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ⓘ Guido da Pisa (geografo)




                                     

ⓘ Guido da Pisa (geografo)

Della sua vita non si conosce praticamente nulla. Il Liber Maiolichinus cita un Vido, illustre e colto levita - cioè diacono - che partecipò nel 1113 allimpresa pisana contro i Saraceni nelle isole Baleari, notizia corrispondente a fonti darchivio pisane di un Guido diacono partecipante alla spedizione delle Baleari.

Guido un compilatore di testi storici e geografici. Nella raccolta che costituisce il codice Vaticanus latinus 11.564 della Biblioteca apostolica Vaticana, egli mise insieme le Chronica maiora di Isidoro di Siviglia le Historiae adversus paganos di Paolo Orosio, aggiungendo c. 184 r la notizia di un terremoto avvenuto a Pisa nel 1117.

Unaltra compilazione, contenuta nel codice Egerton 818 della British Library di Londra, comprende le Collectanea rerum memorabilium di Gaio Giulio Solino e il De septem miraculis mundi del venerabile Beda, e si conclude con sei esametri nei quali Guido si presenta come autore della raccolta: "Me Guido collegit studiose" c. 52 r.

Lopera più nota di Guido è la Geographica, in quattro libri: il primo libro, composto di brani tratti dalla Cosmographia dellAnonimo ravennate, dall Historia Longobardorum di Paolo Diacono e dalle Collectanea di Solino, descrive i territori dei quali si componeva lImpero romano; il secondo libro descrive brevemente lantica società romana, seguendo le Etymologiae di Isidoro di Siviglia, il terzo tratta della geografia, seguendo ancora lAnonimo ravennate, e il quarto libro descrive la guerra di Troia secondo il De excidio Troiae historia di Darete Frigio le gesta di Alessandro Magno dello Pseudo-Callistene.

Il nome dellautore è presente nel prologo - "ego Guido inductus pro scientia mea" - e alla fine dellopera - "Ex quibus haec Guido documenta decora reliquit" - menzionando anche lanno in cui fu scritta lopera: "anno ab incarnatione eius millesimo centesimo XIX".

Lopera è contenuta nel codice Bruxellensis 3897-3919 della Bibliothèque Royale di Bruxelles; parzialmente nel Florentinus Riccardianus 881, nel Mediolanensis Ambrosianus R 114, nel Romanus Sessorianus 286 della Biblioteca nazionale di Roma, e nel Caesareus CCCXXXIII, Endlicheri 3.190 di Vienna.