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ⓘ Danza del ventre




Danza del ventre
                                     

ⓘ Danza del ventre

Il termine danza del ventre, indica la danza classica che si è sviluppata nelle corti principesche del medioriente; lo stesso termine, in un senso più vasto, indica tutte le versioni che questa danza ha avuto fino ai giorni nostri, comprendendo anche tutte le varie contaminazioni avvenute attraverso il contatto con differenti aree geografiche e popoli. Ne esistono numerosi stili, che si differenziano in base alla provenienza geografica e alla musica che li caratterizza. Questa danza ha origini antichissime, che risalgono alla costituzione delle prime civiltà. I movimenti rotatori e sinuosi di questa danza richiamano gli antichi culti della fertilità, come quello della "Dea Madre". Gli uomini erano consapevoli che tutto ciò che muoveva la vita era legato alla riproduzione, alla nascita, al ciclo delle stagioni, alla natura. Per questo, molti degli stili di questa danza sono legati strettamente alla femminilità e venivano praticati esclusivamente dalle donne. Con levoluzione, la danza inizia a essere un elemento ricorrente nella vita delluomo, e, oltre ad accompagnare riti di preghiera, inizia ad accompagnare momenti di aggregazione, comunicazione, svago e rappresentazione del quotidiano; in questo scenario entrano anche gli uomini a far parte di questa danza molto antica e ricca di storia e significati.

Se ne possono distinguere diversi stili, molti danzati esclusivamente dalle donne e alcuni da uomini, altri, solitamente quelli più caratterizzanti come il folklore, sono praticati da entrambi.

                                     

1. Storia

La danza del ventre è originaria dallAlgeria, Tunisia, Egitto e dei paesi arabi, eseguita soprattutto, ma non esclusivamente, dalle donne. Tutti coloro che la praticano affermano che si tratta di una delle più antiche danze del mondo, ma in realtà nessun testo ce lo conferma, poiché non esistono descrizioni antiche di una simile forma di danza le pitture faraoniche sono molto vaghe nel definire le posture le movenze delle danzatrici dellepoca, delle quali risulta impossibile interpretare i gesti. Dato che i movimenti sono molto naturali e rispettano la conformazione fisica delle articolazioni umane, si può supporre che la sua origine sia davvero molto antica, ma non cè modo di provarlo. In tutti i paesi arabi è conosciuta e riconosciuta come parte integrante della tradizione artistica e soprattutto dei momenti di divertimento e di festa. Benché sia originaria, come il nome in arabo indica, dei Paesi del Medio-Oriente centralmente lEgitto, ma anche Libano, Iraq, Turchia, è conosciuta e apprezzata anche nei paesi del Maghreb, loccidente arabo maghreb è il termine arabo che indica il luogo in cui il tramonta il sole, come Tunisia, Algeria, Marocco.

In senso stretto, il termine indica la danza classica che si è sviluppata nelle corti principesche del Medio-Oriente ma non solo. In un senso più vasto, può indicare tutte le forme che si conoscono al giorno doggi.

Durante la Campagna dEgitto di Napoleone, i soldati francesi vennero a contatto con questa danza: provenendo da una società relativamente puritana, il movimento sinuoso dei corpi delle danzatrici veniva percepito come un potente afrodisiaco. È da questo motivo, ancora oggi associato alla danza, che dipende il termine danza del ventre ".

                                     

2. Danza del ventre

La danza del ventre è tradizionalmente praticata dalle donne poiché esprime interamente femminilità, vitalità e sensualità. È unica nel suo genere: esistono diversi stili che cambiano a seconda del Paese dorigine, come la danza col velo. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Di solito è praticata da danzatrici professioniste.

Tale danza è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellano la linea e giovano agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora lagilità delle articolazioni e sembra ritardare losteoporosi, migliora la postura e rafforza il pavimento pelvico. Inoltre, la danzatrice del ventre ha il diritto di essere in carne e può mostrare le proprie forme, come una statua di Maillol. Quello che importa non è la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei movimenti.

                                     

3. Le danze popolari nel mondo arabo

La bibliografia di riferimento, si basa prevalentemente sulle opere redatte dai viaggiatori occidentali che nel secolo scorso esplorarono un mondo a loro quasi sconosciuto.

Lopera che ad avviso di molti costituisce la pietra miliare sulle "riscoperte" per uno studio delle tradizioni culturali dellEgitto è sicuramente quella dellinglese Edward William Lane "The Manners & Customs of the Modern Egyptians", pubblicato da J. M. Dent & sons Ltd. New York 1908, su testo del 1836.

Il vestiario, prevedeva nelle sue diverse combinazioni luso variabile sia di un lungo che un corto abito. Quello lungo, detto "Yelek", che generalmente stretto in vita e dallampia scollatura era indossato lasciato aperto dalla vita sino ai piedi. Il più corto, più simile ad un corpetto era lungo sino al giro vita e sempre dalla profonda scollatura era aderente in vita.

Le prime notizie documentate sullesistenza negli harem Egiziani di "donne musiciste" abili sia nella danza che nel canto si devono attribuire agli scritti del Francese Savary risalenti al 1785. Da questa data in poi, come già accennato, la limitata documentazione di cui disponiamo confonde spesso queste due differenti ma ben distinte "figure professionali", le Awalim le Ghawazee, anche perché molto spesso i pittori orientalisti facevano riferimento a racconti e fantasie, poiché in parecchi casi non erano neppure mai stati in un paese del Medio Oriente. Anche avvalendoci del supporto visivo, quello che per intenderci è stato rappresentato nelle opere degli esponenti della corrente degli orientalisti, non permette una chiara distinzione di queste due ben distinte interpreti. Due tra dipinti più noti, "The Dance of the Almeh" e "Almeh with pipe" entrambi eseguiti dal grande Jean-Leon Gerome, raffigurano tutti e due una "ipotetica" quanto forse improbabile Almeh.

Le due raffigurazioni, ovviamente simili tra loro differiscono fortemente dalle seppur esigue informazioni di cui siamo in possesso. Labbigliamento, lassenza del velo e la rappresentazione di fronte ad un pubblico "esclusivamente" maschile lascia pensare ad uninterpretazione più vicina alle caratteristiche di una Ghawazee piuttosto che ad unalmeh. Anche il solo confronto visivo con la prima immagine "Almee ou danseuse egyptienne" mette in evidenza la netta discrepanza con un abbigliamento fondamentalmente diverso e decisamente più "castigato". La diversità di informazioni in nostro possesso è quindi molto contraddittoria e non permette una valutazione effettiva sullargomento. Si deve forse alla originaria danza delle Almeh lattuale Raqs Sharqi che trova nella raffinata esecuzione e nella elegante gestualità delle braccia la sua forse più possibile erede.

La figura delle Almee, rinomate nelle arti canore, musicali e della danza, ha il suo inevitabile declino intorno agli anni 30. Epoca questa di cambiamenti che contrariamente ad una propria origine culturale mirata allo straordinario connubio tra canto e danza, si sposta esclusivamente verso lintrattenimento visivo ed esibizionistico sviluppandosi secondo direttrici prettamente occidentali che portarono a quella particolare esecuzione della danza comunemente detta stile "cabaret".



                                     

4. Gli stili

Per una maggior conoscenza della danza del ventre occorre classificare i numerosi stili in alcune categorie principali.

Stile danza del ventre autentica o Hawzi detta la più raffinata ed elegante

Caratterizzato da movimenti eleganti, ampi e dolci, la danza viene resa fluida grazie al coinvolgimento armonico del corpo della danzatrice.

Stile Šarqī

Le danze inizialmente legato alla tradizione di danze ballate nelle corti arabe, berbere, Ouled Neil, persiane e curde, si evolve nei primi decenni del settecento. Le interpreti dei cabaret di Orano conosciuta la città di Chikha Rimiti iniziarono a ricorrere a coreografie create per i turisti della zona spostandoli fino allo Yeman allutilizzo di strumenti quali il velo, il vassoio con la teiera con i bicchieri riempiti di te. Invece in Egitto precisamente al Cairo nel novecento usavano le scarpe col tacco, introducendo inoltre passi derivanti dal balletto classico come l arabesque e lo chassé.

Stile Baladī o Sayydi soni simile

È uno stile caratterizzato dalla movenza del bacino carica di intensità. I movimenti delle braccia sono meno ampi e svolazzanti rispetto a quelli dello stile Šarqī. Si prediligono le camminate con il piede a terra e non in mezza punta come nello stile classico. Lo stile Baladī è una danza popolare cittadina che nasce dallincontro della popolazione rurale con quella urbana.

Stile Šaabī le danze popolari

La danza Šaabī popolare è legata alla terra, caratterizzata dalla spontaneità, semplicità e allegria. Lo stile Šaabī è lo stile popolare di ogni nazione. Le danze popolari ogni zona ha il suo sitile. La variante ballerine è quella interpretata con il bastone, chiamata Saiidi, ed è una danza originariamente maschile che simula un combattimento.

Stile danza del ventre dellEgitto Faraonico" È uno stile creato nel 1993, in Brasile per la insegnante di danza Regina Ferrari, come una rappresentazione artistica della danza del Antico Egittoe con simbolismo fittizio e immaginario per ogni movimento. Non è una danza con finalità esoterica, da essere utilizzata nei riti di magia. Questa danza è composta con i movimenti della danza del ventre araba e con i passi del balletto classico. Ci sono diverse coreografie con luso di vari veli, fino a 7, che portano la sensazione di mistero. Non cè nessun legame fra le coreografie create, con la danza praticata nei riti di magia. La proposta è di promuovere gioia e il benessere delle donne, portando la bellezza, la femminilità attraverso questarte.

Stile danza orientale "non del Cabaret"

È uno stile creato e viene presentato solo nei teatri e festival culturali internazionali.

                                     

5. Gli accessori

La danza viene spesso accompagnata da numerosi accessori tra i quali troviamo:

doppio Velo Chiamata Danza Hawzi, considerata nel mondo arabo la più raffinata delle danze del ventre, originata in Algeria.

Velo La prima ballerina ad interpretare questo tipo di danza fu Hanan El Jazairiya che, negli anni venti, conquistò il pubblico avvolgendosi nel velo trasparente per poi farlo volteggiare nellaria.

Sagat Versione egiziana dei cimbalini a dita, piccoli strumenti a percussione in ottone o bronzo che vengono infilati al pollice e al medio di entrambe le mani.

Bastone La danza del bastone deriva dal tahtīb, unarte marziale che si tramutò in danza maschile folcloristica. Questa danza è caratterizzata da gioiosi saltelli.

Tamburello Alcune danzatrici accompagnano la loro danza suonando un tamburo Grande - Bandir. Soprattutto in Neili e Sidi Bel Abbas.

Candelabro La danzatrice si esibisce tenendo in equilibrio sulla testa un candelabro con tanto di candele accese, nelle feste di matrimonio.

Spada e Due Spade La danzatrice Tuareg di Tamanrassette esegue durante la danza esercizi di equilibrio con la spada.

Karkabou

Ali di Iside Sono unintroduzione moderna, come i fan veils, si possono considerare unevoluzione del velo.

Cè da specificare che molti degli stili sopra elencati non sono di origine medio orientale ma molti sono stati importati dalloccidente come le ali di iside e la spada.