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ⓘ Socializzazione (sociologia)




Socializzazione (sociologia)
                                     

ⓘ Socializzazione (sociologia)

La socializzazione è quel processo di trasmissione di informazioni attraverso pratiche e istituzioni capaci di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale accumulato fino a quel momento grazie a due particolarità:

  • Ogni società ha una vita più lunga rispetto agli individui che la compongono
  • Il patrimonio culturale comprende linsieme di competenze sociali di base e competenze specialistiche che diversificheranno la società. Si ha per questo motivo una" socializzazione primaria ” che assicura il primo obiettivo; e una" socializzazione secondaria ” che si occupa del secondo.

Il primo stadio riguarda i primi anni di vita di un bambino, fino circa linizio delle scuole primarie. Segue poi la fase successiva che dallinizio della scuola si protrae per tutto larco della vita. Il patrimonio culturale di generazione in generazione viene modificato, in quanto la società continua a modificarsi di fronte a nuovi fattori. Per questo una parte del patrimonio la parte obsoleta viene di volta in volta accantonata e lascia spazio allinnovazione.

In altre parole, la socializzazione è un processo di apprendimento che porta i minori, inseriti in un determinato contesto sociale e culturale del quale assimilano le norme sociali e condividono il linguaggio e il riferimento ai valori, a preferire specifici codici di comportamento, modalità alimentari, interpretazioni della realtà sociale.

                                     

1. Il processo di socializzazione

Nel processo di socializzazione di una nuova generazione, sono esistenti entrambi i fattori sia quello genetico cioè che quello sociale di base, ma pare che le informazioni genetiche siano soprattutto delle potenzialità che si possono sviluppare, non delle informazioni precise e restrittive. Questo è anche ciò che più differenzia lessere umano dal resto della specie animale, che invece presenta un alto grado rispetto ad esso di informazioni genetiche precise e un minore grado di facoltà di apprendimento.

                                     

2. Le fasi della socializzazione primaria

Alla nascita, un bambino, è un essere dotato di grande plasticità entro i limiti posti dalle caratteristiche biologiche della specie. Le modalità e gli esiti della prima fase di socializzazione condizionano, ma non determinano le modalità e gli esiti delle fasi successive. Lesperienza della prima socializzazione, determinerà il rapporto che il bambino crescendo poi manifesterà nei confronti del mondo. Se la prima socializzazione risulta appagante, se lattaccamento alla madre viene ripagato con una buona interpretazione dei bisogni del bambino, egli svilupperà un atteggiamento positivo nei confronti della vita. La stabilità affettiva, il frequente contatto fisico, sono tutti fattori che creano nel bambino sicurezza e fiducia in se stesso e nel mondo che lo circonda.

Tuttavia, il bambino non è solamente un essere che reagisce ai fattori esterni, ma è anche lui il protagonista insieme ai genitori del rapporto che va formandosi. I genitori nelleducare il bambino dispongono di una molteplicità di metodi di punizione/premio, la loro efficacia e la loro attuazione determinerà una buona o una cattiva interiorizzazione delle regole da parte del neonato. Man mano che lindividuo cresce, i suoi rapporti sociali si estendono dalla madre, alla famiglia, a gradi sempre più elevati e diversificati. Allo stesso modo lindividuo dovrà cambiare pur mantenendo stabile la propria identità. In questo processo si possono distinguere due componenti che corrono parallelamente:

  • Identificazione: il riconoscersi simili ad un determinato gruppo.
  • Individuazione: scoprire la propria specificità personale.
                                     

3. Socializzazione nelle classi sociali

Il processo di socializzazione assume caratteri diversi anche in base alle classi sociali. Per esempio, la classe media ha una tendenza a incoraggiare le nuove generazioni allautonomia, allautocontrollo, alla fiducia in se stessi; al contrario la classe operaia storicamente incoraggia tendenzialmente più alla conformità, allobbedienza, allordine. Oggi però, questi fattori risultano meno incisivi in una società moderna.

  • Christian Schonwetter spiegò come i genitori siano dotati di una razionalità inconsapevole nei confronti del rapporto con i propri figli per cui più ci si trova in una classe sociale bassa, tanto più il genitore tenderà a impostare in maniera totalitarista il rapporto con i figli, quasi preparandoli alle difficoltà sociali che quella classe comporta.
  • Frank Riessman ha individuato il prevalere della personalità eterodiretta dipendente dal giudizio e dai messaggi dei media nella società moderna rispetto a una personalità autodiretta dipendente da criteri e valori interiorizzati della società pre-moderna.


                                     

4. La socializzazione secondaria

La socializzazione secondaria, è quellinsieme di pratiche messe in atto dalla società che consentono agli individui di assumere ed esercitare ruoli adulti. Ogni individuo ricopre una pluralità di ruoli che si colloca tra loro in sfere separate. Dalla sfera dei ruoli familiari a quelli professionali ecc. Il termine che individua linsieme dei ruoli di un individuo, si chiama role set. I ruoli cambiano e/o si evolvono nel tempo, inoltre sono tra loro interdipendenti per cui una svolta nellambito di un ruolo può comportare cambiamenti e/o assestamenti negli altri ruoli che il soggetto ha. La socializzazione secondaria è dunque un processo continuo, che dura tutto larco della vita e di cui si possono sottolineare due aspetti:

  • Laspetto della continuità del processo di socializzazione secondaria, per cui lindividuo diventa consapevole al contrario della socializzazione primaria della propria posizione allinterno di un processo duraturo dentro il quale lui è lagente primario del processo stesso.
  • Laspetto cumulativo di tutti in processi di apprendimento che accompagnano la socializzazione.
                                     

5. Gli agenti della socializzazione secondaria

La scuola, è la prima istituzione sociale extradomestica con la quale lindividuo inizia il proprio processo di socializzazione secondaria. Al di là dei contenuti dellinsegnamento, il soggetto, è innanzitutto indotto a socializzarsi con gli altri attraverso una molteplicità di ruoli che si trova a interpretare di fronte allautorità dellinsegnante, la tendenza alla prestazione premiata, la competizione con i compagni ma anche la cooperazione con i compagni stessi.

Il gruppo dei pari, cioè tra individui che sono formalmente sullo stesso piano e tra i quali non esiste un rapporto sanzionato di autorità o di subordinazione svolgono un importante ruolo lungo il processo di socializzazione secondaria. Tra i vari tipi di gruppo a cui un soggetto può appartenere, unimportanza particolare spetta ai gruppi politici che determinano la socializzazione politica dellindividuo. Ogni gruppo politico infatti dispone di strumenti di indottrinamento e di controllo per incanalare i propri membri nella direzione delle proprie linee dazione.

Tra i mezzi di socializzazione secondaria, ormai sono di primo piano anche i mezzi di comunicazione di massa in quanto la loro influenza si sovrappone a quella degli altri agenti di socializzazione. È noto infatti come i mass media, possono svolgere unattiva concorrenza agli altri agenti di socializzazione, talvolta producendo anche dei conflitti di socializzazione.

                                     

6. I conflitti di socializzazione

Gli agenti di socializzazione agiscono indipendentemente luno dallaltro per cui un individuo nel corso della vita accumula delle esperienze di socializzazione tuttaltro che armoniche e lineari. Listituzione della scuola, ad esempio può produrre in un individuo degli effetti incoerenti quando un insegnante sfiducia e un altro incoraggia uno stesso ragazzo. I mezzi di comunicazione di massa sono altrettanto incoerenti e producono effetti di dispersione e eterogeneità piuttosto che di omologazione. Nel processo di socializzazione secondario, lindividuo può portare coerenza nei processi di socializzazione conflittuali e contrastanti, dato che egli stesso è lagente primario a differenza della socializzazione primaria dove il soggetto è ancora inerme. È quindi proprio lindividuo che compiendo le sue scelte nellarco della sua vita, costruirà una coerente identità propria.