Indietro

ⓘ Unua libro




Unua libro
                                     

ⓘ Unua libro

L Unua Libro fu la prima pubblicazione a descrivere la lingua ausiliaria internazionale esperanto.

Fu pubblicato inizialmente in russo il 26 luglio 1887, e in seguito in polacco 1887, francese 1887, tedesco 1887, nuovamente in russo nel 1888 sul frontespizio di questa seconda edizione è indicato 1887 ma essendo stato ottenuto il permesso dalla censura il 31 dicembre di quellanno, la seconda edizione venne stampata allinizio dellanno successivo, in inglese 1888 e in ebraico nel 1889. Questo libretto, menzionato nella Cronologia Generale degli eventi più importanti della storia del mondo, includeva una versione in esperanto del Padre Nostro, alcuni versi della Bibbia, un modello di lettera, due poesie originali Mia penso e Ho, mia kor, le sedici regole grammaticali della lingua e 917 radici del vocabolario. Zamenhof dichiarò, una lingua internazionale, come una nazionale, è proprietà di tutti. Zamenhof firmò il lavoro con lo pseudonimo di "Doktoro Esperanto", che in seguito sarà adottato come nome della lingua che, in esperanto, significa "colui che spera".

Nel 1905 Zamenhof ripubblicò le sedici regole grammaticali, insieme ad un "dizionario universale" e una collezione di esercizi, in unopera intitolata Fundamento de Esperanto. Nello stesso anno, durante il primo Congresso Mondiale dEsperanto che si tenne a Boulogne-sur-Mer, in Francia, venne rilasciata una dichiarazione, che recitava:

Tuttavia, laver dichiarato la lingua "proprietà comune" consistette in definitiva nellabrogazione totale dei diritti e dei privilegi personali di Zamenhof quale suo creatore, lasciando però la lingua soggetta a forti controlli sulle sue modifiche.

La prima versione dell’ Unua libro fu stampata in 3000 esemplari ed è oggi un libro rarissimo. Le copie conosciute sono solo quattro, tre delle quali presenti nelle seguenti istituzioni: Biblioteca Nazionale Austriaca, Biblioteca dell’Università di Varsavia, Biblioteca di Stato russa. La quarta copia è in possesso di un collezionista. Una quinta copia, un tempo presente in Germania, venne trasferita durante il periodo nazista dalla Royal Saxony Library alla Biblioteca di Stato di Berlino. Nonostante sia menzionata nel catalogo della biblioteca, questa copia non è fisicamente presente e probabilmente fu perduta durante la seconda guerra mondiale.