risultano 70 membri eletti di 15 differenti stati nel luglio 2014 e così il gruppo ECR, grazie allingresso di nuovi partiti greci, bulgari, tedeschi e slovacchi non presenti nel precedente europarlamento, è diventato il terzo gruppo parlamentare dopo il PPE e S&D, superando i gruppi ALDE e Verdi/ALE.

Leurodeputato conservatore britannico Syed Kamall succede al connazionale Martin Callanan nella carica di capogruppo e diventando così il primo uomo di colore e di fede mussulmana a presiedere un gruppo parlamentare europeo. Il 1º luglio 2014 il gruppo ha candidato ufficialmente leurodeputato conservatore britannico Sajjad Karim alla carica di Presidente del Parlamento Europeo ottenendo 101 voti, cioè i 70 voti conservatori e 31 voti esterni, nella seduta inaugurale della nuova legislatura: se fosse stato eletto, sarebbe stato il primo politico britannico di ascendenze pakistane) di fede mussulmana a ottenere la carica assegnata in quel periodo al socialista tedesco Martin Schulz vincitore con 404 voti.

Il 17 maggio 2015 leurodeputato di Forza Italia Raffaele Fitto lascia il gruppo PPE ed aderisce al gruppo conservatore.

Il 6 novembre 2018 Giorgia Meloni annuncia lingresso di Fratelli dItalia nel gruppo dei Conservatori, pur non avendo eurodeputati.

                                     

1.3. Storia IX legislatura dal 2019

Nella seduta inaugurale della IX legislatura il 2 luglio 2019, aderiscono al gruppo 62 eurodeputati. Vi aderiscono i membri dei partiti politici europei Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei AECR e Movimento Politico Cristiano dEuropa ECPM. Per lItalia vi sono iscritti i 6 parlamentari di Fratelli dItalia.

                                     

2. Ideologia

Il gruppo ECR si propone come difensore della sovranità dei singoli stati contro il federalismo europeo, si dichiara per il rispetto del principio di sussidiarietà sovranità nazionale fin dove è possibile, UE dove è indispensabile e a favore del libero mercato grazie ad una minore tassazione e a meno ostacoli burocratici, si oppone allimmigrazione illegale ed esprime forti critiche alleuro-moneta e alla burocrazia europea; il gruppo ECR si riconosce nel Manifesto di Praga The Prague Declaration del 2003, cioè nei dieci seguenti principi:

LAlleanza propone una riforma radicale della Unione europea e condivide i seguenti principi:

  • Lintegrità sovrana dello Stato nazionale, lopposizione al federalismo europeo e la sussidiarietà.
  • Il valore primario della relazione di sicurezza transatlantico in una rivitalizzata NATO ed il sostegno alle giovani democrazie in tutta Europa.
  • La fine della burocrazia eccessiva ed un impegno per una maggiore trasparenza e correttezza nelle istituzioni dellUE e lutilizzo dei fondi comunitari.
  • Servizi pubblici efficienti e moderni e la sensibilità ai bisogni delle comunità rurali e urbane.
  • Libera impresa, commercio libero ed equo e la concorrenza, regolamentazione minima, sgravi fiscali, con la minima presenza dello Stato, a cui è demandata la difesa della libertà individuale e la prosperità personale e nazionale.
  • La sostenibilità, lenergia pulita e la sicurezza energetica.
  • Controllo dellimmigrazione e la fine ad abusi di procedure di asilo.
  • Il rispetto e un trattamento equo per tutti i paesi dellUE, vecchi e nuovi, grandi e piccoli.
  • Limportanza della famiglia come fondamento della società.
  • La libertà della persona ed una maggiore responsabilità democratica.


                                     

3. Composizione

VIII legislatura 2014-2019

Il gruppo ECR contava dato aggiornato al maggio 2015 74 membri eletti di 15 differenti stati:

VII legislatura 2009-2014

Al termine della legislatura, il gruppo ECR contava 57 membri eletti di 11 differenti stati:

                                     

3.1. Composizione VIII legislatura 2014-2019

Il gruppo ECR contava dato aggiornato al maggio 2015 74 membri eletti di 15 differenti stati:

                                     

3.2. Composizione Coesione politica

Nel giugno 2014 il gruppo ECR si è notevolmente allargato grazie alladesione di molti nuovi partiti di destra e di centrodestra, alcuni dei quali in precedenza iscritti ad altri gruppi, come EFD, ALDE, Verdi-ALE, PPE, e molti altri partiti che non erano presenti nella precedente legislatura eletta nel 2009. La dirigenza del partito fiammingo N-VA ha deciso di aderire al gruppo ECR invece che al gruppo ALDE con un margine di 70 a 3; questa decisione ha destato molto scalpore in Belgio e lex premier ed esponente VLD aderente al gruppo ALDE Guy Verhofstadt ha definito come molto grave ladesione del partito vincitore delle elezioni europee in Belgio ad un gruppo fortemente euroscettico e anti-UE composto da partiti che vogliono lasciare e cancellare leurozona. Ha destato scalpore ladesione al gruppo del Partito Popolare Danese e dei Veri Finlandesi, due partiti euroscettici che nella precedente legislatura erano iscritti al gruppo EFD, guidato da Nigel Farage, leader dello UKIP, partito britannico anti-UE e acerrimo rivale, da posizioni di destra fortemente anti-UE, dei Tories). Ladesione delleuroparlamentare indipendente Brian Crowley, politico irlandese eletto con il Fianna Fáil partito di cui è stato fedele membro per più di 20 anni ha consentito a questo gruppo di superare il gruppo ALDE; questa scelta di Brian Crowley ha prodotto una profonda discussione interna al Fianna Fáil perché questo partito prima di aderire al gruppo ALDE nel 2009 era membro dei gruppi di destra UPE 1995-1999 e UEN 1999-2009, cioè i due antenati del gruppo ECR. Il gruppo ha ottenuto ladesione dei tedeschi di Alternativa per la Germania e dei greci del partito ANEL.

I vari eredi del PdL partito italiano sciolto nel novembre 2013 e che aderiva al PPE si sono divisi a proposito di quale gruppo parlamentare aderire in Europa: ad esempio, durante la campagna elettorale per le elezioni del 2014, Giorgia Meloni ha dichiarato che il suo partito, Fratelli dItalia nato nel dicembre 2012 da una scissione dal PdL, avrebbe aderito, in caso di superamento dello sbarramento elettorale pari al 4% dei voti validi, o al gruppo ECR oppure al "nuovo gruppo no-euro" a cui guarda con molto interesse la Lega Nord che nel 2009 era stata ad un passo dalladesione al gruppo ECR per poi aderire al gruppo EFD di Nigel Farage proposto dai francesi del Fronte Nazionale guidati da Marine Le Pen: visti i risultati elettorali definitivi, Fratelli dItalia non è riuscito a ottenere voti sufficienti per eleggere propri europarlamentari. A proposito della collocazione internazionale di Forza Italia il maggiore erede del defunto PdL e principale partito del centrodestra italiano, la stampa internazionale ha ipotizzato una sua possibile futura cioè dopo le elezioni del 2014 adesione al gruppo ECR perché leuroscetticismo di Silvio Berlusconi è, a loro giudizio, più vicino ai polacchi del PJS piuttosto che alle posizioni pro-euro del PPE di cui Silvio Berlusconi è il principale socio italiano fin dal 1998 anno in cui ha lasciato il gruppo UPE, "padre" del gruppo UEN che nel 2004 aveva accolto i polacchi del PJS che nel 2009 sono tra i soci del gruppo ECR che quindi è "figlio" del gruppo UEN. In caso di adesione al Gruppo ECR da parte di FI 12 MEP, Lega Nord 5 MEP e del partito ungherese Fidesz 12 MEP guidato da Viktor Orbán come ipotizzato dalla stampa internazionale, il PPE perderebbe 25 MEP cioè i MEP di FI e Fidesz e perderebbe la maggioranza relativa al Parlamento europeo a favore del PSE mentre il gruppo ECR salirebbe da 70 MEP a 100 MEP. Nel luglio 2014, cioè dopo le elezioni citate sopra dalla stampa internazionale, anche la stampa italiana ha rilanciato lipotesi che Forza Italia abbandoni il PPE a favore o del gruppo ECR oppure del "nuovo gruppo no-euro" proposto dai francesi del FN guidati da Marine Le Pen e sostenuto dalla Lega Nord, il principale alleato di Berlusconi in Italia. Questa ipotesi è però definitivamente tramontata nel settembre 2017 con la visita del Presidente del PPE da Berlusconi ad Arcore, dove si è ribadito e rilanciato la collocazione europea "popolare" di Forza Italia.



                                     

3.3. Composizione Coesione politica

Secondo i calcoli fatti da Vote Watch Europe, durante la VII legislatura 2009-2014 la coesione politica del gruppo ECR è stata pari all86.65% dei voti parlamentari: solamente i gruppi pro-euro sono stati più coesi al proprio interno, mentre i gruppi GUE e soprattutto EFD sono stati meno coesi. La coesione interna è stata più alta nelle votazioni relative a materie costituzionali 94.79% di coesione, commercio internazionale e industria, ricerca ed energia. Le divergenze maggiori cioè la minor coesione tra i soci del gruppo ECR si è avuta nelle decisioni in materia di sviluppo regionale 70.53% di coesione, agricoltura, sviluppo e cooperazione.

I soci più fedeli al gruppo ECR cioè i partiti che hanno votato con la maggioranza dei membri del gruppo ECR il più delle volte sono stati i Tories 97.51% di fedeltà al gruppo ECR, lUlster Unionist Party e il ceco Partito Democratico Civico. Tra i soci che hanno deviato più spesso cioè i partiti che votato in modo divergente dalla maggioranza del gruppo ECR spicca leurodeputata italiana Cristiana Muscardini che alle elezioni europee del 2014 ha poi cercato la rielezione in alleanza con i montiani di Scelta Civica e altri partiti minori nelle votazioni del 2014 nelle liste di Scelta Europea, lista aderente al gruppo ALDE cioè del gruppo pro-euro per eccellenza che però non è riuscita a ottenere voti sufficienti per eleggere propri europarlamentari.

Durante la VII legislatura ci sono stati alcuni problemi di coesione interni alla delegazione polacca, precisamente il partito PJS ha subìto alcune scissioni: il partito PJN è rimasto nel gruppo ECR, mentre Polonia Unita è passato al gruppo EFD.

Altra curiosità relativa alla VII legislatura è stata ladesione delleuroparlamentare italiana Susy De Martini al gruppo ECR ; prima dei non eletti nel 2009, subentra a Mario Mauro il 12 aprile 2013 e si iscrive al gruppo ECR senza che i dirigenti del PdL, partito guidato da Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, abbiano mai contestato il suo rifiuto di iscriversi al PPE di cui il PdL è uno dei soci maggiori: nel novembre 2013 il PdL subisce la scissione di NCD aderente al PPE guidata da Alfano e quindi il restante parte maggioritaria del PdL si trasforma nella nuova Forza Italia di Berlusconi, entrambi iscritti al PPE), quindi Susy De Martini aderisce a FI ottenendo da Berlusconi la ricandidatura, come punto di riferimento di FI in Liguria, alle elezioni europee del 2014 con la promessa di potersi re-iscrivere al gruppo ECR nonostante ladesione di FI al PPE; visti i risultati elettorali definitivi, Susy De Martini non è stata rieletta anche a causa di profondi scontri con e nella dirigenza ligure di FI. A proposito della collocazione internazionale di FI, la stampa internazionale ha ipotizzato una sua possibile futura cioè dopo le elezioni del 2014 adesione al gruppo ECR perché leuroscetticismo di Silvio Berlusconi è, a loro giudizio, più vicino ai polacchi del PJS piuttosto che alle posizioni pro-euro del PPE di cui Berlusconi è il principale socio italiano fin dal 1998 anno in cui ha lasciato il gruppo UPE, "padre" del gruppo UEN che nel 2004 aveva accolto i polacchi del PJS che nel 2009 sono tra i soci del gruppo ECR che quindi è "figlio" del gruppo UEN.

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