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ⓘ Sante Caserio




Sante Caserio
                                     

ⓘ Sante Caserio

Sante Ieronimo Caserio, talvolta erroneamente indicato come Sante Geronimo Caserio o Santo Caserio, è stato un anarchico italiano, noto per aver assassinato con un pugnale, nel 1894, il presidente della Repubblica francese Marie François Sadi Carnot, per vendicare lesecuzione dellanarchico Auguste Vaillant, colpevole di aver ferito alcuni deputati durante un attentato dinamitardo e a cui Carnot, come ad altri anarchici, aveva negato la grazia e la commutazione della pena. Dopo lattentato, Caserio venne anchegli condannato a morte e ghigliottinato. La sua memoria ispirò molti canti anarchici negli anni seguenti.

                                     

1. Biografia

Sante Caserio nacque a Motta Visconti, in provincia di Milano, l8 settembre del 1873 da una modesta e numerosa famiglia di contadini aveva cinque fratelli ed una sorella. Il padre, Antonio Caserio, morì di pellagra, una malattia provocata dallalimentazione contadina di allora, costituita quasi esclusivamente di polenta, in un manicomio nel 1887; già quattro anni prima, alletà di dieci anni, Sante scappò di casa, non volendo pesare sui genitori, trasferendosi a Milano. Qui trovò lavoro come garzone presso un fornaio.

Fu in quel periodo che Caserio venne in contatto con gli ambienti anarchici locali e, a seguito degli scontri di Piazza Santa Croce in Gerusalemme avvenuti il primo maggio a Roma, diventò anarchico egli stesso nel 1891. Successivamente, fondò un piccolo circolo anarchico nella zona di Porta Genova denominato A pèe in dialetto milanese "a piedi", cioè "senza soldi". Pietro Gori lo ricordava come "un compagno molto generoso"; raccontava di averlo visto, davanti alla Camera del Lavoro, dispensare ai disoccupati pane e opuscoli anarchici stampati con il suo misero stipendio. Nel 1892 venne identificato e schedato durante una manifestazione di piazza; arrestato per aver distribuito un opuscolo antimilitarista a dei soldati, fu costretto a fuggire, prima in Svizzera, a Lugano e Ginevra, ed infine in Francia, a Lione, Vienne e Sète. Caserio aderì alla "propaganda col fatto", enunciata nel 1881 durante il congresso internazionale anarchico di Londra.

                                     

1.1. Biografia Lomicidio di Sadi Carnot

Lesecuzione degli anarchici Ravachol, Auguste Vaillant ed Émile Henry, autori in Francia di diversi attentati, provocò profondo risentimento in ambiente anarchico, compresi gli immigrati italiani di idee libertarie. La povertà era molto diffusa e il governo reagì duramente alle proteste, varando leggi contro quelli che venivano chiamati reati dopinione: molti anarchici vennero arrestati solo per aver applaudito o sostenuto Vaillant; alcuni furono inviati nei bagni penali con processi sommari per aver partecipato a pubbliche letture di scritti anarchici, lasciando le loro famiglie nella miseria.

La mancata concessione della grazia da parte del Presidente Marie François Sadi Carnot nei confronti di Vaillant che aveva già spinto Henry a compiere un attentato di protesta, come riportato in una versione dellinterrogatorio, alimentò il risentimento di Caserio verso Sadi Carnot, identificato come il principale responsabile della repressione contro gli anarchici e gli immigrati, nonché della miseria del popolo in quanto rappresentante in capo dellodiato Stato borghese e proponente della stretta repressiva avviata con lapprovazione delle tre nuove leggi poliziesche, le cosiddette "leggi scellerate". In una versione, probabilmente apocrifa, dellinterrogatorio, Caserio nomina anche, come concausa della scelta di Carnot come simbolo da colpire, lingiustizia dellassoluzione di alcuni popolani francesi, responsabili del massacro delle saline di Aigues-Mortes, in cui morirono molti immigrati italiani.

Il 24 giugno 1894 Caserio, deciso quindi - come risulta dai verbali processo e della sua arringa difensiva - a vendicare Auguste Vaillant e gli anarchici tutti, adducendo anche lo sfruttamento del popolo da parte della borghesia, si recò a Lione dove Sadi Carnot era atteso per linaugurazione dellEsposizione universale. Comprò un coltello e lo avvolse in un foglio di giornale. Caserio attese che il corteo presidenziale transitasse in piazza della Repubblica, quando approfittando della confusione si avvicinò alla vettura agitando un foglio di carta. I poliziotti pensando che dovesse sottoporre una supplica al presidente lo lasciarono avvicinare fino a montare sul predellino della vettura. Raggiunto il Presidente, lo colpì al fegato non al cuore, come volle la leggenda e come venne affermato con il lungo coltello dal manico rosso e nero i colori che simboleggiano lanarchismo, su cui aveva forse scritto il nome "Vaillant".

Caserio, dopo aver rivendicato il gesto in mezzo alla folla gridando "Viva lanarchia!", tentò la fuga, ma fu trattenuto dai passanti e quindi immobilizzato dalle forze dellordine. Sadi Carnot, ferito gravemente, per la perdita di sangue perse conoscenza quasi subito, e morì poche ore dopo, il 25 giugno; venne sepolto solennemente al Pantheon di Parigi.

                                     

1.2. Biografia Il processo e la condanna a morte

Caserio fu processato il 2 e 3 agosto. Di fronte al tribunale che lo condannò alla ghigliottina, Caserio pronunciò la propria difesa, per mezzo di un interprete, difendendo e motivando il gesto per i suddetti motivi. Disse tra laltro:

Al processo non tentò mai di negare la propria responsabilità, né di chiedere la pietà del giudice, né successivamente richiese la grazia al nuovo Presidente. Gli fu offerta la possibilità di ottenere linfermità mentale e in cambio avrebbe dovuto fare i nomi di alcuni compagni, ma Caserio rifiutò, con la celebre frase "Caserio fa il fornaio, non la spia". In prigione spedì una cartolina con limmagine di Ravachol e la scritta Il est bien vengé "è stato ben vendicato" alla vedova di Carnot. Sempre, in cella, mentre attendeva la condanna a morte, gli fu anche mandato, con il permesso del Ministro degli Esteri, il coadiutore di Motta Visconti don Alessandro Grassi per lestrema unzione e per confessarsi, ma rifiutò, in quanto ateo.

Fu giustiziato il 16 dello stesso mese tramite ghigliottina. Sul patibolo, infine, un attimo prima di morire, gridò rivolto alla folla: "Forza, compagni! Viva lanarchia!". Il suo corpo venne tumulato presso il vecchio Cimitero de la Guillotière, a Lione.



                                     

1.3. Biografia Le reazioni in Francia

Il gesto di Caserio provocò diversi atti di violenza e intolleranza da parte dei francesi contro i numerosi immigrati italiani, compatrioti dellassassino, e contro gli anarchici in genere. Subito dopo lattentato il consolato italiano di Lione fu assaltato e difeso a stento e diversi negozi di italiani vennero saccheggiati. I disordini furono tali da condurre allarresto di 1200 persone in poche ore. Nel resto della Francia si assistette a numerosi licenziamenti di lavoratori italiani e nei giorni successivi si registrarono almeno 3000 rimpatri, tra i quali quello dellavvocato Pietro Gori, conoscente di Caserio. Contemporaneamente però, e nei mesi a seguire, si verificarono numerosi arresti per apologia di reato nei confronti di sostenitori dellazione di Caserio, tra questi Alexandre Dumas figlio. A livello legislativo si ebbe inoltre un nuovo inasprimento con lapprovazione di una quarta "legge scellerata" che venne duramente contestata in Francia.

                                     

1.4. Biografia Reazioni nel mondo

Caserio è il protagonista del settimo capitolo del libro Gli anarchici di Cesare Lombroso.

Lev Tolstoj, anarco-cristiano nonviolento, commenta così i delitti degli anarchici, tra cui Caserio e Gaetano Bresci, come una conseguenza delle politiche oppressive e violente dei governanti:

                                     

2. Canti su Sante Caserio

Sulla figura di Caserio si è in seguito sviluppata una tradizione popolare di canti e di una perdurante memoria collettiva, in cui spesso Caserio viene accomunato nellimmaginario a Gaetano Bresci, luccisore di Umberto di Savoia. Numerose sono le canzoni a lui dedicate, in parte tramandate oralmente. Alcuni esempi sono:

  • Partito da Milano senza un soldo di autore anonimo
  • Le ultime ore e la decapitazione di Caserio di Pietro Cini nota anche come Aria di Caserio o Il sedici di agosto
  • Mesanoc an slaqua, della Banda Brisca
  • Il processo di Sante Caserio, nota anche come Linterrogatorio di Caserio, anonimo. Varianti con testo leggermente diverso o cambiato in parte: E alla mattina presto suonan le campane, E si alza poi in piedi il presidente, Il Caserio lui davanti al tribunale
  • Caserio passeggiava per la Francia di anonimo
  • Pugnale pugnaletto di anonimo
  • Caserio dei Rankore
  • Sante Caserio uccisore di Sadi Carnot di anonimo
  • Stornelli su Caserio di anonimo
  • Su fratelli pugnamo da forti di anonimo
  • La ballata di Sante Caserio, nota anche come Sante Caserio, A Sante Caserio, Canto a Caserio, Aria di Sante Caserio, testo di Pietro Gori, su musica popolare; molto note anche le elaborazioni musicali moderne fatte da Daniele Sepe, dal gruppo folk rock italiano Les Anarchistes questa contenuta nellalbum del 2002 Figli di origine oscura e dal gruppo Oi! italiano Youngang.