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ⓘ Chiesa della Trinità dei Pellegrini




Chiesa della Trinità dei Pellegrini
                                     

ⓘ Chiesa della Trinità dei Pellegrini

La chiesa è quanto rimane dell Ospedale dei Pellegrini, costruito per volontà di Achille Marescallo nel 1589 e poi affidato alla Confraternita della SS. Trinità dei Pellegrini che vi svolse per lungo tempo le sue attività di assistenza. Nel 1833 la Confraternita della SS. Trinità passò alla Basilica di Santa Croce e cedette lospedale alla Confraternita del Nome di Dio che si stabilì nella chiesetta. Dal quel momento ledificio venne anche denominato del Bambino, perché al di sopra del bastone priorale della Confraternita vi è raffigurato Gesù Bambino Incoronato. Nel corso dell800 lospedale, perduta la sua originaria funzione, venne chiuso e trasformato in palazzo civile.

                                     

1.1. Descrizione Esterno

Ledificio, di piccole dimensioni, presenta un prospetto squadrato e assai semplice: il portale, ora sormontato da un timpano triangolare, era un tempo concluso da un arco a sesto ribassato, come si intuisce dal filare di conci di pietra rimasto inglobato nella muratura. Al di sopra del portale una finestra di forma rettangolare consente lilluminazione della chiesa dal prospetto principale, mentre ai lati si elevano due lesene sormontate da capitelli compositi.

                                     

1.2. Descrizione Interno

Linterno presenta un impianto ad ununica navata e un presbiterio a terminazione piatta. Lo sviluppo longitudinale della navata è scandito in tre campate da piatte lesene sormontate da capitelli simili a quelli utilizzati nella facciata. Lungo il lato sinistro, tra la prima e la seconda campata, rimane la porta laterale che permetteva lingresso dallospedale e, al di sopra di questa, lelegante coretto con parapetto mistilineo consentiva di affacciarsi sulla navata della chiesa direttamente dai locali dellospedale posti al piano superiore.

Nulla rimane oggi dellarredo interno, tranne gli altari che adornano il lato destro e sinistro della navata a livello della terza campata e laltare maggiore. Gli altari, tutti in pietra leccese e di gusto Tardo barocco, sono privati delle tele che un tempo li decoravano. Di pregevole fattura artistica è la statua dellImmacolata metà del XIX secolo di Antonio Maccagnani, da qualche tempo trasferita nella chiesa parrocchiale di San Pio X.

Attualmente la chiesa è intitolata a San Nicola ed è concessa alla comunità di ortodossi della Sacra Arcidiocesi ortodossa dItalia e Malta dipendente direttamente dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.

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