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ⓘ Cassa ecclesiastica




                                     

ⓘ Cassa ecclesiastica

La cassa ecclesiastica fu un ente al quale furono attribuiti i beni confiscati, da parte del Regno di Sardegna, appartenenti ad enti ecclesiastici soppressi e i contributi coattivi degli enti ecclesiastici conservati.

Fu istituita con la legge sarda del 29 maggio 1855, n. 878 e fu soppressa con la legge del 7 luglio 1866, n. 3036, la Cassa: i suoi beni furono trasferiti al Fondo per il Culto.

                                     

1. Il bilancio

Le entrate della cassa ecclesiastica erano costituite per lo più dai beni degli ordini soppressi, che erano via alienati mettendoli allincanto. Loperazione immobiliare si rivelò un insuccesso, perché le offerte ricevute raggiunsero sovente appena la metà del valore degli immobili e dei terreni alienati e quasi mai superarono i due terzi del valore stimato. Offerte ancora più basse si registrarono per le biblioteche e i quadri espropriati. Le uscite della cassa oltre al sostentamento dei religiosi comprendevano anche gli stipendi degli impiegati dellamministrazione le spese per le numerose liti giudiziarie che la cassa dovette affrontare. I mancati proventi e laggravio delle spese determinarono un ingente deficit, che fu coperto con prestiti dalle finanze pubbliche. Un calcolo del 1858 dimostrava che a fronte di una spesa precedente di 928 000 lire per sussidi al clero, nel 1856 si erano persi nel disavanzo della cassa circa 1 100 000 lire.

                                     
  • casi in cui un arcidiocesi o una diocesi o un altra circoscrizione ecclesiastica simile si rende vacante: al momento della morte del suo titolare quando
  • abbandonarono mai il luogo, l edificio passò alla proprietà della Cassa Ecclesiastica di Napoli, detta Fondo Culto. Nel 863 il sindaco Gerardo Romano Cesareo
  • terremoto ebbe effetti duraturi sia a livello politico l istituzione della cassa sacra e il primo regolamento antisismico d Europa sia a livello economico
  • Teramo Storia ecclesiastica e civile della Regione più settentrionale del Regno di Napoli anno 1832, ristampa moderna a cura della Cassa di Risparmio
  • questa antica parte del palazzo si trova la direzione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano. Nel 1385 divenne signore di Fano Pandolfo III Malatesta

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confisca beni della chiesa, confisca dei beni ecclesiastici 1789, soppressione degli ordini religiosi rivoluzione francese,

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