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ⓘ Diritti connessi del produttore cinematografico




                                     

ⓘ Diritti connessi del produttore cinematografico

I diritti connessi al produttore cinematografico sono disciplinati dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633 in materia di diritto dautore, in prevalenza agli articoli 45 e 78bis-78ter. Tali articoli prendono in considerazione il ruolo tenuto dal produttore cinematografico nei confronti dei coautori e del prodotto audiovisivo stesso.

                                     

1. Soggetto del diritto

Secondo larticolo 45 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, lesercizio dei diritti di utilizzazione economica dellopera spetta a chi organizza la produzione stessa e quindi al produttore cinematografico. Tale riconoscimento è fatto per tutelare un soggetto che, pur non apportando alcun elemento di creatività, ha un ruolo propulsore e decisivo, dal momento che senza il suo contributo economico e finanziario un film non può avere inizio, salvo il caso delle piccole autoproduzioni. Il produttore, quindi, è limprenditore che finanzia il progetto, che investe economicamente nella sua realizzazione. Volendolo paragonare a unaltra figura tipica descritta dalla legge sul diritto dautore, che svolge rispetto allopera la medesima funzione in termini economico-sociali, si può chiamare in causa leditore: entrambi spesso sono essenziali per la creazione di unopera, soprattutto se è necessario luso di costose apparecchiature e la partecipazione di soggetti tecnicamente e artisticamente specializzati. Bisogna sottolineare, tra le altre cose, che nella prassi sinizia la lavorazione di un film solo dopo la stipulazione di numerosi contratti, con i quali il produttore/imprenditore mira a prevenire eventuali controversie disciplinando nel dettaglio lintera attività lavorativa.

                                     

2. Oggetto del diritto

Il produttore può sfruttare tutti i diritti sul prodotto in questione, sia esso un opera cinematografica, audiovisiva o una sequenza in movimento come disposto dallart 78-ter. Le traduzioni le elaborazioni sulle sequenze di immagini rientrano, quindi, in questa definizione. Non rientrano, invece, i contributi letterari e musicali le elaborazioni che trasformano lopera in generi diversi: quelle che utilizzano solo la storia, trasformando il film in opera letteraria o narrativa, o la storia le immagini fisse, come nei fotoromanzi.

Per i film di semplice documentazione si applicano gli articoli che regolamentano i diritti sulle fotografie 87 e seg.

                                     

3.1. Diritti del produttore Diritti di utilizzazione economica

Il produttore è, presumibilmente, indicato come tale sulla pellicola cinematografica; se, invece lopera è stata registrata ai sensi dellart. 103 per esempio presso il registro SIAE, si presume produttore, fino a prova contraria, colui che è indicato come tale nella registrazione.

Lopera cinematografica è unopera collettiva, la quale possiede diversi coautori: il titolare dellopera in sé è il produttore cinematografico. Secondo lart. 44 si considerano coautori lautore del soggetto, della sceneggiatura, della musica ed il direttore artistico. Cè da dire che quelli appena elencati sono coloro che contribuiscono allopera con apporti creativi tipici, indicati dalla legge, che non prende in considerazione, per esempio, la fotografia, la scenografia, i costumi, ecc.

Il produttore, perciò, acquista i diritti di utilizzazione economica in modo diretto ma a titolo derivativo, si fonda cioè sugli atti dispositivi degli autori. In altre parole, il produttore necessita di un titolo contrattuale con gli autori che parteciperanno alla creazione dellopera e per poterla modificare al fine di un suo migliore sfruttamento commerciale. Questo è quanto sancito nellart. 47; qualora manchi laccordo con gli autori, laccertamento delle necessità o meno delle modifiche apportate o da apportarsi allopera cinematografica, è fatta da un collegio di tecnici nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, secondo le norme fissate dal regolamento art. 47, comma2. Inoltre lart. 46 indica che, in caso di cessione del diritto di diffusione al produttore, ai singoli autori spetta sempre un compenso proporzionale al lavoro da loro svolto per produrre lopera.

Le tipologie di contratti possibili dipendono dal ruolo degli autori: - per il regista e lautore della musica, contratti di lavoro autonomo e subordinato - per gli autori del soggetto e gli sceneggiatori, contratti di cessione dei diritti di adattamento o elaborazione cinematografica delle opere esistenti.

Gli autori delle parti letterarie o musicali dellopera cinematografica possono inoltre riprodurle o comunque utilizzarle separatamente, purché non ne risulti pregiudizio ai diritti di utilizzazione il cui esercizio spetta al produttore stabilito nellart. 49.



                                     

3.2. Diritti del produttore Diritti connessi al produttore

Con la direttiva 92/100/CEE del 19 novembre 1992, secondo larticolo 78-bis, il produttore di opere cinematografiche è titolare del diritto esclusivo di autorizzare:

  • la messa a disposizione del pubblico delloriginale e delle copie delle proprie realizzazioni, in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente. Tale diritto non si esaurisce con alcun atto di messa a disposizione del pubblico.
  • la distribuzione con qualsiasi mezzo, compresa la vendita, delloriginale e delle copie di tali realizzazioni. Il diritto di distribuzione non si esaurisce nel territorio della Comunità europea se non nel caso di prima vendita effettuata o consentita dal produttore in uno Stato membro;
  • il noleggio ed il prestito delloriginale e delle copie delle sue realizzazioni. La vendita o la distribuzione, sotto qualsiasi forma, non esauriscono il diritto di noleggio e di prestito;
  • la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte, degli originali e delle copie delle proprie realizzazioni;
                                     

4. Durata

In caso il produttore non riuscisse a portare a compimento lopera cinematografica dopo tre anni dalla realizzazione della sceneggiatura e della parte musicale o lopera non venisse proiettata entro questi tre anni, allora gli autori della parte letteraria e delle musiche possono disporne liberamente. Tutto ciò viene disciplinato dallarticolo 50.

I diritti connessi al produttore cinematografico hanno durata di 50 anni dalla fissazione. In caso lopera finale fosse pubblicata o comunicata al pubblico durante tale termine, allora la durata è di 50 anni dalla prima pubblicazione dellopera suddetta, come disciplinato dallart. 78-ter.

La durata sui diritti dellopera cinematografica nella sua totalità è di 70 anni dalla morte dellultimo autore tra: direttore artistico, sceneggiatore e compositore. Questo secondo larticolo 32. I diritti delle singole parti creative sono invece assicurati fino a 70 anni dalla morte dellautore stesso.