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ⓘ Mykola Kuz'myč Ivanov




Mykola Kuzmyč Ivanov
                                     

ⓘ Mykola Kuzmyč Ivanov

Nato a Voronizh nel Governatorato di Černigov - territorio originale Oblast di Černihiv nella odierna Ucraina, da bambino fu selezionato per entrare a far parte della prestigiosa Cappella di Corte dellimperatore di Russia, di cui fece parte fino al mutamento naturale della voce. Appena raggiunta la maggiore età, il ragazzo cantava da tenore presso i salotti della aristocrazia, mantenendo sempre il suo impegno con la Cappella di Corte. Presso listituzione compì approfonditi studi musicali e vocali.

Una svolta decisiva fu lincontro con il massimo compositore russo Michail Ivanovič Glinka, che anche lui ragazzo, aspirava ad andare in Italia, la terra della fortuna per un musicista dellepoca. I due diventarono molto amici e decisero di partire insieme. La scelta di Ivanov fu anche a causa di una ragione di salute, infatti soffriva di una fastidiosa dermatite bollosa, che altrimenti sarebbe stata difficile da curare.

Giunto a Milano studio litaliano, e il canto presso il noto insegnante Eliodoro Bianchi, e successivamente a Napoli presso il noto cantante Andrea Nozzari. Esordì a Napoli nel 1832, presso il Teatro San Carlo, nella cantata di Giovanni Pacini Il Felice Imeneo, e nellopera Anna Bolena di Donizetti, in cui ottenne un lusinghiero successo personale.

Nel 1833 conobbe Gioachino Rossini, che lo prese sotto la sua guida e lo propose in moltissime repliche dei suoi lavori, e addirittura lo indicò a giovani compositori come Gaetano Donizetti e Giuseppe Verdi, come professionista affidabile e voce di sicuro successo. Questo giovò a tal punto al tenore russo che divenne ben presto uno dei più importanti tenori in Italia. Cantò al Teatro alla Scala di Milano, Venezia, Palermo, Parma, Firenze, Torino; nel 1839 cantò al Teatro comunale di Bologna, nel 41-42 al Teatro Carlo Felice di Genova, lanno seguente ad Ancona e Lucca, ancora poi in moltissimi teatri italiani, specializzandosi nel repertorio rossiniano e paciniano, con risultati molto positivi.

Grazie allappoggio di Rossini, ottenne da Saverio Mercadante una nuova cabaletta per lopera Le due illustri rivali, mentre in occasione della ripresa di due opere già collaudate, Ernani e Attila e ancora su diretta richiesta di Rossini, Verdi scrisse per lui apposite romanze in sostituzione di altri pezzi di minore effetto.

Allestero si esibì anche al Théàtre des Italiens di Parigi, scritturato come doppio del celebre tenore Rubini, e al Covent Garden di Londra.

Si ritirò dalle scene nel 1852. È sepolto presso il cimitero di Bologna.

                                     

1. Curiosità

Come molti cantanti di origine russa, come nome darte, in Italia semplificò il suo in Nicola Ivanoff.

È stato il primo interprete di Eleazaro nellopera Lebrea di Giovanni Pacini, presso il Teatro alla Scala di Milano il 27 febbraio 1844.

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