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ⓘ Konstantin Dmitrievič Bal'mont




Konstantin Dmitrievič Balmont
                                     

ⓘ Konstantin Dmitrievič Balmont

Konstantin Dmitrievič Balmont, 15 giugno 1867 – Parigi, 23 dicembre 1942) è stato un poeta russo, considerato uno dei migliori esponenti del simbolismo e decadentismo russo.

                                     

1. Biografia

Balmont nacque in una nobile famiglia russa nei pressi di Vladimir.

Durante lanno 1886, si iscrisse alla Università di Mosca, ma lanno seguente ne venne escluso.

Incominciò la sua attività artistica intorno al 1890 componendo Sbornik stichotvorenij "Raccolta di versi", e in cinque anni riuscì già a raggiungere una buona notorietà grazie alla pubblicazione di vari poemi, tra i quali si ricordano: Pod severnym "Sotto il cielo nordico", 1894, V bezbreznosti "Nellimmensità", 1895.

Lapice della successo come poeta lo raggiunse nel 1903 con la raccolta: Budem kak solnce "Vogliamo essere come il sole", dopodiché la sua carriera seguì una svolta, causata non solo da influenze letterarie nuove, quanto piuttosto per la ricerca di nuove esperienze di vita, come per esempio la simpatia nei confronti della rivoluzione del 1905 e soprattutto linteresse per i viaggi che lo fecero girare il mondo, dallEgitto allIndonesia, dal Messico al Perù.

Nel 1905 si trasferì, illegalmente, a causa delle sue tendenze rivoluzionarie, in Francia e solamente dieci anni dopo tornò in Russia.

Dai suoi numerosi viaggi e soggiorni allestero trasse spunto per una serie di ispirazioni e di valorizzazioni di materiale culturale straniero e antico. Nella sua raccolta Zovi drevnosti "Appelli dellantichità", lautore introdusse versi che riecheggiavano i canti di vari popoli, mentre vari spunti stimolati dalle sue visite allestero furono inserite in Kraj Ozirisa "Il paese di Osiris" e in Zmeinye Cvety "Colori serpentini", dedicato al Messico.

Se accolse con entusiasmo la Rivoluzione di febbraio, non mostrò lo stesso gradimento nei confronti di quella di ottobre e quindi fu costretto a scappare da Mosca per ritornare a Parigi, dove trascorse gli ultimi venti anni di vita in uno stato di indigenza.

Importante fu anche la sua attività di traduttore: da Percy Bysshe Shelley a Edgar Allan Poe, da Paul Verlaine a Charles Baudelaire.

                                     

2. Riferimenti culturali

Molti compositori russi si ispirarono alle poesie di Balmont le trasposero in musica, e tra i più importanti si annoverano: Nikolaj Mjaskovskij, Sergej Prokofev, Sergej Rachmaninov, Igor Stravinskij e Sergei Taneyev.

                                     

3. Opere

  • Konstantin Bal’mont, Я буря, я пропасть, я ночь – Io son la tempesta, labisso, la notte, Damocle, 2017.