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ⓘ Sergej Vasil'evič Rachmaninov




Sergej Vasilevič Rachmaninov
                                     

ⓘ Sergej Vasilevič Rachmaninov

Sergej Vasilevic Rachmaninov è stato un compositore, pianista e direttore dorchestra russo naturalizzato statunitense. Di fama mondiale, è considerato uno dei più grandi compositori e pianisti russi di sempre. Rachmaninov considerava se stesso soprattutto un compositore piuttosto che un pianista, sebbene lo sviluppo della sua carriera - per certi versi, almeno inizialmente, piuttosto tormentata - sembrasse dimostrare il contrario.

                                     

1. Biografia

Nato nella tenuta di famiglia a Onega presso Velikij Novgorod, dove vivevano la madre, Ljubov Petrovna Butakova, il padre Vasilij ex-ufficiale dellesercito russo, le sorelle Elena e Sofija e il fratello Vladimir, tutti maggiori di età, Sergej visse fin dalla prima infanzia circondato dalla musica. Alletà di quattro anni imparò a suonare il pianoforte grazie alla madre Ljubov Petrovna. Quando Sergej nacque, il cugino Aleksandr Ziloti era già un pianista affermato. Altri due fratelli si sarebbero poi aggiunti alla già numerosa famiglia: una bimba di nome Varvara - che morirà poco dopo la nascita - e un bambino di nome Arkadij.

Alletà di sei anni, Rachmaninov ebbe la prima lezione di pianoforte con Anna Ornatskaija, del conservatorio di San Pietroburgo. Impressionata dalla naturale abilità di Rachmaninov al pianoforte, nel 1881, linsegnante lo raccomandò per una borsa di studio allo stesso conservatorio. Fu così che a nove anni Sergej iniziò formalmente a prendere lezioni. Allo studio, tuttavia, il giovane Sergej preferiva lo svago e i giochi allaria aperta.

Suo padre, nel frattempo, aveva sperperato tutto il patrimonio di famiglia lasciando la moglie Ljubov e i bambini in condizioni di precarietà. Senza soldi e con la minaccia che suo figlio potesse essere espulso dal conservatorio, Ljubov chiese aiuto al cugino Aleksandr Ziloti. Venne deciso così che Rachmaninov continuasse a studiare al conservatorio; poco tempo dopo perciò il giovane fu mandato a Mosca per diventare un allievo di Nikolaj Sergeevič Zverev.

                                     

1.1. Biografia Il trasferimento a Mosca

Zverev aveva fama di essere un insegnante piuttosto esigente e i suoi intensi piani giornalieri di studio fecero sì che Rachmaninov diventasse più calmo e riflessivo. Si susseguirono così appassionanti serate musicali alle quali partecipavano molti dei musicisti russi dellepoca. Presso Zverev era ospite anche il compositore Petr Ilič Čajkovskij, con cui Rachmaninov strinse subito una forte relazione e dal quale riceverà uninfluenza importantissima.

Il conservatorio di Mosca offrì a Rachmaninov la prima possibilità di esprimersi come compositore. Sotto le direttive di Sergej Taneev e Anton Arenskij, poté approfondire la tecnica del contrappunto e dellarmonia e iniziare a scrivere le sue composizioni. Di queste, le migliori risulteranno essere il poema sinfonico Il principe Rostislav e il primo concerto per pianoforte e orchestra; ma Rachmaninov scrisse in quel periodo anche alcuni pezzi per pianoforte solista ed alcune canzoni.

                                     

1.2. Biografia Gli esordi da compositore

La nuova "necessità" di comporre mostrata da Rachmaninov sconvolse Zverev, che vedeva ciò come uno spreco del talento espresso fino ad allora sulla tastiera. I due non giunsero mai ad un accordo e Rachmaninov si trasferì nella classe del cugino Aleksandr Ziloti. Nel 1887 terminò a Mosca le partiture dellAndante e Scherzo in re minore per orchestra e dello Scherzo in fa maggiore per orchestra.

Successivamente decise però di abbandonare il conservatorio chiedendo di anticipare di un anno lesame finale. Dimostrando una grandissima abilità al pianoforte si diplomò nel 1891, appunto un anno prima del previsto. Andò avanti per diplomarsi in composizione un anno più tardi, portando allesame unopera intitolata Aleko che scrisse in quindici giorni sotto clausura prova specifica del diploma di composizione, ottenendo il massimo dei voti. In poco tempo, dopo il diploma, scrisse il Preludio in do diesis minore, al quale rimarrà legato in modo indissolubile per tutta la vita.

Fu leditore Karl Gutheil ad avvicinare lormai emergente Rachmaninov, allora ancora alla ricerca di qualcuno che pubblicasse le sue composizioni. Rachmaninov vendette a Gutheil alcune sue composizioni, inclusa lopera Aleko. E fu proprio allo stesso Gutheil che vendette i diritti del Preludio in do Diesis Minore. Sfortunatamente per lui, esso non fu protetto da un copyright internazionale, tanto che, nonostante fosse uno dei suoi lavori più conosciuti per pianoforte, gli fruttò solo quaranta rubli. Gutheil rimarrà fino alla sua morte nel 1914 leditore di Rachmaninov.

Con un nuovo editore, e rinnovate energie, Rachmaninov divenne sempre più conosciuto in tutto il mondo, sia per le sue composizioni che per le esecuzioni concertistiche; anche le sue opere divennero sempre più note e rappresentate, tanto da attirare lattenzione dei giornalisti. In particolare, quella del critico e teorico musicale Cezar Antonovič Kjui uno dei membri del "Gruppo dei Cinque", che in unoccasione visitò Rachmaninov a Ivanovka, la sua proprietà a circa 500 km a sud-est di Mosca. Durante la visita, Kjui compose una breve melodia che sottopose al giudizio di Rachmaninov. Il parere secco e negativo espresso dal compositore sulla qualità della composizione espresso per non illudere inutilmente il critico, si risolse nel continuo scrivere da quel momento in poi, da parte di Kjui, note assai critiche sulla produzione musicale di Rachmaninov.

Nel gennaio 1895 Rachmaninov iniziò a pensare al suo primo grande lavoro orchestrale, la Prima sinfonia. Per la composizione dellopera occorsero otto mesi, cosicché fu terminata solo verso la fine di agosto, nella residenza di Ivanovka. Solo diciotto mesi dopo lopera venne data in prima rappresentazione a San Pietroburgo, giusto cinque giorni prima del ventiquattresimo compleanno del compositore. La rappresentazione si rivelò però un disastro ed il giovane Rachmaninov ne rimase pressoché distrutto. Il maestro Glazunov aveva diretto pessimamente lesecuzione e Rachmaninov non usò mezzi termini nei confronti del maestro: "Sono sorpreso che un uomo di un così grande talento possa dirigere così male".

A Rachmaninov venne a mancare la fiducia nelle sue qualità di compositore dopo il "disastro" della prima sinfonia. Gli anni seguenti non furono tuttavia privi di una qualche attività musicale: infatti ottenne una posizione di rilievo dirigendo per un teatro privato di Mosca gestito da Savva Mamontov. Qui Rachmaninov diresse rappresentazioni di Gluck, Serov, padre del pittore Valentin, Bizet di cui diresse la Carmen e Čajkovskij La dama di picche.

Il suo talento come direttore dorchestra era ormai riconosciuto da tutti e come tale fece il suo debutto a Londra nel 1899 con la sua fantasia per orchestra La roccia, assieme al suo Preludio in do diesis minore e all Elegia, tratta dallOp. 3.

Comporre musica continuava ad essere difficile per Rachmaninov. Molti dei suoi amici provarono ad aiutarlo a ritrovare il desiderio di comporre, e nemmeno un incontro con una sua vecchia conoscenza, Tolstoj, ebbe esito positivo. Fu anche per questo che il musicista si ritrovò a dover ricorrere alle cure di Nikolaj Dahl, specialista in ipnoterapia. Cè unipotesi secondo la quale Rachmaninov sarebbe stato ipnotizzato per riottenere la fiducia in sé, ma è più probabile che lui e Dahl abbiano parlato prevalentemente di musica e di arte. Di certo queste conversazioni, oltre che la solidarietà dei suoi amici più stretti, diedero a Rachmaninov una nuova pace interiore. A Dahl è dedicato il secondo concerto per pianoforte e orchestra, che iniziò a comporre nel 1900 e che poté presentare nellottobre dellanno successivo con grande successo. Al concerto seguirono diverse composizioni come la seconda Suite per due pianoforti, la cantata Primavera, su un testo di Nikolaj Alekseevič Nekrasov, e la sonata per violoncello e pianoforte, dedicata allamico Anatolij Brandukov.

Nel 1902 sposò la cugina Natalija Satina. Per questo matrimonio fu necessario ottenere un permesso speciale e ricorrere alla celebrazione officiata da un cappellano militare. Dellanno successivo è la nascita della prima figlia Irina. Ingaggiato dal teatro Bolshoi di Mosca nel 1904, Rachmaninov si distinse anche come direttore dopera. Per lo stesso teatro scrisse due opere: Francesca da Rimini e Il cavaliere avaro. Nel 1906 soggiornò in Italia, in particolare a Firenze e Marina di Pisa.

La nascita della seconda figlia, Tatjana, avvenne in un periodo in cui il compositore decise di trasferirsi con la famiglia a Dresda, in Germania. Qui compose il poema sinfonico Lisola dei morti, ispirato ad una versione del famoso quadro dallo stesso titolo di Arnold Böcklin, nonché la prima sonata per pianoforte. Iniziò inoltre a lavorare su unaltra opera, Monna Vanna e la seconda sinfonia, dedicata a Sergej Taneev, la cui prima esecuzione, avvenuta a San Pietroburgo sotto la direzione dello stesso compositore il 26 gennaio 1908, ebbe subito lapprovazione del pubblico e della critica.

La sua carriera come compositore era ormai giunta allapice del successo sia in Russia che in Inghilterra e negli Stati Uniti. Aveva scelto New York per il debutto del suo terzo concerto per pianoforte, che ebbe luogo il 28 novembre 1909. Il tour americano, coronato da grande successo, sarebbe durato circa tre mesi. Il 9 gennaio 1910 eseguì sue musiche al Metropolitan Opera House di New York. Il 16 gennaio 1910 Rachmaninov eseguì il suo nuovo concerto sotto la direzione di Gustav Mahler. Ricevette anche molte offerte di lavoro, ma la nostalgia della Russia ebbe il sopravvento ed il compositore decise di rientrare il più presto possibile nella terra natale. Gli anni che seguirono portarono nuovi sviluppi nel suo stile compositivo. Fu durante un soggiorno a Roma che iniziò la composizione di una delle sue opere favorite, la sinfonia corale Le campane, basata su un riadattamento del poeta simbolista Konstantin Dmitrievič Balmont della poesia omonima di Edgar Allan Poe. Nel 1911 terminò a Mosca la partitura degli Études-Tableaux, Op. 33 nn. 2, 3, 6, 7, 8 e 9 per pianoforte.



                                     

1.3. Biografia Rivoluzione russa e migrazione negli Stati Uniti

I moti che portarono alla Rivoluzione dottobre del 1917 resero latmosfera generale non congeniale al carattere del compositore. In quelle febbrili giornate lavorava a vari progetti, tra i quali una revisione completa del primo concerto per pianoforte. Accettando una provvidenziale offerta per una serie di concerti da tenersi in Scandinavia, Rachmaninov ed i suoi familiari decisero di lasciare i tumulti della Russia. Abbandonarono momentaneamente tutte le proprietà, in attesa di tornare quando la situazione si fosse tranquillizzata. Il precipitare degli eventi, con luccisione della famiglia imperiale dei Romanov, fece decidere diversamente il compositore: da Copenaghen Rachmaninov raggiunse Oslo con la moglie Natalija le due figlie. Attraversarono lAtlantico per giungere infine negli Stati Uniti l11 novembre 1918. Anche se in quel momento niente era deciso definitivamente, questo si rivelò il primo passo di un esilio che sarebbe durato tutta la vita. Rachmaninov avrebbe portato con sé fino alla morte il dolore del distacco dalla terra madre, e questo fattore condizionò in modo decisivo la sua volontà di continuare a comporre.

Inizialmente con un piccolo repertorio - composto dalle sue opere e da alcune di Chopin, Liszt e Čajkovskij - accettò un contratto con la Steinway & Sons e successivamente con la Victor Company per un gran numero di concerti. Passò i successivi venticinque anni ampliando il suo repertorio ed esibendosi in tutto il mondo. Inizialmente la carriera concertistica fu intrapresa anche per assicurare alla famiglia un adeguato tenore di vita, dal momento che tutte le proprietà di famiglia erano rimaste in Russia. Al Metropolitan tornò in concerto nel 1919 e nel 1920 eseguì il secondo concerto per pianoforte e orchestra di Liszt. Nel giro di pochi anni Rachmaninov riuscì ad accumulare una discreta fortuna. Già nel 1921 acquistò una casa e la nuova agiatezza economica lo fece tornare ai progetti lasciati interrotti, tra cui il quarto concerto per pianoforte e orchestra. Negli Stati Uniti la famiglia Rachmaninov continuò a vivere secondo le tradizioni della cultura russa. Ospiti della famiglia erano componenti della numerosa comunità di immigrati russi ed il compositore pensò a un riavvicinamento allEuropa.

Nel 1929 registrò il suo secondo concerto per pianoforte e orchestra con la Philadelphia Orchestra diretta da Leopold Stokowski, che sarà premiato con il Grammy Hall of Fame Award nel 1976. Nel 1932 acquistò un terreno a Hertenstein, frazione di Weggis, sul lago di Lucerna, dove fece edificare Villa Senar il nome deriva dalle iniziali del compositore e della moglie, Natalija. Questo luogo avrebbe sostituito nelle sue intenzioni la dacia di Ivanovka, dove era solito soggiornare in Russia. In Svizzera Rachmaninov e la famiglia passarono ogni estate fino al 1939, e qui il compositore poteva trovare la giusta atmosfera per comporre. Dalla sua residenza svizzera Rachmaninov compì anche numerosi viaggi a bordo della sua automobile alla volta di Parigi, dellItalia o della Germania. Nel 1934 registrò la sua Rapsodia su un tema di Paganini con la Philadelphia Orchestra diretta da Leopold Stokowski, che sarà premiato con il Grammy Hall of Fame Award nel 1979.

                                     

1.4. Biografia La vecchiaia e la morte

Il 23 agosto 1939 Rachmaninov abbandonò definitivamente lEuropa e non rivide più neppure la figlia Tatjana, che viveva in Francia. Si trasferì a Los Angeles dove già vivevano numerosi immigrati russi, tra i quali Igor Stravinskij. Nel 1940 a Huntington, nello stato di New York, iniziò a comporre il suo ultimo brano, Danze sinfoniche, che contiene varie citazioni di opere precedenti, tra cui la prima sinfonia, allepoca considerata perduta. Alla fine del 1942 gli venne diagnosticato un carcinoma del polmone. Il 17 febbraio 1943, Rachmaninov tenne il suo ultimo concerto in qualità di pianista.

Morì di melanoma il 28 marzo 1943 sulla collina di Beverly Hills, in California, mentre il mondo viveva in pieno la tragedia della Seconda guerra mondiale. Per tale motivo non fu nemmeno possibile esaudire il suo desiderio di essere tumulato in Svizzera, a Villa Senar. Riposa attualmente al Kensico Cemetery di Valhalla, nello stato di New York, dove fu inumato il 1º giugno.

                                     

2. Curiosità

  • Rachmaninov soleva concludere molte sue composizioni con una caratteristica clausola ritmica, sempre uguale: "tán-ta-ta-tán". La clausola sembra corrispondere a una sigla, o meglio alla sua "firma musicale". Infatti il suo cognome si pronuncia correttamente proprio con questa medesima accentazione ritmica: Ráchmaninóv.
  • Quando arrivò in America un giornalista gli chiese perché si vestisse così male, ed egli gli rispose: "A cosa serve, tanto non mi conosce nessuno". Passati degli anni, divenne famoso e sempre più benestante e lo stesso giornalista gli ripropose la medesima domanda, alla quale il maestro rispose: "A cosa serve, tanto ormai mi conoscono tutti!".