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ⓘ Costruzione sociale della tecnologia




                                     

ⓘ Costruzione sociale della tecnologia

La costruzione sociale della tecnologia è un approccio costruttivista, teorico ed empirico, per studiare linnovazione, la diffusione e la trasformazione delle tecnologie nel loro contesto sociale.

                                     

1. Le origini

Lapproccio SCOT nasce dagli sviluppi della Sociologia della conoscenza scientifica, che attraverso i lavori di Thomas Kuhn, David Bloor e Harry Collins, aveva sviluppato negli anni sessanta e settanta un modello per lo studio delle idee scientifiche.

                                     

2. La nascita

Le definizioni del modello SCOT sono opera di alcuni sociologi della tecnologia e in particolare Wiebe Bijker e Trevor Pinch. Negli anni ottanta e novanta questi e altri autori hanno descritto il modello teorico ne hanno offerto alcune applicazioni empiriche, come ad esempio al caso dellinvenzione della bicicletta e della bachelite.

                                     

3. Il modello teorico

In primo luogo, lo SCOT vuole dimostrare che i manufatti tecnologici sono dotati di una "flessibilità interpretativa", ossia che essi possano essere pensati e costruiti in differenti modi, con differenti caratteristiche e che, insomma, la loro evoluzione non rappresenti qualcosa di scontato. In secondo luogo, lapproccio SCOT mira a comprendere i meccanismi alla base del processo di "chiusura interpretativa" dei manufatti tecnologici. Ad un certo punto dellevoluzione di una tecnologia, la sua forma, dotata fino ad allora di una varietà di interpretazione, viene definita in modo stabile. Infine, lobiettivo centrale è rappresentato dal riuscire a collegare questo processo di definizione di una tecnologia con il più generale contesto sociale.

                                     

4. Il quadro tecnologico

Uno dei concetti più importanti dellapproccio SCOT per collegare linnovazione tecnologica al contesto sociale è quello di frame tecnologico o quadro tecnologico. Esso rappresenta il quadro cognitivo e sociale allinterno del quale un certo manufatto è pensato e realizzato. A tal proposito, lesempio più noto tra le ricerche di Wiebe Bijker è quello dellinvenzione della bicicletta moderna alla fine del XIX secolo. Tale innovazione coinvolse innanzitutto lo slittamento da un frame tecnologico che concepiva la bicicletta come uno strumento di ardimento e di espressione della mascolinità, verso un altro che vedeva la bicicletta come utile ed economico mezzo di trasporto. Sebbene le innovazioni tecniche necessarie per costruire il nuovo tipo di bicicletta esistessero già da alcuni anni, fu il cambiamento del quadro di riferimento tecnologico attraverso cui la bicicletta era socialmente considerata che costituì limpulso per questa trasformazione.

                                     

5. Critiche allapproccio SCOT

Soprattutto nelle sue prime formulazioni e nei vari epigoni prodotti, in tale modello sono state riconosciute varie inadeguatezze. Una delle più calzanti critiche è relativa al fatto che lapproccio SCOT non prende in considerazione le tecnologie in quanto oggetti che riflettono diseguaglianze di potere. Le tecnologie, infatti, pur non essendo il prodotto consapevole di ideologie dominanti, riflettono comunque in un certo grado le priorità economiche di una società, che a loro volta rinforzano determinate relazioni di potere cfr. MacKay e Gillespie, 1992.

                                     

6. Altri approcci costruttivisti alle tecnologie

Tra gli altri approcci vicini al modello della costruzione sociale della tecnologia per fini e presupposti teorici vanno segnalati il modello dellActor-Network Theory di Bruno Latour e Michel Callon 1987 e lapproccio del Large Technical System di Thomas P. Hughes.