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ⓘ Devozione



Devozione
                                     

ⓘ Devozione

Per devozione, in un contesto religioso o spirituale, si intende un forte sentimento ed un conseguente atteggiamento di amore provato dallessere umano verso Dio, oppure un amore trascendentale. Pur trattandosi di un amore di tipo spirituale, non paragonabile ai legami terreni, può manifestarsi sul piano fisico con esperienze di tipo mistico o estatico.

La devozione riveste unimportanza così grande presso tutti i credo religiosi che, per coglierne tutti i significati, è necessario trattarne ogni aspetto singolarmente.

                                     

1.1. La devozione in occidente Religione romana

La devozione nellantica religione romana era latto con cui un comandante militare si sacrificava votando la propria vita alla divinità principalmente agli dèi degli inferi, o Mani, insieme allesercito nemico allo scopo di ottenere la sua distruzione, come fecero i vari Publio Decio Mure.

Il comandante romano, in situazioni di estrema gravità, poteva durante la battaglia decidere di votare nel senso di consegnare sé stesso e lesercito nemico agli Dèi Mani e alla Terra. Indossata la toga praetexta, di cui un lembo doveva coprire il capo capite uelato, saliva su una cavalcatura impugnando unarma da lancio telum, probabilmente un giavellotto e, tenendosi il mento con una mano, pronunciava la formula rituale della deuotio. Dopo averla pronunciata, indossata la toga col cinctus Gabinus cioè annodata in vita, si gettava tra le file nemiche trovando la morte.

Il comandante poteva anche scegliere al posto suo un milite tra i cittadini arruolati nella legione. Se luomo moriva, la scelta era considerata ben fatta; se non moriva, si sotterrava una statua alta sette piedi circa due metri e si faceva un sacrificio espiatorio. Era vietato ai magistrati romani passare sopra il luogo di sepoltura di questa statua. Se è il comandante a votarsi e a non morire, non potrà più compiere alcuna cerimonia religiosa privata o pubblica senza contaminazione, sia col sacrificio di una vittima, sia in altro modo. Potrà però votare le sue armi a Vulcano o qualunque altra divinità vorrà. Non è lecito che il nemico si impadronisca dellarma sulla quale il comandante ha pronunciato la formula della deuotio, se questo succede bisogna compiere un suovetaurilia sacrificio di un maiale, un montone e un toro espiatorio a Marte.

Da quello che scrive Livio, comunque, la deuotio non era più praticata già ai suoi tempi, così come non lo è nella Via romana agli Dèi, la forma moderna della religione romana.

                                     

1.2. La devozione in occidente Cattolicesimo

Dallo stesso senso di dedicare la propria vita viene anche la devozione cristiana, intesa non più come gesto di sacrificio estremo, ma come devozione della pratica religiosa a Dio o a Maria Vergine o a un santo. Qui la devozione specialmente quella cattolica diviene essenzialmente un forte sentimento di amore spirituale, non fisico, del devoto verso loggetto della devozione.

Nel cattolicesimo le devozioni sono anche forme di preghiera che hanno luogo fuori della liturgia ufficiale della messa e della liturgia delle ore. Mentre al fedele è richiesto di partecipare alla liturgia, le devozioni sono strettamente opzionali, sebbene altamente raccomandate, e per il diritto canonico devono aver luogo fuori della liturgia per non creare confusione. Nel rito latino, devozioni ben conosciute includono il Rosario, la Via Crucis, la Lectio Divina e lAngelus. Le devozioni tipiche hanno lapprovazione specifica della gerarchia, e alcune sono ristrette a recitazioni private, come per esempio molte litanie dei santi.

Tra i complessi devozionali della tradizione cattolica, i Sacri Monti meritano unattenzione particolare. Un Sacro Monte è costituito da raggruppamenti di edifici di piccole dimensioni contenenti scene figurative, ed è connotato dallo snodarsi di un percorso devozionale lungo le pendici di unaltura, in un ambiente naturale isolato e di rilevante interesse paesaggistico. I Sacri Monti sorsero in Italia a partire dalla fine del Quattrocento con lo scopo di offrire ai pellegrini unalternativa più sicura rispetto ai viaggi in Terra Santa. Successivamente la loro funzione divenne quella di offrire ai fedeli un percorso di meditazione e di preghiera che si snodasse attraverso la rappresentazione per immagini di episodi desunti dal Nuovo Testamento. In particolare troviamo scene della vita di Gesù, soprattutto della Passione; scene legate alla venerazione della Madonna, o alle biografie dei Santi, realizzate con sculture policrome a grandezza naturale e con immagini dipinte su pareti a volte.

Unaltra forma di devozione è costituita dalla partecipazione alle processioni.

                                     

1.3. La devozione in occidente Protestantesimo

Nel Protestantesimo anglosassone e specialmente nordamericano il termine devozione viene usato per indicare diverse attività collegate fra loro allinterno della chiesa cristiana. Più frequentemente, questo termine si riferisce a un periodo di tempo libero utilizzato per studiare la Bibbia e pregare, nello sforzo di costruire un relazione spirituale più forte con Dio. Questi periodi di tempo vengono passati da soli o con un piccolo gruppo di persone.

Molti "libri devozionali" spesso semplicemente detti devotionals, "devozionali" sono disponibili nelle librerie cristiane come in quelle laiche, ma anche nei supermercati. Questi libri contengono studi biblici guidati che spesso includono storie o aneddoti che insegnano principi biblici, simili alle parabole usate da Gesù Cristo nel suo ministero. Lo schema di questi libri viene usato anche per storie o messaggi particolari, che vengono così chiamati anchessi "devozioni". Questi messaggi vengono talvolta raccontati dai pastori al posto del normale sermone, e si dice allora che il pastore "fa una devozione" give a devotional.



                                     

2.1. La devozione in oriente Induismo

Secondo la Bhagavad Gita e presso le filosofie orientali, la devozione o Bhakti è considerata il mezzo più semplice, veloce ed efficace per ottenere la liberazione o Moksha durante il Kali Yuga, lera attuale.

Presso lInduismo, il Bhakti Yoga è appunto la via della Bhakti, è lunione con Dio attraverso un intenso amore e profonda devozione. Questo Yoga la cui essenza potrebbe riassumersi nellespressione Amare per lamore dellamore tra tutti è il più semplice e diretto, e si rivolge alla maggioranza degli esseri umani proprio per la sua facilità di messa in pratica, dato che non richiede spiccate capacità intellettive o abilità particolari. Il Bhakti Yoga non è altro che intenso amore per Dio: poiché Egli è la personificazione dellamore, la via più facile per raggiungerLo è amarLo.

                                     

2.2. La devozione in oriente Buddhismo

Namo 南無 in cinese giapponese: namu, derivante dal sanscrito namas, indica la devozione, il rendere onore. Il suo significato e soprattutto loggetto di tale devozione variano a seconda della scuola o del lignaggio buddhista che si segue.

Nellaccezione più comune assume il significato di "dedicare", "rendere omaggio", "avere piena fiducia", "lode a". Loggetto della devozione varia: si può essere devoti al Buddha, a un lama, ad un insegnamento. È un atteggiamento di apertura verso il proprio maestro, verso la legge, in generale verso la vita stessa per prepararla ad accogliere la verità, superare le difficoltà, raggiungere stadi successivi di consapevolezza e comprensione.

Si può esprimere proclamandola vocalmente attraverso dei mantra come se ne riportano tre a titolo di esempio:

  • Namo tassa bhagavato arahato samma sambuddhassa pāli - mantra devozionale del Buddhismo Theravada.
  • Nam myoho renge kyo giapponese, Namo Miaofa Lianhua jing cinese - ovvero lode al Sutra Jing del Loto lianhua della Buona Legge miaofa, sanscrito: dharma: particolarmente, ma non esclusivamente, recitato nelle scuole che si rifanno alla predicazione di Nichiren.
  • Namo Amiduofo cinese Namu Amida Butsu giapponese - ovvero ripongo la mia fiducia nel Buddha Amithaba nel Buddhismo della Terra Pura,
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