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ⓘ Filosofia del corpo




                                     

ⓘ Filosofia del corpo

La filosofia del corpo o cognizione incorporata è un concetto ideato da una corrente di filosofi, cognitivisti e ricercatori di intelligenza artificiale secondo i quali la natura della mente umana sarebbe ampiamente determinata dalle caratteristiche e dai movimenti del corpo umano. Sostengono che tutti gli aspetti della cognizione sarebbero plasmati da aspetti del corpo. Tali aspetti comprendono il sistema percettivo, le intuizioni che sottostanno alle capacità di movimento, le attività le interazioni con lambiente, e i presupposti ontologici sul mondo integrati nel nostro corpo e nel nostro cervello.

La tesi della filosofia del corpo si oppone ad altre teorie della cognizione, come il cognitivismo classico, il computazionalismo e ovviamente il dualismo cartesiano. Lidea ha le sue radici nella filosofia di Kant e di alcuni filosofi continentali del XX secolo, come Maurice Merleau-Ponty. La versione più moderna fa riferimento a risultati ottenuti da recenti ricerche nella linguistica, nelle scienze cognitive, nellintelligenza artificiale, nella robotica e nella neurobiologia.

George Lakoff un linguista e cognitivista e suoi collaboratori hanno scritto una serie di opere che promuovono ed ampliano la tesi sulla base di scoperte nel campo delle scienze cognitive, come la metafora concettuale e lo schema di immagine.

I ricercatori nella robotica come Rodney Brooks, Hans Moravec e Rolf Pfeifer hanno sostenuto come a loro avviso la vera intelligenza artificiale possa essere raggiunta solo da macchine dotate di abilità sensoriali e motorie e di un corpo vero e proprio, collegato e relazionato al mondo. I risultati di questi ricercatori hanno a loro volta ispirato filosofi come Andy Clark e Horst Hendriks-Jansen. La teoria motoria delle percezione vocale proposta da Alvin Liberman e colleghi dei Laboratori Haskins sostiene che lidentificazionee delle parole è "situata" nella percezione dei movimenti corporei mediante i quali le parole vengono formate.

Gerald Edelman, Antonio Damasio ed altri neurobiologi hanno chiarito le connessioni tra corpo, strutture individuali del cervello ed aspetti della mente come la coscienza, lemozione, lautocoscienza e la volontà.

La biologia ha ispirato Gregory Bateson, Humberto Maturana, Francisco Varela, Eleanor Rosch and Evan Thompson a sviluppare unidea strettamente legata detta enactivism, mentre Patricia Carpenter persegue una descrizione della cognizione biologicamente radicata detta modello catalitico-frattale.

                                     

1. Radici filosofiche

Nel periodo precritico, il filosofo Immanuel Kant sostenne una visione molto simile del problema mente-corpo che faceva parte della sua Storia universale della natura e teoria del cielo 1755. Max Scheler con la teoria dello schema corporeo, José Ortega y Gasset, George Santayana, Miguel de Unamuno, Maurice Merleau-Ponty, Martin Heidegger ed altri della tradizione esistenzialista hanno proposto tesi molto simili a quelle della "filosofia del corpo".

                                     

2. Linguistica e scienze cognitive

Lakoff e Johnson 1999 sostengono che lipotesi dell embodiment implichi il fatto che le strutture concettuali e linguistiche siano plasmate dalle peculiarità delle nostre strutture percettive. A prova di ciò, citano ricerche su effetti dellembodiment sulla rotazione mentale e sullimmaginazione, sugli schemi di immagini sui gesti, sulle lingue dei segni, sui vocaboli per i colori e sulla metafora concettuale.

Secondo Lakoff e Johnson, una filosofia "situata" mostrerebbe come le leggi del pensiero siano metaforiche e non logiche; la verità sarebbe quindi una costruzione metaforica, non un attributo della realtà oggettiva. Vale a dire, non sarebbe basata su alcuna ontologia fondamentale proveniente da scienze fisiche o dalla religione, ma quasi certamente procederebbe invece da metafore tratte dalla nostra esperienza corporea.

Gilles Fauconnier e Mark Turner hanno proposto una teoria della cognizione detta amalgama concettuale che ha molte cose in comune con lidea di cognizione "situata".

Ricerche condotte da Tom M. Mitchell e altri hanno mostrato che le caratteristiche senso-motorie corporee sono un aspetto intrinseco della semantica. Ogni caratteristica è associata ad un tipo specifico di attività cerebrale nella risonanza magnetica funzionale, e tali attività corrispondono al contributo di ciascuna caratteristica basilare alla semantica di una particolare parola. Le parole perciò derivano la propria semantica dallesperienza pregressa legata probabilisticamente ad un simbolo comune.

                                     

3. Neuroscienze e biologia

Una fonte di ispirazione per la filosofia del corpo è stata la ricerca nellambito delle neuroscienze. Un esempio è la teoria di Gerald Edelman sul modo in cui modelli matematici e computazionali come la selezione di neuroni diano vita allemergenza di categorie. Rifacendosi alla linguistica ed alla psicologia sperimentale, oltre che a Edelman e altri neuroscienziati, Rohrer 2005 discute il modo in cui il nostro radicamento neuronale e dello sviluppo plasmino le nostre categorie linguistiche e mentali. Il grado di astrazione del pensiero si è rivelato essere associato alla distanza fisica, che quindi influenza le idee associate e la percezione del rischio.

Questa descrizione è compatibile con alcune descrizioni della cognizione promosse nella neuropsicologia, come le teorie della coscienza di Vilayanur S. Ramachandran, Gerald Edelman, e Antonio Damasio.

                                     

4. Intelligenza artificiale e robotica

Nel 1950, Alan Turing propose che per pensare e parlare, una macchina avrebbe avuto bisogno di un corpo simile a quello di una persona:

La filosofia del corpo entrò nellintelligenza artificiale per opera di Rodney Brooks negli anni 80. Brooks mostrò che i robot sarebbero stati più efficaci se avessero "pensato" calcolo e pianificazione automatica e "percepito" il meno possibile. Lintelligenza del robot avrebbe dovuto essere orientata a gestire la minor quantità possibile di informazioni, necessarie ad intraprendere un comportamento adeguato o desiderato dal creatore. Brooks e altri hanno sostenuto che qualsiasi agente intelligente autonomo deve essere situato e dotato di un corpo. Questa sarebbe lunica via per giungere alla cosiddetta "IA forte".

                                     

5. Filosofia

Il movimento "situato" nellIA ha a sua volta alimentato largomentazione filosofica, soprattutto da parte di Clark 1997 e Hendriks-Jansen 1996. Esso ha anche condotto ad una rivalutazione delle emozioni, considerate oggi un costituente indispensabile della mente, e non più unaggiunta inessenziale al pensiero intellettivo-razionale.