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ⓘ Segno (medicina)




Segno (medicina)
                                     

ⓘ Segno (medicina)

Un segno medico può essere privo di significato per il paziente e può perfino passare inosservato. Ma per il clinico può essere di grande significato e può essere molto importante nellindirizzare il sanitario verso la corretta diagnosi medica responsabile del corteo sintomatologico del paziente. A titolo di esempio si considerino i segni elevata pressione arteriosa, ippocratismo delle dita, o il gerontoxon arco senile.

Il segno medico va distinto dal sintomo, che è una sensazione riferita dal paziente e che indica il convergere di molteplici azioni e reazioni soggettive, in grado di produrre unalterazione della normale sensazione di sé e del proprio corpo in relazione a uno stato patologico. Va inoltre differenziato dai reperti della medicina di laboratorio di analisi.

                                     

1. I segni e la semeiotica

In ambito medico lo studio dei segni e la loro correlazione con determinate patologie appartiene alla semeiotica. La semeiotica è appunto la disciplina che studia i segni clinici e i sintomi. Storicamente la semeiotica diventa una branca della medicina con Galeno, il medico filosofo che riprende gli insegnamenti di Ippocrate, e pone la sua attenzione verso il presente la diagnostica: praesentium insperctio verso il passato la anamnestica: praeteritorum cognitio e verso il futuro la prognostica: futurorum providentia.

                                     

2. I segni e gli eponimi

Storicamente, i segni prendono il nome dai medici che per primi li descrissero. Accade comunque in svariati casi che un segno prenda il nome da personaggi della letteratura o altro. Il termine eponimo indica infatti un personaggio, reale o fittizio, che dà il suo nome a un segno.

                                     

3. I segni e i sintomi

I segni reperti obiettivi sono diversi dai sintomi che sono invece esperienze soggettive, come ad esempio la fatica. I sintomi vengono riferiti dai pazienti al proprio medico nel corso dellesame clinico. Sia i segni sia i sintomi rappresentano una anomalia che potenzialmente può essere correlata a una condizione di interesse medico. Il segno tuttavia è rilevato dal medico durante lesame clinico oppure da un medico di laboratorio. È proprio con la fine dellOttocento e lavvento della medicina strumentale che appaiono altri tipi di segni che il clinico può ottenere dallapplicazione allindagine medica dei raggi X Röntgen 1895 o dalle analisi chimiche di laboratorio dei liquidi biologici. Esempi di" segno chimico” sono il riscontro di glucosio nelle urine nei diabetici, di albumina nelle urine dei soggetti affetti da malattie renali, la diminuzione della concentrazione ematica dellurea nei soggetti con epatopatia e molti altri ancora.

                                     

4. Tipologie di segni

I segni medici possono essere classificati in base al tipo di deduzione che può essere fatta dalla loro presenza.

  • Segni prognostici. Sono segni che indicano

la possibile evoluzione di diversi aspetti della salute e della vita futura del paziente. I segni prognostici quindi guardano sempre alla evoluzione futura. Tra i segni prognostici più famosi vi è probabilmente la facies hippocratica. Ecco come viene descritta nel Prognostikon:

  • Segni patognomonici. Sono segni particolari, la cui presenza indica, di là da ogni dubbio, la presenza di una particolare malattia. Un esempio di segno patognomonico è lo xantoma, cioè una degenerazione della pelle di colore giallastro, dovuta ad accumulo di lipidi, in particolare sulle palme delle mani di soggetti che soffrono di iperlipoproteinemia. I segni patognomonici sono relativamente rari.
  • Segni anamnestici. Sono segni che, tenendo conto dello stato attuale del paziente, indicano lesistenza passata di una certa malattia o condizione. I segni anamnestici guardano sempre al passato. A titolo di esempio ogni volta che vediamo un uomo che cammina con una andatura falciante o con un braccio immobile contratto e paralizzato pensiamo subito che quelluomo potrebbe aver avuto un ictus cerebrale.
  • Segni diagnostici. Sono segni che portano al riconoscimento e allidentificazione di una malattia. A titolo di esempio il segno di Murphy caratterizzato dallarresto dellinspirazione profonda a causa di dolore, se con la mano si esercita una pressione sul punto cistico è un segno diagnostico di patologia infiammatoria della colecisti.


                                     

5. I segni e lo sviluppo della tecnologia medica

Lo sviluppo tecnologico ha creato tutta una serie di segni rilevabili solo dai medici. Prima del XIX secolo vi era poca differenza nelle capacità di osservazione di un segno tra il medico e il paziente. La maggior parte della pratica medica era stata condotta come una sorta di interazione cooperativa tra medico e paziente. Medico e paziente erano in grado di notare le stesse cose con la differenza sostanziale che il medico poteva dare una interpretazione decisamente più informata dei segni che rilevava.

I progressi del XIX secolo determinarono una sostanziale e graduale rimozione del paziente dal processo decisionale medico, soprattutto a causa di tutta una serie di rilevanti progressi tecnologici.

  • Nel 1851 Hermann von Helmholtz 1821-1894 inventa loftalmoscopio, che permette al medico di esaminare linterno dellocchio umano.
  • Nel 1896 il medico torinese Scipione Riva-Rocci inventa una versione semplificata dello sfigmomanometro a mercurio che permette al medico di misurare la pressione arteriosa di un paziente.
  • Nel 1808 fu introdotta la tecnica della percussione cioè il processo attraverso il quale "il medico può valutare lo stato del polmone sottostante rilevando il carattere delle vibrazioni dovute a leggeri colpi impartiti sulla parete toracica. Un qualcosa che facilitò enormemente la diagnosi di polmonite e altre malattie respiratorie"
  • Nel 1846 il chirurgo John Hutchinson 1811-1861 inventò lo spirometro. Questa è unapparecchiatura per valutare le proprietà meccaniche dei polmoni attraverso misure di espirazione e inspirazione forzata. I volumi polmonari registrati e i flussi forzati sono utilizzati per distinguere tra malattie polmonari restrittive ad esempio la fibrosi cistica e malattie ostruttive.
  • Nel 1895 Wilhelm Conrad Röntgen 1845-1923 scopre i raggi X che quasi subito trovano la loro applicazione in campo medico.
                                     

6. I segni e la diagnosi

Fare diagnosi in un paziente è sempre una questione di tipo probabilistico. In altre parole è sempre necessario stimare quale sia la probabilità che una determinata situazione sia o meno presente in un determinato paziente. Ogni aspetto in materia di raccolta della storia clinica del paziente permette al medico di restringere la sua visione della possibile causa dei sintomi lamentati e dei segni sviluppati, testando e costruendo ipotesi di lavoro via che la storia si amplia. Lesame, che è essenzialmente una ricerca di segni clinici, consente al medico di ricercare prove nel corpo del paziente per sostenere le sue ipotesi di malattia.

La valutazione clinica effettuata alla ricerca di segni mette alla prova lipotesi diagnostica del medico, e ogni volta che un segno a supporto di una determinata diagnosi viene trovato, la diagnosi diventa più probabile. Altri tipi di test speciali permettono di confermare ulteriormente oppure di rendere improbabile una determinata ipotesi diagnostica. In altri casi questi ulteriori test permettono di inquadrare in uno specifico senso clinico il riscontro di determinati segni.