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ⓘ Indoiranici




Indoiranici
                                     

ⓘ Indoiranici

English version: Indo-Iranians

I popoli indoiranici erano un sottoinsieme degli antichi popoli indoeuropei caratterizzato dalluso delle lingue indoiraniche. I due gruppi di Indoiranici maggiormente attestati sono gli Iranici e gli Indoari, parlanti rispettivamente lingue iraniche e lingue indoarie; altri gruppi di Indoiranici, detti "Indoiranici dellAsia Minore" o "della Mesopotamia" perché ivi stanziati fin dal II millennio a.C., non appartengono con certezza a nessuno dei due gruppi.

                                     

1. Etnonimo

La parola "Indoiranici" è un composto che fa riferimento ai due principali gruppi attestati in epoca storica, "Indiani" e "Iranici". In passato è stato utilizzato anche il termine "Ariani", in seguito abbandonato sia per la scarsa precisione, sia per le implicazioni razziste derivate dal suo uso nel quadro dellideologia della razza ariana.

La parola "arianno" compare per la prima volta nel testo sacro indoario Rigveda e nell Avestā iranico. I termini vedici e avestici sono derivati direttamente da *arya proto-indoiranico, apparentemente unautodenominazione dei proto-Indoiranici. Il termine inoltre si trova in antiche iscrizioni persiane e mede e in altre fonti persiane dal V secolo a.C. in avanti, e la stessa parola "Iran" è derivata da esso. Dario il Grande disse: Io sono Dario il Grande Re, re dei re, re di paesi che contengono tutte le razze degli uomini, re in questa grande terra ampia e sconfinata, figlio di Hystaspes, un achemenide, un persiano, figlio di un persiano, un ariano, discendente da ariani. LIndia inoltre si chiama Aryavarta, che significa "la terra degli ariani". Gli iraniani moderni considerano la loro origine etnica e storica come ariana e nellInduismo storico il termine dal sanscrito ha preso il significato spirituale di nobile.

                                     

2. Indoiranici dellAsia Minore

Nel corso del II millennio a.C. furono presenti in Asia Minore o Mesopotamia diversi nuclei indoeuropei, identificati linguisticamente e culturalmente come Indoiranici. Non si trattò di grandi masse di popolazione, quanto piuttosto di ristretti gruppi fortemente connotati militarmente dalluso del carro da guerra. Tali nuclei riuscirono, proprio grazie alla loro superiore tecnica bellica, a imporsi sulle ben più numerose popolazioni autoctone preesistenti.

Il primo gruppo di cui si ha notizia è quello dei Cassiti, che sottomisero lImpero babilonese intorno al XVI secolo a.C. I Cassiti non erano indoeuropei, tuttavia la loro classe dirigente aveva subito indubbie influenze indoeuropee - e specificamente indoiraniche - sia dal punto di vista culturale il carro da guerra, appunto, sia dal punto di vista linguistico-religioso.

Nel XIV secolo a.C., nella Mesopotamia occidentale, il regno dei Mitanni fu popolato da genti non indoeuropee gli Urriti governate da unaristocrazia militare indoeuropea o con forti influssi indoeuropei: i maryannu cfr. sanscrito maryas "combattente", "eroe". Indoiranici sono anche diversi nomi di re dei Mitanni e di alcune divinità invocate in un trattato diplomatico con i vicini Ittiti. Elementi isolati di vocabolario mitanno appaiono nel trattato di ippologia di Kikkuli, dedicato proprio al carro da guerra e redatto presso la corte ittita; tali elementi si caratterizzano anchessi come indoiranici.

Anche lungo la costa orientale del Mediterraneo sono attestate, sempre intorno alla metà del II millennio, dinastie reali caratterizzate dalla ricorrenza di antroponimi indoiranici: Artamania, Suvardata, Biridasva, ecc.

Complessa è la questione dellidentificazioni di tali nuclei con luna o laltra delle due grandi famiglie del gruppo indoiranico, gli Iranici e gli Indoari. Gli scarsi elementi, sia linguistici sia culturali, individuati forniscono indicazioni contraddittorie. Più prossimi alle lingue indoarie sono alcuni elementi fonetici mancata aspirazione iniziale e intervocalica * s > /h, conservazione di /t/ davanti a /y/ e fonetico-lessicali in alcuni suffissi il nome del "cavallo" appare nelle forma -asva, come nellindiano asvá- e diversamente dalliranico aśpa-; culturalmente, le divinità Indra, Varuna e i Nasattia si ritrovano nel pantheon indiano e non in quello iranico. Iranici invece sono gli antroponimi in Arta- Artatama, Artamania; cfr. il sasanide Artaserse, con levoluzione fonetica tipicamente iranica * r̥ > /ar/. Altri elementi ancora non appaiono né iranici né indoari ma arcaismi genericamente indoiranici, anteriori alla differenziazione tra i due gruppi: il numerale "uno" nella forma aika- con conservazione del dittongo, assenza di sonore aspirate in luogo di sonore semplici. Da questo insieme, i linguisti concludono, sia pure in via ipotetico-induttiva, che il ramo mesopotamico degli Indoiranici fosse un ramo a sé, che partecipava ad alcuni elementi di differenziazione dialettale dellancora indiviso Indoiranico comune dal quale sarebbe potuto emergere un terzo gruppo indoiranico. Lesiguità numerica della penetrazione indoiranica in Asia Minore fece invece sì che i pochi nuclei fossero presto assorbiti dalla stragrande maggioranza della popolazione dellarea, non indoeuropea, senza lasciare eredità storico-linguistiche dirette.

                                     

3. Indoari

Secondo le teorie più accreditate anche se non universalmente condivise, gli Indoari penetrarono nelle loro sedi storiche il subcontinente indiano da Occidente tra il 1400 e il 1000 a.C., sottomettendo inizialmente la Civiltà della valle dellIndo. Grazie alla superiore tecnica militare del carro da guerra, si espansero nei secoli seguenti verso sud e verso est, senza mai arrivare tuttavia a indoeuropeizzare completamente il subcontinente. I testi più antichi della tradizione indoaria, i Veda, riflettono proprio lambiente di tale primo periodo, benché tramandati a lungo soltanto oralmente e messi per iscritto soltanto in un secondo momento. Le più ampie attestazioni linguistico-culturali degli Indoari sono quelle elaborate posteriormente in lingua sanscrita, a partire dal V secolo a.C. Una versione alternativa dellindoeuropeizzazione dellIndia è invece elaborata dalla Teoria della continuità archeologico-genetica, che tuttavia si scontra con solide riserve dal punto di vista della linguistica storica.



                                     

4. Iranici

Ultimi Indoeuropei a lasciare le originarie steppe tra Mar Nero e Caucaso furono, secondo lipotesi kurganica, gli Iranici. Storicamente, sono attestati nuclei che volsero la propria pressione migratoria verso Occidente e altri che invece si mossero verso Oriente, a sud del Mar Caspio. A partire dal 1500 a.C., tali Iranici introdussero unimportante novità nella tecnica di cavalcatura: ladozione del morso, che migliorò notevolmente il controllo dellanimale, soprattutto in battaglia. Di tutti i gruppi iranici, quello che ebbe maggior influenza storica fu di gran lunga quello dei Persiani, i cui eredi storici caratterizzano tuttoggi le regioni comprese tra la Mesopotama e lIndia. Degli Iranici settentrionali sopravvivono invece soltanto, a nord del Caucaso, gli osseti.

                                     
  • Greci: le conquiste indoeuropee nell Egeo e nel Vicino Oriente, Princeton University Press, 1994, ISBN 978 - 0 - 691 - 02951 - 1 Indoiranici Vicino Oriente antico
  • archeologico di Battria - Margiana, Sanjan ha suggerito l ipotesi che gli Indoiranici la maggiore delle branche che si divisero dai proto - indoeuropei, nacquero
  • Le Lingue nuristani costituiscono una sotto - famiglia delle Lingue indoiraniche Queste lingue sono parlate nella Provincia di Nurestan, in Afghanistan
  • bashgali è una lingua appartenente alla Famiglia linguistica delle Lingue indoiraniche sottogruppo Lingue nuristani, parlata in Afghanistan, nella Provincia
  • parlanti di madrelingua. Insieme alle lingue indoarie formano il gruppo indoiranico L avestico e l antico persiano, compresi nel ramo iranico, costituiscono
  • lingue iraniche occidentali è la seguente Lingue indoeuropee Lingue indoiraniche Lingue iraniche Lingue iraniche occidentali Lingue iraniche nordoccidentali
  • appartenente alla sottofamiglia delle lingue indoarie tra le lingue indoiraniche Essa è parlata da circa 4 milioni di persone in India e Pakistan Jammu
  • delle lingue iraniche orientali è la seguente Lingue indoeuropee Lingue indoiraniche Lingue iraniche Lingue iraniche orientali Lingue iraniche nordorientali
  • kamviri è una lingua appartenente alla Famiglia linguistica delle Lingue indoiraniche sotogruppo delle Lingue nuristani, parlata nella vallata del Bashgal

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