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ⓘ Congresso internazionale dei fisici del 1927




                                     

ⓘ Congresso internazionale dei fisici del 1927

Per celebrare Alessandro Volta nel 1º centenario della morte venne organizzato a Como, sua città natale, un Congresso internazionale dei fisici destinato a diventare un evento estremamente significativo nella storia della fisica moderna. Aperto l11 settembre da Quirino Majorana, presidente dalla Società italiana di fisica, si concluse il 27 settembre. In un momento nel quale la meccanica quantistica va definendo le basi di una nuova visione del mondo, sono invitati a Como tutti i protagonisti di quello straordinario fermento. Il solo Albert Einstein non partecipa, per la sua ferma opposizione al regime di Mussolini.

Dei 61 partecipanti, alcuni sono giovanissimi: Wolfgang Pauli ha 27 anni, Werner Heisenberg, Enrico Fermi e Franco Rasetti ne hanno 26, Paul Adrien Maurice Dirac 25. Sono presenti dieci premi Nobel per la fisica: Niels Bohr 1922, William Lawrence Bragg 1915, Arthur Compton 1927 James Franck 1925, Hendrik Antoon Lorentz 1902, Guglielmo Marconi 1909, Robert Andrews Millikan 1923, Max Planck 1918, Max von Laue 1914, Pieter Zeeman 1902, oltre a due premi Nobel per la chimica Francis William Aston 1922 e Ernest Rutherford 1908. I presenti che presero il Nobel successivamente furono: Max Born 1954, Werner Karl Heisenberg 1932 e Otto Stern 1943,Irving Langmuir 1932, oltre ai già citati Dirac 1933, Fermi 1938 e Pauli 1945.

Dopo la visita allUniversità di Pavia, il 17 settembre, i partecipanti si trasferiscono a Roma dove, in Campidoglio, Guglielmo Marconi pronuncia il discorso di commemorazione dinanzi a Mussolini. Il Congresso si caratterizza come una vera e propria inaugurazione ufficiale della meccanica quantistica e Bohr, affrontando le nuove questioni epistemologiche, enuncia per la prima volta il "principio di complementarità" con il quale si prova a risolvere il problema aperto da Louis-Victor Pierre Raymond de Broglie del dualismo onda-corpuscolo degli enti fisici, sostenendo che tali aspetti sono rappresentazioni complementari di ununica realtà "che si escludono mutuamente". Fermi presenta la sua teoria quantistica del gas perfetto.

I congressisti, infine, riconoscono ad Alessandro Volta la priorità nella scoperta della legge della uniforme dilatazione isobara dellaria e del vapore, impropriamente attribuita a Joseph Louis Gay-Lussac, cui va il merito di averne estesa la validità a tutti gas.