Indietro

ⓘ Paradigma del verbo georgiano




                                     

ⓘ Paradigma del verbo georgiano

La coniugazione del verbo georgiano resta uno scoglio difficile anche per chi ha studiato la lingua per un certo periodo. Anche dopo aver appreso diverse centinaia di verbi è possibile incontrarne uno nuovo la cui coniugazione si diversifica da quelle già imparate. Ciononostante, i verbi in georgiano non sono irregolari, ma hanno la tendenza a non conformarsi a un sistema di coniugazione universale, come invece avviene nella maggior parte delle lingue. Anche i parlanti nativi possono trovarsi in disaccordo riguardo ad alcune coniugazioni. Nella coniugazione verbale, ci sono importanti fattori da prendere in considerazione:

  • Il georgiano ha quattro classi di verbi: transitivi, intransitivi, mediani e indiretti. Ogni classe ha la sua serie di regole per quel che riguarda tutti gli screeve. Ciò che lo rende ancora più difficile è il fatto che esistano numerosi verbi in georgiano che sembrano non conformarsi alla coniugazione di una data classe vedi sotto verbi irregolari.
  • Preverbo. Sebbene i preverbi possano avere significati direzionali, nella maggior parte dei casi il verbo prende o meno il preverbo in modo del tutto arbitrario. Inoltre, molti verbi condividono la radice verbale: poiché i preverbi sono assenti negli screeve del presente, questi verbi sono identici nella serie del presente e differiscono solo nel resto della serie, dato che i diversi preverbi sono prefissati al tema verbale. Uno studente della lingua non ha altra scelta che quella di imparare il preverbo di ogni verbo.
  • Suffisso tematico. I suffissi tematici sono i temi che seguono la radice del verbo. Essi vengono usati negli screeve del presente e futuro e sono in massima parte sebbene non sempre assenti negli screeve aoristici e perfettivi. Come i preverbi le versioni, i suffissi tematici non sono soltanto arbitrari, ma determinano anche la coniugazione negli screeve aoristici e perfettivi per quanto concerne i verbi 1ª classe transitivi. Ci sono nove suffissi tematici in georgiano, e quasi tutti i verbi hanno un suffisso tematico specifico. Inoltre, quando si impara un nuovo verbo, il suffisso tematico deve essere imparato insieme ad altri elementi.
  • Versioni. I versionatori nel georgiano stabiliscono il polipersonalismo della lingua. Sebbene ogni vocale della versione ha un significato specifico, il più delle volte, come i preverbi, essi hanno significati arbitrari. Dunque, quando si impara un nuovo verbo, andrebbe anche studiata la vocale della versione impiegata dal verbo.
  • Il georgiano ha molti verbi irregolari. Non è possibile fornirne un numero esatto, perché ci sono diversi livelli di irregolarità. Alcuni verbi hanno radici diverse nei differenti screeve e, perciò, sono considerati irregolari. Qualche altro verbo usa la stessa radice verbale per tutti gli screeve, ma la sua coniugazione si discosta dal paradigma normale della classe verbale alla quale appartiene. Oltretutto, anche alcuni verbi indiretti 4ª classe sono considerati irregolari, poiché si comportano soltanto come verbi indiretti negli screeve del presente, e come i verbi transitivi 1ª classe nel resto degli screeve.
  • In più, bisogna prendere in considerazione quale marcatore nominale suffissale debba essere usato per ogni verbo, ovvero non deve essere arbitrario. Lutilizzo appropriato del marcatore nominale suffissale dipende dal suffisso tematico come stabilito sopra. per ogni suffisso tematico, ci sono un insieme di regole concernenti il fatto se la coniugazione sia forte o debole per quanto riguarda la serie aoristica e quella perfettiva degli screeve. Questi gruppi di regole per ogni suffisso tematico devono essere quelle dominanti.
                                     

1. 1ª classe verbi transitivi

  • Nella serie aoristica, il soggetto è nel caso ergativo, mentre loggetto diretto è nel caso nominativo. Loggetto indiretto è nel caso dativo. Il soggetto viene indicato dai marcatori del gruppo v -, mentre loggetto da quelli del gruppo m -.
  • Nella serie perfettiva, il soggetto è nel caso dativo, mentre loggetto diretto è nel caso nominativo. Loggetto indiretto è di solito indicato con la posposizione - tvis per. Il soggetto viene espresso dai marcatori del gruppo m -, mentre loggetto viene indicato dai marcatori del gruppo v -.
  • Nella sotto-serie del presente e del futuro, il soggetto è nel caso nominativo ed entrambi gli oggetti, diretto e indiretto, sono nel caso dativo. Il soggetto viene indicato dai marcatori del gruppo v -, mentre loggetto da quelli del gruppo m -.
  • Nella serie aoristica, risaltano i preverbi, e i suffissi tematici sono nella maggior parte assenti.
  • Nella sotto-serie del presente, i preverbi sono assenti, ma esistono invece i suffissi.
  • Nella sotto-serie del futuro, emergono i preverbi, e i suffissi tematici restano.
  • Nella serie perfettiva, emergono i preverbi, e, se il suffisso tematico è -eb, la sua presenza dipenderà dal fatto se vi sia no una vocale nella radice del verbo. Se cè, il suffisso tematico resta, altrimenti si perde.

Ecco una coniugazione completa del verbo comprensiva di tutte le persone in tutti gli screeve:

Radice verbale

shen ; forma infinita asheneba costruire

Sotto-serie del presente

Il suffisso tematico -eb è presente, ma senza il preverbo:

Sotto-serie del futuro

Emerge il preverbo a-:

Serie dellaoristo

È presente il preverbo; si perde il suffisso tematico:

Serie del perfettivo

È presente il preverbo e il suffisso tematico a causa della vocale nella radice. N.B. il soggetto viene marcato con il gruppo m-, e la forma verbale assume qui la 3ª persona singolare delloggetto diretto:

Note

¹ Lo screeve imperfettivo dei verbi della 1ª classe prende sempre il marcatore nominale suffissale forte - i

² Lo screeve del presente congiuntivo dei verbi di 1ª classe prende sempre il marcatore nominale suffissale debole - e

³ I verbi di 1ª classe che prendono il marcatore nominale suffissale debole nello screeve aoristico, prendono il marcatore nominale - o - nello screeve ottativo, e i verbi che prendono marcatore nominale suffissale forte nello screeve aoristico, prendono il marcatore nominale - a - nello screeve ottativo.

† Lo screeve perfettivo verbi di 1ª classe utilizza sempre il "versionatore" - i -.

‡ Gli screeve del perfetto congiuntivo dei verbi di 1ª classe impiegano sempre il "versionatore" - e -.

                                     

2. 2ª classe verbi intransitivi

  • Nei verbi di a classe, il soggetto è nel caso nominativo per tutte la serie, usando il marcatore del gruppo v -r. Gli oggetti indiretti il benefattore o possessivo vengono indicati con il marcatore del gruppo m -.
  • Il modello dei preverbi e dei suffissi tematici è generalmente lo stesso dei verbi della 1ª classe, eccetto nella serie perfettiva.
  • Quasi tutti gli intransitivi utilizzano il suffisso tematico -eb nella loro formazione. Inoltre, gli intransitivi possono utilizzare affissi formazionali: che risultano complessivamente di tre tipi concernenti il modello di formazione negli intransitivi
  • suffissale: la -d appare immediatamente dopo la radice verbale
  • prefissale: la i- appare immediatamente prima della radice verbale
  • senza-marcatore: non risultano affissi

Qui di seguito diamo la coniugazione completa di un verbo intransitivo:

Radice verbale

bad ; forma infinita dabadeba essere nato

Questo verbo mostra il modello intransitivo prefissale ; i- viene posto immediatamente prima della radice verbale in tutta la serie a prescindere dal perfettivo.

Sottoserie del presente

È presente il suffisso tematico -eb, senza il preverbo:

Sottoseire del futuro

Emerge il preverbo da-:

Serie dellaoristo

È presente il preverbo; il suffisso tematico si perde:

Serie del perfettivo

La formazione comprende il participio passato da-v-bad-eb-ul-i), seguito da una forma della copula:

                                     

3. 3ª classe verbi mediani

  • Quasi tutti mediani, molti regolari, delineati sotto, formano il futuro/aoristo nello stesso modo.
  • Quindi, molti verbi della 3ª classe non prendono loggetto diretto; tuttavia alcuni per es. tamashob - giocare lo possono fare, mentre altri prendono obbligatoriamente loggetto diretto per es. qidulob - comprare.
  • Questi verbi hanno lo stesso caso che contrassegna i verbi di 1ª classe vale a dire la serie aoristica - ergativo-nominativo; serie del presente/futuro - nominativo-dativo; serie perfettiva - dativo-nominativo, la cui differenza riguarda il fatto che essi descrivono attività intransitive: in questa categoria si trovano i verbi che esprimono movimento, suono e il tempo atmosferico.

La coniugazione completa è la seguente:

Radice verbale

tamash ; forma infinita tamashob giocare

Sotto-serie presente

È presente il suffisso tematico -ob:

Sotto-serie del futuro

Emerge un tipo di preverbo i-, in combinazione con il suffisso tematico -eb che rimpiazza -ob od ogni altro suffisso tematico:

Serie aoristica

Basata sulla forma del futuro con prefisso, ma con la perdita del suffisso tematico:

Serie perfettiva

Non cè nessun preverbo o suffisso tematico; i soggetti sono contrassegnati allo stesso modo della 1ª classe vale a dire con il gruppo m- le vocali formanti appropriate. Loggetto se presente nel contesto viene assunto come 3ª persona singolare. N.B in questa serie, per una qualche ragione sconosciuta, tutti gli screeve permettono una -n- opzionale subito dopo il tema.



                                     

4. 4ª classe verbi indiretti o di inversione

  • I verbi di questa classe denotano sentimenti, sensazioni e stati duraturi delle essere vedi anche verbi stativi, inclusi i verbi come qav - avere X, animati, kv - avere X, inanimati qvar - amare e nd - volere.
  • Questa classe verbale viene definita indiretta o invertita poiché contrassegna il soggetto logico con il gruppo m- del marcatore delloggetto indiretto e loggetto diretto con quello v- set del marcatore del soggetto. I sostantivi vengono declinati secondo la concordanza: Il soggetto logico viene espresso dal dativo, e loggetto dal nominativo o talvolta dal genitivo, come in gogo-s dat. dzaghl-is gen. e-shin-i-a - la ragazza ha paura del cane).
  • I verbi della 4ª classe comprendono anche i desiderativi verbi che esprimono desiderio, creati usando il circonfisso e- --- -eb confronta tsekv-av-s egli danza e e-tsekv-eb-a egli sente come se danzasse.

Ecco il paradigma del verbo. Per semplicità, la forma verbale assume sempre loggetto della 3ª persona singolare:

Radice verbale

qvar - amare

Sotto-serie del presente

Il verbo prende il versionatore congiuntivo i- nella 1ª e 2ª persona, oggettivo u- nella 3ª. Da notare che la desinenza della 2ª e il marcatore -t soggetto della 3ª persona plurale ha la precedenza sul marcatore -s oggetto della 3ª persona singolare:

Sotto-serie del futuro

Qui il verbo forma i suoi screeve usando la vocale pre-radicale e-, e il suffisso tematico -eb, in modo similare ai verbi di 2ª classe ma senza il preverbo:

Serie aoristica

Poiché il verbo non possiede una forma aoristica, e usa invece limperfetto come molti altri i verbi della 4ª classe, essa viene sostituita dalle forme aoristiche di shegiqvardeba tinnamorerai di X:

Serie del perfettivo

Questa serie non è particolarmente regolare: lo screeve del perfetto usa versionizzatori prima della radice, poiché gli screeve del piuccheperfetto e il perfetto congiuntivo non prendono nessun versionizzatore. La serie si forma usando il suffisso -eb, con -od come un suffisso ulteriore negli screeve del piuccheperfetto e perfetto congiuntivo.

N.B. È importante tenere a mente che ognuna delle forme verbali data nelle tabelle possiede altre cinque forme ulteriori corrispondenti agli oggetti diretti della 1ª e 2ª persona singolare, e agli oggetti diretti della 1ª, 2ª e 3ª persona plurale, per un totale teorico di 396 forme bi-personali! In pratica tuttavia, queste forme non sono sempre distinte per esempio la pluralità della 3ª persona non è sempre presente nella forma. Per un approfondimento vedi Oggetti diretti e indiretti.

                                     

5. Oggetti diretti e indiretti

  • Il verbo - tser -, "scrivere", verbo transitivo
  • Nel caso più semplice, abbiamo: v-tser, "io sto scrivendo" e tser-s, "egli/lei sta scrivendo.
  • Aggiungendo il versionatore - u -, abbiamo v- u -tser, "io sto scrivendo a lui/lei". Similmente nella frase "io sto scrivenso a lui/lei", him/her è loggetto indiretto. Poiché, per il verbo "scrivere", gli oggetti indiretti vengono indicati con il gruppo m -, si deve utilizzare il prefisso u - per indicare loggetto indiretto della terza persona.
  • Per dire "io sto scrivendo a te", dobbiamo ricordare che tu è loggetto indiretto in questa frase. Come stabilito nel sistema verbale, i verbi che impiegano i marcatori del gruppo v - per indicare il soggetto, usano il marcatore del gruppo m - per indicare loggetto diretto o indiretto. Cercando nella tabella dei marcatori del gruppo m -, vediamo che il marcatore nominale prefissale per la seconda persona singolare è g -. Perciò, "io sto scrivendo a te in georgiano è g -tser. Se vogliamo dire, "io sto scrivendo a voi plurale", abbiamo allora g -tser- t.
  • Da notare, ad ogni modo, che sorgono alcune ambiguità, dal momento che il verbo incapsula loggetto indiretto. Mentre g -tser- t significa "io sto scrivendo a voi plurale", potrebbe anche significare "egli/lei sta scrivendo a voi plurale. Questo succede perché loggetto indiretto plurale "voi" richiede sia il marcatore nominale prefissale g - che il marcatore plurale - t. La regola nel georgiano è che, se un marcatore plurale consonantico - t viene a legarsi con il complesso verbale, un altro marcatore nominale consonantico suffissale deve essere soppresso. Per esempio, in georgiano non si può dire g-tser- s - t "egli/lei sta scrivendo a voi plurale"). Quindi, il verbo, in casi come questo, non riesce ad indicare se lesecutore dellazione sia nella prima persona o nella terza. Di deve, dunque, considerare il ruolo del verbo nella frase intera per capire lesatto significato del verbo.
  • Il verbo - nd -, "volere", appartiene alla classe verbale indiretta 4 classe.
  • Nel caso più semplice, abbiamo m-i-nd-a, "io voglio", e u-nd-a, "egli/lei vuole".
  • Quando noi vogliamo costruire "egli vuole me", me è loggetto diretto. Dato che il verbo "volere" richiede il marcatore del gruppo m - per il soggetto, il gruppo v - viene richiesto per loggetto questo è esattamente lopposto per quanto riguiarda il verbo "scrivere". Per fare questo, abbiamo bisogno di mettere sia la lettera v - allinizio del verbo che aggiungere il verbo ausiliare - var alla fine. Dunque, abbiamo v -u-nd-i- var. La lettera - u - a destra contigua alla lettera v - stabilisce il significato riguardo al fatto che essa è la terza persona che "vuole". Per dire, "tu vuoi me", abbiamo, allora, v- i -nd-i-var. Qui, la - i - sta ad indicare la seconda persona che "vuole".
  • Notiamo che "egli/lei vuole me" e "essi vogliono me" si rendono in georgiano allo stesso modo: v-u-nd-i-var. Se si dice, v-u-nd-i-var- t, significa che "egli/lei vuole noi ". Ciò si verifica perché la pluralità del soggetto non viene riflessa nei verbi che usano il marcatore del gruppo m - quando loggetto diretto è la prima o la seconda persona.
  • La lingua georgiana ha forse uno dei più complicati sistemi di concordanza di oggetto-verbo e soggetto-verbo plurale. Anche i parlanti nativi non sembrano essere daccordo sulla riflessione riguardante la pluralità del verbo. Una regola generale è che nei verbi che adoperano il marcatore nominale del gruppo v -, la priorità nellindicare la pluralità del soggetto è più alta di quella delloggetto. Nei verbi che utilizzano il marcatore nominale del gruppo m -, accade il contrario proprio come ogni altra cosa viene ad essere rovesciata. Questo succede perché nellesempio di v-u-nd-i-var- t il marcatore plurale - t posto alla fine si riferisce alla pluralità delloggetto piuttosto che alla pluralità del soggetto.
                                     

6. Preverbi

I preverbi nel georgiano possono aggiungere direzionalità a un dato verbo, o mutarne interamente il significato. È inoltre importante per luso lappropriato il versionatore concernente ognuno dei casi.

Poiché i preverbi sono assenti nella serie del presente, è importante considerare il ruolo del verbo nel contesto dellintera frase dato che il verbo di per sé potrebbe trasmettere ogni significato negli screeve del presente.

  • Preverbo shemo -: shemo -gh-eb-a, introdurre. Usato con il versionatore - i
  • Preverbo ga -: ga -gh-eb-a, aprire. Usato con il versionatore - a
  • Preverbo gamo -: gamo -gh-eb-a, emettere. Usato con il versionatore - i
  • Preverbo gadmo -: gadmo -gh-eb-a, abbassare. Usato con il versionatore - i
  • Preverbo tsamo -: tsamo -gh-eb-a, portare. Usato con il versionatore - u
  • la radice del verbo - gh -
  • Preverbo amo -: amo -gh-eb-a, estrarre. Usato con il versionatore - i
  • Preverbo mi -: mi -gh-eb-a, ricevere. Usato con il versionatore - i
  • Preverbo a -: a -gh-eb-a, sollevare, alzare preverbo a - generalmente implica un moto verso lalto. Usato con il versionatore - i
  • Preverbo ga -: ga -qr-a, bastone, completare qualcosa. Usato con il versionatore - u
  • Preverbo gada -: gada -qr-a, gettare preverbo gada - generalmente implica un moto verso il basso.
  • Preverbo a -: a -qr-a, buttare, lanciare in alto. Usato con il versionatore - i
  • la radice del verbo - qr -
  • Preverbo she -: she -qr-a, raccogliere insieme. Usato senza nessun versionatore
  • Preverbo da -: da -qr-a, spargere, gocciolare, lasciar cadere. Usato senza nessun versionatore
  • Preverbo cha -: cha -qr-a, versare qualcosa sopra la testa di qualcuno. Usato con il versionatore - a
  • Preverbo mo -: mo -qr-a, fare molte domande a qualcuno. Usato con il versionatore - a
  • Preverbo gadmo -: gadmo -qr-a, abbattere qualcosa. Usato con il versionatore - a