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ⓘ Disturbo da somatizzazione




                                     

ⓘ Disturbo da somatizzazione

Il Disturbo da somatizzazione è un disturbo mentale che si manifesta con la presenza di sintomi clinicamente significativi, multipli e ricorrenti sebbene non sia più considerata una diagnosi clinica. È un disturbo polisintomatico la cui caratteristica essenziale consiste nella massima estremizzazione degli aspetti presenti nel disturbo somatoforme.

Prende anche il nome di sindrome di Briquet, il quale nel 1859 fu il primo a distaccarla dallisteria per i non discontinui, ma cronici disturbi sul piano fisico, che coinvolgono più organi e non possono essere collegabili a cause conosciute.

                                     

1. Psichiatria

Secondo il DSM-IV-TR text revision, pubblicato nel 2000 dall American Psychiatric Association APA, il Disturbo da somatizzazione va considerato come un tipico esempio di classificazione nosografica residuale, ossia per esclusione: Quando si ha lesclusione di altre diagnosi tramite gli esami medici, il soggetto e il suo caso clinico possono essere classificati allinterno di questetichetta. Non è chiara ad oggi leziologia e di conseguenza manca una cura effettiva, ricorrendo quindi a un trattamento solo sintomatico e palliativo. Tra questi trattamenti si hanno la somministrazione di antidolorifici, che possono essere più blandi come vari FANS da banco oppure più forti come il ketorolac o certi oppiodi-mimetici, per es. il tramadolo, normalmente usati nei decorsi post-operatori e in oncologia.

                                     

1.1. Psichiatria Diagnosi differenziale

La sintomatologia è di natura vaga, spesso mal definibile però comunque molto grave: disfagia, perdita della voce, dolore addominale o in qualsiasi altra parte del corpo, nausea, vomito, convulsioni, nevralgie, sonnolenza, paralisi, mancamenti, squilibri della pressione arteriosa, dispareunia, vari difetti dellorgano visivo, arrivando alla cecità.

Questo quadro può essere confuso con patologie mediche dove sono presenti segni somatici altrettanto poco chiari quanto molteplici e seri, dallemocromatosi al lupus eritematoso sistemico, dalla sclerosi multipla alliperparatiroidismo.

La diagnosi differenziale devessere compiuta anche rispetto a tutta una serie di psicopatologie apparentemente familiari ed elencate nel DSM e nellICD-10 dellOrganizzazione mondiale della sanità OMS, dalla schizofrenia allipocondria.

                                     

1.2. Psichiatria Decorso

Il Disturbo da somatizzazione è una patologia cronica e fluttuante, che si risolve in una guarigione completa solo di rado. Con una ciclicità periodica il paziente accusa nuove crisi sintomatiche acute che lo spingono a richiedere ulteriore attenzione medica. Viene consigliato il solo rapporto di sostegno con un medico di fiducia.

Una rilevante quota di malati, rifiutando lidea che i suoi disturbi possano avere unorigine psicologica, evita un aiuto in tale direzione e si rivolge a molti dottori e specialisti cercando nuovi esami clinici e un trattamento che lo soddisfi sul piano fisico.

                                     

1.3. Psichiatria Epidemiologia

La sua incidenza la rende non molto comune e varia a seconda degli studi effettuati dallo 0.2% al 2.0%. Molto rara la sua comparsa negli uomini, colpisce prevalentemente le donne.

                                     

1.4. Psichiatria Legislazione

Per la quantità e qualità dei sintomi, questa patologia può minare la qualità della vita del paziente, in alcuni casi fino ad uninvalidità completa. Tuttavia la commissione del Ministero della Salute, a causa della mancanza di mezzi diagnostici univoci e quindi del potenziale rischio di abusi da parte di falsi invalidi, non la ha inclusa nella lista pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Così tale malattia non dispone ad oggi di alcun riconoscimento legale. Lassenza di un sussidio pubblico lede non solo la dignità e lautonomia del paziente, ma il mancato riconoscimento giuridico diventa per ciò stesso anche mancato riconoscimento sociale.

                                     

2. Psicosomatica

Tra le varie teorie proposte per spiegare questa patologia, è emersa la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia PNEI, una disciplina scientifica che studia i rapporti tra mente, cervello e corpo. È scientificamente riconosciuto come le interazioni mentali possano alterare la struttura fisica del cervello e come il cervello possa, attraverso lipofisi, lipotalamo e il sistema nervoso autonomo, interagire con il sistema endocrino e indirettamente con il sistema immunitario. Le problematiche ansiogene o angoscianti possono portare a stress cronico, con ricadute anche gravi sullorganismo. Sebbene questa idea possa essere utile a comprendere a grandi linee leziologia del disturbo da somatizzazione, non fornisce spiegazioni nette sulleziologia della patologia che rimane quindi ignota. Difatti, se la causa principale fosse imputabile soltanto allo stress e a come esso incide sul sistema nervoso ed endocrino, il disturbo da somatizzazione dovrebbe avere unincidenza molto più alta e una maggior parità tra i sessi.

A sostegno di questa tesi vengono considerati il biofeedback, leffetto placebo e gli effetti dellipnosi che sono fenomeni scientificamente riconosciuti e tenuti in considerazione durante le ricerche scientifiche in ogni campo della ricerca in medicina gli esperimenti vengono svolti con almeno un gruppo di individui a cui viene somministrato un placebo invece del trattamento in studio. Questo proprio per evitare di attribuire al trattamento in studio proprietà che non possiede.

Jung e Hillman hanno cercato dinterpretare il Disturbo da somatizzazione nella prospettiva orientale del kundalinismo chakrico.



                                     
  • sonno - veglia Nel DSM - IV, i disturbi bipolari comprendono il Disturbo bipolare di I tipo, il Disturbo bipolare di II tipo, il Disturbo ciclotimico e la categoria
  • psicopatologiche: disturbo ossessivo - compulsivo, disturbo ossessivo - compulsivo di personalità, disturbo del controllo degli impulsi, disturbo d ansia, isteria
  • Il disturbo schizofreniforme è un episodio acuto con insorgenza rapida. Sono assenti i criteri DSM IV per la schizofrenia B deficit o disfunzione sociale
  • personalità multipla, è un disturbo mentale definito nel 1994 da una serie di criteri diagnostici come un particolare tipo di disturbo dissociativo nel DSM
  • stato chiaro se il disturbo da accumulo fosse un disturbo isolato o piuttosto un sintomo di un altra condizione, come il disturbo ossessivo - compulsivo
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  • definizione comprende anche: disturbo specifico del linguaggio F80.0 - F80.2 315.3 disprassia disturbo dell elaborazione auditiva disturbo dell apprendimento non
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