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ⓘ Attante




                                     

ⓘ Attante

Il termine attante è usato in linguistica e in narratologia, un campo della semiotica.

Si tratta di una nozione, introdotta negli studi sintattici da Lucien Tesnière 1959, che venne in seguito ripresa e adattata al campo semiotico da Algirdas J. Greimas. Nellambito del Percorso generativo del senso introdotto da questultimo e successivamente ripreso e sviluppato soprattutto dalla c.d. scuola di Parigi, gli attanti compaiono sul piano semio-narrativo, dove sono definiti come elementi astratti e relazionali quindi privi di investimenti tematici, come p.es. gli attori e sono organizzati in un processo detto schema narrativo canonico. Secondo Greimas lattante è "colui che compie o che subisce latto indipendentemente da ogni altra determinazione". A differenza degli attori, che si trovano sul piano discorsivo e ricevono un riempimento semantico più cospicuo, gli attanti non corrispondono a elementi direttamente individuabili a partire dalla superficie del testo, dal modo in cui questo si presenta o da come appare organizzato a una prima lettura. Gli attanti sono infatti una sorta di nodi profondi dellorganizzazione narrativa, collegati allidea che il modo in cui lessere umano è in grado di fare del senso si strutturi in forma essenzialmente narrativa, e che questa forma sia propria di ogni manifestazione testuale. Per questo motivo, poiché lorganizzazione attanziale rispecchia in un certo senso lipotesi che vi siano degli universali linguistici che si annidano nella struttura profonda dei testi, il loro numero è limitato. Diversamente, il catalogo degli attori risulta aperto, poiché gli investimenti tematici del piano discorsivo rispecchiano più da vicino la differente organizzazione le peculiarità di ogni testo.

Lidea che gli attanti siano un catalogo chiuso deriva a Greimas dagli studi sulla fiaba russa di Vladimir Propp, che aveva individuato una lista di funzioni narrative sempre necessariamente presenti nel corpus di testi che aveva analizzato. Partendo dalle 31 funzioni proppiane originarie, Greimas riduce la lista a poco meno di una decina di tipi attanziali, quali p.es. Destinante/Destinatario, Soggetto/Oggetto, Aiutante/Opponente e così via. Risulta quindi che lattante non è definito in maniera ontologica, rispondendo alla domanda Chi o che cosa è?, bensì in maniera relazionale o funzionale, rispondendo alla domanda Che cosa fa?. Si intende che lattante può essere umano o non umano, compiere unazione direttamente o indirettamente per mezzo di delegati, e in forma attiva o passiva subendo lazione altrui. Per fare un esempio, nella frase "il cane morde losso", il cane e losso non sono attanti ma attori, perché ricevono un investimento tematico definito. Gli attanti, che vengono presupposti dai termini cane e osso, sono in questo caso un Soggetto cane e un Oggetto osso. Possiamo immaginare che il Destinante che ha comandato al cane di mordere losso sia la fame o il gioco o altro: a questo livello la convocazione tematica non ci interessa. I ruoli attanziali restano ben definiti al di là dellattribuzione di caratteri discorsivi e nellesempio citato sono un Soggetto, un Oggetto e, anche se non viene esplicitato nella frase, un Destinante colui che dà impulso allo svolgimento narrativo.

In narratologia, il concetto di attante è di primaria importanza non solo in diversi generi letterari, ma anche in altre forme come il cinema. Ispirato a nozioni di grammatica soggetto, complementi, il modello può infatti aiutare a schematizzare i meccanismi che possiamo ritrovare, ad esempio, in una fiaba o in un film.

La semiotica narrativa propone tre attanti di base, quali il Soggetto operatore o di stato, a seconda che sia colui che agisce o colui che si definisce in relazione allOggetto, l Oggetto di valore e il Destinante.

Il modello attanziale elaborato da Greimas prevede i seguenti tipi di attanti:

1) Il Soggetto è colui che agisce per conquistare lOggetto punto di confluenza dellazione del Soggetto; 2) nel suo agire, il Soggetto" attua una performance e cioè muove concretamente verso lOggetto o agisce concretamente su esso e su quanto si interpone tra lui e la sua meta non si esamina il personaggio né in termini fenomenologici il carattere e i comportamenti quali man mano si esprimono, né in termini formali la classe di atteggiamenti e di azioni espresse, bensì si mettono in luce i nessi strutturali e logici che lo legano ad altre unità".

Lattante così si differenzia dal personaggio come persona verosimile e dal personaggio come ruolo, che vale per la sua funzione codificata e si caratterizza tramite le seguenti categorie oppositive: attivo/passivo, influenzatore/autonomo, modificatore/conservatore, protagonista/antagonista.

                                     
  • Chandra: la segretaria Zyba, la guardia del corpo Soren e la replica attante sosia da usare come controfigura Moris. Si teme che i tre abbiano raggiunto
  • stramurt è comune variare l oggetto con, ad esempio, i murt de mamt attant sort fratt mglert marett ziant cugnt feglt i morti di tua o
  • base e l altezza di un fotogramma o di uno schermo. Assistente Attacco Attante cinematografico Attore o Interprete Attrezzista Autore cinematografico
  • intransitivi in latino ma transitivi in italiano, il complemento obbligatorio o attante con funzione di oggetto compare in genitivo. Si tratta delle seguenti categorie:
  • possibile imbattersi in algoritmi più complessi, che coinvolgono diversi attanti Considerato come programma di un soggetto manipolatore, l algoritmo non
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