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ⓘ Battaglia di Capo Nord




Battaglia di Capo Nord
                                     

ⓘ Battaglia di Capo Nord

La battaglia di Capo Nord, o battaglia dellIsola degli Orsi, fu lultimo scontro navale tra unità di superficie Alleate e tedesche durante la seconda guerra mondiale; esso avvenne il 26 dicembre 1943 al largo di Capo Nord tra le due squadre navali della Royal Navy, adibite rispettivamente alla scorta dei convogli JW-55B e RA-55A, e lincrociatore da battaglia tedesco Scharnhorst, conclusosi con laffondamento di questultimo.

                                     

1. La flotta di superficie tedesca nel periodo 1942-1943

A seguito del fallimento delloperazione Rheinübung, conclusasi con laffondamento della corazzata Bismarck, la Kriegsmarine rinunciò allidea di operare nelloceano Atlantico con le sue navi di superficie, e, per ordine di Hitler, tra l11 ed il 13 febbraio 1942, le unità presenti nel porto di Brest, lo Scharnorst, lo Gneisenau ed il Prinz Eugen, vennero trasferite, con la cosiddetta operazione Cerberus, ossia lattraversamento del canale della Manica, nel mare del Nord e nel mar Baltico; la presenza delle grandi unità di superficie tedesche, unita alla successiva entrata in linea della corazzata Tirpitz costrinse la Royal Navy a tenere due squadre di incrociatori costantemente in mare per sorvegliare lo stretto di Danimarca e lo spazio tra le isole Fær Oer e lIslanda, al fine di bloccarne una eventuale sortita nellAtlantico.

Le attività delle navi di superficie tedesche nel mare del nord furono tuttavia limitate le uniche azioni di rilievo furono la battaglia del mare di Barents, avvenuta il 31 dicembre 1942, e loperazione Zitronella compiuta tra il 6 ed il 9 settembre 1943, congiuntamente dalle tre navi, scortate da 10 cacciatorpediniere, contro le isole Svalbard, dove, con uno sbarco di sorpresa della fanteria di marina a Barentsburg, furono distrutte le installazioni militari le batterie della Tirpitz demolirono gli impianti delle miniere di carbone. Lo scarso utilizzo delle navi di superficie fu alla base dellintenzione del Führer di smantellarle, in quanto da lui ritenute costose ed inefficaci, allo scopo di utilizzare i loro cannoni come batterie costiere in Norvegia; il Großadmiral Erich Raeder, comandante della Kriegsmarine, si oppose fermamente allipotesi ed, a causa di ulteriori contrasti con Hitler, che avevano portato questultimo a sostituirlo il 30 gennaio 1943 con il comandante della flotta sottomarina tedesca, il Befehlshaber der U-Boote, lammiraglio Karl Dönitz, nel mese di maggio rassegnò le dimissioni ritirandosi dal servizio attivo.

                                     

2. Loperazione Ostfront

Nel mese di marzo del 1943 lo Scharnhorst, salpò dal porto di Narvik e successivamente, insieme alla Tirpitz ed alla corazzata tascabile Lützow, raggiunse il fiordo di Alta, costituendo un potente deterrente al comando del contrammiraglio Friedrich Karl Topp già comandante della Tirpitz; peraltro le tre navi rimasero alla fonda durante i mesi estivi poiché lattività dei convogli, a causa del pericolo rappresentato dalle unità di superficie e dai sommergibili, unito alla lunghezza delle giornate che ne avrebbero favorito lavvistamento e gli attacchi aerei, fu sospesa, per riprendere con lapprossimarsi dellinverno.

In considerazione dellavvicinarsi dellinverno, la Kriegsmarine iniziò a smobilitare parzialmente il personale imbarcato sulle grandi navi, richiamando sia il contrammiraglio Topp che il comandante della Scharnorst a Berlino, sostituendoli con i neo-promossi contrammiraglio Erich Bey e il capitano di vascello Hinze: entrambi provenivano da cacciatorpedinieri ed erano a digiuno di esperienza su grandi navi. In linea di massima la Marina Tedesca, conscia dellinferiorità dei propri mezzi di scoperta rispetto alla Royal Navy, pensava di evitare scontri di superficie in inverno. Tuttavia, laggravarsi della situazione sul fronte russo, richiese un cambio di piani, obbligando ad impegnarsi fino in fondo per far vedere allOKW che anche le grandi navi davano il loro contributo.

Il giorno 22 dicembre 1943 fu avvistato dai ricognitori della Luftwaffe il convoglio artico JW-55B, diretto verso il porto di Murmansk in Unione Sovietica; il convoglio era composto da 19 mercantili, scortati da 5 cacciatorpediniere britannici, lHMS Onslow, lHMS Onslaught, lHMS Orwell, lHMS Scourge e lHMS Impulsive, da 3 cacciatorpediniere canadesi, lHMCS Haida, lHMCS Huron e lHMCS Iroquois, e dal dragamine britannico HMS Gleaner ; era previsto che il convoglio sarebbe transitato a circa 150 miglia a nord di Capo Nord il 26 dicembre e furono inoltrate le disposizioni affinché lo Scharnhorst salpasse allo scopo di intercettarlo in una missione denominata in codice Operazione Ostfront.

Lincrociatore da battaglia tedesco era rimasto lunica unità disponibile nella zona di Alta dopo che la Tirpitz era stata gravemente danneggiata, a seguito di un attacco compiuto il 22 settembre da alcuni sommergibili inglesi della classe X, i cui equipaggi riuscirono a piazzare delle cariche esplosive sotto lo scafo della corazzata, rendendola inutilizzabile per diversi mesi.

Il comando navale tedesco della base di Narvik espresse una notevole preoccupazione per lo svolgimento delloperazione, in quanto le previsioni meteorologiche davano mare in burrasca con venti di tempesta e, se questi elementi avrebbero certamente rallentato la scorta del convoglio, avrebbero fatto altrettanto con quella dello Scharnhorst ed inoltre la possibilità di nevicate avrebbe ostacolato la ricognizione aerea; il comando navale contattò lammiraglio Otto Schniewind presso il quartier generale del Gruppo navale nord a Kiel per chiedere che loperazione fosse rinviata ma Dönitz, contattato a sua volta mentre si trovava a Berlino, insistette per dare comunque il via alloperazione ed, alle ore 17.00 del 25 dicembre, fu dato lordine allincrociatore da battaglia tedesco, al comando del capitano di vascello Fritz Julius Hintze, e sul quale si trovava il comandante di squadra, il contrammiraglio Erich Bey di salpare insieme alla sua scorta, composta da 5 cacciatorpediniere della classe Narvik, Z 29, Z 30, Z 33, Z 34 e Z 38.

                                     

3. Le forze Alleate nella zona di Capo Nord

Il convoglio JW-55B godeva come scorta indiretta di una potente squadra navale, composta dalla corazzata classe King George V HMS Duke of York, sulla quale era imbarcato il comandante di squadra, lammiraglio Sir Bruce Fraser, che dal mese di giugno aveva sostituito lammiraglio John Tovey al comando della Home Fleet, dallincrociatore leggero HMS Jamaica e da 3 cacciatorpediniere, lHMS Savage, lHMS Scorpion e lHMS Saumarez ; la squadra era inoltre integrata dal cacciatorpediniere norvegese Stord che incrociava a maggiore distanza.

La squadra Alleata comandata da Fraser non era lunica presente nella zona, a circa 150 miglia dal convoglio JW-55B infatti si trovava anche il convoglio RA-55A, esso era un convoglio "vuoto", ossia composto da navi che avevano precedentemente trasportato il loro carico in Unione Sovietica e che stavano facendo ritorno in Gran Bretagna per essere nuovamente approvvigionate. Il convoglio era formato da 22 mercantili, con scorta diretta di 7 cacciatorpediniere inglesi, lHMS Musketeer, lHMS Opportune, lHMS Virago, lHMS Matchless, lHMS Milne, lHMS Meteor, lHMS Ashanti, da 1 cacciatorpediniere canadese, lHMCS Athabascan, e dal dragamine inglese HMS Seagull, mentre la scorta indiretta era formata da una divisione di incrociatori composta dallincrociatore pesante HMS Norfolk e dagli incrociatori leggeri HMS Belfast e lHMS Sheffield, comandata dal contrammiraglio Sir Robert Burnett.



                                     

4. Gli avvistamenti delle due squadre navali

Immediatamente dopo la partenza dello Scharnhorst lammiraglio Schniewind, date le condizioni del mare ed il ritardo nellinizio delloperazione, tentò nuovamente di fare annullare la missione, chiedendo allammiraglio Dönitz che almeno i 5 cacciatorpediniere fossero richiamati, ma la risposta dellAlto comando della Kriegsmarine arrivò solo alle 00.02 del 26 dicembre e, contrariamente a quanto richiesto, venne ordinato che, in caso di condizioni estreme o di impossibilità ad adempiere la missione, solo le unità di scorta avrebbero potuto rientrare mentre lincrociatore da battaglia avrebbe dovuto procedere da solo come "nave corsara armata", aggiungendo che "il combattimento non doveva essere lasciato a metà".

In quel momento, mentre la squadra tedesca era ancora convinta di lanciarsi allinseguimento di un convoglio debolmente difeso, le condizioni atmosferiche indussero il contrammiraglio Bey ad interrompere il silenzio radio per segnalare unavaria occorsa ad uno dei cacciatorpediniere e questo fu sufficiente alle unità Alleate per capire che una grossa nave di superficie era in navigazione ed immediatamente la squadra di Fraser, che si trovava a circa 220 miglia di distanza, e quella di Burnett, distante meno di 150 miglia, si diressero verso Capo Nord, facendo contemporaneamente deviare il convoglio JW-55B verso nord est, al fine di allontanarlo dal pericolo di contatto con unità nemiche.

Alle ore 7.55 del 26 dicembre il contrammiraglio Bey, non riuscendo ad individuare la posizione del convoglio, diede ordine ai cacciatorpediniere di dirigersi verso sud ovest, disponendosi "a ventaglio", mentre lo Scharnhorst avrebbe proseguito verso nord nel tentativo di formare una "tenaglia" per intrappolare il convoglio, e pochi minuti dopo un ricognitore della Luftwaffe avvistò lHMS Duke of York che si stava velocemente avvicinando ma il messaggio trasmesso dallaereo fu incompleto e la squadra tedesca, che aveva precedentemente ricevuto un messaggio dai sommergibili che si trovavano nella zona dellIsola degli Orsi, che avevano a loro volta avvistato il convoglio, segnalando tuttavia come scorta solo incrociatori leggeri e navi di piccola stazza, ritenne di potere intercettare il convoglio prima di entrare in contatto con le unità di scorta, le quali sarebbero state in ogni caso in posizione di svantaggio rispetto alle artiglierie da 280 mm di cui lo Scharnhorst era dotato, continuando ad ignorare lapprossimarsi di una corazzata.

                                     

5. Laffondamento dello Scharnhorst

Le squadre nemiche continuavano ad avvicinarsi nelloscurità della notte polare ed, alle ore 09.24, lincrociatore leggero HMS Belfast, che aveva individuato lo Scharnhorst con il radar ad una distanza di circa 17 miglia e lo aveva seguito per circa 40 minuti, aprì il fuoco, seguita pochi minuti dopo dallincrociatore pesante HMS Norfolk, sopraggiunto insieme allaltro incrociatore leggero HMS Sheffield ; lincrociatore da battaglia tedesco fu colpito allalbero di trinchetto ed il radar di prua fu distrutto ma il contrammiraglio Bey, invece che accettare lo scontro, utilizzando la maggiore gittata e la maggiore potenza dei suoi pezzi rispetto a quelli delle navi Alleate, si allontanò, proseguendo nella ricerca del convoglio che continuava a dirigersi verso nord, spingendo la nave tedesca sempre più lontana dalla sua base.

La ricerca del convoglio da parte dello Scharnhorst proseguì per altre due ore ed, alle ore 12.05, avvenne un altro scambio di colpi e lHMS Norfolk fu colpito due volte venendo gravemente danneggiato ma il contrammiraglio Bey solo in quel momento si rese conto che le unità britanniche si erano frapposte tra lui ed il convoglio e che il proseguimento della caccia avrebbe costituito un eccessivo rischio per la sua nave, anche tenendo conto della difficoltà, a causa della disponibilità del solo radar di poppa, nellindividuazione delle unità nemiche, e quindi ritenne di interrompere la ricerca e di fare rotta verso sud est per tentare di raggiungere la Norvegia, segnalando contemporaneamente ai cacciatorpediniere della sua scorta di fare altrettanto.

Lincrociatore da battaglia tedesco sulla sua rotta di rientro venne seguito dai tre incrociatori della squadra di Burnett ma il contrammiraglio Bey considerò che la maggiore velocità e la maggiore potenza dei pezzi della sua nave la avrebbero messa al riparo dal pericolo, non sapendo che la corazzata HMS Duke of York stava sopraggiungendo su di una rotta trasversale rispetto allo Scharnhorst che, alle ore 16.17, venne individuato ad una distanza di circa 22 miglia dalla nave ammiraglia britannica ed, alle ore 16.54, fu illuminato dai proiettori e dai bengala lanciati dallHMS Belfast permettendo allHMS Duke of York di aprire il fuoco ad una distanza di circa 14 miglia e, nello scambio di colpi che seguì, entrambe le navi vennero danneggiate ma i colpi ricevuti dallo Scharnhorst, che proseguiva nella sua rotta verso sud, ne ridussero la velocità a soli 10 nodi, permettendo anche ai cacciatorpediniere di avvicinarvisi.

Alle ore 18.24 il contrammiraglio Bey, constatata la gravità della situazione, inviò a Berlino il messaggio combatteremo fino allultimo colpo e contemporaneamente fece trasportare le munizioni dai depositi delle torri prodiere, ormai inutilizzabili, alla torre di poppa, permettendo allo Scharnhorst di continuare a sparare ma 4 cacciatorpediniere della squadra di Fraser che erano riusciti a raggiungerlo le lanciarono contro 27 siluri di cui solo 3 andarono a segno ma riuscirono a rallentare ulteriormente la navigazione dellincrociatore da battaglia tedesco che, quasi immobilizzato, venne colpito da 10 salve della HMS Duke of York ed, alle ore 19.12, lHMS Belfast colpì la torre poppiera, lasciando disponibili solo due cannoni da 150 mm per rispondere al fuoco ma, alle ore 19.30, anche questi furono ridotti al silenzio ed, alle ore 19.57, la nave si capovolse ed affondò; solo 36 dei 1.968 uomini imbarcati sullo Scharnhorst vennero raccolti e salvati dal cacciatorpediniere HMS Scorpion e tradotti sulla nave ammiraglia britannica.

                                     

6. Epilogo

Dopo laffondamento dello Scharnhorst lammiraglio Fraser rese gli onori allequipaggio dellincrociatore da battaglia tedesco lanciando una corona in mare, venendo contestualmente nominato Primo Barone di Capo Nord ", in omaggio alla sua vittoria, mentre, da parte tedesca, la perdita della grande unità di superficie lasciò la Kriegsmarine con la sola Tirpitz, peraltro in quel momento ancora in riparazione, a minacciare concretamente la navigazione dei convogli artici e la battaglia di Capo Nord costituì lultima battaglia navale combattuta tra tedeschi ed Alleati con unità di superficie per tutta la durata del conflitto; da quel momento, fino alla fine della seconda guerra mondiale, le uniche azioni attuate dai tedeschi furono condotte solo con aerei o sottomarini.