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ⓘ Pianeta oceano




Pianeta oceano
                                     

ⓘ Pianeta oceano

Con pianeta oceano si indica un ipotetico tipo di pianeti caratterizzati dallavere la superficie completamente ricoperta da un oceano profondo centinaia di chilometri.

La loro esistenza è stata suggerita da David J. Stevenson del Caltech, da Alain Léger dell Institut dAstrophysique Spatiale dellUniversità di Parigi-Sud e da Marc Kuchner dellHarvard-Smithsonian Center for Astrophysics nel 2003. A Léger è attribuita inoltre la paternità del nome.

                                     

1. Descrizione

Durante la formazione di un sistema planetario, la distanza dalla stella centrale è uno dei fattori principali che determinano la composizione dei corpi planetari. Nello specifico, quelli che si formano oltre il limite della neve del disco planetario hanno un elevato contenuto di sostanze volatili, tra cui acqua, ammoniaca e metano, pari circa al 50 % del peso. Perché una super-Terra possa essere considerata un pianeta oceano dovrebbe avere più del 10% della sua massa composta da acqua. Numerose simulazioni numeriche della dinamica dei sistemi planetari in formazione hanno mostrato che i pianeti possono lasciare le regioni in cui si sono formati e migrare, allontanandosi o avvicinandosi rispetto alla stella centrale. Esiste, dunque, la possibilità che un pianeta del sistema planetario esterno o una sua luna ghiacciata, oltrepassi il limite della neve giungendo in regioni del sistema in cui lacqua possa mantenersi allo stato liquido. Quando ciò accade, considerando lalto contenuto di acqua di simili corpi, sul pianeta si forma un vasto oceano che può raggiungere centinaia di chilometri di profondità.

Le immense pressioni che si registrano nelle regioni più profonde delloceano conducono alla formazione di un mantello di ghiaccio, cristallizzato in forme esotiche VII, X e XI, tipicamente non presenti sulla Terra. Al di sotto di tale strato sarebbe probabilmente presente un mantello ricco di silicati e un nucleo di ferro, come per linterno della Terra. Se il pianeta fosse sufficientemente vicino alla stella centrale, potrebbe essere raggiunta la temperatura di ebollizione dellacqua e questultima potrebbe raggiungere lo stato supercritico, condizione che condurrebbe allassenza di una superficie ben definita. Viceversa, se la temperatura superficiale fosse inferiore al punto di congelamento dellacqua, loceano sarebbe coperto di ghiaccio I h, come accade su Europa, luna di Giove.

Nel Sistema solare non sono presenti pianeti oceano, anche se lidea alla base della loro possibile esistenza è stata suggerita dallo studio dei satelliti medicei di Giove, in particolare di Ganimede. La ricerca si sta quindi concentrando sulla possibilità di una rilevazione di pianeti oceano extrasolari, che dovrebbero essere caratterizzati da una massa simile a quella della Terra e da una minore densità. Ciò, tuttavia, non è sufficiente a confermare lidentificazione, dal momento che pianeti circondati da un ampio involucro di gas potrebbero essere scambiati per pianeti oceano.

                                     

2. Candidati

Lacqua è molto diffusa nelluniverso e i pianeti oceano potrebbero esserlo anchessi.

GJ 1214 b, con una massa di 6.55 ± 0.98 M ⊕ e un raggio medio di 2.678 ± 0.13 R ⊕, è il principale candidato ad essere un pianeta oceano. Ulteriori osservazioni sono tuttavia necessarie per confermare tale ipotesi. Si pensa che anche Kepler-22 b, con un raggio medio di 2.4 R ⊕, ma la cui massa non è ancora ben definita, possa essere un pianeta oceano.

                                     

3. Fantascienza

Nella letteratura di fantascienza sono stati immaginati alcuni pianeti che potrebbero, ad una prima impressione, essere scambiati per pianeti oceano. Manaan e Kamino della saga fantascientifica di Guerre stellari, come anche la Terra di un tempo futuro, in cui è ambientato il film Waterworld di Kevin Reynolds, sono in realtà pianeti terrestri interamente o quasi ricoperti dallacqua. Infatti, affiorano dalloceano globale delle piccole isole, seppure di estensione estremamente limitata, che testimoniano lesistenza di una crosta sommersa, relativamente profonda. Analogamente accade per Solaris, ideato da Stanisław Lem nel 1961.

Lepisodio Trenta giorni della quinta serie di Star Trek: Voyager è parzialmente ambientato su un pianeta composto interamente di acqua, tenuta insieme da un campo di contenimento. Un pianeta del genere, fisicamente impossibile, non è classificabile come pianeta oceano.

Nella tetralogia di Dan Simmons "I Canti di Hyperion" è presente il pianeta Mare Infinitum, integralmente ricoperto doceani.

Nel film Interstellar di Christopher Nolan, il primo dei tre pianeti visitati dagli astronauti è completamente ricoperto da un sottile strato dacqua, mentre la gran parte è raccolta in immense onde alte chilometri che percorrono tutto il pianeta, mosse dalle forze mareali di un buco nero nelle vicinanze.

Nel film Il quinto elemento di Luc Besson 1997 parte dellazione si svolge sul pianeta oceano Fhloston, luogo di villeggiatura percorso da una immensa nave da crociera.

Nel videogioco Subnautica il giocatore deve sopravvivere in un pianeta oceano in cui è naufragato.